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    Morto Salvatore Piscicelli, il regista napoletano aveva 76 anni

    Si è spento questa mattina a Roma, all’età di 76 anni, il regista Salvatore Piscicelli. Figura riservata e personale, Piscicelli era un appassionato osservatore del lavoro altrui e un abile sperimentatore del linguaggio cinematografico, grazie alla sua formazione da critico.PUBBLICITA

    Nato a Pomigliano d’Arco nel 1948, Piscicelli crebbe nella Napoli degli anni ’70, un periodo di grande fermento culturale. In questo contesto esordì dietro la macchina da presa nel 1976 con il documentario “La canzone di Zeza”.

    Punti Chiave ArticoloIl suo primo lungometraggio, “Immacolata e Concetta” (1979), fece scalpore per la sua storia d’amore tra due donne e lo consacrò come nome di riferimento del nuovo cinema italiano. Due anni dopo, con “Le occasioni di Rosa”, vinse il David di Donatello a Marina Suma come miglior attrice esordiente. Piscicelli rimase sempre fedele ai suoi temi più profondi: la figura femminile, le contraddizioni dell’amore e della coppia. Tra i suoi film più noti ricordiamo “Regina” (1987), “Baby Gang” (1992), “Quartetto” (2001) e “Vita segreta di Maria Capasso” (2019).
    Considerato un “maestro” da molti, tra cui Mario Martone e Paolo Sorrentino, Piscicelli era un artista schivo e restio ai compromessi commerciali. La sua scomparsa lascia un vuoto significativo nel panorama del cinema italiano. Ecco alcuni dei suoi film più importanti: Immacolata e Concetta (1979)Le occasioni di Rosa (1981)Blues metropolitano (1985)Regina (1987)Baby Gang (1992)Quartetto (2001)Alla fine della notte (2003)La comune di Bagnaia (2005)Vita segreta di Maria Capasso (2019)Oltre ai film, Piscicelli ha scritto anche alcuni romanzi e sceneggiature. La sua scomparsa rappresenta una perdita significativa per il cinema italiano. Era un regista unico, capace di raccontare storie profonde e complesse con uno stile sempre personale e originale.
    Leggi AncheSiamo la redazione di Cronache della Campania. Sembra un account astratto ma possiamo assicurarvi che è sempre un umano a scrivere questi articoli, anzi più di uno ed è per questo usiamo questo account. Per conoscere la nostra Redazione visita la pagina “Redazione” sopra nel menù, o in fondo..Buona lettura! LEGGI TUTTO

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    Le carceri Italiane diventate “ring” per regolamenti di conti: aggressioni e risse tra clan

    Il brutale pestaggio di un detenuto nel carcere di Roma fa da macabra cornice all’escalation di violenza che insanguina le carceri italiane.PUBBLICITA

    Sono oltre 200, dall’inizio dell’anno, le aggressioni e risse tra clan e gruppi di detenuti, che trasformano gli istituti penitenziari in veri e propri ring.

    Punti Chiave ArticoloAgenti penitenziari: “Non siamo arbitri tra clan, servono soluzioni vere!” “Non possiamo essere scaricati del compito scomodo di fare da arbitri tra bande rivali”, sbotta Aldo Di Giacomo, segretario generale del S.PP.. “Come accaduto al Malaspina di Palermo, dove un agente intervenuto per sedare una rissa tra clan palermitani è finito in ospedale dopo un pugno in faccia”. Le carceri, nuove piazze di spaccio e regolamenti di conti Di Giacomo denuncia la situazione intollerabile: “Le carceri sono diventate ‘piazze’ di spaccio e affari, al pari delle più note di Napoli, Milano, Roma e Palermo”. Mafia e criminalità organizzata continuano a dirigere le loro attività illecite dalle celle, vanificando anni di indagini e arresti da parte delle forze dell’ordine.
    “Stato spettatore, agenti a rischio: serve un intervento immediato!” “Lo Stato assiste inerme a questo scempio, come fosse un barbaro spettacolo di boxe o lotta greco-romana”, accusa il segretario del S.PP.. “Noi agenti, invece, non possiamo rimanere spettatori. Mettiamo la faccia, rischiando quotidianamente la vita per fronteggiare aggressioni e rivolte, ricevendo pugni e ferite da armi contundenti”. Rischio di morti tra gli agenti, dimissioni del Ministro Nordio e sottosegretario Del Mastro?” “Temiamo fortemente che in questa situazione senza controllo, tra rivolte, aggressioni e tentativi di fuga, possa scapparci il morto tra il personale penitenziario”, ammonisce Di Giacomo. “In qualsiasi altro Stato civile, le dimissioni del Ministro Nordio e del sottosegretario Del Mastro sarebbero automatiche. Da noi, invece, sembra quasi un merito non essere capaci di trovare soluzioni”.
    Il grido di aiuto di Di Giacomo si conclude con un accorato appello: “È inaccettabile che le carceri italiane siano diventate terra di nessuno. Serve un intervento immediato e concreto da parte del Governo per ripristinare sicurezza e legalità negli istituti penitenziari. Non possiamo attendere un’altra tragedia per agire!” Leggi Anche LEGGI TUTTO

