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    Mumolo (Pd): “Condannare l’attacco turco contro la Siria”

    Condannare l’aggressione della Turchia alla Siria e le sue tragiche conseguenze, fra cui l’uccisione di numerosi civili, e sollecitare il governo a fare altrettanto. È quanto viene chiesto alla giunta in una risoluzione da Antonio Mumolo (Partito democratico).
    “Un’ondata di bombardamenti turchi -ha spiegato il consigliere- ha investito le regioni della Siria nord-orientale, causando decine di vittime e danni strutturali. L’attacco è stato giustificato come risposta alla strage di Istanbul del 13 novembre, attribuita a una donna siriana. Una delle Organizzazione non governative più impegnate per la tutela dei minori, mette in evidenza che la Siria affronta la peggiore crisi economica dall’inizio della guerra, nel 2011, con il 90% dei 18 milioni di abitanti che vivono in povertà. Almeno il 60% della popolazione si trova in condizioni di insicurezza alimentare e la situazione peggiora di giorno in giorno. L’attacco in questione aggrava questa situazione e occorre prendere posizione”.
    (Lucia Paci)

    Parità, diritti e partecipazione

    1 Dicembre 2022 LEGGI TUTTO

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    Tagliaferri (Fdi): troppi cani sbranati dai lupi a Piacenza, bisogna intervenire

    Contrastare gli attacchi dei lupi ai cani e risarcire chi ha subito danni.
    A chiederlo, in un’interrogazione, è Giancarlo Tagliaferri (Fdi) che ricorda come “sono in aumento le notizie e le denunce da parte cittadini, i quali segnalano attacchi di animali predatori, in particolare lupi, soprattutto nei confronti di cani da caccia e di varie specie di bestiame e il fenomeno è in costante ascesa, il problema sembrerebbe particolarmente presente nella zona dell’Alta Valnure (PC), proprio nella giornata di ieri due cani uccisi a Crocelobbia, al confine tra Ferriere e Farini, i cani che stavano sgambando nei dintorni del paese sono stati assaliti da un branco di lupi. La preoccupazione per la situazione – più di trenta cani sono stati ammazzati dai lupi da settembre – aumenta in tutti i paesi”.
    Da qui l’atto ispettivo per sapere dall’amministrazione regionale “qual è il numero di richieste di risarcimenti danni a causa di attacchi di animali predatori, in particolare da parte di lupi, presentate negli ultimi 5 anni, suddiviso per anno nella provincia di Piacenza e se intenda doveroso un intervento volto al contrasto del fenomeno descritto su tutto il territorio regionale”.
    (Luca Molinari)

    Ambiente e territorio

    1 Dicembre 2022 LEGGI TUTTO

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    “Memoria del Novecento”: punti di forza il Museo ebraico e gli Istituti storici

