More stories

  • in

    Pronta legge per semplificare il sistema normativo regionale

    Una legge per semplificare il sistema normativo regionale, in attuazione del principio di miglioramento della qualità della legislazione contenuto nella legge 18 del 2011 e del principio di revisione periodica della normativa previsto a livello europeo dal programma Refit.
    La commissione Bilancio, affari generali e istituzionali ha trattato i contenuti del provvedimento.
    Fra i temi affrontati in questa norma qualità dell’aria, potenziamento dell’istruzione e della formazione professionale, ristrutturazione edilizia per ammettere gli interventi di demolizione e ricostruzione, nuovi insediamenti produttivi di carattere strategico, funzioni di polizia amministrativa locale da parte degli enti locali, agricoltura sociale, big data e intelligenza artificiale, codice dei beni culturali e la fusione delle società Ervet e Aster nella società Art-ER.
    (Cristian Casali)
    La comunicazione istituzionale del Servizio informazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna dal 28 aprile 2022 è soggetta alle disposizioni in materia di par condicio

    Assemblea

    25 Maggio 2022 LEGGI TUTTO

  • in

    Rete Civica: “Chiarezza su elenchi di idonei all’incarico di direttore sanitario”

    Rete Civica interroga la giunta per conoscere i criteri con i quali vengono aggiornati gli elenchi regionali di idonei all’incarico di direttore delle attività socio-sanitarie delle Aziende e degli enti del Servizio sanitario regionale.
    “Nell’elenco degli idonei -evidenzia Rete Civica- sono presenti candidati non in possesso dell’esperienza almeno triennale di attività qualificata di direzione, con gestione di persone e risorse, svolta in enti o strutture sanitarie, pubbliche o private di media o grande dimensione, come si evince dai curricula pubblicati sul sito della Regione. Come si può dunque considerare attività di direzione un’attività svolta senza aver conseguito l’inquadramento da dirigente?”.
    (Lucia Paci)
    La comunicazione istituzionale del Servizio informazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna dal 28 aprile 2022 è soggetta alle disposizioni in materia di par condicio

    Sanità e welfare

    25 Maggio 2022 LEGGI TUTTO

  • in

    Lega: indennizzare le imprese danneggiate dai cantieri per opere pubbliche

    Sostenere economicamente le piccole e medie aziende artigiane e commerciali che potrebbero subire danni da cantieri aperti sul territorio regionale per la realizzazione di opere pubbliche.
    Lo prevede un progetto di legge della Lega che ha come obiettivo “compensare il mancato reddito derivante dalla sospensione o riduzione dell’attività a causa dell’esecuzione dei lavori; coprire i costi di gestione, che non possono superare, per impresa unica, il cinquanta per cento delle spese relative documentate, sostenute a far data dalla sospensione o riduzione dell’attività e fino alla data di ultimazione dei lavori; coprire le eventuali spese straordinarie sostenute e documentabili per la prosecuzione delle attività”.
    Il pdl del Carroccio prevede che per ottenere il riconoscimento dei sostegni, che sarebbero gestiti ed erogati dai Comuni con fondi però regionali, devono ricorrere le seguenti condizioni: “che i cantieri per la realizzazione delle opere pubbliche che determinano l’interruzione o la riduzione delle attività commerciali o artigianali abbiano una durata superiore a 90 giorni e che i soggetti in questione dimostrino la sussistenza del nesso causale tra il disagio economico subito e l’apertura dei cantieri per la realizzazione di opere pubbliche attraverso la prova dell’avvenuta diminuzione del fatturato nel periodo indicato”.
    Per la Lega “la grave problematica dei danni causati alle attività economiche dall’apertura prolungata di cantieri stradali per la realizzazione di opere di pubblica utilità deve essere affrontata con urgenza e in maniera sistematica, specie dopo due anni di emergenza sanitaria ed economica, aggravata dallo scontro bellico nell’Est d’Europa. Pur trattandosi, infatti, di iniziative destinate a migliorare la fruibilità dei centri abitati da parte della popolazione e, quindi, a migliorarne la qualità della vita, tali opere spesso richiedono, per la loro esecuzione, interdizioni o deviazioni al traffico veicolare e pedonale”.
    Il Carroccio sottolinea come “le modifiche alla circolazione stradale, in special modo se prolungate, determinano gravi pregiudizi economici alle aziende commerciali e artigianali situate nelle aree interessate dai lavori, dovuti non solo al mancato guadagno ma anche alla progressiva riduzione della clientela. Appare quindi necessaria l’emanazione di una Legge Regionale, così come già avvenuto in altre Regioni d’Italia, contenente la previsione di un fondo dedicato al risarcimento, almeno parziale, dei danni, documentabili fiscalmente da parte degli imprenditori interessati, causati dalla chiusura prolungata, totale o parziale, delle strade per l’apertura di cantieri che, proprio in virtù della loro pubblica utilità, consentono la creazione di un pubblico fondo di indennizzo”.
    (Luca Molinari)
    La comunicazione istituzionale del Servizio informazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna dal 28 aprile 2022 è soggetta alle disposizioni in materia di par condicio

