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    Podcast “Del Mondo”, secondo appuntamento con gli expat dell’Emilia-Romagna

    La storia di Fabio, economista trentottenne nella City di Londra, di origini ferraresi, è il secondo appuntamento del podcast “Del Mondo” che racconta gli expat dell’Emilia-Romagna. La serie realizzata dal Servizio informazione dell’Assemblea legislativa in collaborazione con la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, raccoglie quattro storie di giovani imprenditori e lavoratori che hanno deciso di vivere all’estero e che ci raccontano perché e come l’hanno fatto.
    Dalla provincia di Ferrara a Londra, passando per Francoforte e Bruxelles. La storia di Fabio Balboni svela una vera e propria vocazione per l’economia. La sua avventura inizia all’università di Bologna durante la specialistica in Scienze internazionali diplomatiche grazie ad uno stage alla Commissione europea. A Londra ci arriva poco dopo per il dottorato. Lì lavora prima per il ministero dell’Economia inglese e ora per l’Hsbc, un importante istituto bancario. Sotto il Big Ben trova anche l’amore. Ora è sposato e ha un figlio di tre anni, “perfettamente bilingue”, che però sa distinguere la vera lasagna italiana.
    “Pensiamo che le comunità di emiliano-romagnoli nel mondo, le loro famiglie e i discendenti- spiega Valentina Stragliati, vice presidente della Consulta- siano risorse indispensabili per lo sviluppo economico, sociale e culturale non solo della nostra regione ma anche dei territori di insediamento”.
    Per tutto il mese di maggio, ogni venerdì, uscirà una nuova puntata di “Del Mondo”. Le prossime storie sono quelle di Maria Chiara da Parigi e Valentina da San Francisco.
    Ascolta la puntata “Fabio – London Calling” su Spreaker/Spotify

    Assemblea

    14 maggio 2021 LEGGI TUTTO

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    Tagliaferri (Fdi): fare chiarezza su vaccinazione anti Covid ai quarantenni

    La Regione faccia chiarezza sulla campagna vaccinale ai quarantenni.
    A chiederlo, in un’interrogazione, è il consigliere Giancarlo Tagliaferri (Fdi) che ricorda come “relativamente alle prenotazioni per i quarantenni, l’assessore alle politiche per la salute della regione Emilia-Romagna Raffaele Donini ha dichiarato: ‘Noi in un pomeriggio siamo in grado di prepararci e partire, ma la questione resta la dotazione di vaccini’. In pratica, un ‘no’ alla richiesta del commissario Figliuolo che voleva, dalla prossima settimana, dare il via alle prenotazioni anche ai nati nel 1981”.
    Da qui l’atto ispettivo per sapere “se la Giunta intenda fare chiarezza, dopo le dichiarazioni dell’assessore alle politiche per la salute in contrapposizione con quanto detto dal Commissario Figliuolo, circa l’avvio della campagna vaccinale per gli over 40 e come intenda verificare il numero di dosi vaccinali per ottemperare all’impegno preso per la vaccinazione degli over 40 in concomitanza con l’apertura dei primi hub nelle aziende”.
    (Luca Molinari)

    Sanità e welfare

    14 maggio 2021 LEGGI TUTTO

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    Medio Oriente. ER Coraggiosa: “Sostenere il processo di pace e riconoscere lo Stato palestinese”