    E’ stata presentata la relazione sull’attuazione della legge regionale su “Memoria del Novecento. Promozione e sostegno delle attività di valorizzazione della storia del Novecento in Emilia-Romagna. Partecipazione della Regione Emilia-Romagna alla Fondazione Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah”. Se la maggioranza ha accolto con favore i risultati esposti dalla giunta, la minoranza ha espresso dubbi e sottolineato la mancanza di dettagli sui singoli progetti finanziati e se questi fossero in linea con le finalità della normativa.
    La presentazione è avvenuta in commissione Cultura, presieduta da Francesca Marchetti. La presidente ha affermato che “i risultati oggi rappresentati dicono che intercettare la vivacità dei territori è stata una mission raggiunta. Le richieste, poi, sono crescenti. Sottolineo l’importanza di fare memoria rispetto alle nuove generazioni e lo sforzo di associazioni e istituti che hanno utilizzato nuovi linguaggi per raggiungere i giovani”.
    LA LEGGE Secondo la giunta, la relazione sul triennio 2019-2021 è la più completa. La Regione investe circa un milione l’anno e circa il 50% dei finanziamenti è andato alla rete degli Istituti storici, il rimanente a bandi per i progetti di associazioni, Enti locali e  istituti. La Regione è subentrata alle Province con iniziative per sostenere l’attività degli istituti che (trasformati da soli centri studi sulla Resistenza) ora si occupano di tutto il 900. Sono centri di documentazione con archivi molto ricchi (è stato acquisito il patrimonio dei partiti del Novecento). Gli Istituti sono spesso biblioteche, centri a supporto della didattica della storia, hanno rapporti con università ed Enti locali, “sono gestori dei luoghi e dei percorsi della memoria”. Grazie ai fondi del Pnrr in futuro ci sarà l’impegno per la digitalizzazione degli archivi cartacei, così da rendere possibile l’accesso e la ricerca da ogni parte del mondo. Di recente, inoltre, la Regione, è entrata anche nel Museo ebraico e della Shoa nella direzione di un sostegno economico (il 20% di quanto previsto dalla legge) e di un intervento significativo sulla memoria. Dalle 105 domande del 1° triennio si è passati alle 204 del secondo. Dal 2016, anno del varo della legge e del primo bando, al 2021 i numeri sono triplicati: da 23 domande si è saliti a 77, con un impegno costante di risorse, per circa 420mila euro l’anno, per un totale di 1,2 milioni nell’ultimo triennio.
    I PROGETTI In commissione sono anche stati presentati alcuni dei tanti progetti finanziati. Tre lavori sono stati dedicati ai giovani: l’associazione Hamelin di Bologna con il progetto Xanadu, per promuovere la lettura tra i 12 e i 17 anni (10mila euro nel 2019 e 2020), comprendendo libri, fumetti e film.
    Per ricordare il 75esimo anniversario della Repubblica di Montefiorino (Modena) durante la guerra e la lotta partigiana è stato presentato il gioco da tavolo “Repubblica ribelle” (nel 2019 ha ricevuto 12mila euro).
    L’associazione Atrium di Forlì, ha voluto proporre agli studenti delle scuole secondarie le architetture dei regimi totalitari, come cioè l’urbanistica costruisce il consenso al regime.
    Ci sono poi state 3 manifestazioni, 2 festival e un archivio sonoro. A Mirandola (Modena) si è tenuto il Memoria festival, serie di spettacoli (nel 2019, finanziato con 15mila euro).
    900 Fest: Festival di storia del Novecento, della Fondazione Alfred Lewin, si è tenuto a Forlì (2019-20, 25mila euro), studi sulle dittature e i totalitarismi, con incontri aperti a tutti.
    Civicwiese Italia di Modena, ha realizzato Afor, l’archivio delle fonti orali (2019-21, 30mila).
    Sono seguiti tre progetti teatrali. Archivio Zeta Bologna-Firenzuola (3 anni 58mila) con un omaggio a Calvino, con “Nidi di ragno”. Oltre al teatro ill progetto prevedeva 8 sentieri da percorrere per capire come è nata la violenza sotto fascismo e nazismo.
    Mamimò di Reggio Emilia ha presentato Officine Reggiane: crocevia di comunità. La storia, attraverso i documenti di operai e dirigenti, di una grande industria dell’epoca, anche della difesa dove venivano anche collaudati aerei da guerra (28mila, 2019 e 2020).
    A Ferrara, l’associazione Ilturco ha portato in scena “C’era una volta il Lanificio Hirsch, un documentario online sulla storia dell’azienda di proprietà di un industriale ebreo di origini tedesche (2020, 5mila euro).
    Tra i progetti di 900ER, la rete dei 12 istituti storici regionali, si trovano ER review, viaemila ’68, le origini fascismo in regione e la marcia su Roma, lo squadrismo tra il 1919 e il 1922, memoria  in cammino, e c’è anche la piattaforma dell’Istituto Cervi (che ha un proprio canale online).
    IL DIBATTITO Il consigliere Michele Facci (Lega) sottolineare che “ciò che difetta è la completezza di informazione. Il 70-80% dei contributi sono andati a associazioni private e associazioni pubbliche. Non ci sono, però, dettagli sui progetti. Quelli finanziati rientrano nelle finalità della legge? E’ impossibile un giudizio di merito, perché non si conoscono. Ad esempio, non si qual è il progetto, con il contributo di 5mila euro, dell’associazione Arcigay Il Cassero per valorizzazione la storia Lgbtq. In una sezione del sito dell’associazione, pagina Cassero salute, ci sono riferimenti all’uso dei sex toys spiegati nel dettaglio. Ma questo è in linea con gli obiettivi della legge sulla memoria?”.
    Per Marco Fabbri (Partito democratico) “è stato colto in pieno lo spirito originario della legge: sono state regolamentate tante iniziative prima disomogenee, Nel nostro territorio, c’è una forte vocazione alla memoria del 900. Ho visitato molte realtà che hanno realizzato progetti nel ferrarese. L’uso della memoria non è solo un diritto, ma anche un dovere. Dimenticare è eticamente sbagliato e storicamente ingiusto. La legge ha anche contribuito, nel 2021, all’ingresso della Regione nella fondazione Meis. E valorizza i progetti trasversali che si occupano del 900: storia delle donne, migrazioni, pace, marginalità e altri. Credo che la legge 3 debba continuare a essere sostenuta e alimentata”.
    Luca Cuoghi (Fratelli d’Italia) ha affermato che “gli istituti di storia sono importanti centri raccolta e funzionalità. Dovrebbero, però, essere aggregati agli archivi degli Enti locali, per una intera storia dei territori e non solo di quella di alcuni periodi. La selezione, inoltre, va fatta sugli interessi suscitati dalle iniziative”.
    Anche Marco Mastacchi (Rete Civica) ha evidenziato che “i progetti andrebbero conosciuti meglio e non proporre solo il titolo. Ad esempio, la Resistenza in Emilia-Romagna è ancora un periodo molto discusso. Sarebbe importante avere garanzia che i contenuti abbiano una diversificazione dei messaggi. Così come i progetti legati alla strage di Ustica: esistono diversi approcci anche giudiziari e con sentenze opposte. L’attività è molto importante, ma serve un metodo di valutazione dei progetti”.
    Giulia Pigoni (Lista Bonaccini) ha ricordato come “Enti locali e associazioni apprezzino questa legge. Condivido con Mastacchi l’importanza di un monitoraggio e di una valutazione dei progetti, ma non con Facci, perché o c’è una valutazione su un progetto o l’intervento è fuori luogo”. Facci ha replicato che “o un progetto è conosciuto, e quello del Cassero non c’è, o si può dire tutto e contrario di tutto. L’associazione percepisce denaro pubblico, l’educazione sessuale rientra nel progetto? Il mio non è un intervento fuori  luogo”. Facci ha dichiarato che chiederà all’assessorato gli atti per conoscere i singoli progetti.
    L’assessore alla Cultura, Mauro Felicori, ha replicato affermando che “a domanda rispondiamo. Magari in tre anni possiamo anche aver sbagliato, ma il lavoro è stato fatto bene. La legge sulla memoria serve per favorire la ricerca storica e non deve essere strumento di propaganda faziosa. E’ una preoccupazione legittima che ho sempre tenuto presente. Le discussioni sulla storia sono appassionanti, perché la pluralità riguarda tutti gli schieramenti. Cerchiamo di garantire che gli istituti finanziati si preoccupino della ricerca senza pregiudizi, aperta e pluralista. Che poi è il fine della ricerca scientifica. Noi siamo pronti a migliorarci”.
    (Gianfranco Salvatori)