    Imprese lavoro e turismo

    25 Maggio 2022 LEGGI TUTTO

  • in

    Fdi: “Sopperire alla carenza di medici specialisti in ortopedia e traumatologia”

    A quanto ammonta la carenza di medici ortopedici nelle Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna e quali iniziative si stanno mettendo in atto per garantire un’adeguata posizione lavorativa, in termini di compenso e qualità del lavoro, ai medici ortopedici? Lo chiede, con una interrogazione, Fratelli d’Italia che sottolinea anche “la necessità di scongiurare il ripetersi di scarse o nulle partecipazioni ai bandi concorsuali inerenti all’assunzione di medici specializzati in ortopedia e traumatologia”.
    “I reparti di ortopedia di tutta Italia -ha precisato Fdi- stanno affrontando un momento particolarmente complesso: i dati raccolti nelle regioni certificano una forte carenza di specialisti nei reparti di ortopedia, traumatologia e nei Pronto soccorso ortopedici. L’Emilia-Romagna non è esente dalla carenza di ortopedici, al punto che numerosi bandi di assunzione nelle strutture pubbliche vanno deserti. A ciò si aggiungono la mole di visite, inserite dal Cup a ripetizione, le fratture da operare tempestivamente con un numero di sale e di operatori assolutamente insufficienti a farlo, fattori che allungano inesorabilmente le liste di attesa per le prestazioni ambulatoriali o chirurgiche”.
    (Lucia Paci)
    La comunicazione istituzionale del Servizio informazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna dal 28 aprile 2022 è soggetta alle disposizioni in materia di par condicio

    Sanità e welfare

    25 Maggio 2022 LEGGI TUTTO

  • in

    Sanità Modena. Fdi: aggiustare gli ascensori della Casa della Salute di Castelfranco Emilia

    Aggiustare gli ascensori della Casa della Salute di Castelfranco, in provincia di Modena.
    A chiederlo è un’interrogazione di Fratelli d’Italia: “Risulta da segnalazione che all’interno della struttura vi siano un ascensore rotto da più di sei mesi e un secondo apparecchio vetusto e non sempre correttamente funzionante”.
    Da qui l’atto ispettivo per sapere dall’amministrazione regionale “se e con quale cadenza siano previsti sopralluoghi per controllare il corretto funzionamento della struttura e prevedere eventuali interventi di manutenzione straordinaria e le ragioni per cui non si è ancora provveduto alla riparazione dell’ascensore, interdetto al pubblico utilizzo da più di sei mesi”.
    Fdi chiede inoltre “se siano stati effettuati degli interventi, e a quando risalgono, di ammodernamento e ristrutturazione della struttura”.
    (Luca Molinari)
    La comunicazione istituzionale del Servizio informazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna dal 28 aprile 2022 è soggetta alle disposizioni in materia di par condicio

