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    Sì unanime in Commissione a risoluzioni Lega e Pd per il ritorno in via permanente della Formula Uno a Imola

    Sostenere il ritorno della Formula Uno a Imola. Lo chiedono in due risoluzioni, approvate all’unanimità in Commissione, la Lega (primo firmatario Daniele Marchetti) e il Partito democratico (prima firmataria Francesca Marchetti) in Commissione Politiche economiche presieduta da Manuela Rontini.
    L’obiettivo è quello di “fare una valutazione di eventuali costi per sostenere il ritorno della Formula Uno all’Autodromo di Imola per quest’anno. La Formula Uno è una vetrina importante per tutto il territorio- spiega Daniele Marchetti (Lega)-. Visto che c’è un impegno unanime da parte di tutte le forze politiche, sarebbe un bel segnale che viene dato al territorio”.
    Anche il Partito democratico chiede alla Giunta di “proseguire l’operato messo in campo negli ultimi mesi affinché vi sia la possibilità di rendere stabile nel calendario annuale l’appuntamento della Formula Uno a Imola”. Come spiega Francesca Marchetti (Pd): “Il Gran Premio dell’Emilia-Romagna costituisce un’occasione straordinaria per valorizzare il nostro territorio, la sua grande qualità produttiva e la diffusa capacità attrattiva, anche dal punto di vista turistico”.
    (Francesca Mezzadri)

    Imprese lavoro e turismo
    2 marzo 2021 LEGGI TUTTO

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    Assessore Mammi presenta in Commissione le linee generali del Piano Sviluppo Rurale 2021-2022: “Bisogna conciliare produttività e sostenibilità, ma servono più risorse”

    Le politiche agricole europee dei prossimi anni dovranno tenere in equilibrio produttività, competitività e sostenibilità. Dovranno, quindi, creare lavoro e ricchezza per le filiere dell’Emilia-Romagna, ma puntando allo stesso tempo su biologico, qualità, innovazione e mitigazione dei cambiamenti climatici. È questa l’idea che sta alla base delle linee generali del Piano di Sviluppo Rurale 2021-2022 illustrate in Commissione Politiche economiche (presieduta da Manuela Rontini) dall’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, che si è confrontato su una prima ipotesi di lavoro con la Consulta agricola e con le rappresentanze del mondo agricolo.
    Si tratta di un piano biennale di transizione che permette di esaurire le risorse del precedente programma pluriennale e che prepara ai prossimi sette anni di programmazione, prevedendo in questo caso risorse aggiuntive da Recovery Fund e Next generation Eu (Ngeu) stanziate per la ripresa dall’emergenza Covid. “Le risorse previste per agricoltura e settore agroalimentare non sono assolutamente sufficienti”, ha rimarcato Mammi. “Auspico che possano crescere con la programmazione che farà il nuovo governo; noi abbiamo mandato le nostre proposte al nuovo ministro Patuanelli e pensiamo che le risorse vadano concentrate nelle nelle filiere strategiche per il Paese. Inutile dire che l’agricoltura è un settore cruciale e che occorrono risorse adeguate per fare gli investimenti che servono”.
    Per la Giunta, infatti, quello che ci aspetta sarà un settennato con il “segno più”, con un leggero aumento delle risorse a disposizione, “ma comunque non sufficiente per sostenere quella che secondo noi deve essere una vera politica agricola comune.” Ancora non si sa quali saranno effettivamente le risorse a disposizione, che sono assegnate a livello nazionale e devono ancora essere ripartite, ma si stima possano essere intorno ai 380 milioni di euro (330 milioni circa da fondi ordinari e quasi 50 milioni da Ngeu) che serviranno a completare i lavori già avviati, e in alcuni casi ad aprire nuovi bandi, su temi come l’ammodernamento e la diversificazione, l’insediamento dei giovani, l’approccio di filiera, la gestione dei rischi e la prevenzione dei danni da gelate e cimice asiatica, la biodiversità, la qualità delle acque e del suolo, la riduzione delle emissioni di ammoniaca, la forestazione ambientale, i servizi alla popolazione, la digitalizzazione e l’agricoltura di precisione. “L’agricoltura è cibo, ambiente, cultura e identità”, ha ricordato Mammi. “La sfida dell’Emilia-Romagna per i prossimi anni sarà impegnativa perché dovremo affrontare il fatto che la competizione per la produzione e la distribuzione di cibo continuerà a crescere, mentre cambieranno le diete e il tipo di alimentazione e dovremo affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici. Crescerà anche l’attenzione per la qualità e la sicurezza alimentare e questa per noi è un’opportunità, dal momento che siamo la regione italiana con più prodotti certificati e tracciati.”
    Quello sul Piano Sviluppo Rurale 2021-2022 è, secondo la presidente Manuela Rontini, un approfondimento necessario per l’Assemblea legislativa, “che si dovrà impegnare perché vengano assicurate tutte le risorse necessarie per un salto di qualità nelle politiche per il settore agricolo”. Per la presidente Rontini, in una fase straordinaria come quella che stiamo vivendo, non deve esistere “una politica dei due tempi”, che da una parte risponde alle emergenze e dall’altro progetta il futuro: “Bisogna proseguire di pari passo, iniziando già a costruire il futuro oggi utilizzando al meglio le risorse europee a nostra disposizione”. La presidente ha poi ricordato la risoluzione Pd-Erc-Ev-lista Bonaccini, approvata dall’unanimità durante l’ultima seduta di Aula, che chiede di prevedere una nuova modalità di riparto delle risorse per lo sviluppo rurale, al fine di arrivare alla firma dell’accordo in Conferenza delle Regioni senza creare squilibri nella ripartizione. “Il nostro impegno continuerà nei prossimi mesi e ci confronteremo anche con i nostri colleghi delle altre regioni perché i fondi europei vengano ripartiti nel modo migliore possibile per i nostri agricoltori”.
    (Giulia Paltrinieri)

