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    La conduttrice Camila Raznovich si è sposata: foto

    Camila Raznovich si è sposata. La conduttrice, che ha iniziato la sua carriera giovanissima su MTV e che oggi conduce “Kilimangiaro” su Raitre, ha detto ‘sì’ per la seconda volta (la prima è stata con un uomo australiano di cui si sa molto poco). Le nozze si sono svolte a Milano, la sua città natale, […] LEGGI TUTTO

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    “LeNove”. Una nuova settimana di informazione istituzionale su LepidaTv

    Una nuova settimana di programmazione per “LeNove in Emilia-Romagna”, la trasmissione di rassegna stampa con ospite, a cura del Servizio informazione e comunicazione, in onda dal lunedì al venerdì su LepidaTv (canale 118). Naturalmente alle 9.
    La prossima settimana, per commentare le notizie del giorno e parlare dei temi in discussione in Assemblea legislativa, saranno con noi i consiglieri: Marco Mastacchi di Rete Civica (lunedì 17/05), Gianni Bessi del Pd (martedì 18/05); Igor Taruffi di ER Coraggiosa (mercoledì 19/05); Silvia Piccinini del M5s (giovedì 20/05). E per finire venerdì 21 maggio presenteremo una puntata speciale sull’Emilia-Romagna digitale con: Stefano Cuppi, presidente Corecom Emilia-Romagna, GianLuca Mazzini, direttore di Lepida scpa, e Stefania Sparaco, referente per le attività di trasformazione digitale della Regione Emilia-Romagna.
    Nei giorni scorsi hanno partecipato a LeNove: Massimo Bulbi del Pd (martedì 11/05), Valentina Castaldini di Fi (mercoledì 12/05), Giancarlo Tagliaferri di Fdi (giovedì 13/05). Mentre venerdì 14 maggio è andata in onda una puntata “speciale” sul tema dell’agricoltura (anche in diretta Facebook) con Manuela Rontini (Pd), presidente della commissione Politiche economiche, Andrea Liverani (Lega) e  Marina Di Muzio (Confagricoltura Donna).
    Martedì 11 e mercoledì 12 maggio, sempre su LepidaTv alle ore 15, sono andate in onda anche due puntate di “InDiretta” in concomitanza con la sedute dell’Assemblea legislativa (in diretta anche su Facebook). Hanno partecipato: Gianni Bessi, Stefania Bondavalli, Maura Catellani, Matteo Daffadà, Marco Mastacchi, Silvia Piccinini, Massimiliano Pompignoli, Matteo Rancan, Luca Sabattini.
    Le puntate de “Le Nove” e di “InDiretta” si possono rivedere su Cronaca bianca Tv al seguente indirizzo: https://cronacabianca.eu/tv

    Assemblea

    15 maggio 2021 LEGGI TUTTO

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    Podcast “Del Mondo”, secondo appuntamento con gli expat dell’Emilia-Romagna

    La storia di Fabio, economista trentottenne nella City di Londra, di origini ferraresi, è il secondo appuntamento del podcast “Del Mondo” che racconta gli expat dell’Emilia-Romagna. La serie realizzata dal Servizio informazione dell’Assemblea legislativa in collaborazione con la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, raccoglie quattro storie di giovani imprenditori e lavoratori che hanno deciso di vivere all’estero e che ci raccontano perché e come l’hanno fatto.
    Dalla provincia di Ferrara a Londra, passando per Francoforte e Bruxelles. La storia di Fabio Balboni svela una vera e propria vocazione per l’economia. La sua avventura inizia all’università di Bologna durante la specialistica in Scienze internazionali diplomatiche grazie ad uno stage alla Commissione europea. A Londra ci arriva poco dopo per il dottorato. Lì lavora prima per il ministero dell’Economia inglese e ora per l’Hsbc, un importante istituto bancario. Sotto il Big Ben trova anche l’amore. Ora è sposato e ha un figlio di tre anni, “perfettamente bilingue”, che però sa distinguere la vera lasagna italiana.
    “Pensiamo che le comunità di emiliano-romagnoli nel mondo, le loro famiglie e i discendenti- spiega Valentina Stragliati, vice presidente della Consulta- siano risorse indispensabili per lo sviluppo economico, sociale e culturale non solo della nostra regione ma anche dei territori di insediamento”.
    Per tutto il mese di maggio, ogni venerdì, uscirà una nuova puntata di “Del Mondo”. Le prossime storie sono quelle di Maria Chiara da Parigi e Valentina da San Francisco.
    Ascolta la puntata “Fabio – London Calling” su Spreaker/Spotify

    Assemblea

    14 maggio 2021 LEGGI TUTTO

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    Tagliaferri (Fdi): fare chiarezza su vaccinazione anti Covid ai quarantenni