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    Napoli la città meno cara d’Italia: indagine del Codacons

    Napoli risulta la più economica d’Italia nel 2024, mentre Aosta si conferma la città più cara. Lo rivela un’indagine del Codacons che ha messo a confronto i prezzi di beni e servizi nelle principali città italiane.PUBBLICITA

    Milano seconda per il costo della vita, seguita da Bolzano. Analisi che serve a capire come cambi la spesa dei cittadini a seconda del luogo di residenza.

    Punti Chiave ArticoloLa città col costo della vita più basso risulta Napoli, dove per gli stessi beni e servizi si spende un totale di 363 euro, seguita da Palermo con 392,7 euro. Nel confronto tra la città più cara e quella più economica, si scopre che ad Aosta la vita costa in media il 57,8% in più rispetto a Napoli – stima il Codacons.
    La situazione cambia se si analizza solo il carrello della spesa alimentare: per l’acquisto di 28 prodotti di largo consumo, dall’ortofrutta ai latticini, passando per carne, pasta, pane, bevande e prodotti in scatola, la spesa più alta si registra a Bolzano, con uno scontrino da oltre 208 euro, seguita da Trieste (206 euro) e Milano (203,6 euro), contro una media nazionale, per le stesse voci, di circa 187 euro – aggiunge il Codacons – Il carrello più ‘leggero’ a Catanzaro, dove per l’acquisto dei medesimi prodotti si spendono 156,5 euro. Spesa alimentare: Bolzano ha il carrello della spesa più caro (oltre 208 euro) per 28 prodotti di largo consumo.Catanzaro la città più economica per la spesa alimentare (156,5 euro).Tra i prodotti più cari:Pasta: a Pescara (2,45 euro/kg)Carne bovina: a Bologna (23,79 euro/kg)Tonno in scatola: a Bari (17,3 euro/kg)Tra i prodotti più convenienti:Caffè tostato: a Bari (9,3 euro/kg)Pasta: a Palermo (1,38 euro/kg)Carne bovina: a Catanzaro (circa 16 euro/kg)Altri servizi: Bologna la città più cara per la messa in piega dal parrucchiere (22,2 euro).Trieste vanta il prezzo più alto per il taglio donna (29,7 euro).Napoli la città più economica per parrucchiere (11,9 euro la messa in piega, 12,8 euro il taglio).
    Venezia la città dove la toilette per cani costa di più (oltre 42 euro).Firenze la città dove il lavaggio auto è più conveniente (7,93 euro).Milano la città più cara per il panino al bar (5,39 euro contro la media nazionale di 3,6 euro). Catanzaro la città dove costa meno l’equilibratura gomme e convergenza (circa 38 euro). Milano la città con il prezzo più alto per l’equilibratura gomme e convergenza (88 euro). In generale, il Codacons sottolinea che il costo della vita in Italia varia notevolmente da città a città, con differenze significative anche per singoli beni e servizi. Leggi AncheEsperto in diritto Diplomatico e Internazionale. Lavora da oltre 30 anni nel mondo dell’editoria e della comunicazione. E’ stato rappresentante degli editori locali in F.I.E.G., Amministratore di Canale 10 e Direttore Generale della Società Centro Stampa s.r.l. Attento conoscitore della realtà Casertana. LEGGI TUTTO

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    Stefano De Martino respinge le accuse: “Io amico di Arianna Meloni? Sono raccomandato dal pubblico”

    Napoli. “Se fossi stato amico di Arianna Meloni avrei fatto Sanremo cinque anni fa”, scherza Stefano De Martino, protagonista assoluto della presentazione dei palinsesti Rai a Napoli.PUBBLICITA

    Conduttore di punta di Rai2, De Martino è pronto per la sua nuova sfida: dal 2 settembre sarà al timone di Affari Tuoi su Rai1, raccogliendo l’eredità di Amadeus.