    Scuola giovani e cultura

    1 Dicembre 2022 LEGGI TUTTO

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    Gibertoni (Misto): “Consentire l’obiezione di coscienza all’uccisione di animali”

    Consentire agli agenti di polizia provinciale (agenti ittico venatori provinciali) ed ai guardaparco di esercitare la propria obiezione di coscienza all’uccisione di animali apportando una revisione alla normativa vigente. A chiederlo è Giulia Gibertoni (Gruppo Misto) con un’interrogazione che invita la giunta ad avviare in sede di Conferenza permanente Stato-Regioni una riflessione al fine di siglare un accordo o un’intesa in tale sede nel rispetto delle reciproche competenze legislative.
    “L’obiezione di coscienza -ha ricordato la consigliera- è la possibilità di sottrarsi ad alcuni obblighi di legge, per motivi etici o religiosi, ed è riconosciuta in diverse e importanti fattispecie concrete. Nel campo dei diritti degli animali è già stata riconosciuta, ad esempio, ad ogni atto connesso con la sperimentazione. Le norme che prevedono l’obiezione di coscienza non sono eccezionali, ma rappresentano l’attuazione di garanzie costituzionali. È ammissibile l’applicazione analogica delle ipotesi normative di obiezione di coscienza, laddove sussista una medesima ‘ratio’, con riferimento sia ai soggetti che ai beni di rango costituzionale oggetto di tutela”.
    (Lucia Paci)

    Ambiente e territorio

    1 Dicembre 2022 LEGGI TUTTO

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    Sì da commissione Bilancio a istituzionalizzazione della Conferenza delle Regioni

    Parere favorevole da parte della commissione Bilancio, affari generali e istituzionali, presieduta da Massimiliano Pompignoli, alla richiesta di parere sullo schema di delibera della Giunta regionale recante: “Approvazione dell’Intesa per la istituzionalizzazione della Conferenza delle Regioni”, una proposta tecnica che riguarda la realtà istituzionale di rappresentanza delle Regioni.
    La richiesta è stata presentata dal Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Davide Baruffi e, seppur con accenti diversi, è stata valutata positivamente da Stefano Bargi (Lega), Gianni Bessi (Pd) e Federico Alessandro Amico (ER Coraggiosa).
    (Luca Molinari)

