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    Giornata dalla Memoria. La musica nei lager dal racconto di Roberto Franchini

    Pensiamo ai lager nazisti e ce li figuriamo per lo più ammantati da silenzio che, per usare un ossimoro, potremmo definire assordante. Invece, nella sua ricerca Roberto Franchini, l’autore del libro “L’ultima nota. Musica e musicisti nei lager nazisti”, ci svela che i lager avevano una loro colonna sonora.
    Ad Auschwitz, Terezin, Buchenwald e Dachau si faceva musica per molti motivi. Le milizie tedesche imponevano ai prigionieri di accompagnare le torture e le marce verso le camere a gas con brani strumentali (come, ad esempio, il famoso brano tedesco “Rosamunda”). Le piccole o grandi orchestre allestite nei lager (ad Auschwitz ce n’erano addirittura sette, una solo al femminile) servivano poi per intrattenere i militari tedeschi nei fine settimana. Per i prigionieri che vi prendevano parte, erano anche sinonimo di resistenza. Nei campi di sterminio si incontrarono musicisti di grande valore (come, ad esempio, Simon Laks, Jacques Stroumsa, Alma Rosè, Pavel Haas e Victor Ullmann) che riuscirono a produrre opere di elevata qualità, fra le più famose “La canzone dei soldati della palude”. Alcuni di loro si salvarono proprio perché attivi in queste orchestre.
    Il libro “L’ultima nota” è stato presentato dall’autore in mattinata nella sala Fanti di viale Aldo Moro, ultimo appuntamento del ciclo di eventi che l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha organizzato per celebrare la Giornata della memoria. L’incontro è stato moderato dal direttore del Servizio Informazione dell’Assemblea, Mauro Sarti. È intervenuto anche il direttore generale, Leonardo Draghetti, che ha richiamato l’impegno dell’Assemblea sul tema della memoria della Shoah.
    Roberto Franchini, modenese, giornalista e scrittore, è studioso di storia della musica. È stato direttore dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Regione Emilia-Romagna, presidente della Fondazione Collegio San Carlo di Modena e del Festival della filosofia. È autore di numerose pubblicazioni, fra le principali Cartoline da Auschwitz (2011), L’ombra della torre (2011), Il secolo dell’orso (2013), Cento anni di jazz a Modena: storia di una musica e dei suoi musicisti (2016), Prigioniero degli altipiani (2019), L’ultima fotografia di Marx (2019) e Il duetto dei gatti e altre musiche animali (2020).
    Durante l’incontro è stato presentato anche il podcast “Ero una violoncellista” (qui il link), con le voci di Moni Ovadia e di Roberto Franchini, a cura di Francesca Mezzadri e Margherita Giacchi del Servizio Informazione dell’Assemblea, che raccoglie le storie più significative narrate nel libro di Franchini.
    Hanno partecipato alla presentazione del libro gli studenti e le studentesse della scuola secondaria di primo grado Papini di Lama Mocogno, nel modenese.
    (Cristian Casali)
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    Assemblea

    27 Gennaio 2023 LEGGI TUTTO

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    Fdi: prevedere azioni di contrasto al parassita delle palme a Rimini

    Avviare un’attività di severo contrasto alla diffusione dell’insetto Paysandisia archon e istituire un tavolo tecnico coordinato dal servizio fitosanitario regionale, per individuare e attuare le azioni prioritarie, a partire da una campagna informativa finalizzata a verificare l’effettiva diffusione del parassita e per diffondere la conoscenza dei trattamenti più appropriati e sostenibili. Lo chiede con un’interrogazione Fratelli d’Italia (prima firma Marta Evangelisti) che invita anche a prevedere sostegni tecnici ed economici per il trattamento delle piante infestate.
    “Da segnalazioni -sottolineano i consiglieri- anche nel territorio di Rimini la farfalla parassita si è diffusa in modo epidemico e sta infestando la maggior parte delle palme, presenti soprattutto in proprietà private. Molto spesso i cittadini, proprietari della palme, non hanno conoscenze specifiche che permettano di interpretare l’iniziale deperimento e l’ingiallimento fogliare delle palme. Visto l’aumento dei casi, la problematica deve essere affrontata con la regia delle autorità competenti in modo organizzato”.
    L’interrogazione è firmata anche da Giancarlo Tagliaferri e da Luca Cuoghi.
    (Lucia Paci)