    Imprese lavoro e turismo
    2 marzo 2021 LEGGI TUTTO

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    Caccia. Pompignoli (Lega) in Commissione: “Monte delle Forche in Zona ripopolamento e cattura (Zrc), chiarire i tempi”

    “Nonostante siano passati due anni, ad oggi, non si hanno ancora tempistiche precise sulla riperimetrazione della Zona di Ripopolamento e Cattura (Zrc) di Monte delle Forche, nella provincia di Forlì-Cesena”. Lo sottolinea in Commissione Politiche economiche, il consigliere della Lega, Massimiliano Pompignoli, che presenta un’interrogazione sul tema con la consigliera Valentina Castaldini (Forza Italia).
    “Il Progetto Demanio- spiega Pompignoli- prevede una proposta di modifica di Zrc riferita a diversi istituti, fra i quali Monte delle Forche, con l’obiettivo di migliorare la gestione complessiva del cinghiale, agevolando sia l’attività di prelievo sia quella di controllo, nell’ottica del contenimento dei danni. Per la stagione venatoria 2021-2022 sarebbero stati effettuati numerosi ripopolamenti di selvaggina finanziati dalle quote del tesseramento dei cacciatori associati”.
    L’assessore regionale alla Caccia, Alessio Mammi, conferma la modifica di Zrc di Monte delle Forche: “la proposta è stata presentata e presa in carico dal Servizio territoriale caccia e pesca ottenendo valutazione positiva, con obiettivi previsti nel Piano Faunistico venatorio regionale”.
    (Francesca Mezzadri)

    Ambiente e territorio
    2 marzo 2021 LEGGI TUTTO

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    Question Time. Online il secondo podcast: intervista a Igor Taruffi

    Secondo appuntamento per Question Time, il podcast realizzato dal Servizio informazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, per fare conoscere agli amanti del mezzo radiofonico il lavoro e i temi affrontati dai consiglieri regionali dell’Emilia-Romagna.
    Dopo l’intervista a Gabriele Delmonte della Lega, gli otto minuti di questa puntata sono dedicati a Igor Taruffi (Emilia-Romagna Coraggiosa, ecologista e progressista).
    La difesa del suolo e la cura del territorio, insieme al lavoro inteso come “un modo sano per proteggere e far avanzare la nostra economia” sono al centro dell’intervista con Taruffi. Il consigliere parla anche delle proteste degli ambientalisti contro la realizzazione dei poli logistici in Emilia-Romagna.
    Ogni settimana sarà possibile ascoltare sul canale dell’Assemblea legislativa di Spreaker e Spotify due nuove puntate del podcast, oltre che su CronacaBianca tv.
    Prossimo appuntamento giovedì 4 marzo con Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d’Italia). Poi Katia Tarasconi (Pd) e Nadia Rossi (Pd).
    La Puntata con Igor TaruffiIscriviti al canale dell’Assemblea su SpreakerSegui il canale dell’Assemblea su Spotify