    Governo locale e legalità

    30 Novembre 2022 LEGGI TUTTO

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    Piccinini (M5s): “Fornire generatori di energia e materiali di soccorso alla popolazione ucraina”

    Fornire generatori di energia e materiali di soccorso della Regione e dell’Agenzia regionale per la protezione civile alla popolazione ucraina. Lo chiede con una risoluzione Silvia Piccinini (Movimento 5 stelle) che invita a sostenere l’iniziativa del Parlamento europeo e l’appello lanciato dall’assemblea dell’Anci.
    La consigliera chiede inoltre di “promuovere e coordinare iniziative analoghe da parte degli enti locali della regione e di altri soggetti pubblici, associativi e privati oltre ad adottare misure con lo stesso fine da parte di altre Regioni e Province Autonome”.
    “L’Emilia-Romagna -ha ricordato Piccinini- è stata in prima fila nel supporto alla popolazione ucraina. Un impegno testimoniato anche dalla legge regionale dell’aprile 2022, approvata senza voti contrari. Visto che i bisogni da affrontare ora sono direttamente connessi alla possibilità di sopravvivenza della popolazione civile, che sta entrando in un inverno destinato ad essere il più duro che l’Ucraina abbia dovuto affrontare dalla fine della Seconda guerra mondiale, è più che mai importante fornire generatori e materiali di soccorso”.
    (Lucia Paci)

    Governo locale e legalità

    30 Novembre 2022 LEGGI TUTTO

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    Regione: immobili, venti progetti tra valorizzazione e vendita

    Nel 2022 sono stati conclusi cinque processi di vendita di beni immobiliari per un totale di risorse incamerate pari ad 333.554 euro e sono in corso numerose attività di riqualificazione in varie realtà della Regione. È quanto emerge dal Piano di valorizzazione e alienazione degli immobili regionali presentato oggi dall’assessore Paolo Calvano nel corso della commissione Bilancio e Affari generali presieduta da Massimiliano Pompignoli. “Anche per il 2023 Prosegue l’impegno della Regione su un tema di grande importanza per tutti noi, il principale obiettivo è quello di snellire gli aspetti burocratici”, spiega Calvano che ricorda come “il valore inventariale complessivo dei beni iscritti al patrimonio regionale è 568.650.676 € (dato al 31.12.21)”.

    Nel corso del 2022 sono stati avviati procedimenti relativi ai seguenti immobili regionali
    ▪ Cervia (Ra), Colonia Varese: partecipazione alla manifestazione di interesse promossa da CDP Immobiliare SGR S.p.A. con risorse PNRR. È stata superata la prima fase di selezione. Previsto intervento conservativo del muro di cinta, pulizia del parco e messa in sicurezza delle alberature per una fascia di 10/15 metri dal confine
    ▪ Forlì (FC), ex mercato avicolo: avvenuta la riconsegna alla Regione del complesso da parte della Società che la deteneva in virtù di un Accordo tra le parti e contestualmente autorizzata la gestione temporanea di affidamento alla società Conad (D.G.R. n. 1843/2022 e n. 1844/2022). Il processo di valorizzazione avverrà in considerazione del PUG in corso di definizione.
    ▪ Parma (Pr), Unità residenziali e uffici P.zza Matteotti. Incontri con i settori preposti alle attività abitative del Comune di Parma per finalizzare le scelte di intervento in alcuni fabbricati. Sottoscritta con il Centro Sportivo Italiano (CSI) di Parma la convenzione, avente ad oggetto una unità immobiliare, che prevede, oltre all’adeguamento funzionale, la presa in carico da parte del CSI della regolarizzazione delle difformità urbanistico-edilizie riscontrate.
    ▪ Ostellato (Fe), Villa Tassoni: completato in marzo 2022 l’intervento di restauro conservativo e manutenzione straordinaria relativo al muro di recinzione. Effettuati a luglio i lavori di messa in sicurezza di una porzione di copertura e le indagini diagnostiche delle strutture lignee del tetto. Affidata l’indagine di caratterizzazione geometrica della muratura di appoggio del tetto, propedeutica al progetto di sostituzione della copertura esistente in fase di redazione.
    ▪ Castelmaggiore (Bo), Villa Salina Malpighi: concorso finanziario della Regione che prevede la possibilità di co-finanziamento da parte della Regione agli interventi promossi dall’Ente locale che lo ha in gestione per finalità pubbliche. Stanziamento regionale pari ad € 30.000.