    Ambiente e territorio

    27 Gennaio 2023 LEGGI TUTTO

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    Rossi (Pd): rilanciare le officine manutenzione di Trenitalia

    “Intraprendere azioni al fine di garantire il rispetto degli accordi stipulati tra le organizzazioni sindacali e FS per il rilancio dell’Officina Grandi Riparazioni (OGR) di Bologna e dell’Officina Manutenzione Ciclica Locomotive (OMCL) di Rimini”.
    È la sollecitazione che Nadia Rossi (Pd) consegna all’esecutivo regionale con un’interrogazione firmata anche da Federico Amico (ER Coraggiosa).
    Ricordando come questi due poli manutentivi di Trenitalia “da anni attendono un intervento di rilancio da parte dell’azienda”, Rossi richiama lo specifico accordo siglato nel 2019 tra i sindacati confederali con FS per il rinnovo degli impianti. Nello specifico, il documento “riguardante l’OMCL di Rimini, modificava l’organizzazione del lavoro introducendo una turnazione e offrendo una disponibilità oraria manutentiva più estesa, a fronte dell’impegno a investire sulla trasformazione dell’impianto per migliorare qualità e quantità della produzione, dato il progressivo abbandono dei locomotori Diesel. Il secondo accordo, relativo all’OGR di Bologna, mirava a modificare i carichi di lavoro, la produzione e l’organico dell’Officina, che era stata salvata dalla chiusura totale e si era specializzata nella manutenzione dei componenti”.
    A fronte di queste intese rimaste inapplicate nel corso degli anni, informa ancora la consigliera dem, nella giornata del 26 e 27 gennaio “le organizzazioni sindacali hanno indetto un’assemblea pubblica e uno sciopero dei lavoratori davanti all’impianto di Rimini, denunciando nuovamente il mancato rispetto degli accordi siglati a luglio 2019 con l’azienda e una situazione di sostanziale immobilismo sugli interventi per le Officine Grandi Riparazioni emiliano-romagnole nonché anticipando lo sciopero”.
    Stante la situazione creatasi e in aggiunta alla sollecitazione principale, Nadia Rossi chiede l’intervento della giunta anche per “la salvaguardia dei posti di lavoro degli impiegati specializzati in tali impianti, nonché per convocare nuovamente un tavolo di confronto con Trenitalia S.p.a., le sigle sindacali e le amministrazioni comunali coinvolte, sottoponendo eventualmente la questione ai Ministeri interessati”.
    (Luca Boccaletti)

    Imprese lavoro e turismo

    27 Gennaio 2023 LEGGI TUTTO

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    Gibertoni (Misto): istituire il Registro regionale tumori negli animali

    “Istituire, come già fatto in altre regioni, il Registro regionale tumori animali”.
    A chiederlo, con un’interrogazione rivolta alla giunta regionale, è Giulia Gibertoni (gruppo Misto).
    Il Registro regionale tumori animali, spiega la consigliera, “avrà la finalità di rilevare e permettere l’elaborazione dei dati relativi alle patologie neoplastiche negli animali, per poterli confrontare con i dati disponibili per la popolazione umana, a partire da quella residente nelle stesse aree, e permettere così studi comparativi sul comportamento dei tumori spontanei, nonché, sull’eventuale ruolo giocato da fattori di rischio ambientale nel determinare i tumori stessi nonché per rilevare elementi utili per la prevenzione di neoplasie che colpiscono anche gli umani. La valutazione dell’andamento epidemiologico dei tumori negli animali è, quindi, importante sia per la tutela della salute animale sia per analizzare l’impatto in medicina umana di fattori di rischio oncologico, soprattutto di tipo ambientale (gli animali che vivono a stretto contatto con l’uomo, soprattutto cani e gatti, condividono gli stessi fattori di rischio ambientali, essendo poi caratterizzati da un ciclo vitale più breve rispetto all’uomo possono costituire un sistema biologico di allarme precoce (animali sentinelle)”.
    Nell’atto si legge che “sono ormai tanti i progetti, in diverse regioni italiane (Lazio, Toscana, Veneto, Campania, Abruzzo, Marche e Liguria), che prevedono la costituzione di un database strutturato”.
    Per la riuscita della realizzazione di questo registro, conclude Giulia Gibertoni, “è fondamentale il ruolo di tutti gli attori coinvolti nel sistema, a partire dai medici veterinari, e altrettanto importante, per realizzare un approccio del tipo ‘One Healh’ alla lotta alle malattie oncologiche, è la sinergia tra i registri tumori umani e animali”.
    (Cristian Casali)

    Sanità e welfare

    27 Gennaio 2023 LEGGI TUTTO

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    Piccinini (M5s): a Malalbergo è stata demolita un’ex casa del genio per un polo logistico?

