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    Barcaiuolo (Fdi): rivedere le norme sulla circolazione dei mezzi di emergenza

    “La Regione valuti, di concerto con il governo nazionale, la definizione di una normativa chiara e puntuale affinché venga consentito agli operatori un corretto svolgimento delle operazioni di emergenza”.
    È la richiesta che Michele Barcaiuolo (Fratelli d’Italia) rivolge alla Giunta regionale per ovviare alla recente sentenza della Cassazione che ha condannato un vigile del fuoco che, durante un intervento di emergenza, ha investito un pedone che non si era accorto del sopraggiungere del mezzo di soccorso.
    L’esponente di Fratelli d’Italia, infatti, fa proprie le “numerose preoccupazioni emerse da parte di diversi organi che operano sui veicoli in situazioni di emergenza” e richiede di “normare adeguatamente una situazione che potrebbe avere pesanti ricadute negative”.
    (Luca Boccaletti)

    Infrastrutture e trasporti

    4 agosto 2021 LEGGI TUTTO

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    Manuela Rontini rappresenterà l’Assemblea all’intitolazione di una strada a Ravenna alla memoria di Arrigo Boldrini

    La consigliera Manuela Rontini rappresenterà l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna alla cerimonia di intitolazione ad Arrigo Boldrini, comandante partigiano e a lungo parlamentare della Repubblica per il Pci, di un tratto di via D’Alaggio a Ravenna.
    La cerimonia si terrà alle ore 11 del 25 agosto prossimo nel rispetto delle normative per il contenimento del coronavirus: il programma prevede l’intervento dei famigliari di Boldrini e dei rappresentanti delle istituzioni, e lo scoprimento di una targa commemorativa.
    Arrigo Boldrini, nato a Ravenna nel 1915 fu comandante partigiano durante la Resistenza, conosciuto con il nome di battaglia di Bulow. Alla guida della 28ª Brigata “Mario Gordini” che operò nella provincia di Ravenna e poi in Veneto durante la guerra di Liberazione, si distinse per le sue doti di stratega militare. A lui si deve l’invenzione della pianurizzazione, con la quale spostò la guerra partigiana dal suo terreno naturale, la montagna, alle campagne, inventando un tipo di strategia militare che non si riteneva possibile. Decorato di Medaglia d’oro al valore militare fu membro della Consulta e della Costituente e parlamentare di lungo corso per il Partito comunista italiano fino al 1994. Tra i fondatori dell’Anpi, ne fu anche presidente.
    (Luca Molinari)

    Assemblea

    4 agosto 2021 LEGGI TUTTO

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    Tagliaferri (Fdi): la Regione impedisca i licenziamenti da parte delle multinazionali

    La Regione Emilia-Romagna utilizzi tutto il proprio potere per impedire i licenziamenti delle grandi multinazionali e si impegni a sostenere le aziende che si fanno carico di eventuali esuberi riassumendo il personale.
    A chiederlo, in una risoluzione, è il consigliere Giancarlo Tagliaferri (Fdi) che ricorda come “negli ultimi anni, in Emilia Romagna, si sono registrati numerosi fallimenti , dismissioni e chiusure di importanti aziende, alcune delle quali hanno deciso di spostare la produzione all’estero, provocando un altissimo numero di licenziamenti collettivi tra dipendenti e indotto, e un pericoloso arresto dell’economia locale, imprese ulteriormente messe in ginocchio dalle restrizioni imposte per il contenimento del Covid-19, che rappresentavano eccellenze nel loro settore, brand industriali di fama mondiale che davano impulso e prestigio al tessuto produttivo ed economico emiliano-romagnolo”.
    Da qui una risoluzione per impegnare la Giunta su una dettagliata serie di punti come “utilizzare tutti gli strumenti in proprio possesso, normativi ed economici, per tutelare i brand industriali, le maestranze locali e l’occupazione dei lavoratori (indotto compreso), scongiurando ulteriori chiusure o fallimenti o spostamenti di produzione all’estero di aziende emiliano-romagnole, anche confrontandosi con il governo centrale e con gli enti locali interessati e, laddove non si riesca a realizzare le condizioni di tutela, a eseguire una ricognizione delle figure professionali licenziate dalle aziende e aiutarle a ricollocarsi”. Poi ancora: “La Regione si attivi per fare da ponte tra i licenziati e le tante aziende che cercano manodopera e a provveda affinché le attività economiche che assumono coloro che hanno perso il lavoro abbiano rilevanti agevolazioni fiscali” E nel caso in cui non si riesca a ricollocare i licenziati, conclude, “ad attivarsi per offrire, a carico della Regione Emilia-Romagna, un percorso di formazione professionale ai soggetti rimasti senza occupazione, sulla base delle esigenze delle tante aziende che ricercano personale”.
    (Luca Molinari)
     