    Altre azioni in corso propedeutiche alla valorizzazione
    ▪ Forlì (FC), “ex Centro Allevamento Selvaggina A.R.I.S.” : Il complesso è costituito da un appezzamento di terreno e dai relativi edifici di pertinenza a destinazione faunistico-rurale. Avviato confronto nel tavolo regionale.
    ▪ Ferrara (Fe), ex centro ortofrutticolo: inserito l’intero comparto (diversi lotti edificati e no: edificio fiera, nuovo CERPIC, ARPAE e area su cui realizzare il CUP oltre a edificio esistente ex Coo e area verde centrale) per una visione di insieme, anche in considerazione dell’approvazione del PUG, al fine di orientare la valorizzazione dell’edificio ex Coo, di grandi dimensioni, attualmente utilizzato in minima parte dalla Polizia Municipale del Comune di Ferrara in attesa del completamento della nuova sede Comunale e di una area esterna verde centrale al comparto.
    ▪ Ferrara (Fe), Località Quartesana, Ex Colonia campestre : Si tratta di un complesso novecentesco circondato da un terreno edificabile (circa 13.700 mq) su cui è in corso di valutazione la possibilità di valorizzare il bene in collaborazione con il Comune di Ferrara. Sono state poi svolte attività di sfalcio sulle aree verdi e interventi sulle alberature.

    Vendite effettuate
    Sono stati conclusi cinque processi di vendita, su cinque avviati, per un totale di risorse incamerate pari ad € 333.554,09: Uffici sanitari a Mordano (Bo); fabbricato ex stazione ferroviaria di Mercatino Marecchia (ora Novafeltria, Rimini); fabbricato corrispondente alla ex rimessa per automotrici ferroviarie della stazione ferroviaria di Mercatino Marecchia (ora Novafeltria, Rimini); area ex sedime ferroviario sito in Bondeno (Fe), e più precisamente, terreno sito in Comune di Bondeno (Fe), non edificabile.
    (Luca Molinari)
     

    Governo locale e legalità

    30 Novembre 2022 LEGGI TUTTO

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    Pnrr, Castaldini: centrale il ruolo di Cassa depositi e prestiti

    “Cassa depositi e prestiti svolge un’attività centrale sulla gestione finanziaria degli enti locali. Il contributo di questi rispetto agli investimenti collegati al Pnrr diventa quindi particolarmente importante. Offrire un supporto ai sindaci, a partire dal tema dei mutui agevolati, è fondamentale, così come è importante velocizzare le azioni collegate a queste progettualità”.
    Valentina Castaldini (consigliera di Forza Italia), coordinatrice dei lavori assembleari sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), è intervenuta in commissione Bilancio, affari generali e istituzionali, presieduta da Massimiliano Pompignoli, in seduta congiunta con la commissione Politiche economiche, guidata dal vicepresidente Gabriele Delmonte, sulla governance e sull’attuazione delle progettualità collegate a questi investimenti comunitari in Emilia-Romagna. Sono oltre 5,2 i miliardi di euro di contributi collegati al Pnrr destinati al territorio regionale, pari a quasi 1.200 euro di investimento per ciascun emiliano-romagnolo.
    La coordinatrice ha poi formulato due proposte sul tema: “La prima è quella di portare a compimento quello che già c’è. Tanti bandi sono stati aggiudicati ma i costi di queste opere sono lievitati. Servono quindi azioni ad hoc per colmare questo gap. Inoltre, e questa è la seconda proposta, diventa centrale il tema del monitoraggio, strumento che può essere integrato con nuove variabili valutando in primis la situazione finanziaria comune per comune, per individuare i territori con più criticità”.
    “È necessario supportare (sotto il profilo dell’assistenza tecnica) le amministrazioni centrali, i ministeri, fino agli enti attuatori, gli enti locali, nella gestione dei fondi collegati al Pnrr (in primis per accelerare gli investimenti sui territori), nelle analisi progettuali, nella strutturazione e nel monitoraggio delle missioni (anche con la gestione dei bandi), valutandone anche l’impatto sui territori”.
    È quindi intervenuta la responsabile sviluppo advisory amministrazioni locali di Cassa depositi e prestiti, Daniela Agostini, sull’attività di advisory agli enti locali relativamente al Pnrr.
    Agostini ha poi spiegato che in Emilia-Romagna i progetti principali riguardano “lo sviluppo del trasporto rapido di massa, compresa la realizzazione delle due tranvie a Bologna (rossa e verde), il progetto green port di sviluppo sostenibile del porto di Ravenna, il rinnovo del parco ferroviario e del parco autobus, gli interventi rivolti alla riqualificazione, con anche la realizzazione di nuove opere, di strutture ospedaliere e scolastiche e, infine, il potenziamento della banda ultralarga”. Ha poi riferito che è in fase di programmazione “un percorso formativo, supportato dal Ministero, rivolto agli enti locali riguardante la gestione di questi fondi”.
    Anche per l’assessore regionale al Bilancio Paolo Calvano “è importante il lavoro di advisory di Cassa depositi e prestiti, in quanto queste risorse devono determinare anche un cambiamento di approccio da parte della pubblica amministrazione. Serve incentivare la contaminazione delle competenze”. Rispetto all’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia l’assessore ha ribadito che “le opere si devono fare comunque e si troveranno gli strumenti adeguati”.
    (Cristian Casali)