    Per quale motivo è stato demolito un edificio “che sorgeva lungo la sponda sinistra del canale Navile nei pressi della frazione Ponticelli del comune di Malalbergo?”
    La domanda viene posta da Silvia Piccinini (M5s) in un’interrogazione in cui si fa presente che quella costruzione era “una Casa di Manovra del Genio Civile e rappresentava una testimonianza del patrimonio di strutture e opere che hanno segnato nel tempo il nostro territorio e accompagnato il lungo e fondamentale processo di bonifica e di realizzazione di una vasta rete irrigua, lungo la quale sono situati anche i vicini resti dell’antico Molino Ca’ Gioiosa”.
    Sottolineando come l’Agenzia del Demanio e l’Anas “hanno siglato accordi con i ministeri competenti per le Infrastrutture e per i Beni e le Attività culturali con l’obiettivo di favorire la riqualificazione e il riuso di immobili pubblici, quali, per esempio, le case cantoniere o le case di guardia o di manovra dell’ex Genio civile”, Piccinini richiama anche le determinazioni della stessa Assemblea legislativa per la qualificazione e il riutilizzo delle così dette “case del genio civile”.
    Stante la situazione, la capogruppo chiede alla giunta quale fosse la proprietà dell’edificio al momento della sua demolizione, “se tale operazione rientri nell’ambito della realizzazione di un discusso polo logistico nei pressi dell’area indicata e se esista un elenco dei beni appartenenti al demanio dello Stato o di Agenzie, Enti, Aziende statali, non utilizzati, dismessi e, in via potenziale, utilizzabili al fine di una valorizzazione del territorio”.
    In aggiunta ai quesiti principali, poi, la capogruppo conclude il suo atto ispettivo per capire se l’esecutivo regionale “intenda valorizzare attraverso accordi con gli Enti proprietari il patrimonio richiamato al fine della sua fruibilità, anche in chiave turistica”.
    (Luca Boccaletti)

    Ambiente e territorio

    27 Gennaio 2023 LEGGI TUTTO

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    Memoria: “Morire per amore” di Sebastian Matta arriva a Casa Cervi