    Imprese lavoro e turismo

    4 agosto 2021 LEGGI TUTTO

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    Tagliaferri (Fdi): la Regione si impegni di più nel contrasto agli infortuni sul lavoro

    La Regione si impegni maggiormente nel contrasto agli infortuni sul lavoro.
    A chiederlo, in una risoluzione, è il consigliere Giancarlo Tagliaferri (Fdi), che ricorda come “il tema della salute e della sicurezza sul lavoro è una vera emergenza anche in Emilia-Romagna dove il fenomeno degli infortuni e delle morti sul lavoro continua a colpire sempre più pesantemente, proprio ieri si è verificato un incidente mortale sul lavoro alla ditta Bombonette di Camposanto, in provincia di Modena, azienda che si occupa di packaging e lavorazione della carta”.
    Da qui la risoluzione per impegnare la Giunta ad aumentare le risorse per il finanziamento delle attività di prevenzione e a incrementare il numero degli addetti alle attività di prevenzione e protezione dai rischi in ambito lavorativo da parte della AUSL”. Tagliaferri chiede inoltre di “definire, al più presto, il Piano mirato di prevenzione e i Piani di prevenzione tematici così come previsto dal Piano nazionale della prevenzione 2020-2025”.
    (Luca Molinari)

    Imprese lavoro e turismo

    4 agosto 2021 LEGGI TUTTO

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    Scuola. Tagliaferri (Fdi): Chi controlla? Green pass sui bus non risolve i problemi

    Aprire immediatamente un tavolo di controllo per una ripresa in sicurezza del trasporto scolastico.
    A chiederlo, in un’interrogazione, è il consigliere Giancarlo Tagliaferri (Fdi). “Con la certificazione verde – spiega – sarà consentito riempire i mezzi non più con la metà del passeggeri, bensì all’80 per cento della capienza, il nodo estremamente complicato da sciogliere sarà come verificare il possesso del green pass: non sarà facile controllare se gli studenti siano muniti della certificazione, si tende a pensare sia tecnicamente impossibile. Il rischio, come in altre occasioni, è di dare vita a una legge che risulti poi difficile da fare rispettare. A volte è addirittura complicato controllare i biglietti”.
    Da qui l’atto ispettivo per sapere dalla Giunta “se intenda aprire, con urgenza, un tavolo di confronto propedeutico, con esponenti della prefettura, il presidente della Provincia, l’agenzia della mobilità e i rappresentanti degli istituti scolastici, per trovare soluzioni circa la pianificazione degli aspetti critici, i controlli e la loro fattibilità per permettere il rientro in sicurezza di tutti gli studenti, di ogni ordine e grado, nelle aule già da settembre”.
    (Luca Molinari)

     

    Scuola giovani e cultura

    3 agosto 2021 LEGGI TUTTO

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    Barcaiuolo (Fdi): “Corretto affidare spazi pubblici a Modena ad AIW per creazione ristorante etnico?”