    Punti Chiave ArticoloUn contratto quadriennale lo lega alla Rai, dimostrando la grande fiducia dell’azienda nel suo talento. “Non sono qui per raccomandazioni”, sottolinea De Martino, “ma perché il pubblico ha apprezzato il mio lavoro, soprattutto con Stasera tutto è possibile. Sono entrato in Rai grazie a Carlo Freccero cinque anni fa e ora sono pronto per questa nuova avventura”. Tra le novità del programma, pacchi ecosostenibili in carta e la volontà di mantenere la tradizione del format. “Affari Tuoi è un’automobile – spiega De Martino – io entro, sistemo lo specchietto e lo schienale, ma la macchina è sempre la stessa”.
     Sanremo? Devo fare ancora molte cose Sanremo? Per ora non ci pensa. “Abbiamo tante cose da fare prima”, dice. “Certo, a chi non piacerebbe Sanremo? Ma sono entusiasta di Affari Tuoi e lo guardo da casa molto volentieri. Se Carlo Conti mi chiamasse come co-conduttore per una serata, comunque, non saprei dire di no”. De Martino è consapevole della responsabilità del suo nuovo ruolo in access prime time: “Fare il conduttore significa entrare nelle case delle persone e fargli compagnia. È una palestra fondamentale per questo mestiere e non vedevo l’ora di iniziare”. Il debutto con Affari Tuoi è fissato per il 2 settembre: “Volevo farmi trovare lì dagli italiani al rientro dalle vacanze”, conclude De Martino. “Sono sicuro che si divertiranno”.
    Il direttore Marketing Rai, Stefano Coletta, ha definito De Martino uno dei volti chiave per svecchiare l’azienda. “Non è carino dirlo”, replica De Martino con un sorriso, “ma la Rai è sempre stata giovane e lo dimostra ancora una volta”. Leggi Anche LEGGI TUTTO

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    Scoperta maxi truffa per ottenere crediti fiscali

    Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Asti, ambito operazione Ghost Ace, sotto la guida della Procura della Repubblica di Asti, ieri hanno dato esecuzione, in collaborazione con i colleghi di altri reparti del Corpo, ad un sequestro preventivo impeditivo di crediti fiscali per un valore di oltre 300 milioni di euro, disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Asti ed attuato attraverso il blocco dei relativi cassetti fiscali sulla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate.PUBBLICITA

    Si tratta dell’esito di articolate indagini, eseguite dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Asti, che hanno portato in pochi mesi a fare luce sulla intricata trama di una ingente frode ai danni dello Stato ordita per captare profitti illeciti da parte di 6 persone attive tra Lazio, Lombardia, Calabria e Campania, e più precisamente nelle province di Milano, Roma, Avellino e Reggio Calabria. Costoro hanno agito così illecitamente realizzando la costituzione, l’intermediazione e in parte la cessione di una rilevantissima quantità di crediti fiscali, risultati inesistenti; oltre 270 le società cartiere scoperte dalle fiamme gialle astigiane, cioè partite iva intestate a ditte e società esistenti solo cartolarmente.

    Queste “cartiere”, cui si deve la generazione dei crediti fiscali incriminati per oltre 300 milioni – hanno permesso agli attori della truffa di farne acquistare una buona parte – dietro pagamento di compenso – da parte di 80 società (clienti), che se ne sarebbero avvalse per la compensazione dei loro debiti tributari; si tratta di imprese queste ultime effettivamente esistenti, sparse sul territorio nazionale e non coinvolte nelle indagini. Esse infatti sono da ritenere del tutto ignare della truffa posta alla base dei crediti fiscali che hanno acquistato per tentare di compensare i propri debiti tributari, ma potrebbero comunque subirne un danno, per l’impossibilità di ottenere la compensazione fiscale, visto gli esiti degli accertamenti della Guardia di Finanza.
    Le indagini delle fiamme gialle – che hanno dovuto superare le barriere frapposte dagli indagati che comunicavano tra loro prevalentemente mediante chat criptate – hanno portato alla luce il tentativo fraudolento di porre in circolazione complessivi crediti fiscali inesistenti relativi a: Di particolare interesse la scoperta di un sistema di frode riguardante l’illecita costituzione di crediti d’imposta denominati ACE (Aiuti alla Crescita Economica), di cui al D.L. n. 73/2021 art. 16, che prevedeva (la norma non è più in vigore) per il contribuente la possibilità di beneficiare di un credito d’imposta calcolato sul 15% dell’aumento del capitale sociale per anno di riferimento, applicando su tale ammontare l’aliquota IRES del 24%.