    Assemblea
    2 marzo 2021 LEGGI TUTTO

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    Sacca di Goro, Mastacchi (Rete Civica) in Commissione: “Verificare sforamenti nelle concessioni demaniali”

    La situazione delle aree in concessione nella Sacca di Goro, nel ferrarese, è al centro di un’interrogazione in Commissione Politiche economiche di Marco Mastacchi (Rete Civica). Il consigliere spiega che già in una precedente interrogazione aveva segnalato che “sussisteva un problema di cooperative che eccedono rispetto alle superfici demaniali concesse”.
    Mastacchi aggiunge che, secondo notizie di stampa, sarebbe “stato rilevato un cospicuo danno erariale alle cooperative, in seguito alla manipolazione dei dati dei conferimenti, per ridurre i versamenti INPS, calcolando le sanzioni con riferimento ai singoli soci e non a tutta la compagine sociale”. Non solo, “l’erogazione di fondi comunitari, in taluni casi, avrebbe permesso la ristrutturazione di imbarcazioni sovradimensionate rispetto alla tipologia delle concessioni di riferimento”. Il consigliere chiede quindi se “siano stati effettuati controlli sui casi che rappresentavano una situazione di sforamento del tetto massimo, nel rapporto tra mq in concessione e numero degli addetti, e di riparametrare, eventualmente, le concessioni in essere”.
    L’assessore Alessio Mammi spiega che, tra le competenze della Giunta in termini di versamenti, rientrerebbe solo “la regolarità del Durc, ovvero la concessione delle domande di finanziamento”. Nessuna irregolarità ci sarebbe stata su questo versante. Per il resto, la Giunta può solo effettuare controlli su presunte situazioni di irregolarità in caso di sforamenti. In caso di imbarcazioni non autorizzate, l’assessore garantisce la perdita di fondi comunitari.
    Ma Mastacchi si dichiara solo parzialmente soddisfatto e invita a verificare le superfici in esubero.
    (Francesca Mezzadri)

    Imprese lavoro e turismo
    2 marzo 2021 LEGGI TUTTO

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    Lega: “Cosa si è fatto per dare seguito alle raccomandazioni della Commissione regionale d’inchiesta sui minori?”

    Cosa ha fatto la Regione per dare seguito alle raccomandazioni contenute nella relazione conclusiva della Commissione regionale d’inchiesta sul cosiddetto “caso Bibbiano”?
    A chiederlo è la Lega in un’interrogazione a prima firma del consigliere Michele Facci che chiede alla Giunta “se quanto riportato nella relazione conclusiva della Commissione regionale d’inchiesta, sotto forma di indicazioni, raccomandazioni e inviti, finalizzati a migliorare il sistema degli affidi e in generale dell’allontanamento dei minori dalle proprie famiglie, sia stato o meno recepito e, in caso positivo, quali siano stati i provvedimenti e le iniziative assunti alla data attuale; se non ritenga, anche alla luce del rientro presso le famiglie originarie di tutti i minori allontanati nei casi oggetto dell’inchiesta giudiziaria ‘Angeli e Demoni’, che i principi legislativi del ‘Diritto del minore ad una famiglia’ debbano ricevere piena attuazione secondo l’assunto che il minore ha diritto di crescere ed essere educato nel proprio nucleo familiare ed a tal fine lo Stato, la Regione e gli Enti locali hanno il dovere, nei limiti delle proprie risorse, di svolgere attività di prevenzione e di idoneo sostegno per le famiglie a rischio”.
    L’interrogazione è stata sottoscritta anche dai consiglieri Gabriele Delmonte, Simone Pelloni, Valentina Stragliati, Matteo Montevecchi, Fabio Rainieri e Maura Catellani
    (Luca Molinari)

    Sanità e welfare
    2 marzo 2021 LEGGI TUTTO

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    Barcaiuolo (Fdi): “Copertura internet inesistente o quasi nell’Appennino modenese”