    Sanità e welfare

    25 Maggio 2022 LEGGI TUTTO

  • in

    Gruppo Misto: “Incentivare gli agricoltori a non coltivare nei terreni a riposo”

    Incentivare gli agricoltori a non coltivare nelle “aree a riposo”. La richiesta è del Gruppo Misto che, in un’interrogazione alla giunta, ricorda che questa possibilità è data da un decreto ministeriale dell’aprile 2022, ma che si tratta di “pratica dannosa per l’ambiente, in particolare su clima e biodiversità, e che, soprattutto se protratta nel tempo, foriera di danni di lungo periodo”.
    La possibilità di coltivazione soprattutto di mais, spiega il Misto, deriva dal blocco delle importazioni da Ucraina e Russa, a causa del conflitto. Nelle “aree a riposo”, il decreto consente, per le zone usate per pascolo, fienagione e coltivazione, l’utilizzo di prodotti fitosanitari.
    Per il Gruppo Misto “si restituisce spazio all’agricoltura ad alto impatto ambientale con il rinvio della nuova normativa europea sui pesticidi e con la messa a coltura delle terre destinate alla salvaguardia della biodiversità”.
    In Emilia-Romagna, conclude il Misto, “sarebbero circa 18mila gli ettari di terreno corrispondenti ad ‘aree a riposo’ che saranno coltivati nella stagione agricola in corso, con una netta prevalenza di girasole ad alto contenuto oleico, soia, sorgo, cioè tutte coltivazioni rivolte, appunto all’alimentazione degli animali degli allevamenti intensivi”.
    (Gianfranco Salvatori)
    La comunicazione istituzionale del Servizio informazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna dal 28 aprile 2022 è soggetta alle disposizioni in materia di par condicio

    Ambiente e territorio

    25 Maggio 2022 LEGGI TUTTO

  • in

    La Regione si appresta ad aderire a Move-In, misura per ridurre lo smog in pianura Padana

    Potenziare le attività di monitoraggio del traffico in modo da ridurre lo smog nella pianura Padana, anche attraverso la collaborazione con altre Regioni del bacino padano, come la Lombardia, per innovative forme di telecontrollo delle automobili.
    Disco verde della commissione Ambiente, territorio e mobilità al progetto di legge proposto dalla giunta in merito a “Abrogazioni e modifiche di leggi e disposizioni regionali in collegamento con la Sessione europea 2022. Altri interventi di adeguamento normativo”, che, tra le altre cose, prevede nuove norme in materia di semplificazioni per la ristrutturazione edilizia, potenziamento dell’attività di digitalizzazione e di sviluppo intelligente, razionalizzazione dell’attività delle società partecipate della Regione, riprogrammazione dei fondi per l’agricoltura sociale, l’intelligenza artificiale e il contrasto al cambiamento climatico.
    Scorrendo il progetto di legge si vede che uno dei punti forti è la decisione di creare le condizioni giuridiche (in merito alla gestione di dati sensibili) per permettere l’adesione della Regione Emilia-Romagna al progetto MoVe-In promosso dalla Lombardia.
    MoVe-In è un servizio tramite il quale i cittadini proprietari di veicoli soggetti a limitazioni della circolazione possono richiedere una deroga chilometrica ai divieti vigenti in materia di piani di qualità dell’aria. Per ottenere la deroga, però, i proprietari dei veicoli in questione devono far installare, da un soggetto privato specializzato (TSP), un dispositivo (black box) a bordo dei propri veicoli che consenta di rilevare le percorrenze reali per verificare se vengano o meno rispettati i chilometri aggiuntivi concordati.
    “Recepiamo norme nazionali ed europee per rendere più semplice la vita ai cittadini, ai territori e alle imprese”, ha spiegato la relatrice di maggioranza che ricorda come vengano anche abrogate dieci leggi regionali e si proceda a un restyling normativo di almeno tre altre leggi regionali, ricordando anche che tra le altre cose viene introdotta una borsa di studio in memoria di Guido Fanti, primo presidente della Regione Emilia-Romagna.
    Dal canto suo la relatrice di minoranza ha puntualizzato su alcuni articoli, in primo luogo quello sulle modalità di produzione di energie dal fotovoltaico e quello su relativo ai dati sensibili sostenendo che con l’approvazione di tale articolo non solo ci sarebbe la possibilità di una maggiore gestione di dati informatici, ma pure l’aumento della possibilità di sanzioni.
    A quest’ultimo quesito ha risposto l’assessore all’Ambiente: “Vogliamo omogeneizzarci alle altre Regioni del bacino Padano (Piemonte e Lombardia in primo luogo) in materia di privacy per poter affrontare insieme il tema smog. Non è vero che aumenteremo le sanzioni, anzi con questa decisione aderendo a Movi-In andiamo incontro a quei cittadini che non possono acquistare un veicolo di ultima generazione, ai quali si consente di percorrere ugualmente un certo numero di chilometri anche durante i periodi di restrizioni concordando con le amministrazioni quanti chilometri possono percorrere. Le sanzioni scatterebbero quando un cittadino continui a girare dopo aver consumato i chilometri avuti in deroga durante i periodi di vigenza dei piani sulla qualità dell’area”.
    (Luca Molinari)
    La comunicazione istituzionale del Servizio informazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna dal 28 aprile 2022 è soggetta alle disposizioni in materia di par condicio