    Governo locale e legalità

    30 Novembre 2022 LEGGI TUTTO

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    Bilancio 2023, fondi per sanità e tasse ferme

    Tasse ferme, risorse aggiuntive in sanità per compensare eventuali mancati trasferimenti dal governo centrale (100 milioni di euro), conferma di tutte le misure anticrisi per nidi, esenzione ticket, trasporto pubblico gratuito per studenti nel tratto casa-scuola e per i pendolari, conferma del Fondo regionale per la non autosufficienza (oltre 500milioni di euro) e investimenti oltre 2,3 miliardi di euro, di cui oltre 1 miliardo solo il prossimo anno grazie ad una forte accelerazione nella spesa dei fondi europei nel triennio 2023-2025. Inoltre, una quota di cofinanziamenti a carico del bilancio regionale che raggiunge i 373 milioni, che consentiranno di innescare misure per quasi due miliardi di euro.
    Sono i tratti fondamentali del Bilancio di previsione 2023 presentato oggi dall’assessore Paolo Calvano nel corso della commissione Bilancio e Affari generali presieduta da Massimiliano Pompignoli: si tratta di una manovra da 13,3 miliardi di euro, di cui 9 destinati alla sanità, e in cui spiccano, tra le tante voci, i 100 milioni di euro previsti per welfare e servizi ai cittadini.
    “Sebbene la fase storica che stiamo vivendo sia molto complessa, siamo riusciti a confermare i sostegni a territori, cittadini e imprese mettendo al centro la salute e la ripresa della nostra regione”, spiega Calvano. “Questo nonostante il grande sforzo che siamo chiamati a fare sulla sanità, in attesa di definire col Governo, insieme a tutte le Regioni, la copertura dei costi Covid sostenuti e interventi sul caro bollette. Con la manovra 2023 puntiamo ad una ripartenza che vogliamo solida, creando le migliori condizioni possibili per il sistema regionale del lavoro, dell’imprese, dei territori.”
    Sempre nel corso della commissione presieduta da Pompignoli, l’assessore Calvano ha presentato il progetto di legge con le linee guida per la realizzazione del Bilancio di previsione 2023 della Regione Emilia-Romagna: tra i provvedimenti di spesa più importanti vanno segnalati quelli a sostegno della viticoltura e dell’agricoltura (in particolare 500.000 euro per il sostegno alla coltivazione delle patate, 1,6 milioni complessivi negli anni 2023-2024-2025 per la coltivazione della barbabietola da zucchero e 600.000 euro per il sostegno ai produttori di riso), oltre 18 milioni di euro (tra investimenti e spesa corrente) negli anni 2023-2024-2025 per il sostegno alla tutela idraulica del suolo, di cui 5 milioni di euro destinati alla sicurezza dei ponti. Altri 5 milioni di euro, sempre nel triennio 2023-2024-2025 saranno destinati a iniziative all’interno dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, mentre per il settore della cultura 90.000 euro verranno destinati al sostegno delle attività per celebrare il bicentenario della morte del pittore Felice Giani.
    Del “pacchetto bilancio” fa parte anche il “collegato”, la proposta di legge avanzata dalla giunta che contiene le riforme normative e legislative a leggi regionali e il cui iter procede di pari passo con quello del bilancio di previsione. In questo caso i pilastri del provvedimento sono quattro: bonifica dei siti orfani inquinati dall’amianto, tenuta del servizio sanitario, gestione più snella del turismo e una riforma degli istituti del comando e della mobilità nella gestione del personale.
    Per quanto riguarda le bonifiche dei siti orfani inquinati dall’amianto, la Regione avoca a sé competenze e attività in modo da velocizzare le attività, mentre al capitolo “gestione del personale” nell’ottica di una più efficace gestione del Pnrr vengono fissate dei tetti, pari al 25% del personale, per l’utilizzo di figure come comando e mobilità.
    Numerose e dettagliate le modifiche legislative nel settore della sanità: a fianco di novità per quanto riguarda gli Ota e le norme sul benessere, si registra l’introduzione di novità legislative volte a scongiurare l’assenza di medici e personale sanitario, soprattutto nei pronto soccorso.
    (Luca Molinari)

