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    Question Time, in un podcast la politica dell’Emilia-Romagna

    Un podcast su ciascuno dei 50 consiglieri regionali dell’Emilia-Romagna. Otto minuti per rispondere ad alcune domande su argomenti che spaziano dal welfare alla parità, dal Covid alla didattica a distanza. Question Time, il podcast realizzato dal Servizio informazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, ricalca il nome del momento in cui, durante le sedute d’Aula, i consiglieri interrogano la Giunta dell’Emilia-Romagna sull’attualità. Un racconto più lento e approfondito, per fare conoscere agli amanti del mezzo radiofonico il lavoro e i temi affrontati dai consiglieri regionali dell’Emilia-Romagna.
    Il digital divide, il lavoro e l’ambiente, la campagna vaccini, la crisi del settore moda, la disabilità e il Covid, i dialetti, l’autonomia regionale e le donne in politica. Sono i primi argomenti che verranno trattati dai rappresentanti dell’Emilia-Romagna eletti dai cittadini: la prima puntata, in uscita il 25 febbraio, è dedicata all’agenda digitale, tema fra l’altro discusso anche durante l’ultima seduta dell’Assemblea, e a parlarne è Gabriele Delmonte della Lega, esperto di tecnologia informatica. Per ascoltare la puntata clicca qui.
    Ogni settimana sarà possibile ascoltare sul canale dell’Assemblea legislativa di Spreaker e Spotify due nuove puntate del podcast, oltre che su CronacaBianca tv.
    Prossimo appuntamento martedì 2 marzo con Igor Taruffi, consigliere di Emilia- Romagna Coraggiosa, ecologista e progressista. Poi, fra le prime uscite, Giancarlo Tagliaferri (Fratelli d’Italia), Katia Tarasconi (Pd) e Nadia Rossi (Pd). In redazione Francesca Mezzadri, Giulia Paltrinieri e Andrea Perini.
    La puntata con Gabriele DelmonteIscriviti al canale dell’Assemblea su SpreakerSegui il canale dell’Assemblea su Spotify

    Assemblea
    25 febbraio 2021 LEGGI TUTTO

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    Svolta rosa per la Consulta emiliano-romagnoli nel mondo: nominate due consultrici

    Raffaella Zanvettor e Concettina Santoro sono le nuovi componenti della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo, che si tinge così di rosa. Lo ha comunicato il presidente della Consulta, il consigliere Marco Fabbri (Pd) intervenuto oggi nel corso della Commissione Parità presieduta da Federico Alessandro Amico durante la quale si è svolta surroga. Le due nuove componenti sono subentrano rispettivamente al consultore rappresentante di Romania e Moldavia e al consultore rappresentante delle Acli. In entrambi i casi di tratta di dimissioni volontarie e annunciate.
    “Con queste surroghe abbiamo aumentato la presenza femminile nella Consulta e questo è il frutto anche del lavoro del Presidente Amico”, ha spiegato Marco Fabbri.
    Apprezzamento per la svolta rosa è stato espresso anche dalle consigliere Palma Costi (Pd), Giulia Pigoni (Lista Bonaccini), Valentina Stragliati (Lega) e Silvia Zamboni (Europa Verde).
    (Luca Molinari)

    Parità, diritti e partecipazione
    25 febbraio 2021 LEGGI TUTTO

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    Ambiente. Barcaiuolo (Fdi): “Continui incendi alla Ca.Re. di Carpi, la Regione intervenga”

    La Regione si attivi con l’azienda per il trattamento rifiuti Ca.Re. srl a Fossoli di Carpi, dove si sono verificati diversi incendi che hanno preoccupato i cittadini, per capire le cause di questi fatti e invitare la proprietà a mettere in sicurezza l’impianto.
    Lo chiede il consigliere Michele Barcaiuolo (Fratelli d’Italia) in una interrogazione presentata dopo l’ultimo rogo che si è sviluppato il 23 febbraio.
    Il 51% del capitale, scrive il consigliere, è detenuto da “Aimag (società a capitale misto pubblico-privato a controllo pubblico; controllo sulla società che è esercitato congiuntamente dai Comuni soci che detengono il 65% delle azioni ordinarie e dispongono della maggioranza dei voti esercitabili nell’assemblea ordinaria, e straordinaria, anche in forza di accordi parasociali sottoscritti tra i medesimi), che si occupa di selezione, trattamento e recupero di rifiuti non pericolosi provenienti dalla raccolta differenziata domestica e di rifiuti speciali non pericolosi provenienti da attività produttive”.
    Le fiamme hanno divorato i rifiuti, conferiti lo stesso giorno, nel piazzale. Una guardia ha subito avvertito i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme. Sono intervenuti “anche i tecnici di Arpae di Modena, insieme all’Azienda Usl, per valutare eventuali ricadute ambientali e sanitarie dell’incendio che ha mandato in fumo materiali plastici. Da una prima analisi effettuata attraverso campionamenti dell’aria, i valori sono stati al di sotto del limite di rilevabilità strumentale”. L’azienda era già stata interessata da incendi nell’agosto 2018 e nel 2015.
    (Gianfranco Salvatori)