    La Regione faccia chiarezza sulla campagna vaccinale ai quarantenni.
    A chiederlo, in un’interrogazione, è il consigliere Giancarlo Tagliaferri (Fdi) che ricorda come “relativamente alle prenotazioni per i quarantenni, l’assessore alle politiche per la salute della regione Emilia-Romagna Raffaele Donini ha dichiarato: ‘Noi in un pomeriggio siamo in grado di prepararci e partire, ma la questione resta la dotazione di vaccini’. In pratica, un ‘no’ alla richiesta del commissario Figliuolo che voleva, dalla prossima settimana, dare il via alle prenotazioni anche ai nati nel 1981”.
    Da qui l’atto ispettivo per sapere “se la Giunta intenda fare chiarezza, dopo le dichiarazioni dell’assessore alle politiche per la salute in contrapposizione con quanto detto dal Commissario Figliuolo, circa l’avvio della campagna vaccinale per gli over 40 e come intenda verificare il numero di dosi vaccinali per ottemperare all’impegno preso per la vaccinazione degli over 40 in concomitanza con l’apertura dei primi hub nelle aziende”.
    (Luca Molinari)

    Sanità e welfare

    14 maggio 2021 LEGGI TUTTO

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    Samantha De Grenet in stampelle sul social: ecco cos'è successo

    Samantha De Grenet si fa vedere in stampelle sul social. La showgirl e modella 50enne si è infortunata. “Servirà tanta terapia”, rivela. Racconta ai fan cos’è successo. Samantha De Grenet in stampelle sul social: ecco cos’è successo La bella mora si è fatta male giocando a padel, uno sport molto in voga al momento, una […] LEGGI TUTTO

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    Medio Oriente. ER Coraggiosa: “Sostenere il processo di pace e riconoscere lo Stato palestinese”

    “La Regione Emilia-Romagna è intenzionata a confermare il sostegno nei confronti del processo di pace fra Israele e Palestina? Vuole confermare anche nei prossimi anni l’impegno nell’area attraverso la gestione di progetti di cooperazione decentrata e supporto emergenziale alle vittime dei bombardamenti oltre alla partecipazione attiva in tutti i tavoli diplomatici per chiedere lo stop immediato della violenza, il ripristino di una condizione di pace e di rispetto del Diritto Internazionale e il riconoscimento dello Stato di Palestina?”.
    Con tali quesiti i consiglieri di ER Coraggiosa Federico Amico (primo firmatario) e Igor Taruffi chiedono all’esecutivo regionale la conferma delle azioni messe in campo per sostenere il processo di pace israelo-palestinese.
    Federico Amico, nel ricostruire i fattori scatenanti di questa nuova crisi tra lo Stato d’Israele e l’Autorità Palestinese generate “dallo sfratto di tre famiglie palestinesi in un quartiere di Gerusalemme”, ricorda un primo bilancio degli scontri che parlano “di 20 morti (tra cui 9 bambini) e decine di feriti negli ultimi raid dell’aviazione israeliana a Gaza seguiti al lancio di razzi verso Israele. Questi si aggiungono poi  agli oltre 700 palestinesi rimasti feriti negli scontri con le forze di sicurezza israeliane a Gerusalemme e in Cisgiordania negli ultimi giorni”.
    Temendo per un’escalation dei conflitti, il consigliere reggiano ricorda la pronta mobilitazione di numerose sigle di associazionismo e Terzo Settore che si sono attivate nei confronti di Hamas per fermare il lancio di razzi verso Israele, esigere dal Governo Netanyahu “la rimozione di tutti gli ostacoli che impediscono le elezioni libere e regolari in Cisgiordania, Gerusalemme Est e nella Striscia di Gaza”, sostenere l’Autorità Palestinese nella realizzazione del processo elettorale e “per ottenere in sede ONU un immediato riconoscimento dello Stato di Palestina”.
    Visto quindi l’impegno storico dell’Emilia-Romagna nella delicata zona medio-orientale “a sostegno delle popolazioni nei territori palestinesi” e “per sviluppare iniziative tese al raggiungimento della pace fra israeliani e palestinesi e per il rispetto dei diritti umani nell’area”, Amico chiede alla Giunta la conferma nel sostegno al processo di pace attraverso progetti di cooperazione, il supporto alle vittime dei bombardamenti, la partecipazione attiva in tutti i tavoli diplomatici per la fine delle violenze e il rispetto del Diritto Internazionale con il riconoscimento dello Stato di Palestina.
    (Luca Boccaletti)

    Governo locale e legalità

    14 maggio 2021 LEGGI TUTTO

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    Diritti. No in commissione a risoluzione Castaldini (Fi) su cristiani discriminati nel mondo