    La copertura internet è inesistente o insufficiente sull’Appennino modenese e renderà molto difficile sostenere la Didattica a distanza, soprattutto ora che la provincia potrebbe diventare zona rossa. A questo si aggiunge “il comportamento della società Open Fiber, che ha iniziato i lavori per poi lasciarli incompiuti”, come hanno lamentato alcuni sindaci. Infine, alla Regione si chiede “una stima del tempo residuo per la copertura di tutte le zone dell’Appennino modenese che, ad oggi, non sono servite da copertura della banda larga internet, e se e come intenda accelerare questo processo vista la quantità di disservizi che devono fronteggiare i cittadini residenti in zone periferiche e di montagna”.
    A chiedere un intervento della Giunta è stato il consigliere Michele Barcaiuolo (Fratelli d’Italia) in un’interrogazione.
    Barcaiuolo ricorda che “Raffaele Donini, allora vice presidente della Regione Emilia-Romagna e assessore a Trasporti e infrastrutture, affermò che entro il 2021 la banda larga sarebbe arrivata in tutto l’Appennino”. Ma ad oggi “nel nostro Appennino la fibra ottica resta un miraggio. Fra i 17 comuni dell’Appennino, solo a Pavullo è stata attivata da tempo la fibra, e Sestola si è aggiunta in queste settimane trovando una sua soluzione. Gli altri 15 comuni del Frignano restano a senza banda larga e possono contare solo sulle limitate (o limitatissime) prestazioni della vecchia Adsl”.
    Nel 2019, venne firmata l’intesa per connettere la ragione alla rete ultraveloce. Il patto venne siglato da Regione, Infratel Italia (società del Mise). Incaricata dei lavori fu la società Open Fiber, concessionaria di tre bandi emessi da Infratel Italia, che, conclude il consigliere, “ha iniziato i lavori per poi lasciarli dappertutto incompiuti. Fra la rabbia di sindaci e cittadini”.

    Infrastrutture e trasporti
    2 marzo 2021 LEGGI TUTTO

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    Assessore Donini in commissione: “Impennata di contagi Covid, specie fra giovani e giovanissimi”