    “La Regione Emilia-Romagna è intenzionata a confermare il sostegno nei confronti del processo di pace fra Israele e Palestina? Vuole confermare anche nei prossimi anni l’impegno nell’area attraverso la gestione di progetti di cooperazione decentrata e supporto emergenziale alle vittime dei bombardamenti oltre alla partecipazione attiva in tutti i tavoli diplomatici per chiedere lo stop immediato della violenza, il ripristino di una condizione di pace e di rispetto del Diritto Internazionale e il riconoscimento dello Stato di Palestina?”.
    Con tali quesiti i consiglieri di ER Coraggiosa Federico Amico (primo firmatario) e Igor Taruffi chiedono all’esecutivo regionale la conferma delle azioni messe in campo per sostenere il processo di pace israelo-palestinese.
    Federico Amico, nel ricostruire i fattori scatenanti di questa nuova crisi tra lo Stato d’Israele e l’Autorità Palestinese generate “dallo sfratto di tre famiglie palestinesi in un quartiere di Gerusalemme”, ricorda un primo bilancio degli scontri che parlano “di 20 morti (tra cui 9 bambini) e decine di feriti negli ultimi raid dell’aviazione israeliana a Gaza seguiti al lancio di razzi verso Israele. Questi si aggiungono poi  agli oltre 700 palestinesi rimasti feriti negli scontri con le forze di sicurezza israeliane a Gerusalemme e in Cisgiordania negli ultimi giorni”.
    Temendo per un’escalation dei conflitti, il consigliere reggiano ricorda la pronta mobilitazione di numerose sigle di associazionismo e Terzo Settore che si sono attivate nei confronti di Hamas per fermare il lancio di razzi verso Israele, esigere dal Governo Netanyahu “la rimozione di tutti gli ostacoli che impediscono le elezioni libere e regolari in Cisgiordania, Gerusalemme Est e nella Striscia di Gaza”, sostenere l’Autorità Palestinese nella realizzazione del processo elettorale e “per ottenere in sede ONU un immediato riconoscimento dello Stato di Palestina”.
    Visto quindi l’impegno storico dell’Emilia-Romagna nella delicata zona medio-orientale “a sostegno delle popolazioni nei territori palestinesi” e “per sviluppare iniziative tese al raggiungimento della pace fra israeliani e palestinesi e per il rispetto dei diritti umani nell’area”, Amico chiede alla Giunta la conferma nel sostegno al processo di pace attraverso progetti di cooperazione, il supporto alle vittime dei bombardamenti, la partecipazione attiva in tutti i tavoli diplomatici per la fine delle violenze e il rispetto del Diritto Internazionale con il riconoscimento dello Stato di Palestina.
    (Luca Boccaletti)

    Governo locale e legalità

    14 maggio 2021 LEGGI TUTTO

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    Diritti. No in commissione a risoluzione Castaldini (Fi) su cristiani discriminati nel mondo