    Ambiente e territorio
    25 febbraio 2021 LEGGI TUTTO

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    Lega: “Prorogare i termini per i bandi delle aziende agricole condotte da giovani imprenditori”

    Riguardo alle imprese agricole condotte da giovani, si valuti una proroga per la scadenza del termine assegnato per la conclusione del Psa (Piano di sviluppo aziendale, ndr) e dell’eventuale Pi (Piano di investimenti, ndr) collegato e si faccia chiarezza sui termini temporali che si stanno valutando. E’ la richiesta formulata in una interrogazione alla Giunta, prima firmataria Maura Catellani (Lega), siglata anche dai consiglieri leghisti Fabio Rainieri, Gabriele Delmonte, Andrea Liverani, Matteo Rancan, Matteo Montevecchi, Stefano Bargi, Massimiliano Pompignoli e Michele Facci.
    Catellani ricorda che il bando unico regionale dà attuazione dall’anno 2017 ai Tipi di operazione 6.1.01 “Aiuto all’avviamento d’impresa per giovani agricoltori” e 4.1.02 “Investimenti in aziende agricole di giovani agricoltori beneficiari del premio di primo insediamento” del Psr 2014-2020 – comprensivo di n. 12 Allegati tecnici – quale parte integrante e sostanziale”. Il mancato rispetto dei termini delle domande potrebbe far perdere, o revocare, i contributi e potrebbe portare anche a delle sanzioni.
    L’emergenza sanitaria, continua la consigliera, sta rallentando i lavori di cui ai Tipi di operazione (cosiddette “misure”) 6.1.01 e 4.1.02, “e, pertanto, progetti complessivamente virtuosi e ben strutturati rischiano di essere ridisegnati, mortificati e in parte snaturati se non sarà rivista la data di scadenza fissata dal Servizio Territoriale”.
    (Gianfranco Salvatori)

    Imprese lavoro e turismo
    25 febbraio 2021 LEGGI TUTTO

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    Gibertoni (Misto) presenta una risoluzione sul caso di un macchinista demansionato da Tper

    Giulia Gibertoni
    Giulia Gibertoni (Gruppo misto) torna sulla vicenda di un macchinista “messo a terra” da TT – Trenitalia Tper dopo 38 anni di attività a seguito di una prescrizione redatta da Ausl Bologna, di non adibire tale lavoratore a turni notturni.
    Facendo seguito ad un’analoga interrogazione, questa volta la capogruppo presenta una risoluzione per impegnare la Giunta su tre punti specifici: innanzitutto chiedere una relazione dettagliata sull’accaduto e, in seconda battuta, esprimere la solidarietà al lavoratore, vittima, specifica Gibertoni, “di un trattamento ingiusto, doloroso e umiliante, che lede la dignità del lavoratore”.
    Terzo punto dell’atto di indirizzo presentato, riguarda invece la richiesta di interlocuzione tra Tper e la Regione, nella sua duplice veste di partecipante alla compagine azionaria della società e contraente del servizio di trasporto, “affinché, considerato che in futuro ci saranno sempre più macchinisti con età avanzate, non avendo benefici di prepensionamento, la risposta alle difficoltà fisiologiche legate all’età non possa continuare ad essere l’arroganza con cui si è demansionato il lavoratore in questione”.
    (Luca Boccaletti)

    Imprese lavoro e turismo
    25 febbraio 2021 LEGGI TUTTO

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    Territorio Rimini. Montevecchi (Lega): prevedere riempimento fossa sinistra del Marecchia a Ponte Verucchio