    E’ stato accertato come gli indagati avessero utilizzato oltre 230 intestatari di partita iva compiacenti, risultati privi di struttura economica e per lo più completamente sconosciuti al fisco (evasori totali); questi soggetti IVA, esistenti solo sulla carta, hanno solo formalmente dichiarato un aumento del capitale sociale, con il solo fine di poter costituire il menzionato beneficio fiscale. Questi crediti d’imposta, in ristretto arco temporale (2 giorni al massimo), erano poi oggetto di molteplici cessioni e trasferimenti in cassetti fiscali riferibili a diversi soggetti e/o società, in alcuni casi lo stesso credito è stato scambiato tra 34 diversi soggetti; ciò in modo da rendere impossibile tracciare e collegare tali movimenti per risalire al soggetto economico generante e, conseguentemente, risalire all’ultimo soggetto, quello che ha infine proceduto alla sua indebita compensazione.
    Per aggirare i controlli previsti dal Decreto lgs 59/2011 da parte dell’Agenzia delle Entrate, i crediti così fittiziamente costituiti, per ciascun soggetto, non superavano mai la soglia dei € 150.000. L’attività svolta ieri dai finanzieri astigiani costituisce la conclusione di articolate indagini e accertamenti tipici della Guardia di Finanza, quale unico organo specializzato di polizia giudiziaria economico-finanziaria operante a tutela del Bilancio dell’Unione Europea, dello Stato e degli Enti locali, primaria missione istituzionale del Corpo, mirata nel caso di specie a prevenire e contrastare le illecite condotte che pregiudicano il corretto impiego delle ingenti risorse pubbliche erogate per contribuire al rilancio dell’economia. Si sottolinea che il procedimento penale si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo in caso di emissione di una sentenza irrevocabile di condanna.
    Leggi AncheCollaboratore di lunga data di Cronache della CampaniaDa sempre attento osservatore della società e degli eventi.Segue la cronaca nera. Ha collaborato con diverse redazioni. LEGGI TUTTO

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    Sequestrato un milione di litri di alcol di contrabbando dall’Est Europa: 20 indagati

    La Guardia di Finanza di Treviso, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Udine, ha smantellato un’organizzazione criminale che introduceva illegalmente alcol etilico dall’Est Europa per produrre e vendere superalcolici al nero.PUBBLICITA

    L’operazione è durata due anni (dal 2022 al 2024) e ha portato al sequestro di 85.000 litri di alcol etilico, 3 laboratori clandestini e 2 autoarticolati.

    Punti Chiave ArticoloSono state denunciate 20 persone per vari reati, tra cui contrabbando, ricettazione, contraffazione e sottrazione all’accisa. L’alcol sequestrato era destinato alla produzione di whisky, grappe, limoncelli, gin, vodka e altri liquori che venivano poi venduti con etichette e contrassegni falsi.
    Le indagini hanno permesso di scoprire che l’alcol veniva importato dall’Est Europa (Polonia, Slovenia, Serbia) e spacciato per prodotti non soggetti ad accisa (igienizzante, biocida, lavavetri, disinfettante) per eludere i controlli. I falsari utilizzavano anche società di copertura per simulare l’importazione di prodotti legittimi. L’analisi dei prodotti sequestrati ha rivelato la presenza di sostanze nocive come alcol isopropilico, glicole etilenico e metanolo, che li rendevano pericolosi per la salute.
    Impatto dell’operazione: L’operazione ha permesso di:Interrompere un pericoloso traffico di alcol contrabbandoTogliere dal mercato prodotti pericolosi per la saluteProteggere i consumatori e gli operatori onestiRecuperare ingenti somme di denaro per le casse dello Stato (11,5 milioni di euro di accisa e IVA evasi) Leggi AncheEsperto in diritto Diplomatico e Internazionale. Lavora da oltre 30 anni nel mondo dell’editoria e della comunicazione. E’ stato rappresentante degli editori locali in F.I.E.G., Amministratore di Canale 10 e Direttore Generale della Società Centro Stampa s.r.l. Attento conoscitore della realtà Casertana. LEGGI TUTTO