    La Commissione Parità presieduta da Federico Amico ha respinto la risoluzione presentata da Valentina Castaldini (Forza Italia) che condanna ogni persecuzione ai danni dei cristiani nel mondo.
    La consigliera forzista, nell’atto di indirizzo politico, chiede anche l’istituzione di un “Intergruppo assembleare ‘Tutela della libertà religiosa dei cristiani nel mondo”, con l’obiettivo di monitorare il rispetto dei diritti umani e garantire la libertà religiosa nonché di mettere in atto iniziative politiche volte a contribuire al dialogo fra le diverse culture e religioni.
    Particolarmente impressionanti i dati riportati dalla consigliera bolognese per supportare l’impegno formulato nei confronti della Giunta. Secondo World Watch List e Porte Aperte Onlus, infatti, sono oltre 340 milioni i cristiani perseguitati nel mondo a causa della propria fede, tanto da risultare la comunità più colpita al mondo. Fra i Paesi dove la violenza è più marcata va sicuramente annoverata la Nigeria (ma sono otto fra le prime dieci le nazioni africane dove si perseguono le persone perché professano la religione cattolica) dove dall’ottobre 2019 al settembre 2020 sono stati oltre 4.500 i fedeli uccisi con un egual numero di attacchi registrati a edifici di culto. A queste cifre impressionanti si devono aggiungere oltre 4 mila arresti di cristiani senza processo e quasi duemila le persone rapite.
    Oltre ai primi due impegni, Castaldini, chiede “il massimo supporto e collaborazione all’intergruppo parlamentare per la Tutela della libertà religiosa dei cristiani nel mondo per valutare e avviare una campagna comunicativa rivolta al grande pubblico, alla società civile e alle potenziali vittime di crimini d’odio religiosi sul tema e del contrasto ad esso” oltre al potenziamento del Centro regionale sulle discriminazioni per orientare le attività a tutela delle vittime di comportamenti e situazioni discriminatorie per motivi religiosi”.
    Roberta Mori (Pd) trova il tema “drammaticamente importante, soprattutto per l’approccio che ha la Regione Emilia-Romagna verso tutte le discriminazioni di questo tipo”. Mori propone poi di anticipare la costituzione dell’Intergruppo con una o più audizioni di rappresentanti di Porte Aperte e altri soggetti similari per approfondire la gravità dei numeri denunciati e inquadrare meglio il tema, riconoscendo le persecuzioni attuate sui cristiani ma affermando il diritto di tutte le religioni a non essere discriminate. “Senza questo passaggio fondamentale, specifica la consigliera reggiana, la risoluzione proposta rischia di essere un intervento spot su cui non ci sentiamo di convergere”.
    Valentina Stragliati (Lega) si sofferma sulla drammaticità dei dati posti all’attenzione. “Anche con il mio lavoro -specifica la consigliera leghista- sono più volte venuta a contatto con episodi di violenza del tutto gratuiti e inspiegabili portati avanti da giovani di diverse confessioni religiose che, anche nei nostri territori, pongono in essere preoccupanti atti di attacco e profanazione di chiese e altri luoghi di culto cristiani”.
    Simone Pelloni (Lega) chiede alla maggioranza eguale attenzione su questo tema “rispetto alle giustissime prese di posizione contro l’inspiegabile carcerazione di Patrick Zacki”. Pelloni, sulla richiesta di audizione avanzata dal Pd, rileva poi come “ci sarebbe stato tutto il tempo di proporre specifici emendamenti per adattare questo atto politico ed è un peccato se non si arriverà a un voto favorevole unanime”.
    Francesca Maletti (Pd) trova che “la questione dei cristiani perseguitati è oggettiva, così come sono innumerevoli le discriminazioni che avvengono nel mondo per questioni religiose. Poiché non esistono vari livelli di gravità su questi temi, occorre dare un segnale e per farlo credo sia imprescindibile un percorso di ascolto e approfondimento per elaborare il metodo più idoneo nell’affrontare il problema. Ogni accusa di mancato impegno in merito è assolutamente pretestuosa”.
    Infine, per Stefania Bondavalli (Lista Bonaccini) la risoluzione “è un punto di partenza che va accompagnata da uno specifico percorso di approfondimento”.
    Prima della votazione finale, il Presidente della Commissione Parità Federico Amico ha comunque garantito l’impegno per svolgere una o più audizioni sul tema delle persone discriminate in virtù della religione professata.
    (Luca Boccaletti)

    Parità, diritti e partecipazione

    13 maggio 2021 LEGGI TUTTO

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    Informativa della Consigliera di Parità Sonia Alvisi sull’attività del 2020