    “Morire per amore”, l’opera di Roberto Sebastian Matta, ha una nuova “casa”: Casa Cervi. Sabato 28 gennaio 2023, alle ore 11, è previsto un evento pubblico per la collocazione dell’opera del celebre artista cileno presso la Sala Genoeffa Cocconi di Casa Cervi, a Gattatico (Reggio Emilia). L’opera, anni fa ospitata nella sede dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, viene acquisita dall’Istituto Alcide Cervi in comodato d’uso su proposta dell’assessorato alla Cultura della Regione e dell’ANPI di Bologna, associazione proprietaria dell’opera, anche nell’ottica della sua valorizzazione come simbolo dell’impegno civile per la cultura della memoria.
    All’iniziativa interverranno Albertina Soliani, presidente dell’Istituto Alcide Cervi, Giorgio Zanni, presidente della Provincia di Reggio Emilia, Anna Cocchi, presidente di ANPI Bologna, Emma Petitti, presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, e Mauro Felicori, assessore alla Cultura e al paesaggio della Regione Emilia-Romagna.
    Nel corso della cerimonia il critico e storico dell’arte Sandro Parmiggiani porterà alla scoperta dell’opera e dell’artista e architetto cileno, le cui opere sono esposte nei più importanti musei del mondo. Al termine dell’inaugurazione sarà servito un aperitivo. L’ingresso alla inaugurazione è libero e non occorre prenotazione.
    “L’Assemblea e la Giunta della Regione Emilia-Romagna – evidenzia la presidente Emma Petitti – hanno fortemente sostenuto il trasferimento di quest’opera a Casa Cervi, tenendo fede a uno dei principali obiettivi istituzionali che consiste nel promuovere e valorizzare arte e cultura, offrendo al tempo stesso importanti spunti di riflessione. ‘Morire per amore’ è la dimostrazione di come attraverso le immagini si possa condannare la violenza delle dittature e contribuire a una maggiore comprensione della nostra storia. Il trasferimento dell’opera in questa prestigiosa sede è stato possibile grazie alla proficua collaborazione con l’Anpi di Bologna, proprietaria del quadro, la Provincia di Reggio Emilia e Casa Cervi”.
    “L’arte è indubbiamente uno dei canali principali per trasmettere e tenere viva la memoria, perché tocca le corde del nostro animo e induce a riflessioni profonde – sottolinea l’assessore Mauro Felicori – e penso che Casa Cervi sia il luogo ideale per ospitare un dipinto straordinario come ‘Morire per amore’ di Matta, dedicato a quel Che Guevara che è ormai una icona della libertà oltre il tempo e il luogo. Come Regione vogliamo attivarci per conservare e valorizzare tutte le opere sui temi della guerra, della resistenza e della liberazione realizzate nel XX secolo, per esporle e farle circolare nei luoghi di memoria”.
    Roberto Sebastián Antonio Matta Echaurren (1911-2002) nasce a Santiago del Cile l’11 novembre 1911. Dopo aver studiato architettura all’Universidad Católica di Santiago, si reca a Parigi nel 1934 per lavorare come apprendista nello studio dell’architetto Le Corbusier. Verso il 1935 incontra Federico García Lorca, Salvador Dalí, André Breton e nel 1937 abbandona l’atelier di Le Corbusier per aderire al movimento surrealista. Nello stesso anno espone i suoi disegni alla mostra dei surrealisti alla Galerie Wildenstein di Parigi. Nel 1938 inizia a dipingere a olio, realizzando una serie di paesaggi fantastici che chiama “inscapes” (paesaggi interiori) o “morfologie psichiche”. Nel 1939 fugge dall’Europa e si trasferisce a New York dove frequenta gli altri surrealisti emigrati, fra i quali Max Ernst, Yves Tanguy, André Masson e André Breton. Nel 1940 la Julien Levy Gallery di New York presenta la prima personale dei suoi dipinti. Nel 1942 partecipa alla mostra “Artists in Exile” alla Pierre Matisse Gallery di New York. Durante gli anni quaranta la sua pittura anticipa molte innovazioni dell’Espressionismo astratto, influenzando molti artisti della cosiddetta Scuola di New York, in particolare gli amici Arshile Gorky e Robert Motherwell. Viene visto dalle nuove generazioni di artisti come uno dei maestri a cui guardare e ispirarsi nella pittura contemporanea. Verso la fine della guerra elabora immagini sempre più mostruose, nelle quali la presenza di forme meccaniche e di effetti cinematografici rivela l’influenza di Marcel Duchamp, incontrato nel 1944. Nel 1948 rompe con i surrealisti e ritorna in Europa, stabilendosi a Roma nel 1953. Nel 1956 realizza una pittura murale per il palazzo dell’UNESCO a Parigi. L’anno dopo il Museum of Modern Art di New York gli dedica un’importante retrospettiva, successivamente presentata all’Institute of Contemporary Art di Boston e al Walker Art Center di Minneapolis. Espone alla Biennale di San Paolo nel 1962, a Berlino nel 1970 e ad Hannover nel 1974. Nel 1990 riceve il Premio Nazionale d’Arte del Cile e tiene una retrospettiva delle sue opere nel Museo di Belle Arti di Santiago. L’artista muore a Civitavecchia, Roma, il 23 novembre 2002.

    Assemblea

    27 Gennaio 2023 LEGGI TUTTO

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    Rainieri (Lega): quando il completamento della palestra paralimpica a Neviano?

    Fabio Rainieri (Lega) interroga la giunta per conoscere le tempistiche ipotizzate per l’ultimazione dei lavori della palestra paralimpica di Bazzano, nel comune di Neviano degli Arduini (Parma).
    “La palestra -spiega il consigliere- è stata inaugurata il 24 luglio scorso alla presenza del presidente Bonaccini ma non sarebbe ancora fruibile. Risulta, infatti, che non sarebbero ancora state completate alcune opere complementari, non sarebbe ancora stato avviato l’iter per l’assegnazione della gestione e non sarebbero attivi i contratti di fornitura per acqua, luce e gas”.
    Il costo complessivo per la realizzazione dell’opera è di 971.800 euro, al quale ha contribuito la Regione Emilia-Romagna con 500.000 euro stanziati nell’ambito del Piano regionale per l’impiantistica sportiva. Il termine dei lavori inizialmente previsto era il 29 gennaio 2021 ma è stato reiteratamente prorogato a causa della pandemia, di eventi meteorologici avversi e di altri imprevisti dovuti a problematiche legate al cantiere”.
    Fatte queste premesse Rainieri chiede all’esecutivo regionale “se le opere complementari sono state eseguite e in caso negativo quali sono i motivi dei ritardi, quali eventuali altre problematiche ancora impedirebbero la definitiva ultimazione dei lavori, quando si prevede di avviare l’iter per l’assegnazione della gestione e, infine, quando l’impianto sarà fruibile per le finalità sociali, sportive e turistiche per cui è stato realizzato con il contributo determinante della Regione Emilia-Romagna”.
    (Lucia Paci)