    Vaccini Covid
    “La mutazione genetica del virus (la cosiddetta variante inglese), oggi preponderante rispetto al ceppo originario, è indubbiamente un problema; in regione registriamo un’impennata dei contagi (la soglia di occupazione dei letti ordinari è arrivata al 39 per cento, mentre il tasso sulla saturazione delle terapie intensive è al 31 per cento); particolarmente colpiti sono i giovani e i giovanissimi, con un picco nelle ultime due settimane: 3.233 positivi tra alunni e studenti e 483 tra il personale scolastico (da settembre sono invece 18.197 i positivi tra alunni e studenti e 3.043 tra il personale scolastico)”.
    L’assessore Raffaele Donini è intervenuto nella seduta congiunta della commissione Politiche per la salute e politiche sociali (presieduta da Ottavia Soncini) e della commissione Cultura, scuola, formazione, lavoro, sport e legalità (presieduta da Francesca Marchetti) sullo stato di avanzamento del programma di vaccinazione regionale e sulla situazione epidemiologica in ambito scolastico.
    L’assessore ha poi riferito, tenuto conto del dato epidemiologico (oggi si registra un lieve incremento dei positivi, i nuovi casi sono infatti 2.040 di cui 1.206 asintomatici), che “non si può escludere l’attivazione di ulteriori provvedimenti restrittivi su Bologna e su altri territori della regione”. Donini, sulle vaccinazioni, ha poi evidenziato che “l’Emilia-Romagna si conferma ai primi posti, arrivando al 10 per cento delle vaccinazioni italiane”. Ha anche spiegato che “delle 538.850 dosi consegnate ne sono già state somministrate 386.698 (mentre nel mese di marzo è previsto l’arrivo di ulteriori 470.000 dosi)”. Infine, nota positiva, ha comunicato che “i contagi fra le persone che si sono già sottoposte al vaccino, sanitari e ospiti delle strutture per anziani, sono praticamente nulli”.
    Sulla stessa linea l’assessora Paola Salomoni: “non ci aspettavamo questi dati, l’obiettivo è tutelare gli studenti, anche nella didattica a distanza, per non lasciare solo alcuno”.
    “Martedì scorso il presidente Bonaccini vaticinava di riaperture serali di ristoranti. L’aspirante sindaco di Bologna Lepore gli dava ragione. L’assessore regionale Corsini allargava lo spettro delle aperture a piscine e palestre, l’aspirante candidata sindaco di Rimini Petitti si faceva paladina della riapertura di teatri e cinema. Due giorni dopo, giovedì scorso, il presidente Bonaccini riferiva della scelta di inserire l’imolese in zona ‘arancione scuro’, venerdì la estendeva a tutta l’area metropolitana di Bologna. Domenica mattina, invece, dichiarava che mai saremmo diventate zona rossa, domenica sera si diceva pronto a firmare nuove ordinanze restrittive, ovvero a dichiarare delle zone rosse (originali o di fatto), insomma, tutto e il contrario di tutto”, ha dichiarato in commissione Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d’Italia). “Un caos – ha aggiunto – che ancora una volta ci spinge a chiedere un cambio di passo che non può che essere la nomina di un commissario regionale all’emergenza”. “La situazione è anche peggiore di un anno fa, ci sono persone che non riescono ad andare avanti, le difficoltà sono enormi, temo che le nuove limitazioni non porteranno a miglioramenti (ci sono ancora dubbi da parte degli esperti sull’efficacia dei dispositivi di protezione)”, ha sottolineato Michele Barcaiuolo, sempre di Fdi. Sui vaccini ha poi dichiarato che “la situazione è disperata: sulle somministrazioni della prima dose l’Italia, rispetto agli altri paesi Ue, è in coda (25esima sui 27 stati), altre nazioni stanno già valutando, sugli approvvigionamenti, soluzioni alternative rispetto ai canali europei”. Le vaccinazioni, ha concluso, “nella nostra regione si dovevano concludere a giugno, obiettivo irraggiungibile”.
    Daniele Marchetti (Lega) ha chiesto all’assessorato un parere sul cosiddetto “vaccino sputnik” (russo), utilizzato anche nella vicina repubblica di San Marino (sul tema Donini ha riferito che l’autorizzazione all’utilizzo di questo vaccino spetta agli organismi competenti, Ema Aifa); il consigliere ha poi sollecitato chiarimenti sui contenuti, e in particolare sugli aggiornamenti programmati, relativi al piano vaccinale regionale. Ha poi richiesto particolare attenzione per quelle aree con il dato epidemiologico peggiore, anche “sul numero di dosi vaccinali da inviare”. Valentina Stragliati, dello stesso partito, ha poi citato il caso piacentino, riferendo di “problemi per quanto riguarda la prenotazione del vaccino, procedure che andrebbero migliorate”. Ha anche chiesto, sempre sul tema vaccini, “particolari tutele per le persone diversamente abili”. Simone Pelloni, anche lui del Carroccio, ha spiegato che “per le prenotazioni gli strumenti telematici non hanno funzionato a dovere”. Anche lui ha chiesto a Bonaccini “maggiore sobrietà ed equilibrio nella comunicazione”.