    Con un’interrogazione rivola al governo regionale Matteo Montevecchi (Lega) chiede che la fossa di sinistra del Marecchia all’altezza di Ponte Verucchio (nel comune riminese di Verucchio) sia alimentata tutto l’anno come quella di destra.
    A Ponte Verucchio, infatti, sono presenti due fosse collegate al fiume che contribuiscono ad alimentare i tanti piccoli invasi presenti in quel territorio fino a Rimini. Invasi che vengono utilizzati anche dagli agricoltori a fini irrigui.
    La Regione Emilia-Romagna, spiega il consigliere, “nel 2014 ha rivisto le concessioni (che scadranno il prossimo giugno) di derivazione delle acque del fiume Marecchia, portando il prelievo annuale da 31 a 7,63 milioni di metri cubi (limitando i prelievi da marzo a ottobre)”. Nello stesso provvedimento, prosegue il leghista, “la Regione ha però previsto l’attivazione di una sperimentazione rivolta alla ricarica artificiale della conoide del Marecchia, andando di fatto ad alimentare la fossa in destra (tutto l’anno)”.
    Peraltro, rimarca Montevecchi sul tema, “i laghetti pieni costituiscono un habitat ideale alla sosta e alla nidificazione di numerosi uccelli migratori, favorendo il ripristino dell’ecosistema originario (con l’acqua si ripopola anche la fauna ittica)”.
    Il consigliere chiede quindi di rivedere (con il rinnovo previsto a giugno) i parametri contenuti nel provvedimento regionale.
    (Cristian Casali)

    Ambiente e territorio
    25 febbraio 2021 LEGGI TUTTO

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    Tagliaferri (Fdi): tutelare i lavoratori del commercio online

    La Regione contribuisca a tutelare i lavoratori del settore logistico e dell’e-commerce.
    A chiederlo è un’interrogazione del consigliere Giancarlo Tagliaferri (Fdi) in cui ricorda come “le condizioni e i carichi di lavoro sono diventati ancor più gravosi durante il lockdown, e in generale nella fase pandemica, per il notevole aumento del ricorso all’e-commerce, che ha determinato un aumento di circa il 23% del fatturato di alcune note realtà del commercio on line con conseguente aumento del personale.
    La tutela dei lavoratori dei poli logistici e del commercio online – scrive il consigliere – è una frontiera dei diritti delle persone e per questo è necessario applicare contratti collettivi riconosciuti a livello nazionale, che per definizione consentono le garanzie minime anche a questi lavoratori, inclusa l’introduzione di un orario di lavoro giornaliero e una distribuzione equa dei carichi di lavoro. “Il massiccio ricorso al lavoro interinale, spesso poco controllabile- sottolinea Tagliaferri- incide in modo rilevante sulla precarietà occupazionale”.
    (Luca Molinari)

    Imprese lavoro e turismo
    25 febbraio 2021 LEGGI TUTTO

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    Facci (Lega): “Ragazza allontanata dalla famiglia, il Garante per l’infanzia ha operato in modo corretto?”

    La Regione valuti l’operato del Garante regionale per l’infanzia nel caso di una minore allontanata dalla famiglia e poi rientrata dopo due anni.
    La richiesta è del consigliere Michele Facci (Lega) che esamina il caso della minorenne. Una vicenda “contraddistinta da un operato assai poco cristallino da parte dei Servizi sociali”. I genitori si erano rivolti al Garante regionale spiegando la loro situazione, ma il Garante, secondo Facci, non sarebbe intervenuto, prendendo solo atto che esisteva un fascicolo al Tribunale per i minori, “omettendo qualsiasi tipo di presa in carico del problema e di vigilanza sulla corretta procedura applicata”. Da qui l’atto ispettivo per chiedere se il Garante abbia agito in “modo corrispondente ai precetti legislativi della LR 9/2005” che lo istituiva.
    Facci continua scrivendo che il Garante non si sarebbe accorto che mancava la nomina di un curatore speciale per la ragazza (senza il quale la procedura è nulla). Un’altra omissione, prosegue il consigliere leghista, riguarda una malattia non diagnosticata alla giovane (poi evidenziata in ritardo) “mentre le relazioni dei Servizi sociali imputavano alla incapacità genitoriale materna il ritardo nella crescita psicofisica della minore”. La ragazza, pertanto, era stata sistemata in una struttura a 150 km di distanza. Una perizia medico-legale (allegata all’interrogazione), però, eseguita in data 17.2.2021 da una consulente specialista “ha evidenziato la sussistenza di gravissime negligenze nell’operato dei servizi sociali, del tutto inaccettabili per un servizio pubblico che dovrebbe operare nell’esclusivo interesse dei minori”.
    La madre, che pure si era rivolta alla magistratura, aveva continuato ad essere accusata “di negligenze così gravi da comportare un ritardo nella minore”. Nel marzo del 2020, i legali della famiglia avevano scritto una lettera al Garante in cui si segnalavano “le gravi violazioni commesse a vari livelli in danno della minore e della famiglia originaria”. Nemmeno questo, però, “ha portato all’intervento della figura istituzionale preposta per legge alla ‘tutela degli interessi e dei diritti dei bambini’”.
    (Gianfranco Salvatori)