    Infrastrutture e trasporti

    27 Gennaio 2023 LEGGI TUTTO

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    Castaldini (Fi): quale risparmio con l’unificazione delle aziende sanitarie di Bologna?

    Quanto risparmierebbe la Regione con l’unificazione delle aziende sanitarie della Città metropolitana di Bologna? Lo chiede con un’interrogazione Valentina Castaldini (Forza Italia).
    “Nelle motivazioni a sostegno dell’unificazione proposta dal sindaco della Città metropolitana -ricorda la consigliera- vi è una conflittualità ‘fra i professionisti, fra le discipline, fra gli ospedalieri universitari e non universitari’. In che modo la Regione pensa di poter diminuire le conflittualità con questa riorganizzazione e cosa ha fatto per ridurre i presunti disaccordi?”.
    La capogruppo precisa che in provincia di Bologna insistono 4 aziende sanitarie pubbliche: l’Azienda Usl di Bologna, comprendente anche l’Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna; l’Istituto Ortopedico Rizzoli; l’Azienda Usl di Imola.
    “Ogni realtà aziendale -conclude Valentina Castaldini- ha la propria vocazione, la propria unicità, la propria storia e le proprie connessioni sia territoriali sia con le realtà istituzionali italiane ed europee ed è destinataria di fondi per progetti di ricerca e innovazioni scientifiche. Di quanto potrebbero diminuire i contributi per la ricerca a seguito dell’unificazione delle aziende?”.
    (Lucia Paci)

    Sanità e welfare

    27 Gennaio 2023 LEGGI TUTTO

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    Evangelisti (Fdi): “Scongiurare la chiusura del pronto soccorso di Vergato”

    Scongiurare la chiusura del pronto soccorso di Vergato, nel bolognese. A chiederlo con un’interrogazione è Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia) che sottolinea l’utilità, prima di assumere eventuali scelte, di confrontarsi con i rappresentati istituzionali del Distretto dell’Appennino.
    “Il progressivo depotenziamento delle strutture sanitarie territoriali -evidenzia la consigliera- rappresenta un reale e concreto pericolo per la popolazione. L’ospedale di Vergato rappresenta un’importante realtà sanitaria, indispensabile per garantire la doverosa assistenza alla popolazione montana. Questo importante presidio sanitario negli ultimi anni è stato già oggetto di un notevole ridimensionamento e depotenziamento. Il personale medico e infermieristico opera con difficoltà e rischi crescenti.
    “A pagare il prezzo più alto in termini di assistenza e riduzione dell’offerta sanitaria sono sempre i cittadini” conclude la capogruppo.
    (Lucia Paci)

    Sanità e welfare

    27 Gennaio 2023 LEGGI TUTTO

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    Facci (Lega): “Abbonamenti per studenti non più gratuiti da gennaio”