    Anche Silvia Piccinini (M5s) ha rilevato problemi collegati alle prenotazioni, “in questi giorni abbiamo assistito a lunghe file davanti alle farmacie”. Ha poi spiegato che “per queste persone le vaccinazioni non inizieranno prima di aprile”.
    “Ci ritroviamo con dati peggiori anche rispetto a marzo 2020, abbiamo bisogno di capire cosa accadrà questo mese, la realtà è drammaticamente cambiata, Donini ci deve dire se intende cambiare strategia, concentrando, ad esempio, le vaccinazioni nelle aree della regione con più contagi, coinvolgendo le fasce della popolazione più fragili”, ha sottolineato Valentina Castaldini (Forza Italia). Anche sulla scuola, ha rimarcato, “servono dati chiari, una fotografia della realtà, dobbiamo capire cosa verrà fatto”.
    Lia Montalti (Partito democratico) ha ribadito l’impegno della Regione Emilia-Romagna per l’emergenza: “Aspettiamo con apprensione che arrivino le dosi richieste, in regione siamo pronti a vaccinare anche 50mila persone al giorno, il sistema sanitario sta reggendo, ma per correre più forte serve la benzina, le dosi che stiamo aspettando”. Ha poi ribadito che “la chiusura delle scuole rappresenta per le famiglie un grave problema, dobbiamo sostenere questi genitori, c’è una grande stanchezza”. Anche Manuela Rontini, sempre del Pd, ha parlato di “lavoro straordinario da parte dell’assessorato regionale per assicurare la sicurezza dei nostri cittadini”. Rilevando, anche lei, “la necessità di coinvolgere, in questa fase, tutte le forze politiche”. Rispondendo a Tagliaferri ha poi precisato che “non c’è contraddizione tra quanto dichiarato da Bonaccini nei giorni scorsi e quanto poi accaduto, il tema è caldo anche a Roma, servono misure per contrastare il diffondersi dei contagi e contestualmente occorre salvaguardare il sistema economico”. Sulla stessa linea Francesca Maletti, anche lei dem, “sono tante le cose fatte”. La consigliera ha inoltre ribadito “che i ritardi sui vaccini non dipendono dal livello regionale”. E ha poi chiesto di “assicurare alla dirigente regionale Licia Petropulacos le competenze di un commissario, degli strumenti per agire più velocemente possibile”.
    “Sembra di essere tornati a marzo dello scorso anno, c’è grande preoccupazione, difficile capire cosa potrà accadere”, ha rimarcato Stefania Bondavalli (lista Bonaccini), rilevando, sul tema scuola, “la necessità di applicare queste restrizioni per il minore tempo possibile”. Ribadendo, sempre sulla questione giovani, “la necessità di intervenire in ambito scolastico ma anche in quello extrascolastico”.
    Per Igor Taruffi (Emilia-Romagna Coraggiosa) i numeri parlano da sé: “È necessario prevedere zone rosse nelle aree della regione più esposte (programmando contestualmente forme di sostegno per chi lavora), la tutela della salute deve avere la precedenza sul resto”. Ha poi rilevato, sul tema vaccini, il problema della “dipendenza dalle case farmaceutiche”. Ha quindi spiegato che “la ricerca per arrivare al vaccino è stata finanziata in grande misura dal sistema pubblico, anche per questo va da subito affrontato il tema della sospensione dei brevetti”.
    Silvia Zamboni (Europa verde) ha ribadito che “i numeri non sono rassicuranti, l’attenzione deve essere massima, vanno contrastati i comportamenti sbagliati: comprendo la stanchezza ma serve responsabilità da parte di tutti”. Ha poi chiesto all’assessore se esista un problema anche di carenza, oltre che di vaccini, di personale (Donini ha riferito che non c’è carenza di personale, il problema è la mancanza di vaccini).
    Ha poi chiuso i lavori la presidente Marchetti. Sul tema scuole ha ribadito che “non sono state fatte scelte a cuor leggero, è ben chiara la necessità di continuare con la scuola in presenza, l’obiettivo è quindi quello di ridurre il più possibile queste chiusure”. Ha anche spiegato che dalle scuole “c’è stato un impegno forte e costante per contrastare la diffusione del virus”.
    (Cristian Casali)