    Parità, diritti e partecipazione
    25 febbraio 2021 LEGGI TUTTO

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    Taruffi (ER Coraggiosa): “A che punto è l’intervento di sistemazione della frana a Castiglione dei Pepoli?”

    “A che punto è la progettazione esecutiva dell’intervento di sistemazione complessiva dell’area? E con quali tempistiche?”
    Lo chiede il capogruppo Igor Taruffi (ER Coraggiosa) in una specifica interrogazione da trattarsi nella competente Commissione assembleare che ripercorre la storia di un movimento franoso “che da molti anni sta interessando un’ampia zona del centro abitato del capoluogo del comune di Castiglione dei Pepoli coinvolgendo decine di abitazioni e strade comunali”.
    Il consigliere bolognese informa che, grazie alla proficua collaborazione tra il Comune e l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, è stato elaborato già da 5 anni un primo progetto di sistemazione dell’area per un costo complessivo di 1,5 milioni di euro.
    A fronte di un primo stanziamento di contributi della Regione per i primi interventi di messa in sicurezza nello scorso novembre, Taruffi chiede quindi il dettaglio e i tempi per i prossimi passi da compiere per risolvere definitivamente il problema.
    (Luca Boccaletti)

    Ambiente e territorio
    25 febbraio 2021 LEGGI TUTTO

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    No in Aula a risoluzione Lega per impegnare la Giunta a rendere più sicuri gli ambienti di cura

    Undicimila casi di violenze dal 2015 al 2019 nella sanità e nell’assistenza sociale, che si sono acuiti nel 2020 in epoca Covid. Lo denunciano in una risoluzione discussa oggi in Aula Fabio Bergamini, primo firmatario, Daniele Marchetti, Valentina Stragliati e Simone Pelloni (Lega), che chiede di rendere più sicuri gli ambienti di cura. L’atto d’indirizzo è stato respinto.
    “Chiediamo alla Giunta di implementare le risorse umane nei servizi sociosanitari con turni di durata più breve, favorire la formazione degli operatori assieme a campagne informative per gli utenti e prevedere per gli operatori sociosanitari percorsi formativi specifici” spiega in Aula Fabio Bergamini. Il consigliere sottolinea poi che nel periodo gennaio-settembre 2020, gli episodi sono più che raddoppiati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, anche per effetto del Covid, e, a livello territoriale, l’Emilia-Romagna è la seconda regione più colpita dopo la Lombardia.
    Fra le proposte presentate nella risoluzione anche quella di prevedere protocolli di intesa con le forze dell’ordine e maggiori controlli da parte degli agenti nelle strutture sanitarie, inserire meccanismi premianti (e incentivi) per le realtà con specifici strumenti di formazione e servizi di affiancamento psicologico per il personale esposto.
    “Dopo la raccomandazione del Ministero della Salute del 2009, la Regione ha indicato le proprie linee guida- replica Francesca Maletti (Partito democratico)–  che sono già state implementate dalle aziende socio-sanitarie”. Linee di indirizzo che prevedono percorsi ad hoc per la segnalazione dei casi a rischio, corsi di formazione, misure per la prevenzione della violenza, campagne informative e monitoraggio. “Quest’anno non è facile, sono tutti provati e in difficoltà- conclude Maletti- e lo sono sia gli operatori sanitari che i cittadini, che spesso si ritrovano da soli. Le dinamiche si sono acuite perché siamo in un periodo di emergenza. Ma proseguiremo nel monitoraggio e nella valutazione dei casi”.