    È corretto l’affidamento di 220 metri quadri di locali pubblici ad un canone poco più che simbolico nel complesso di San Paolo a Modena ad AIW (Association for the Integration of Women), ente nato nell’aprile 2020 sostenuto da una rete multi-stakeholder e multi-settoriale di partners?
    È il quesito principale che Michele Barcaiuolo (Fratelli d’Italia) rivolge all’esecutivo regionale in merito alla creazione del ristorante etnico “Roots” che tante polemiche ha scatenato sui social, in merito, specifica il consigliere, “a presunti favori o disparità di trattamento da parte dell’amministrazione comunale nei confronti dell’ennesima associazione”.
    L’esponente di Fratelli d’Italia, nello specificare come “la ristrutturazione del complesso di San Paolo e della intera area è costato al Comune di Modena, e quindi alla cittadinanza, milioni di euro”, stigmatizza come “per le sale concesse lo stesso Comune ricaverà un affitto simbolico che non darà ritorni economici alla comunità”.
    Oltre al quesito principale, Barcaiuolo, chiede anche alla Giunta “se il Comune di Modena abbia finanziato anche i corsi di formazione per le aspiranti cuoche” e, in via più generale, “se non ritenga discriminatorio concedere a un prezzo così calmierato dei locali pubblici a fronte di attività che pagano regolari canoni di affitto, soprattutto in un momento così critico per la ristorazione a causa della crisi pandemica e della successiva crisi economica collegata anche alle restrizioni governative”.
    (Luca Boccaletti)

    Imprese lavoro e turismo

    3 agosto 2021 LEGGI TUTTO

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    Barcaiuolo (Fdi): bonus per i medici che scelgono di operare in aree svantaggiate

    Colmare sul territorio le criticità sanitarie, in particolare nelle aree disagiate.
    È Michele Barcaiuolo (Fratelli d’Italia) a sollecitare, con una risoluzione, un impegno diretto dell’esecutivo regionale. Il consigliere, in particolare, chiede “il 10 per cento in più sullo stipendio ai medici che scelgano di prestare la propria opera nelle aree svantaggiate, il computo di 18 mesi anziché 12 per ogni anno di lavoro a fini di carriera, oltre allo stesso computo a fini previdenziali, e la possibilità di un alloggio di servizio, anche in convenzione con i comuni, e di un ambulatorio per i professionisti di medicina generale”.
    Al servizio sanitario nazionale, spiega il consigliere che cita l’articolo 32 della costituzione (sulla tutela della salute), “serve una nuova organizzazione che assicuri il diritto alla salute a ogni cittadino, anche a chi vive in zone disagiate e periferiche”. Sono sempre più evidenti, rimarca poi il politico, “le difficoltà riscontrate dalle aziende sanitarie a reperire medici disponibili a incarichi convenzionali di medicina generale e a incarichi provvisori (come le sostituzioni): il peggioramento delle condizioni di lavoro correlato alla carenza di personale sta orientando numerosi medici a optare per il sistema privato o a collocazioni all’estero”.
    (Cristian Casali)

    Sanità e welfare

    3 agosto 2021 LEGGI TUTTO

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    La Lega: sostenere il settore del tartufo, riattivare esami di abilitazione

    Cosa fa la Regione per sostenere la raccolta e la commercializzazione del tartufo? Come pensa di affrontare le problematiche relative agli esami di abilitazione?
    A chiedere all’amministrazione di viale Aldo Moro uno scatto in uno dei settori più rilevanti per l’economia regionale è la Lega con un’interrogazione a prima firma Matteo Rancan. L’atto è stato sottoscritto anche dai consiglieri: Stefano Bargi, Maura Catellani, Gabriele Delmonte, Michele Facci, Andrea Liverani, Matteo Montevecchi e Fabio Rainieri.
    “Ad oggi non risulta ancora noto il periodo in cui verranno svolti gli esami di abilitazione collegate alla raccolta e alla lavorazione del tartufo: questi esami sono in stand by, mentre altre attività come le concessioni di licenze di caccia e i tesserini fitosanitari hanno ottenuto il via libera”, spiegano i leghisti, che rilevano poi come “le persone che si affacciano a questa attività provengono da esperienze lavorative diverse, spesso pensionati e, quindi, poco propensi all’esecuzione di esami in modalità ‘online’”.
    Da qui l’atto ispettivo per sapere dalla Giunta “se gli esami per ottenere l’autorizzazione alla ricerca e alla raccolta dei tartufi, come previsto dalla legge regionale, saranno svolti in presenza e con quali tempistiche e se la Regione ritenga opportuno interpellare sull’argomento, come stabilisce la stessa norma,  la Consulta per la tutela e la valorizzazione del tartufo”. Il Carroccio chiede inoltre all’amministrazione regionale “se intenda recepire le proposte sullo sviluppo del tartufo, attuando le azioni proposte dalle associazioni del settore”.
    (Luca Molinari)