    Ambiente e territorio

    25 Maggio 2022 LEGGI TUTTO

  • in

    Commissioni. Confronto su leggi europee e bilancio del Corecom

    Leggi e cittadinanza europea al centro dell’attività della commissione Cultura che si riunirà domani, giovedì 26 maggio, alle ore 9,30. 
    L’ordine del giorno prevede la discussione dell’interrogazione per sapere il parere della Giunta Regionale circa il futuro della Sale LAN e Sale eSport, anche a seguito delle chiusure operate recentemente da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il progetto di legge d’iniziativa Giunta recante: “Abrogazioni e modifiche di leggi e disposizioni regionali in collegamento con la Sessione europea 2022. Altri interventi di adeguamento normativo”, la Relazione sulla clausola valutativa sulle “Norme in materia di politiche per le giovani generazioni”, la proposta d’iniziativa Giunta sul “Programma regionale degli interventi di promozione e sostegno della Cittadinanza europea. Triennio 2022-2024” e la risoluzione per impegnare la Giunta a intensificare le azioni per la prevenzione e il contrasto al bullismo e al cyberbullismo e a sollecitare il Governo e i Ministeri competenti a dare piena attuazione alla Legge nazionale in materia del 2017.
    Al pomeriggio, invece, il restyling legislativo della Regione alla luce della Sessione europea sarà oggetto della riunione congiunta delle commissioni Parità e Statuto: l’appuntamento è per domani, giovedì 26 maggio, alle ore 14 quando verrà discusso il progetto di legge presentato dalla Giunta “Abrogazioni e modifiche di leggi e disposizioni regionali in collegamento con la Sessione europea 2022. Altri interventi di adeguamento normativo”.
    Al termine la commissione per la Parità e per i diritti delle persone proseguirà i propri lavori discutendo della relazione sull’attività svolta dal Corecom dell’Emilia-Romagna nel 2021.
    I lavori delle commissioni possono essere seguiti via streaming ai seguenti indirizzi: https://www.digital4democracy.com/seduteonline/streamingcommissioniemr/  oppure https://www.assemblea.emr.it/attivita/attivita-dallaula/diretta-streaming-1/dirette-streaming-commissioni
    La comunicazione istituzionale del Servizio informazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna dal 28 aprile 2022 è soggetta alle disposizioni in materia di par condicio