    Sonia Alvisi consigliera regionale di Parità

    Un anno complesso quello scorso, dove i principali ambiti di azione di cui si occupa la Consigliera regionale di Parità Sonia Alvisi hanno registrato un peggioramento derivante anche dalla situazione pandemica in atto.
    Sei i temi su cui si è impegnata in particolare la Consigliera: occupazione femminile, rete con altri organismi, recepimento delle relazioni biennali delle aziende con più di cento impiegati, pareri sui Piani delle Pubbliche Amministrazioni, verifica della composizione delle commissioni di concorso del pubblico impiego e contrasto ai fenomeni discriminatori.
    Nella relazione sull’attività svolta nel 2020 illustrata alla Commissione Parità, presieduta da Federico Amico, Sonia Alvisi si è concentrata in particolare sulla situazione generale dell’occupazione femminile. “L’emergenza sanitaria in corso- ha specificato la Consigliera di Parità- ha compromesso gli importanti risultati fino ad oggi raggiunti in materia di parità di genere. Il lavoro certamente è l’ambito su cui si è avuto l’impatto maggiore; tuttavia la pandemia ha rafforzato criticità presenti in altri ambiti come la condivisione dei carichi di cura, la violenza, la formazione e la povertà”. Una situazione, quindi, che rischia di rendere meno inclusiva la nostra società, così come testimoniato dai numeri in crescita delle donne che abbandonano il lavoro nei dodici mesi dopo la nascita del proprio figlio e che, per essere sanata, deve prevedere l’estensione anche agli uomini dei permessi per assentarsi dal lavoro con tutte le tutele del caso.
    Sulla base di dati per nulla confortanti, Alvisi richiama quindi la Regione a decidere sulle politiche da mettere in atto per ciò che concerne le questioni legate alla disparità di genere. “All’interno di queste politiche- continua Alvisi- ritengo debba essere prestata maggiore attenzione, oltre a provvedimenti mirati alla partecipazione delle donne al mercato del lavoro nonché a potenziamento e facilitazione all’accesso ai servizi per la famiglia, a misure per promuovere ulteriormente la condivisione dei lavori di cura. Questo non solo attraverso un maggiore sviluppo di welfare aziendale ma anche facendo ricorso a istituti innovativi come lo smart working o lavoro agile, che, laddove utilizzato, si è dimostrato un ottimo ausilio in questo periodo emergenziale, da perfezionare però riguardo al tema della condivisione dei carichi di cura familiare”.
    Di notevole portata anche le collaborazioni con altri organismi, in primis con l’Ispettorato Interregionale del Lavoro, che ha portato nel 2018 a specifiche linee guida sulle discriminazioni in ambito lavorativo e a una guida dedicata a tutte le donne lavoratrici sugli strumenti a favore dei genitori-lavoratori. A questo rapporto si aggiunge anche l’attività svolta con la Rete Comitati Pari Opportunità degli Avvocati dell’Emilia-Romagna. Molto intensa, infine, l’attività di contrasto ai fenomeni discriminatori che ha portato gli uffici di Sonia Guidi a esaminare oltre 100 segnalazioni nel corso dell’anno passato.
    Valentina Stragliati (Lega) nel lodare il lavoro svolto dalla Consigliera di Parità auspica che tale figura possa essere maggiormente conosciuta e sottolinea il netto peggioramento della condizione femminile durante la pandemia e nei mesi di lockdown. Inaccettabile, infine, il dualismo ancora molto presente tra carriera lavorativa e vita familiare sulle spalle delle donne.
    Anche Roberta Mori (Pd) ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto da Sonia Alvisi per recenti attività compiute in alcuni territori che “non solo hanno contribuito a rafforzare la cultura giuridica in materia di discriminazioni, ma ha rafforzato l’istituto stesso della Consigliera di Parità, che tanta parte avrà quando la Regione varerà e discuterà il Piano regionale contro la violenza sulle donne”.
    Il Presidente della Commissione Parità Federico Amico condivide infine le preoccupazioni esposte da Sonia Alvisi sottolineando come “il quadro delineato dalla Consigliera di Parità continua a confermare le forti preoccupazioni che in questi mesi abbiamo più volte affrontato. Oltre alla consistente perdita di posti di lavoro per la componente femminile, continua il persistere di atteggiamenti discriminatori e aggressivi. La pandemia ci consegna una condizione di diseguaglianza ancora acuta a cui dobbiamo rispondere con un’infrastrutturazione sociale più solida, in particolare per consentire una migliore conciliazione dei tempi e opportunità per le donne. Il lavoro da casa, ampiamente utilizzato nel corso di questi mesi di emergenza, deve diventare vero Smart Working, cioè una reale risorsa e non trasformarsi in una trappola per le donne. Va supportato da servizi adeguati che non costringano le donne a essere doppiamente prigioniere dei carichi di lavoro e cura”.
    (Luca Boccaletti)