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    Bambina di un anno muore in auto: era stata dimenticata dal padre

    Una giornata di caldo torrido si trasforma in dramma per una famiglia di Marcon in provincia di Venezia. Una piccola di un anno ha perso la vita dopo essere stata dimenticata per diverse ore all’interno dell’auto del padre, parcheggiata sotto il sole cocente.PUBBLICITA

    Le prime ricostruzioni parlano di una tragica dimenticanza. L’uomo, dopo aver caricato la figlia sul seggiolino, si sarebbe recato al lavoro, dimenticandosi completamente della sua presenza nell’auto. Solo alcune ore dopo, accorgendosi dell’accaduto, ha dato l’allarme.

    I soccorsi sono stati tempestivi, ma purtroppo vani. La piccola era già priva di vita all’arrivo dell’ambulanza.
    I genitori, sconvolti dalla tragedia, sono stati a loro volta ricoverati in ospedale in stato di choc.

    Si tratta dell’ennesima dramma di questo tipo. Solo pochi giorni fa, un caso simile si era verificato in Arizona, dove una bimba di 2 anni è morta per lo stesso motivo. Negli Stati Uniti, purtroppo, queste tragedie sono frequenti: nel 2023 sono morti 29 bambini, mentre nel 2024 il numero è già a 13.
    Per questo motivo, dal 2020 è obbligatorio l’utilizzo di dispositivi di sicurezza nelle auto per prevenire questi incidenti. L’Asaps, associazione di Polstrada, ribadisce l’importanza di questi dispositivi e ricorda che, soprattutto durante i viaggi estivi, “vige l’obbligo del seggiolino antiabbandono, con sanzioni pesanti”.
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    Giuseppe De Rosa al via dell’Ultra NORWAY Race: alla caccia del terzo titolo mondiale

    L’ultramaratoneta salese Giuseppe De Rosa è pronto per una nuova sfida nel Continental Challenge, con l’obiettivo di conquistare per la terza volta il titolo mondiale del circuito. Questa volta, l’evento è l’Ultra NORWAY Race, organizzato dal circuito francese Canal Aventure, e si svolgerà dal 19 al 21 luglio a 350 km a nord del Circolo Polare Artico, in Norvegia.PUBBLICITA

    “Questa nuova gara è molto importante per il raggiungimento di un ambizioso traguardo personale, perché apre le porte a un sogno: giocarsi per la terza volta il titolo mondiale del circuito, impresa in cui nessun altro è riuscito,” ha dichiarato De Rosa alla partenza. L’Ultra NORWAY Race è una prova di resistenza estrema: una ultramaratona non-stop di 140 km in autosufficienza alimentare, con un dislivello positivo e negativo di 9000 metri.

    I partecipanti devono completare la distanza entro 48 ore, rispettando i tempi limite ai vari punti di controllo lungo il percorso. Un supporto tecnico e un’equipe medica saranno presenti per tutta la durata dell’evento. “Per me è davvero un privilegio e un onore ritornare nel circuito del Continental Challenge, di cui sono campione mondiale per due volte consecutive, avendo portato a termine tutte le gare nei cinque continenti,” ha aggiunto De Rosa.
    “Sono orgoglioso di essere stato l’unico italiano a ricevere il prestigioso titolo, consegnato nella mia città natale direttamente dall’organizzatore Jerome Lollier, che ringrazio per questa terza opportunità. La gara in Norvegia apre nuovi scenari e rinnova la possibilità di compiere una straordinaria impresa, per la quale sono grato ai miei sponsor, amici e sostenitori di sempre.”

    La competizione si svolge nelle Alpi di Lyngen, con il traguardo sul lungomare di Tromsø, la città degli avventurieri. I partecipanti attraverseranno paesaggi mozzafiato di alte montagne e fiordi blu, concludendo il percorso attraversando la Cattedrale dell’Artico e l’iconico ponte di Tromsø, il tutto sotto la luce del sole di mezzanotte che illumina gli splendidi scenari della Norvegia settentrionale.