    La Lega chiede alla Regione di fare chiarezza sugli abbonamenti per studenti – bus e treno – che non risultano più gratuiti dal 1° gennaio di quest’anno.
    A voler conoscere la situazione è il consigliere Michele Facci (Lega) in un’interrogazione firmata anche da Massimiliano Pompignoli, Gabriele Delmonte, Simone Pelloni, Fabio Rainieri, Emiliano Occhi. Alla Regione viene chiesto se la mancata gratuità degli abbonamenti “Grande” e “Salta su” per l’anno scolastico 2022/23 “sia in contrasto con gli obiettivi in più occasioni dichiarati, anche dallo stesso presidente Stefano Bonaccini, di aiuto alle famiglie e per incentivare il trasporto pubblico locale e la mobilità sostenibile”.
    Inoltre, si chiede all’esecutivo regionale se non ritiene “che tale limite temporale sia idoneo a creare un’ingiustificata disparità di trattamento fra gli studenti e, nello specifico, fra chi ha potuto ricevere l’abbonamento direttamente per posta e chi invece no”. Facci, infine, vuole sapere “quale sia il meccanismo di rimborso da parte della Regione, in favore delle società di TPL, per gli abbonamenti gratuiti emessi, quanti siano stati gli abbonamenti spediti per posta direttamente al domicilio degli studenti e quanti quelli emessi con altra modalità”.
    Le due iniziative di trasporto per gli studenti sono state confermate nel luglio 2022: abbonamento gratuito, su bus e treni nel tratto casa-scuola, per gli under 14 (senza limite di reddito) e per studenti under 19, superiori e istituti di formazione professionale, con Isee familiare fino a 30mila euro. Il consigliere leghista, poi, elenca alcune contraddizioni della giunta: oltre alle affermazioni di Bonaccini, anche l’assesore ai Trasporti, Andrea Corsini, disse che il programma di legislatura prevede la gratuità, “un’operazione senza precedenti, che nel tempo che abbiamo davanti allargheremo ulteriormente, valutando di andare oltre il parametro Isee …”.
    Alcuni studenti, però, conclude Facci a gennaio presentando la richiesta di abbonamento gratuito hanno avuto risposta negativa “in quanto la misura in questione non risulta più gratuita dal 1° gennaio 2023”. La giunta così “oltre a cadere in aperta contraddizione (aiuti alle famiglie e sostenibilità ambientale, ndr)” introduce “una disparità di trattamento del tutto ingiustificata”.
    (Gianfranco Salvatori)

    Infrastrutture e trasporti

    26 Gennaio 2023 LEGGI TUTTO

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    Evangelisti (Fdi): “Il pronto soccorso del Maggiore ha test rapidi Covid?”

    “Corrisponde al vero che il Pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Bologna non dispone di dispositivi per eseguire la diagnosi differenziale veloce tra influenza e Covid?”.
    Ad avanzare il quesito alla giunta regionale è la capogruppo di Fratelli d’Italia Marta Evangelisti, la quale, in un’interrogazione, paventa questa carenza che costringe qualunque paziente acceda al Pronto soccorso del nosocomio cittadino a soggiornare prudenzialmente nell’area Covid in attesa del responso del tampone molecolare, che ha tempistiche di responso ben più lunghe.
    Per Evangelisti l’eventuale mancanza di questo strumento diagnostico rapido comporta che “l’utente che ha una semplice influenza, collocato di default in Area Covid per prudenza, rischia paradossalmente di essere contagiato dal soggetto infetto che staziona nella medesima area e comunque il ricovero di un paziente con sintomatologia da Covid/influenza è subordinato all’esito negativo del test molecolare”.
    Nel caso in cui la mancanza di test antigenico rapido Covid fosse confermata, Evangelisti chiede “se e come la Regione intenda intervenire per ridurre i rischi di contagio da Covid e la tempistica dei ricoveri per gli utenti con sintomatologia da Covid/influenza”.
    (Luca Boccaletti)

    Sanità e welfare

    26 Gennaio 2023 LEGGI TUTTO

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    Tagliaferri: risolvere la carenza di pediatri a Piacenza

    Risolvere la carenza di pediatri in provincia di Piacenza.
    A chiederlo, in un’interrogazione, è Giancarlo Tagliaferri (Fdi) che ricorda come “nel piacentino si rileva il dato peggiore a livello regionale (Fonte Ministero della Salute 2020) per quanto riguarda il rapporto tra numero di bambini con meno di 15 anni e pediatri sul territorio, uno ogni 1026 (la media nazionale è di 1/1061 e la normativa prevede circa 1 pediatra per 800 bambini): vi sono territori nei quali la situazione è particolarmente grave (per esempio Coli), i numerosi pensionamenti recenti – non adeguatamente compensati da nuovi professionisti – sono un elemento che peggiora la già grave situazione”.
    Da qui l’atto ispettivo per chiedere all’amministrazione regionale “quali misure stia attuando o stia per attuare la Giunta affinché la situazione descritta migliori, garantendo sul territorio piacentino un numero adeguato di pediatri attivi e se intenda prevedere un monitoraggio su tutta la Regione per anticipare problemi legati alla pediatria e alla carenza di pediatri”.
    Poi ancora: “La Regione come intende garantire la presenza di un numero sufficiente di pediatri rispetto al totale dei bambini?”.
    (Luca Molinari)

    Sanità e welfare

    26 Gennaio 2023 LEGGI TUTTO