    Parità, diritti e partecipazione

    13 maggio 2021 LEGGI TUTTO

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    Lega: maggiori tutele e riconoscimenti per gli infermieri

    “Garantire, per quanto di competenza, le richieste provenienti dalla categoria delle professioni infermieristiche in merito all’aumento degli organici, all’adeguamento delle retribuzioni e al miglioramento dei modelli organizzativi, a seguito delle problematiche emerse durante la pandemia”.
    A chiederlo, con una risoluzione rivolta al governo regionale, sono Matteo Rancan, Gabriele Delmonte, Maura Catellani, Fabio Rainieri, Valentina Stragliati, Emiliano Occhi, Stefano Bargi, Simone Pelloni, Fabio Bergamini, Michele Facci, Daniele Marchetti, Andrea Liverani, Massimiliano Pompignoli e Matteo Montevecchi della Lega.
    In occasione della giornata internazionale dell’infermiere, spiegano i consiglieri leghisti, “il tema delle condizioni professionali e remunerative del settore ritorna preponderante, anche a seguito dell’anno pandemico appena trascorso”. L’Ordine delle professioni infermieristiche, aggiungono, “ha sottolineato come ancora oggi gli infermieri attivi nel territorio regionale percepiscano una remunerazione ben al di sotto dell’impiego operato, cui si aggiungono le continue carenze d’organico (in Italia mancano tra i 50mila e i 70mila infermieri, con problemi seri anche in Emilia-Romagna)”.
    (Cristian Casali)

    Sanità e welfare

    13 maggio 2021 LEGGI TUTTO

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    Lavoro. Servizi lavanolo Ausl Romagna, Pd: rivedere bando di gara, tutelare i lavoratori

    Massimo Bulbi (Pd)

    “Rafforzare il confronto con le Ausl del territorio regionale, al fine di confermare l’impegno nel percorso di qualità di tutti i servizi ospedalieri e di tutela dei diritti dei lavoratori, in particolare con l’Ausl Romagna, che da sempre ha perseguito tali obiettivi”.
    A chiederlo, con un’interrogazione rivolata l governo regionale, sono Massimo Bulbi (primo firmatario), Matteo Daffadà, Lia Montalti e Marco Fabbri del Partito democratico.
    I quattro consiglieri spiegano che “l’Ausl Romagna ha affidato a Intercent-ER la conduzione della gara di appalto per i servizi di lavanolo (a seguito dell’affidamento l’Agenzia regionale per lo sviluppo dei mercati telematici Intercent-ER ha avviato una procedura aperta per l’affidamento dei servizi integrati di lava-noleggio a ridotto impatto ambientale per l’Ausl della Romagna e l’Irst di Meldola). Il bando, avente a oggetto l’assegnazione del servizio per i prossimi 5 anni, è stato emesso il 31 marzo 2021, con scadenza dei termini per la presentazione delle offerte entro il 3 giugno 2021”. Ma, proseguono, “da una nota sindacale congiunta di alcune delle sigle sindacali più rappresentative del comparto sanità, in merito al suddetto bando emerge che ‘è stata fissata una base