    Sanità e welfare
    2 marzo 2021 LEGGI TUTTO

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    8 marzo. Il ruolo delle donne nell’arte: la presidente Petitti inaugura il 2 marzo due esposizioni dedicate ad artiste del territorio

    Due esposizioni dedicate ad artiste del territorio per richiamare l’attenzione sul ruolo delle donne nell’arte. L’Assemblea legislativa, anche in occasione della Giornata internazionale della Donna, inaugura martedì 2 marzo alle 12, nei locali della sede di viale Aldo Moro 50 a Bologna, “L’emozione femminile nelle arti, poetiche, tecniche e materiali nella ricerca contemporanea in Emilia-Romagna” e un omaggio a “Lidia Puglioli” con 18 opere provenienti da collezioni private. All’apertura sarà presente la presidente dell’Assemblea, Emma Petitti.
    L’Assemblea legislativa sostiene convintamente che non vi siano disparità di ruoli e valori, accogliendo nei propri spazi espositivi, due interessantissime esposizioni dedicate ad artiste che operano o hanno operato nel nostro territorio. In un periodo così difficile e problematico, il parlamento regionale vuole essere presente ed accanto a quelle figure che quotidianamente fanno della loro ricerca artistica una scelta di vita con grande senso di professionalità apportando quei valori culturali, quelle sensibilità che sono spesso alla base delle grandi trasformazioni sociali e culturali.
    A queste donne e a tutte le donne sono dedicate le due esposizioni in contemporanea. Il percorso, unito in una sorta di “racconto sulle arti”, che attraversa le ricerche artistiche dal secondo novecento ad oggi, unisce numerose artiste con molteplici tecniche e materiali accompagnandoci in una riflessione che da personale diviene universale, che dalla Regione si apre al mondo.”
    Le due mostre d’arte, la prima curata da Sandro Malossini, coadiuvato da Gloria Evangelisti, la seconda a cura di Sandro Malossini e Silvia Camerini, resteranno negli spazi espositivi del parlamento regionale fino al 30 marzo e saranno visibili online sul sito istituzionale.
    Fino all’11 marzo, infatti, l’Emilia-Romagna è classificata zona arancione e a Bologna sono in vigore fino al 14 marzo ulteriori restrizioni legate alla zona “arancione scuro”: non sono quindi consentite visite a mostre e musei. Prima di inviare una richiesta di prenotazione per visitare le mostre, si invita a consultare la pagina del portale regionale dedicata alle misure anti-Covid oppure a contattare il Gabinetto di presidenza all’indirizzo: gabinettopresidenteal@regione.emilia-romagna.it
    La mostra dedicata a Lidia Puglioli (1919-2013) è costituita di diciotto opere. Si tratta di oli su tela che vanno dagli esordi della ricerca informale, nel 1953, caratterizzata dai colori scuri che compongono la struttura generativa di ogni opera, fino alle esplosioni di oro degli ultimi anni, dove l’unione delle due forze si attrae e si unisce in un canto corale, capace di spegnere ogni disuguaglianza di natura.
    Ventotto opere, di altrettante artiste, sono presenti nella mostra “L’Emozione femminile nelle arti. Poetiche, tecniche e materiali nelle ricerche contemporanee in Emilia-Romagna”. Un’indagine, non certo esaustiva e completa, di ciò che avviene in Regione, ma che guarda all’arte prodotta da donne come “arte”, senza attribuzioni a generi femminili o maschili. Poetiche, tecniche e materiali diversi convivono in questa mostra e nella produzione di molte di loro che complessivamente ben rappresentano l’arte dei nostri tempi, del nostro territorio.
    Le opere esposte sono delle seguenti artiste: Carolina Alberghini, Karin Andersen, Philippa Helen Armstrong, Paola Babini, Lidia Bagnoli, Rosetta Berardi, Pinuccia Bernardoni, Alessandra Bonoli, Daniela Carletti, Mirta Carroli, Giulia Dall’Olio, Candida Ferrari, Marina Gasparini, Anna Girolomini, Federica Giulianini, Daniela Gullotta, Yumi Karasumaru, Massiel Leza, Antonella Mazzoni, Sabrina Mezzaqui, Silvia Naddeo, Laura Pagliai, Chiara Pergola, Greta Schodl, Ketty Tagliatti, Betty Zanelli, Irene Zangheri, Laura Zizzi.

    Assemblea
    1 marzo 2021 LEGGI TUTTO

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    Covid Modena. Barcaiuolo (Fdi): “Fine isolamento, perché l’Ausl ha deciso di rendere obbligatorio il tampone negativo dopo 21 giorni?”

    Michele Barcaiuolo (Fratelli d’Italia), in una interrogazione, chiede “se sussistano evidenze scientifiche o pubblicazioni che abbiano portato la Regione Emilia-Romagna a optare per la scelta di rendere obbligatoria la negatività al tampone oltre il 21° giorno di quarantena, per dichiarare terminato l’isolamento, come peraltro indicato dalla linee guida nazionali stilate dal Ministero della Salute”. Inoltre, se “la decisione dell’AUSL di Modena di prendere già oggi appuntamenti per i tamponi del 21° giorno sottenda la decisione, già presa, di istituire zona ‘arancione scuro’ anche per la città di Modena e se non sia il caso di rendere i cittadini edotti di tale decisione quanto prima”. Infatti, “da segnalazioni di cittadini modenesi emerge come da oggi, lunedì 1 marzo, anche l’AUSL di Modena stia fissando tamponi di controllo al 21° giorno”.
    Nell’interrogazione si ricorda che dal 25 febbraio all’11 marzo, 14 comuni – tutti dell’Ausl di Imola – sono in zona “arancione scuro”. Un’ordinanza del presidente della Regione ha poi fatto passare in arancione scuro anche tutti i comuni della Città metropolitana di Bologna. Le regole sanitarie dell’ordinanza valgono per i comuni in arancione scuro.
    Sul sito dell’Ausl di Imola è pubblicata l’ordinanza RER 19/21 con le nuove direttive al quale dovranno attenersi AUSL e pazienti Covid. “Se il paziente effettuato un tampone e ricevuto un referto positivo al Sars-Cov2” deve subito isolarsi e con lui i conviventi. Chi è positivo, e asintomatico, può rientrare in comunità solo con il provvedimento dell’Ausl e al 14° giorno effettuerà un tampone (se positivo ne effettuerà un altro entro sette giorni). Se il referto sarà negativo, l’isolamento terminerà il 21° giorno dalla data d’inizio. Chi è sintomatico, invece, dopo l’isolamento di 14 giorni, eseguirà un tampone di controllo: se sarà negativo, il cittadino verrà avvertito con e-mail, se sarà positivo servirà un secondo test dopo 7 giorni e solo se risulterà negativo otterrà la fine dell’isolamento. Barcaiuolo ricorda che la nota Ausl afferma che “in caso di positività lei farà un tampone ogni 7 giorni fino a guarigione”.
    La Circolare del ministero della Salute del 12 ottobre 2020, sottolinea il consigliere, stabilisce i criteri della durata dell’isolamento e della quarantena. Se il tampone è positivo a tre settimane dalla comparsa dei sintomi, quasi sempre si interrompe l’isolamento perché la persona è “guarita clinicamente”. Il consigliere conclude che, oltre al danno di un isolamento prolungato, questa modalità “riducendo il numero di tamponi ha concentrato le risorse per intercettare il maggior numero di positivi “piuttosto che continuare a testare persone ormai non più in pericolo e la cui positività non rappresenta un rischio per la salute pubblica”.
    (Gianfranco Salvatori)