    Assemblea

    25 Maggio 2022 LEGGI TUTTO

  • in

    Assemblea. Approvate modifiche a Regolamento e Statuto

    L’Assemblea legislativa ha approvato un pacchetto di progetti legislativi presentanti da Partito democratico, Lega, Lista Bonaccini, Fratelli d’Italia, ER Coraggiosa, Europa Verde, Forza Italia, Movimento 5 Stelle e Rete Civica che vanno a modificare il Regolamento dell’Assemblea legislativa, lo Statuto dell’Emilia-Romagna, la legge istitutiva della Consulta di garanzia statutaria e il procedimento elettorale.
    Nello specifico, i provvedimenti da un lato puntano a consentire in alcuni casi l’attività on line per permettere, in presenza di norme emergenziali nazionali o regionali, nonché in particolari casi soggettivi, l’attività istituzionale da remoto dei consiglieri in commissione e in Assemblea; dall’altro specificano meglio il ruolo del vicepresidente della Giunta nei casi di impedimento del presidente della Regione e il ruolo della Consulta di garanzia statutaria; infine, meglio definiscono il procedimento elettorale.
    In particolare, la possibilità di lavorare da remoto, nei limiti di quanto previsto dalla modifica regolamentare, è la naturale conseguenza di quanto avvenuto durante i momenti più acuti della pandemia da Coronavirus: l’obiettivo dei progetti di legge è quello di permettere la discussione e il voto dei consiglieri da remoto in modo da proseguire l’opera di digitalizzazione e di modernizzazione dell’Assemblea come avvenuto in questi anni. Così come le modifiche allo Statuto e alla legge elettorale ricalcano modelli già sperimentati in altre Regioni per dare certezza al procedimento elettorale e alle funzioni degli organi.
    (Luca Molinari)
    La comunicazione istituzionale del Servizio informazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna dal 28 aprile 2022 è soggetta alle disposizioni in materia di par condicio

    Governo locale e legalità

    24 Maggio 2022 LEGGI TUTTO

  • in

    Cibo, cultura e Big data, si rinnova la collaborazione tra Emilia-Romagna e Aquitania

    Digitale e Big data, salute, agroalimentare, ceramiche, cultura, gastronomia e transizione ecologia.
    Le Regioni Emilia-Romagna e Nouvelle Aquitaine (Francia) rinnovano la loro partnership che dura dal 2002 e che viene rafforzata dal nuovo accordo triennale ratificato oggi dall’Assemblea legislativa regionale. Scorrendo le voci del rinnovato accordo di collaborazione si scopre che, per quanto riguarda la sanità, è attiva la collaborazione sui temi dell’autismo e della riabilitazione psicosociale. Grande impegno anche sui temi dell’agroalimentare, della sanità e salute, della cultura e dei giovani e riguardo al settore delle ceramiche. Da segnalare anche il progetto di cooperazione su digitale e Big data per la creazione di un “hub digitale” a sostegno della transizione digitale. Alcune delle iniziative, poi, prevedono anche il coinvolgimento della Regione Assia (Germania), anch’essa partner storica dell’Emilia-Romagna, di cui quest’anno si celebrerà il trentennale del partenariato.
    Per il Partito democratico si tratta della conferma di attività molto importanti per l’Emilia-Romagna, che conferma così una parte dell’importante rete internazionale dei rapporti, mentre la Lega ha chiesto consuntivi delle attività sul parternariato e maggiore impegno per la difesa dei prodotti tipici enogastronomici emiliano-romagnoli.
    (Luca Molinari)
    La comunicazione istituzionale del Servizio informazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna dal 28 aprile 2022 è soggetta alle disposizioni in materia di par condicio