d’asta annuale di 11.040.000 euro per un servizio che nel 2016 era stato bandito a 12.070.000 euro’, sempre a detta dei sindacati, tenuto anche conto dei costi aggiuntivi collegati al Covid per operazioni di questo tipo, ‘con una base d’asta inferiore di oltre 1 milione di euro l’anno per i medesimi servizi, l’unico effetto che si potrà produrre sarà una potenziale e rischiosa diminuzione della qualità e della sicurezza del servizio fornito alla collettività’”. Inoltre, aggiungono Bulbi e colleghi, “ sempre da informazioni dei sindacati emerge che ‘la gara è impostata con un criterio di corrispettivi forfettari e non legati ai consumi (come è attualmente). In questo modo la gestione della qualità del servizio sarà totalmente in mano alla lavanderia aggiudicataria del servizio che, soprattutto a fronte di forti sconti concessi per potersi aggiudicare la commessa, sarà incentivata a ridurre il più possibile il consumo di biancheria, a prescindere dalle esigenze dell’ente, con conseguenti disagi per il personale e gli assistiti negli ospedali romagnoli’. Inoltre ‘nell’applicazione di prezzi forfettari, quindi non legati al consumo, Intercent-ER ha specificato che le richieste di biancheria dei reparti saranno comunque fisse e non a reintegro di quanto utilizzato, ossia la lavanderia dovrà consegnare biancheria in quantità fisse a prescindere dal fatto che tale biancheria venga restituita sporca o meno’, e poi nel bando ‘nessuna valutazione è prevista sull’affidabilità nel servizio, sulla esperienza nelle strutture ospedaliere, sulla qualità percepita, cosa che produrrà certamente un appiattimento dei punteggi tecnici, condizionando l’esito della gara solo sulla base dello sconto applicato’”.
    Alla luce delle criticità segnalate dalle sigle sindacali, evidenziano quindi i quattro dem, “sembra necessario verificare congiuntamente gli elementi di qualità indispensabili per evitare dumping contrattuale, fenomeni sleali, lavoro illegale e comportamenti elusivi ed evasivi delle regole contrattuali e delle normative”. La continua ricerca del massimo ribasso, proseguono, “produce effetti devastanti sulle aziende virtuose che rispettano i diritti e le tutele per i lavoratori e la qualità nell’esecuzione dell’appalto, che si trovano a subire gli esiti nocivi e spesso nefasti di un meccanismo di concorrenza sleale che rischia di tagliarle fuori dal mercato, in una continua ricerca del massimo ribasso che poco concede a chi rispetta le regole e cerca la qualità del servizio e del prodotto”. Per questo Bulbi e colleghi chiedono “una modifica del bando di gara, al fine di renderlo davvero corrispondente all’obiettivo dell’erogazione di servizi sanitari sicuri, appropriati, efficaci, efficienti e sempre più orientati al progresso qualitativo e tecnologico, nel pieno rispetto dei diritti e delle tutele dei lavoratori e della sostenibilità ambientale”.
    (Cristian Casali)