    Imprese lavoro e turismo

    3 agosto 2021 LEGGI TUTTO

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    Imprese. Tagliaferri (Fdi): Giunta in ritardo, aggiorni il prezzario dei lavori pubblici regionali

    Aggiornare il prezzario regionale dei lavori pubblici.
    A sollecitare la Giunta a procedere in tal senso è un’interrogazione del consigliere Giancarlo Tagliaferri (Fdi) che ricorda come “lo scorso 30 luglio, rispondendo ad una mia interrogazione, si era impegnata ad aggiornare il prezzario prima della pausa estiva, ma così non è stato”.
    Da qui l’atto ispettivo per sapere dall’amministrazione regionale “se intenda, in base alla risposta all’atto presentato dallo scrivente lo scorso 15 giugno, avviare il processo di revisione del prezzario regionale, in quanto nel documento si fa riferimento a un periodo ben specifico (prima della pausa estiva), e se reputi, come riportato nella stessa risposta, avviare tempestivamente l’attività di monitoraggio sull’andamento dei prezzi per intervenire eventualmente anche con correttivi, dove risultasse necessario”.
    (Luca Molinari)

    Imprese lavoro e turismo

    3 agosto 2021 LEGGI TUTTO

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    Tagliaferri (Fdi): “Aumentare i fondi per il contributo affitti”

    “Sono sufficienti i fondi stanziati dalla Giunta per il contributo affitto?”
    Lo chiede Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d’Italia) con una specifica interrogazione indirizzata all’esecutivo regionale. Il politico, nel rilevare che tante persone, tra la perdita del lavoro e la cassa integrazione legate al Covid, non riescono a saldare l’affitto, parla di “una vera e propria emergenza abitativa legata alla pandemia”.
    Il consigliere piacentino ricorda poi come le richieste di contributo affitto siano passate dalle 1.600 del 2020 alle oltre 3.300 di quest’anno. Per Tagliaferri la situazione sarebbe oltremodo preoccupante in quanto lo stanziamento regionale non solo risulta più contenuto (dal milione del passato si è passati ai 700mila euro attuali) ma circa la metà delle somme messe a disposizione verranno destinate per saldare i contributi non pagati l’anno scorso, mentre “anche per il 2022 ci si devono attendere gli strascichi sociali di questa pandemia”.
    (Luca Boccaletti)

    Sanità e welfare

    2 agosto 2021 LEGGI TUTTO

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    Zamboni (Europa verde): passante Bologna, lettere dall’Europa senza risposta, Giunta chiarisca