    Governo locale e legalità

    24 Maggio 2022 LEGGI TUTTO

  • in

    Tutti d’accordo sulle comunità energetiche: ora sono legge

    Energia pulita e sostenibile grazie alle comunità energetiche. L’Assemblea legislativa ha approvato in aula all’unanimità il progetto di legge “Promozione e sostegno delle Comunità energetiche rinnovabili (Cer) e degli autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente”. Legge che ha come obiettivo quello di offrire uno strumento concreto a livello regionale al fine di agevolare e disciplinare le comunità energetiche, cioè gruppi di autoconsumatori (cittadini privati, enti, imprese) di energia da fonti rinnovabili che si riuniscono per produrre energia pulita e abbattere i costi. Il progetto di legge, composto di nove articoli, prevede che si sostengano i cittadini per sviluppare le comunità di energia rinnovabile che dovranno produrre, consumare, immagazzinare l’energia green.
    Il progetto di legge ha accorpato tre distinti progetti di legge a firma di Lega, Movimento 5 stelle e giunta; come testo base è stato individuato quest’ultimo.
    La Regione metterà a disposizione contributi e strumenti finanziari dalla fase di costituzione delle comunità energetiche, alla fase di predisposizione di progetti fino alla fase di acquisto e installazione degli impianti energetici. Non mancherà, poi, una campagna di comunicazione e informazione.
    “Con questa legge -ha sottolineato il M5s– forniamo risposte concrete alla crisi energetica. Siamo tutti più consapevoli che il nostro modello energetico non è più sostenibile se restiamo legati alle forniture della Russia col rischio che ci vengano tagliate. Una grande opportunità sarà quella di fare in tempi brevi ciò che non è stato fatto negli anni passati: puntare su rinnovabili e indipendenza energetica. Avevamo mille ragioni per farlo prima e non abbiamo più scuse per non farlo oggi. Il testo prende le mosse dalle norme nazionali ed europee e pone attenzione sui più fragili. Il percorso inizia oggi e ci porterà a definire strumenti per dare corpo alla legge. Grazie a 12 milioni di fondi Fesr per le comunità energetiche si potrà sostenere il percorso per la realizzazione delle comunità energetiche”.
    Per la Lega “questo progetto di legge unisce maggioranza e minoranza nella scelta di diffondere il più possibile le comunità energetiche sul territorio regionale, incentivando la diffusione delle fonti rinnovabili”. Serve, si è rimarcato dal Carroccio, “un cambio di mentalità: negli ultimi decenni si è investito poco nel settore, da noi non sono state differenziate le fonti energetiche e l’obiettivo è arrivare a 10 gigawatt di energia rinnovabile da qui al 2030. Adesso occorre accelerare, è più che mai necessario incentivare questi percorsi in collaborazione con il contesto locale”. La transizione, si è poi evidenziato, “deve essere vera, ma non nociva per cittadini e imprese”.
    Per il Partito democratico “questo progetto di legge si inserisce in un settore sempre caro alle politiche della nostra Regione, perché la transizione ecologica rappresenta un fattore di competitività. Non è un caso se il Patto per il lavoro è diventato Patto per il lavoro e per il clima. Grazie alle direttive europee è stato possibile affinare questo progetto che è aggiornato alle norme più recenti. Molto positivi il confronto e la partecipazione dei portatori di interesse grazie ai quali abbiamo colto spunti e proposte costruttive a dimostrazione della grande attenzione per questi temi”. Evidenziato inoltre il fatto che “le comunità energetiche daranno risposte in ambito sociale per cui è giusto allargare il confronto e il coinvolgimento con gli enti locali: dovranno diventare un pezzo del nuovo welfare di questa Regione per eliminare o ridurre la povertà energetica. Importante come si scriveranno i bandi per la concessione di finanziamenti per avviare e gestire le comunità energetiche. Con questo pdl siamo pronti per accogliere le risorse finanziarie che ci metterà a disposizione il Pnrr”. Apprezzato il fatto che la legge ha “un testo chiaro e comprensibile per chiunque, condiviso e con tempistiche rapide. La sfida è quella di sposare un modello culturale nuovo: i cittadini da semplici fruitori di energia diventeranno produttori”.
    Europa Verde ha sottolineato: “Questo provvedimento rappresenta una svolta sostanziale per la politica energetica della nostra Regione oltre che una spinta nuova per superare la dipendenza energetica. Il provvedimento creerà nuove possibilità occupazionali e ci metterà al passo con i paesi europei più avanzati. Chiediamo che vengano coinvolte associazioni ambientaliste e dei consumatori per garantire maggiore capillarità delle comunità energetiche anche mettendo in modo il processo di comunicazione e informazione. Impegniamo inoltre la giunta a prevedere tra le spese ammissibili la rimozione di amianto dalle superfici destinate a essere sedi degli impianti e di mettere a disposizione colonnine elettriche per la ricarica dei veicoli”.
    ER Coraggiosa ha commentato: “L’interesse per le comunità energetiche è stato positivo. Senz’altro è stato determinato dalla contingenza, cioè dal rincaro dei costi energetici che si sta ripercuotendo sui bilanci delle famiglie e delle imprese. La legge che andiamo ad approvare favorisce la democratizzazione del processo di produzione energetica e la giustizia climatica. Gli enti locali vengono coinvolti anche al fine di promuovere nuovi processi partecipativi. Sono importanti le risorse che intendiamo mettere a disposizione grazie ai fondi Fesr per accompagnare questo percorso”.
    Per la Lista Bonaccini “il testo di legge va nella giusta direzione: sostenere le attività volte a produrre energia pulita e raggiungere l’indipendenza energetica. Si tratta di scelte importanti che puntano al nostro futuro”.
    Molto tecnico l’intervento della rappresentante di Forza Italia che ha presentato alcuni emendamenti volti a tutelare l’Appennino, a mappare le cabine elettriche primarie e a meglio normare la tutela della privacy nei vari registri ed elenchi che la nuova legge porterà con se.
    Netto l’intervento della presidente della commissione Politiche economiche che ha ricostruito il percorso che ha portato all’approvazione della legge e soprattutto ha ricordato gli effetti positivi che questa norma potrà avere anche sul tema “caro bollette”, mentre dalla giunta regionale, con la vicepresidente, si è voluto sottolineare l’importanza di una legge che tra le sue finalità ha quella di sostenere l’autoconsumo in generale e in particolare favorire la diffusione di comunità energetiche che abbiamo una rilevanza sociale.
    L’Assemblea approva anche 15 emendamenti collegati al progetto di legge, via libera anche a tre ordini del giorno.
    (Lucia Paci e Cristian Casali)
    La comunicazione istituzionale del Servizio informazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna dal 28 aprile 2022 è soggetta alle disposizioni in materia di par condicio