    Sanità e welfare
    1 marzo 2021 LEGGI TUTTO

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    Covid. Tagliaferri (Fdi): perché tanti ritardi nella campagna vaccinale per gli over 80?

    Motivare i ritardi nella convocazione delle persone con 80 anni e oltre nella campagna vaccinale.
    A chiederlo, in un’interrogazione, è Giancarlo Tagliaferri (Fdi), che ricorda come “a due settimane dall’apertura del portale di registrazione, la stragrande maggioranza dei cittadini non ha ricevuto alcuna indicazione per l’appuntamento previsto per la prima dose di vaccino. Inoltre, sono numerose le segnalazioni di cittadini ai quali non è stata inviata alcuna comunicazione per l’appuntamento invece già fissato per la prima inoculazione e costoro, quindi, hanno perso la possibilità di ricevere il vaccino a causa del disguido del sistema informatico predisposto dalla Regione”.
    Da qui l’atto ispettivo per sapere dall’amministrazione regionale “come intenda accelerare la campagna vaccinale per gli anziani over 80, così da rispettare i tempi dichiarati dai vertici regionali per la conclusione della campagna vaccinale, se sia a conoscenza dei molteplici disservizi del sistema informatico e come ritenga di rimediare”.
    Tagliaferri, infine, chiede “quali siano i criteri utilizzati per la priorità di conferma dell’appuntamento, considerato che né quello di registrazione al portale né quello dell’anzianità sono applicati, e se vi sia un registro attraverso cui la Regione possa risalire ai nominativi dei cittadini che non hanno ricevuto la notifica dell’appuntamento vaccinale, fissando altresì in tempi rapidi appuntamenti per sanare quelli incolpevolmente cancellati”.
    (Luca Molinari)

    Sanità e welfare
    1 marzo 2021 LEGGI TUTTO

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    Istruzione. Lega: lezioni in presenza per le scuole di musica e canto

    Garantire la possibilità di lezioni in sicurezza e in presenza per gli studenti di canto e musica.
    A chiederlo è un’interrogazione della Lega a prima firma del consigliere Michele Facci, che chiede all’amministrazione regionale “se non ritenga estremamente penalizzante per gli studenti e i frequentatori di corsi e scuole di musica e canto, il divieto di didattica in presenza anche se organizzata in forma individuale; se non ritenga che tale divieto introduca una disparità di trattamento rispetto agli studenti ai quali è invece consentito, in deroga al generale divieto di didattica scolastica in presenza, l’utilizzo di laboratori; infine, più in generale, quali iniziative intenda adottare per permettere lo svolgimento di corsi e lezioni di musica e canto in presenza, poiché del tutto inadeguati a essere compiuti con modalità a distanza”.
    L’interrogazione è sottoscritta anche dai consiglieri Fabio Bergamini, Matteo Rancan, Andrea Liverani, Valentina Stragliati e Matteo Montevecchi.
    (Luca Molinari)

    Scuola giovani e cultura
    1 marzo 2021 LEGGI TUTTO