    “La due giorni in Norvegia si aggiunge ad altre due ultramaratone a cui ho partecipato da aprile ad oggi: la Highland Ultra in Scozia e la Jungle Ultra in Perù, entrambe disputate nel circuito inglese Beyond the Ultimate, che si intreccia con quello di Canal Aventure,” ha concluso De Rosa.
    Esperto in diritto Diplomatico e Internazionale. Lavora da oltre 30 anni nel mondo dell’editoria e della comunicazione. E’ stato rappresentante degli editori locali in F.I.E.G., Amministratore di Canale 10 e Direttore Generale della Società Centro Stampa s.r.l. Attento conoscitore della realtà Casertana. LEGGI TUTTO

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    Trattamento laser degli occhi: Cosa c’è da sapere

    Il trattamento laser degli occhi è una soluzione sempre più popolare per chi desidera correggere problemi di vista come miopia, ipermetropia e astigmatismo. Grazie ai progressi della tecnologia, oggi è possibile migliorare significativamente la propria visione e ridurre la dipendenza da occhiali e lenti a contatto. PUBBLICITA

    Questo articolo ti guiderà attraverso tutto ciò che c’è da sapere sul trattamento laser degli occhi, dalle diverse tecniche disponibili alle considerazioni pre e post-operatorie. Se stai pensando di sottoporti a questa procedura, è importante essere ben informato per prendere una decisione consapevole e serena.