    Ambiente e territorio

    24 Maggio 2022 LEGGI TUTTO

  • in

    Scuola. Fdi: “Month pride, il liceo si trasforma in arcobaleno e ai genitori non è stato chiesto il consenso”

    La Regione spieghi come valuta l’iniziativa del “Month pride” al liceo Fanti di Carpi (Modena) per “trasformare il liceo in un arcobaleno” e “se sia a conoscenza delle motivazioni della mancata richiesta di consenso ai genitori”.
    La domanda alla giunta è posta in un’interrogazione di Fratelli d’Italia. Gli studenti, scrive Fdi, dovrebbero indossare indumenti colorati e stravaganti e scambiarsi i vestiti con quelli del genere opposto. “L’iniziativa è rivolta a tutti gli studenti, ancorché minorenni, e la locandina dell’evento è stata rivolta ai singoli studenti senza il necessario consenso da parte dei genitori”.
    Fdi conclude ricordando la bocciatura del Ddl Zan e afferma come siano eccessivi i tentativi delle istituzioni locali e della scuola “di riportare in auge i dogmi esplicitati all’interno del suddetto disegno di Legge e, ancor più, appare una forzatura consigliare a giovani ragazzi di sperimentare usi e costumi del genere opposto”.
    (Gianfranco Salvatori)
    La comunicazione istituzionale del Servizio informazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna dal 28 aprile 2022 è soggetta alle disposizioni in materia di par condicio

    Scuola giovani e cultura

    24 Maggio 2022 LEGGI TUTTO