    Governo locale e legalità

    30 Novembre 2022 LEGGI TUTTO

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    Prosegue fino al 2 dicembre la mostra sulle donne iraniane

    Prosegue fino a venerdì 2 dicembre “Come l’acqua. Le donne (in)visibili dell’Iran“, la mostra con la quale l’Assemblea legislativa ha scelto di dare spazio e voce ai volti delle donne iraniane in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. L’esposizione è visitabile dalle 9 alle 18, con ingresso libero e nel rispetto delle normative anti Covid vigenti. Per informazioni: gabinettopresidenteal@regione.emilia-romagna.it oppure tel. 051.5275768-5826.
    A conclusione della mostra, sabato 3 dicembre alle 10, nella sala polivalente Guido Fanti (viale Moro 50), è previsto un convegno dal titolo “La storia mutevole e vigorosa della donna in Iran”, una conversazione aperta che affronta il ruolo della donna in Iran dai primi del Novecento ai giorni nostri, con tutte le sue complessità. Dopo i saluti della presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti, interverranno: Federico Alessandro Amico (presidente della commissione Parità); Faezeh Mardani (dipartimento di Storia culture civiltà – Lingua e letteratura persiana Università di Bologna), Jonathan Ferramola (giornalista). Coordina May Bulletti. Al termine si terrà la visita guidata alla mostra alla presenza delle artiste fotografe.
    Il 30 novembre si è tenuta la visita guidata alla mostra da parte di una scolaresca di Bologna. Le diciotto studentesse di una classe terza dell’Istituto tecnico Malpighi di Crevalcore, indirizzo Tessile, Abbigliamento e Moda, hanno ammirato le 60 fotografie scattate da donne iraniane che raccontano in modo personale e non istituzionale la condizione della donna in quel Paese.
    A guidarle in una riflessione sulla battaglia che le donne iraniane stanno combattendo per la loro indipendenza e libertà sono stati il consigliere Federico Amico, presidente della commissione Parità e diritti, e Fabrizio Fontanelli, coordinatore insieme a Laura Sassi, per l’edizione italiana, della mostra curata da Ali Asghar Kalantar.
    “È mio auspicio che la visita sia occasione di stimolo e riflessione, perché abbiamo bisogno della visione di queste giovani studentesse”, ha sottolineato Federico Amico.
    La visita della scolaresca si è conclusa nell’Aula dell’Assemblea legislativa, dove alla scolaresca sono stati illustrati composizione e funzionamento del Parlamentino regionale.
    Fotogallery

    Scuola giovani e cultura

    30 Novembre 2022 LEGGI TUTTO

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    Fdi: fondi regionali per strutture anziani alle prese con caroCovid e carobollette

    La Regione aiuti le residenze per anziani alle prese con le spese straordinarie sostenute durante la pandemia da Coronavirus e per il carobollette.
    A chiederlo è un’interrogazione di Fratelli d’Italia a firma di Giancarlo Tagliaferri (primo firmatario), Marta Evangelisti e Luca Cuoghi in cui si ricorda come “l’aumento dei costi rispetto al 2021 sta incidendo in maniera significativa sulla vita stessa delle strutture residenziali sociosanitarie: costo totale del personale +5,24% (con squilibri tra le varie figure professionali presenti che vedono un aumento significativo del 25,01% per reperimento o mantenimento in servizio degli infermieri e fisioterapisti); costo totale della componente alberghiera + 16,65% (con costi del capitolo ristorazione che salgono del 26,97% e quelli per la lavanderia del +15,55%, mentre quelli per le pulizie +7,45%); costi generali (assicurazioni, consulenze, assistenze, costi sulla sicurezza, interessi passivi, imposte d’esercizio, ecc.) +19,41% e costi sull’energia presentano un aumento su base annua esponenziale fino a maggio del +60,83%, mentre da giugno a settembre del +150/200% per la componente energia elettrica; la componente gas aveva già avuto negli ultimi mesi del 2021 un incremento del +75%. Il sistema tariffario è sostanzialmente fermo dal 2005 e nel frattempo si sono anche avuti due rinnovi dei contratti di lavoro e secondo alcuni studi il 79% delle strutture residenziali sociosanitarie analizzate ha evidenziato nel primo semestre del 2022 una perdita che si aggira in media in 10,9€ al giorno per ospite, mentre il restante 21% ha dichiarato di assorbire il passivo grazie ad entrate da altre fonti”.
    Per Fdi “si rende necessario sostenere le strutture socio sanitarie accreditate al fine di garantire dei presidi territoriali fondamentali, ed impedire l’ingenerarsi di una crisi incontrovertibile del settore socio sanitario e del relativo sistema welfare perché senza un sostegno al settore l’unica possibilità per garantire la sopravvivenza di tante strutture residenziali sociosanitarie sarà l’aumento delle rette che andranno a gravare sulle famiglie degli anziani e dei fragili, oppure gli amministratori saranno costretti ad agire sui costi, tagliando alcuni servizi, fino alla chiusura parziale o totale delle strutture e una ricaduta sul Sistema Sanitario Nazionale”.
    (Luca Molinari)