    (Francesca Mezzadri)

    Sanità e welfare
    24 febbraio 2021 LEGGI TUTTO

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    Ok all’unanimità in Aula a risoluzione Pd-Erc-Ev-lista Bonaccini per nuovi criteri riparto fondo Sviluppo rurale

    Prevedere una nuova modalità di riparto delle risorse per lo sviluppo rurale, al fine di arrivare alla firma dell’accordo in Conferenza delle Regioni senza creare squilibri nella ripartizione. Questo è il punto centrale della risoluzione a prima firma Palma Costi (Partito democratico), firmata anche da Emilia-Romagna Coraggiosa, Europa Verde e lista Bonaccini, con cui si impegna la Giunta “a continuare il lavoro intrapreso con le altre 14 Regioni per arrivare alla firma dell’accordo in conferenza delle Regioni forti della condivisione dell’Assemblea Regionale della Emilia-Romagna”, impegna “la presidente dell’Assemblea legislativa a farsi portavoce di questa istanza nella Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative” e impegna i capigruppo “a sensibilizzare i colleghi delle altre Regioni al fine di sostenere la posizione contenuta nella risoluzione”.
    “Il riparto utilizzato fino alla passata programmazione- spiega la dem Palma Costi- era basato esclusivamente sulla ‘spesa storica’, che è la progressiva sommatoria di assegnazioni derivanti da strumenti legislativi e da cicli programmatori. Questo ha comportato un forte squilibrio nell’assegnazione delle risorse rispetto al peso oggettivo del settore nelle diverse regioni”, spiega la consigliera, che ricordano come “il confronto con le altre Regioni ha portato a identificare altri criteri oggettivi come quello della popolazione rurale”.
    Una risoluzione che ha ottenuto il voto a favore anche della Lega: “Ci fa particolarmente piacere- dice Fabio Rainieri– che ci sia un po’ di autonomia in questa risoluzione e che vengano premiate le regioni che meglio hanno saputo spendere i soldi in questo settore”. Manuela Rontini (Pd), infine, ha sottolineato come “la prossima settimana ci sarà l’assessore all’agricoltura Alessio Mammi in commissione Politiche economiche per fare il punto sulla ripartizione dei fondi europei. Anche durante il Covid, l’agricoltura si è dimostrato un settore fondamentale e abbiamo capito quanto sia importante portare sulle tavole dei nostri concittadini cibi di qualità. E per rendere resiliente questo settore è necessario che ci siano fondi per gli agricoltori”.
    (Margherita Giacchi)

    Imprese lavoro e turismo
    24 febbraio 2021 LEGGI TUTTO

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    Agroalimentare. Aceto balsamico, Lega: “Tutelare prodotto italiano da decisioni governo sloveno”

    La Giunta si attivi per la tutela dell’Aceto balsamico tradizionale di Modena contro la decisione del governo sloveno di varare una norma secondo la quale qualsiasi miscela di aceto di vino con mosto concentrato si potrà chiamare, e vendere, come “aceto balsamico”.
    La difesa di uno dei più celebri prodotti dell’agroalimentare emiliano-romagnola è contenuta in una risoluzione di Simone Pelloni (Lega) firmata anche dal collega di partito Stefano Bargi.
    L’aceto balsamico di Modena, ricorda Pelloni, è stato inserito, nel 2009, dalla Commissione europea nel registro delle produzioni Igp. “Aceto Balsamico, significa, da tempo immemorabile, la cultura e la storia di Modena” scrive Pelloni. Inoltre, il disciplinare di produzione ammette che la produzione avvenga soltanto nelle province di Modena e Reggio Emilia.
    Ora, però, scandisce Pelloni, “l’Aceto Balsamico di Modena è di nuovo sotto attacco e con esso il sistema delle DOP e delle IGP italiane. Infatti, il governo sloveno ha notificato alla Commissione Europea una norma tecnica nazionale in materia di produzione e commercializzazione degli Aceti che, oltre a porsi in netto contrasto con gli standard comunitari e con il principio di armonizzazione del diritto europeo, cerca di trasformare la denominazione ‘aceto balsamico’ in uno standard di prodotto”. Operazione, secondo il consigliere leghista, “illegittima, in quanto in contrasto con i regolamenti comunitari che tutelano DOP e IGP e disciplinano il sistema di etichettatura e informazione del consumatore”.
    Da qui la richiesta alla Giunta di intervenire in modo risoluto a tutela dell’aceto balsamico di Modena.
    (Gianfranco Salvatori)

    Imprese lavoro e turismo
    24 febbraio 2021 LEGGI TUTTO