    Punti Chiave Articolo Cos’è il Trattamento Laser degli Occhi: Una rivoluzione per la tua vista Il trattamento laser degli occhi è una procedura medica avanzata che utilizza la tecnologia laser per correggere difetti refrattivi come miopia, ipermetropia e astigmatismo. Questo trattamento permette di rimodellare la cornea, la parte anteriore dell’occhio, migliorando così la capacità di focalizzare la luce sulla retina e, di conseguenza, la qualità della visione. Puoi scoprire di più sulla chirurgia laser dell’occhio in Svizzera qui. Lo sviluppo delle tecnologie laser in oculistica ha avuto inizio negli anni ’80 e da allora ha subito enormi progressi. Tra i trattamenti più conosciuti e diffusi troviamo il Lasik, la PRK e il più recente SMILE. Ogni tecnica ha le sue peculiarità e viene scelta in base alle specifiche esigenze del paziente. Il trattamento laser è considerato sicuro ed efficace, con un’alta percentuale di successo e una rapida ripresa post-operatoria. Se stai cercando una soluzione duratura per migliorare la tua vista, il trattamento laser potrebbe essere la risposta giusta per te.
    Tipi di Trattamenti Laser Quando si tratta di correggere i difetti visivi con il laser, esistono diverse tecniche tra cui scegliere, ciascuna con le proprie caratteristiche e vantaggi. Ecco una panoramica dei trattamenti laser più comuni:
    Lasik (Laser-Assisted in Situ Keratomileusis) Il Lasik è probabilmente il trattamento laser per gli occhi più conosciuto e utilizzato. Durante questa procedura, l’oculista crea un sottile lembo nella cornea utilizzando un microcheratomo o un laser a femtosecondi. Questo lembo viene sollevato, e un laser ad eccimeri viene utilizzato per rimodellare la cornea. Infine, il lembo viene riposizionato senza bisogno di punti di sutura. Il Lasik offre un recupero rapido e minimi disagi post-operatori, rendendolo una scelta popolare per chi cerca una correzione visiva efficace. PRK (Photorefractive Keratectomy) La PRK è una tecnica laser che, a differenza del Lasik, non richiede la creazione di un lembo corneale. Invece, lo strato esterno della cornea (epitelio) viene rimosso per permettere al laser ad eccimeri di rimodellare la superficie corneale. L’epitelio ricresce naturalmente nei giorni successivi all’intervento. La PRK è spesso consigliata per pazienti con cornee sottili o altre condizioni che rendono il Lasik inadatto. Sebbene il recupero possa essere più lungo e con un maggiore disagio iniziale rispetto al Lasik, i risultati a lungo termine sono altrettanto buoni.
    Lasek (Laser Epithelial Keratomileusis) Il Lasek è una variante della PRK. Durante questa procedura, l’epitelio viene sollevato e spostato lateralmente, invece di essere completamente rimosso. Dopo il rimodellamento corneale con il laser, l’epitelio viene riposizionato sulla superficie dell’occhio. Questa tecnica combina alcuni vantaggi del Lasik e della PRK, offrendo un’opzione per coloro che necessitano di una correzione visiva ma non sono candidati ideali per il Lasik. Il SMILE è una tecnica più recente che sta guadagnando popolarità. Utilizza un laser a femtosecondi per creare un lenticolo, un piccolo pezzo di tessuto corneale, all’interno della cornea. Questo lenticolo viene poi estratto attraverso una piccola incisione, modificando la forma della cornea e correggendo la visione. Il SMILE offre un recupero veloce, minimi disagi e meno rischio di secchezza oculare rispetto al Lasik, rendendolo una scelta interessante per molti pazienti. Chi è un Buon Candidato per il Trattamento Laser Non tutti sono candidati ideali per il trattamento laser degli occhi, ma molti possono trarre grande beneficio da questa procedura. In generale, i candidati ideali sono adulti di età superiore ai 18 anni con una visione stabile da almeno un anno. Questo è importante perché la correzione laser mira a modificare permanentemente la cornea, e cambiamenti recenti nella visione possono influenzare i risultati. La salute generale degli occhi è un altro fattore cruciale. Chi ha problemi come infezioni oculari attive, gravi secchezze oculari o altre condizioni oculari preesistenti potrebbe non essere idoneo. Anche le donne in gravidanza o in allattamento dovrebbero attendere, poiché le variazioni ormonali possono influenzare la visione. È essenziale avere aspettative realistiche. Il trattamento laser può ridurre significativamente la dipendenza da occhiali e lenti a contatto, ma non garantisce una visione perfetta per tutti. Una consulenza approfondita con un oculista può aiutare a determinare se il trattamento laser è la scelta giusta per migliorare la tua qualità della vita visiva. Preparazione per il Trattamento Laser Prepararsi per il trattamento laser degli occhi è un passo importante per garantire il successo della procedura. La prima cosa da fare è fissare una visita preliminare con l’oculista, durante la quale verranno eseguiti vari esami per valutare la salute degli occhi e determinare l’idoneità al trattamento. È fondamentale seguire le istruzioni pre-operatorie fornite dal medico. Ad esempio, potrebbe essere necessario sospendere l’uso delle lenti a contatto qualche settimana prima dell’intervento per permettere alla cornea di tornare alla sua forma naturale. Inoltre, è consigliabile evitare l’uso di prodotti cosmetici, come il trucco, il giorno dell’operazione. Questi piccoli accorgimenti contribuiranno a garantire un’esperienza sicura e un recupero rapido. La Procedura Il giorno dell’intervento laser agli occhi è normale sentirsi un po’ nervosi, ma sapere cosa aspettarsi può aiutare a tranquillizzarsi. La procedura inizia con l’applicazione di gocce anestetiche per evitare qualsiasi disagio. L’oculista utilizzerà quindi un laser per rimodellare la cornea, seguendo il piano predefinito.  Il trattamento dura solitamente pochi minuti per occhio e non è doloroso. Durante la procedura, è importante rimanere rilassati e seguire le istruzioni del medico. Dopo l’intervento, potresti avvertire un leggero fastidio o sensazione di corpo estraneo, ma questi sintomi tendono a scomparire rapidamente. Considerazioni e Rischi Prima di sottoporsi al trattamento laser agli occhi, è importante considerare sia i benefici che i potenziali rischi. Sebbene la maggior parte dei pazienti ottenga risultati eccellenti, esistono alcune complicazioni possibili, come secchezza oculare, aloni notturni e, in rari casi, infezioni o problemi di guarigione. Inoltre, il costo del trattamento può essere significativo e non sempre coperto dall’assicurazione sanitaria.  È fondamentale avere aspettative realistiche e discutere a fondo con l’oculista i pro e i contro, nonché eventuali alternative. Prendere una decisione informata aiuterà a sentirsi più sicuri e preparati per il trattamento. Recupero e Post-Operatorio Il recupero post-operatorio dopo un trattamento laser agli occhi è generalmente rapido e indolore. Subito dopo la procedura, potresti avvertire un leggero bruciore o sensazione di corpo estraneo, ma questi sintomi scompaiono entro poche ore.  È fondamentale seguire attentamente le istruzioni del medico, che includono l’uso di gocce oculari per prevenire infezioni e mantenere l’occhio idratato. Evita di strofinare gli occhi e proteggili da polvere e luce intensa per alcuni giorni. La maggior parte dei pazienti riprende le normali attività entro 24-48 ore, con miglioramenti significativi della visione che continuano nelle settimane successive. Conclusione Il trattamento laser degli occhi può offrire una significativa miglioramento della qualità della vita per chi soffre di problemi visivi. Con una buona preparazione e una corretta informazione, è possibile affrontare la procedura con serenità. Consultare un oculista esperto è fondamentale per valutare la propria idoneità e fare una scelta consapevole. Una visione chiara è alla portata di mano con le moderne tecniche laser. Siamo la redazione di Cronache della Campania. Sembra un account astratto ma possiamo assicurarvi che è sempre un umano a scrivere questi articoli, anzi più di uno ed è per questo usiamo questo account. Per conoscere la nostra Redazione visita la pagina “Redazione” sopra nel menù, o in fondo..Buona lettura! LEGGI TUTTO