    Sanità e welfare

    30 Novembre 2022 LEGGI TUTTO

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    Upi, donne e lavoro. Petitti: “La parità salariale è una priorità”

    In Italia solo il 49,5% delle donne ha un posto di lavoro di cui solo il 31% a tempo pieno, perché è un fatto l’altissimo ricorso al part-time nella gran parte dei casi involontario. Così come un altro dato è che i salari diminuiscono per le madri nei 24 mesi successivi alla nascita dei figli e si allontanano le prospettive di carriera ed economiche. Le donne sono in prevalenza impiegate nei settori di lavoro povero, e questo ha delle forti ripercussioni in termini sia reddituali sia previdenziali tanto che le donne over 65 hanno un reddito annuo inferiore dell’11% rispetto agli uomini della stessa età. Colpisce il numero dei manager: benché ormai le donne si laureino come gli uomini, sono solo il 18% nei vertici delle aziende.
    Questi dati, emersi nel corso del convegno “Il mercato del lavoro e le donne: divari, conquiste, parità” tenutosi a Bologna nella Sala Farnese del Comune e organizzato dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, UPI Emilia-Romagna e Pandora rivista in collaborazione con il Piano per l’Uguaglianza della Città metropolitana di Bologna, fotografano la situazione del lavoro femminile nel nostro Paese. Una situazione in cui a sfavore delle donne persistono divari, disparità salariali, ostacoli nell’accesso, difficoltà a raggiungere posizioni apicali e a conciliare tempo di vita e di lavoro, specie in relazione alla tutela della genitorialità.
    Fra i relatori Emma Petitti presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, Andrea Massari presidente della Provincia di Parma, Simona Lembi, responsabile del Piano per l’uguaglianza della Città metropolitana di Bologna, e Barbara Lori, assessora alle pari opportunità della Regione Emilia-Romagna.
    Per Emma Petitti «la condizione femminile misura la qualità democratica di un Paese e, quando favorevole, lo arricchisce, perché investire sul lavoro delle donne significa investire nell’economia e nello sviluppo sociale. Di fronte all’aumento delle disuguaglianze che accompagnano la crisi in atto dobbiamo impegnarci a cogliere tutte le opportunità che il PNRR offre per investire sulle donne. Il lavoro è il principale strumento di inclusione sociale e una delle vie per assicurare a ogni persona un’esistenza libera e dignitosa. Sta a noi amministratrici e amministratori pubblici – conclude Petitti – rivendicare un lavoro di qualità e al contempo rimuovere le cause che non consentono alle donne l’accesso ai posti apicali. È indifferibile realizzare l’uguaglianza di genere, la parità salariale nonché il riconoscimento dei diritti e delle tutele per tutte le lavoratrici».
    Il presidente della Provincia di Parma Andrea Massari è intervenuto sottolineando che «le tematiche sulla pari dignità e uguaglianza tra donne e uomini nel mondo delle professioni, deve essere affrontato con grande trasversalità, perché riguarda ogni aspetto e ogni ambito dell’esercizio amministrativo, superando le logiche settoriali e di funzione. Le Province, in questo, possono offrire un contributo prezioso, proprio perché ente intermedio tra Comuni e Regioni, capace quindi di avere uno sguardo d’area vasta su territori talvolta disomogenei per caratteristiche e opportunità. Solo così potremo davvero innescare processi virtuosi in grado di dare risposte concrete».
    Sono intervenuti anche Natalia Montinari, docente di economia politica, Laura Sartori, docente di sociologia, e Roberto Rizza, docente di sociologia e processi economici dell’università di Bologna.
    Il convegno è stata l’occasione per un confronto sulle politiche e sul ruolo delle istituzioni nel contrastare le disuguaglianze di genere in ambito professionale e su come intervenire per offrire soluzioni efficaci.
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    Parità, diritti e partecipazione

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