    “Per quale ragione la Regione Emilia-Romagna ha ritenuto di non rispondere alle preoccupazioni e alle richieste di chiarimenti contenute nelle due lettere della Commissione per le petizioni del Parlamento europeo? H in animo di farlo?”.
    È la consigliera Silvia Zamboni (Europa verde) a chiedere, con un’interrogazione, informazioni all’esecutivo regionale in merito alle mancate risposte all’organo comunitario sul tema passante di Bologna.
    Nell’atto ispettivo si spiega, infatti, che a fine 2017 la presidente della Commissione per le petizioni del Parlamento europeo (Peti), Cecilia Wikstrom, ha trasmesso all’allora assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, una lettera sul passante di Bologna. Nel documento l’organo comunitario evidenziava “perplessità e preoccupazione in relazione al progetto”, spiegando che la realizzazione dell’opera “rappresenterebbe- rimarca Zamboni- una grave minaccia per la tutela dell’ambiente e il benessere degli abitanti della zona”. Nella lettera della presidente Wikstrom, si spiega poi nell’interrogazione, si esprimeva “disappunto in relazione alle procedure di valutazione di impatto ambientale e agli effetti dell’opera su inquinamento e salute” e si ribadiva la necessità “di una politica di mobilità sostenibile, rispettosa dell’ambiente, della salute pubblica e del diritto di partecipazione dei cittadini”. Una seconda missiva, si legge sempre nell’atto, è poi stata inviata, in questo caso all’assessore regionale Andrea Corsini, a inizio novembre 2020, dalla nuova presidente del Peti, Dolors Montserrat. Nella missiva si informava che “a distanza di tre anni dalla richiesta di precisazioni all’assessore Donini, non era giunta alcuna risposta” e si riferiva che anche i nuovi membri della commissione “hanno condiviso le preoccupazioni dei firmatari della petizione in oggetto in merito alla realizzazione dell’opera contestata e alle sue conseguenze sulla qualità dell’aria e sulla salute pubblica”.
    (Cristian Casali)

    Infrastrutture e trasporti

    30 luglio 2021 LEGGI TUTTO

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    Castaldini (Fi): “Garantire rispetto norme anti Covid per Notte Rosa”

    Garantire il rispetto delle norme anti-Covid in occasione della Notte Rosa 2021.
    Lo chiede Valentina Castaldini (Forza Italia), in un’interrogazione alla Giunta alla quale si rivolge anche per sapere “se ritenga opportuno che le regole nazionali in vigore per le discoteche e i locali da ballo non vengano rispettate per gli eventi in cartellone all’interno della Notte Rosa” e chi debba svolgere i controlli, o comminare sanzioni, in caso di momenti di ballo o assembramenti. Infine, Castaldini chiede all’esecutivo regionale come intenda “tutelarsi in caso di sanzioni per il non rispetto delle norme anti-Covid”.
    Il 6 luglio è stata presentata la Notte Rosa, che si svolge dal 26 luglio al primo agosto e che prevede eventi musicali e culturali, spettacoli e concerti. Castaldini rileva che “per diversi eventi, anche di grido, non è prevista la prenotazione, è solo genericamente riportato un ‘ingresso libero fino a esaurimento posti”’ mentre per altri eventi, per i quali è prevista la prenotazione, viene precisato che ‘i posti non occupati, anche se prenotati, verranno assegnati’, lasciando intendere la possibilità di accesso diretto”. Sul sito ufficiale, nelle comunicazioni degli eventi, sottolinea la consigliera, non è presente “alcun divieto di ballo né alcuna informazione su obbligatorietà o raccomandazione alla vaccinazione, al green pass o all’effettuazione di un tampone negativo”. E la pagina del sito dedicata alla sicurezza rimanda a una pagina inesistente.
    Le discoteche sono ancora chiuse, per le disposizioni anti-Covid, e per entrare solo per degustare cibo e bevande è richiesto il green pass o un tampone negativo eseguito 48 ore prima, oltre a biglietti nominativi.
    Organizzare un evento in un luogo all’aperto o in una piazza fa sì che sia più difficile tracciare, monitorare e controllare le persone e, inoltre, è facile che si creino assembramenti e resse. La pandemia, dopo un rallentamento, conclude Castaldini, sta incrementando i contagi con la quarta ondata e per evitare che aumentino gli infetti è fondamentale “che ogni accorgimento venga preso da tutte le parti in campo e che la vaccinazione e lo screening siano raccomandati e incentivati”.
    (Gianfranco Salvatori)

    Sanità e welfare

    30 luglio 2021 LEGGI TUTTO