    Imprese lavoro e turismo

    13 maggio 2021 LEGGI TUTTO

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    Strade Parma. Rainieri-Occhi (Lega): “Riaprire lo stradello turistico tra Santa Maria del Taro e Vallombraria danneggiato da una frana”

    Intervenire al più presto per sistemare e mettere in sicurezza lo stradello di collegamento tra Santa Maria del Taro e Vallombraria (nel Comune di Tornolo, in provincia di Parma) danneggiato da una frana e chiuso.
    Lo chiede alla Giunta regionale il consigliere Fabio Rainieri (Lega), che ha presentato un’interrogazione firmata anche da Emiliano Occhi. Alla Regione, i due consiglieri chiedono anche di sapere che cosa avrebbe scatenato la frana e di intervenire “con somma urgenza” per sistemare lo stradello in vista della imminente stagione estiva.
    I due leghisti, nell’atto ispettivo, ricordano i recenti lavori eseguiti e previsti nel piano interventi urgenti, per il ripristino del muro d’argine sul fiume Taro.
    (Gianfranco Salvatori)

    Ambiente e territorio

    13 maggio 2021 LEGGI TUTTO

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    Tagliaferri (Fdi): sostenere aziende nella produzione di vaccini anti Covid

    Promuovere le aziende emiliano-romagnole nella produzione di vaccini antiCoronavirus.
    A chiederlo, in una risoluzione, è il consigliere Giancarlo Tagliaferri (Fdi), che ricorda come “la difficoltà nel reperimento e nella consegna di dosi di vaccini in tempi brevi ha reso estremamente necessario incrementarne la produzione, sia per fermare la pandemia che per garantire una distribuzione equa tra Paesi, anche per evitare che le varianti del virus, libere di diffondersi, possano compromettere il lavoro fatto fino ad oggi per uscire dall’emergenza sanitaria. Questo ha spinto quindi a riflettere sulla possibilità di coinvolgere più aziende e laboratori farmaceutici nella produzione della quantità di vaccini necessaria all’immunizzazione di massa nel periodo dell’emergenza”.
    Da qui la risoluzione per impegnare la Regione “a sostenere presso il Governo la necessità urgente di riconoscere il vaccino come ‘bene comune globale’ e ad attivarsi per la ricerca di stabilimenti per la produzione di vaccini contro il Covid-19 nel territorio italiano e a promuovere le aziende emiliano-romagnole che potrebbero essere utilizzate efficacemente in questo ambito”.
    (Luca Molinari)

    Sanità e welfare

    13 maggio 2021 LEGGI TUTTO

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    Progetto di legge di Zamboni (Europa Verde) per i biodistretti

    Disciplinare e promuovere i Biodistretti a livello regionale creando “un’alleanza” tra agricoltori, cittadini, operatori turistici, associazioni e pubbliche amministrazioni, con lo scopo di diffondere la cultura del biologico, i principi dell’agro-ecologia e favorire un modello di sviluppo sostenibile e compatibile con la tutela della biodiversità e le esigenze socioeconomiche dei territori e delle comunità insediate.
    È quanto prevede una proposta di legge della consigliera Silvia Zamboni (Europa Verde) composta di 10 articoli e che, fra gli obiettivi, si pone: promuovere e favorire la libera aggregazione delle imprese collegate all’agricoltura biologica; valorizzare e sostenere tutta le fasi che costituiscono la filiera del biologico (produzione, confezionamento, trasformazione, commercializzazione, distribuzione e promozione); promuovere e sostenere l’agricoltura sociale.
    Partendo da quanto previsto dalla legge nazionale in materia, la capogruppo chiede che il nuovo provvedimento regionale favorisca e semplifichi l’applicazione delle norme di certificazione biologica e ambientale, promuova la coesione e la partecipazione dei soggetti economici e sociali dei territori.
    Fra gli obiettivi vanno registrati la riduzione dell’impatto ambientale, delle emissioni di gas serra e della produzione dei rifiuti, la salvaguardia delle risorse idriche, la limitazione di consumo di suolo, la promozione dell’apicoltura e il sostegno alle attività ecocompatibili collegate all’agricoltura biologica, quali l’offerta di prodotti biologici anche trasformati nella ristorazione pubblica e collettiva, la vendita diretta, la filiera corta, l’attività agrituristica, il turismo rurale, l’eco-turismo, il turismo culturale e quello enogastronomico.
    Scorrendo i vari articoli della proposta di legge, si scopre che in conformità alla normativa statale, i Biodistretti sono definiti quali sistemi produttivi locali, costituiti da agricoltori biologici, trasformatori, associazioni di consumatori o enti locali, che coltivano e producono con metodo biologico, in una peculiare e distinta identità territoriale, storica e paesaggistica.
    Su proposta del Comitato Esecutivo del Biodistretto (CEBio, ovvero il soggetto gestore costituito tra gli enti locali e i soggetti rappresentativi del sistema economico e sociale che operano nel territorio) la Giunta regionale individua e riconosce con propria deliberazione il Biodistretto nella forma giuridica indicata dallo stesso CEBio e comunica al Ministero competente in materia di agricoltura il Biodistretto individuato e riconosciuto ai fini dell’iscrizione nel Registro nazionale dei distretti del cibo.
    Strumento di programmazione è la Carta del Biodistretto, che è elaborata dal soggetto gestore CEBio ed è approvata dalla Giunta regionale. Il piano ha durata triennale e contiene, in particolare, una relazione sulla situazione esistente, la strategia di sviluppo e gli interventi da realizzare. Il piano è attuato dal soggetto gestore mediante programmi annuali nei quali sono specificati gli interventi relativi all’anno di riferimento e le relative risorse necessarie o disponibili.
    E’ istituito, inoltre, un Fondo regionale per la promozione dei Biodistretti ripartito secondo i criteri definiti in un apposito regolamento regionale nel quale sono definiti, altresì, le modalità per l’elaborazione dei programmi annuali, i criteri e le modalità per la concessione dei contributi della Regione per i relativi controlli.
    (Luca Molinari)