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    Mafia, due imprenditori arrestati a Milano. Per Dda sono vicini ai clan

    Due imprenditori sono stati arrestati dalla Direzione Investigativa Antimafia (DIA) di Milano con l’accusa di essere collegati al clan mafioso dei Barcellonesi, un’organizzazione criminale legata alla cittadina di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. Il provvedimento di arresto è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano.PUBBLICITA

    Secondo le indagini, i due imprenditori avrebbero creato società nel settore edile con sede nel capoluogo lombardo, facilitando l’operatività di imprese riconducibili a Cosa Nostra. Già noti alle forze dell’ordine per precedenti misure di prevenzione patrimoniale, gli arrestati sono accusati di aver orchestrato condotte fraudolente finalizzate all’intestazione fittizia di diverse società aggiudicatarie di appalti pubblici su tutto il territorio nazionale. Alcuni di questi appalti, di notevole valore economico, sono finanziati con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

    Una volta ottenuta l’aggiudicazione delle commesse, spesso in associazione temporanea con altre imprese, le società riconducibili agli indagati affidavano l’esecuzione materiale dei lavori ad altre società, anche situate in Calabria. L’indagine della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Milano, in collaborazione con il Gruppo d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata (GICO) del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, ha portato al sequestro preventivo di compendi aziendali, immobili e conti correnti per un valore complessivo di cinque milioni di euro. Le misure sono state eseguite in diverse regioni italiane, coinvolgendo le Fiamme Gialle di Roma, Catania, Messina, Firenze, Napoli e Catanzaro.
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    Individuato un covo di Messina Denaro in una zona residenziale di Mazara del Vallo

    La procura distrettuale di Palermo, nell’ambito delle indagini mirate a individuare la rete di fiancheggiatori che ha sostenuto, nel corso degli anni, la latitanza di Matteo Messina Denaro, ha disposto perquisizioni e ispezioni in una zona residenziale di Mazara del Vallo.PUBBLICITA

    La procura ha reso noto che le attività sono state delegate congiuntamente a investigatori della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri. Il provvedimento è scaturito da recenti approfondimenti investigativi svolti dagli investigatori dello Sco della polizia, integrati da accertamenti eseguiti dal Ros dell’Arma dei Carabinieri.

    Questi accertamenti hanno permesso di individuare un’area delimitata di Mazara del Vallo frequentata dall’ex latitante nei mesi precedenti l’arresto. In particolare, è stato identificato un complesso residenziale dove si ritiene che Messina Denaro abbia avuto la disponibilità di un’unità immobiliare ancora non individuata.
    Di conseguenza, è stato disposto lo svolgimento di attività per la completa perquisizione di tutti i garage pertinenti al complesso abitativo e per effettuare un’ispezione dei luoghi, volta ad accertare la possibile apertura di appartamenti e garage della struttura attraverso alcune chiavi, tuttora sotto sequestro, trovate a suo tempo nella disponibilità dell’ex latitante e di alcuni favoreggiatori.

    Leggi AncheEsperto in diritto Diplomatico e Internazionale. Lavora da oltre 30 anni nel mondo dell’editoria e della comunicazione. E’ stato rappresentante degli editori locali in F.I.E.G., Amministratore di Canale 10 e Direttore Generale della Società Centro Stampa s.r.l. Attento conoscitore della realtà Casertana. LEGGI TUTTO