    Ambiente e territorio

    13 maggio 2021 LEGGI TUTTO

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    Bulbi (Pd): “Le banche accordino nuove moratorie per pagamento finanziamenti”

    Sollecitare il governo per una moratoria sui pagamenti dei finanziamenti alle banche e per l’estensione del termine sui finanziamenti coperti dalla garanzia statale al fine di aiutare famiglie e imprese.
    E’ la richiesta alla Regione, contenuta in un’interrogazione del consigliere Massimo Bulbi (Partito Democratico), sottoscritta anche dai colleghi di partito Matteo Daffadà e Andrea Costa.
    In particolare, la Giunta inviti il governo “affinché adotti tempestivamente tutte le opportune iniziative affinché le banche possano accordare alle imprese e alle famiglie nuove moratorie di pagamento dei finanziamenti e prorogare le moratorie in essere senza l’obbligo di classificazione del debitore in forborne (esposizioni per cui non sono state concesse modifiche del contratto o un rifinanziamento, ndr) o, addirittura, in default secondo la regolamentazione europea in materia, riattivando la flessibilità che l’EBA aveva concesso alle banche europee all’inizio della crisi economica”. All’esecutivo nazionale, inoltre, viene chiesto “di valutare di estendere da 6 a 15 anni il termine sui finanziamenti coperti dalla garanzia statale, per consentire alle imprese di diluire il proprio impegno finanziario su un arco temporale più lungo, al fine di affrontare con maggiore possibilità di successo la fase della ripresa, dando copertura finanziaria per i maggiori oneri a carico delle imprese mediante adeguati contributi in conto capitale”.
    La criticità che riguarda le imprese è legata alla mancanza di liquidità, che “non permette a molte imprese di sostenere i costi vivi; altre si sono indebitate per adeguare i processi lavorativi o rinnovare le imprese in attesa del riavvio” scrive Bulbi. L’emergenza sanitaria continua a incidere in modo negativo sulla ripresa, con evidenti impatti economici e sociali. Il 15 marzo, le principali associazioni di industria, commercio, artigianato e agricoltura “hanno inviato due lettere, una alle Istituzioni europee e l’altra alle Istituzioni italiane, in cui sono contenute forti richieste di continuare a garantire la necessaria liquidità alle imprese”, fondamentale per ripartire. Bulbi conclude affermando che “la Presidente della BCE e la Banca d’Italia si sono pubblicamente espresse a favore del prolungamento delle moratorie”.
    (Gianfranco Salvatori)

    Imprese lavoro e turismo

    13 maggio 2021 LEGGI TUTTO

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    Mastacchi (Rete Civica): adeguare coprifuoco a necessità della caccia di selezione

    Intervenire sugli orari del coprifuoco, con riferimento alla caccia di selezione, per consentire ai cacciatori di poter esercitare tale attività negli orari consoni al prelievo venatorio in estate.
    A chiederlo, in un’interrogazione, è il consigliere Marco Mastacchi (Rete Civica), che ricorda come “andando avanti con la stagione estiva la sera farà buio sempre più tardi e gli animali usciranno sempre più tardi, mentre la mattina i cacciatori di selezione devono poter uscire prima delle ore 5 per poter arrivare in postazione prima dell’alba: l’attività della caccia di selezione si svolge efficacemente nei soli periodi crepuscolari e gli orari di alba e tramonto non consentono né il raggiungimento delle sedi di appostamento né lo svolgimento delle operazioni che seguono il prelievo (quindi recupero del capo e conferimento al centro biometrico)”.
    (Luca Molinari)

    Ambiente e territorio

    13 maggio 2021 LEGGI TUTTO