    La Commissione Parità presieduta da Federico Amico ha respinto la risoluzione presentata da Valentina Castaldini (Forza Italia) che condanna ogni persecuzione ai danni dei cristiani nel mondo.
    La consigliera forzista, nell’atto di indirizzo politico, chiede anche l’istituzione di un “Intergruppo assembleare ‘Tutela della libertà religiosa dei cristiani nel mondo”, con l’obiettivo di monitorare il rispetto dei diritti umani e garantire la libertà religiosa nonché di mettere in atto iniziative politiche volte a contribuire al dialogo fra le diverse culture e religioni.
    Particolarmente impressionanti i dati riportati dalla consigliera bolognese per supportare l’impegno formulato nei confronti della Giunta. Secondo World Watch List e Porte Aperte Onlus, infatti, sono oltre 340 milioni i cristiani perseguitati nel mondo a causa della propria fede, tanto da risultare la comunità più colpita al mondo. Fra i Paesi dove la violenza è più marcata va sicuramente annoverata la Nigeria (ma sono otto fra le prime dieci le nazioni africane dove si perseguono le persone perché professano la religione cattolica) dove dall’ottobre 2019 al settembre 2020 sono stati oltre 4.500 i fedeli uccisi con un egual numero di attacchi registrati a edifici di culto. A queste cifre impressionanti si devono aggiungere oltre 4 mila arresti di cristiani senza processo e quasi duemila le persone rapite.
    Oltre ai primi due impegni, Castaldini, chiede “il massimo supporto e collaborazione all’intergruppo parlamentare per la Tutela della libertà religiosa dei cristiani nel mondo per valutare e avviare una campagna comunicativa rivolta al grande pubblico, alla società civile e alle potenziali vittime di crimini d’odio religiosi sul tema e del contrasto ad esso” oltre al potenziamento del Centro regionale sulle discriminazioni per orientare le attività a tutela delle vittime di comportamenti e situazioni discriminatorie per motivi religiosi”.
    Roberta Mori (Pd) trova il tema “drammaticamente importante, soprattutto per l’approccio che ha la Regione Emilia-Romagna verso tutte le discriminazioni di questo tipo”. Mori propone poi di anticipare la costituzione dell’Intergruppo con una o più audizioni di rappresentanti di Porte Aperte e altri soggetti similari per approfondire la gravità dei numeri denunciati e inquadrare meglio il tema, riconoscendo le persecuzioni attuate sui cristiani ma affermando il diritto di tutte le religioni a non essere discriminate. “Senza questo passaggio fondamentale, specifica la consigliera reggiana, la risoluzione proposta rischia di essere un intervento spot su cui non ci sentiamo di convergere”.
    Valentina Stragliati (Lega) si sofferma sulla drammaticità dei dati posti all’attenzione. “Anche con il mio lavoro -specifica la consigliera leghista- sono più volte venuta a contatto con episodi di violenza del tutto gratuiti e inspiegabili portati avanti da giovani di diverse confessioni religiose che, anche nei nostri territori, pongono in essere preoccupanti atti di attacco e profanazione di chiese e altri luoghi di culto cristiani”.
    Simone Pelloni (Lega) chiede alla maggioranza eguale attenzione su questo tema “rispetto alle giustissime prese di posizione contro l’inspiegabile carcerazione di Patrick Zacki”. Pelloni, sulla richiesta di audizione avanzata dal Pd, rileva poi come “ci sarebbe stato tutto il tempo di proporre specifici emendamenti per adattare questo atto politico ed è un peccato se non si arriverà a un voto favorevole unanime”.
    Francesca Maletti (Pd) trova che “la questione dei cristiani perseguitati è oggettiva, così come sono innumerevoli le discriminazioni che avvengono nel mondo per questioni religiose. Poiché non esistono vari livelli di gravità su questi temi, occorre dare un segnale e per farlo credo sia imprescindibile un percorso di ascolto e approfondimento per elaborare il metodo più idoneo nell’affrontare il problema. Ogni accusa di mancato impegno in merito è assolutamente pretestuosa”.
    Infine, per Stefania Bondavalli (Lista Bonaccini) la risoluzione “è un punto di partenza che va accompagnata da uno specifico percorso di approfondimento”.
    Prima della votazione finale, il Presidente della Commissione Parità Federico Amico ha comunque garantito l’impegno per svolgere una o più audizioni sul tema delle persone discriminate in virtù della religione professata.
    (Luca Boccaletti)

    Parità, diritti e partecipazione

    13 maggio 2021 LEGGI TUTTO

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    Informativa della Consigliera di Parità Sonia Alvisi sull’attività del 2020

    Sonia Alvisi consigliera regionale di Parità

    Un anno complesso quello scorso, dove i principali ambiti di azione di cui si occupa la Consigliera regionale di Parità Sonia Alvisi hanno registrato un peggioramento derivante anche dalla situazione pandemica in atto.
    Sei i temi su cui si è impegnata in particolare la Consigliera: occupazione femminile, rete con altri organismi, recepimento delle relazioni biennali delle aziende con più di cento impiegati, pareri sui Piani delle Pubbliche Amministrazioni, verifica della composizione delle commissioni di concorso del pubblico impiego e contrasto ai fenomeni discriminatori.
    Nella relazione sull’attività svolta nel 2020 illustrata alla Commissione Parità, presieduta da Federico Amico, Sonia Alvisi si è concentrata in particolare sulla situazione generale dell’occupazione femminile. “L’emergenza sanitaria in corso- ha specificato la Consigliera di Parità- ha compromesso gli importanti risultati fino ad oggi raggiunti in materia di parità di genere. Il lavoro certamente è l’ambito su cui si è avuto l’impatto maggiore; tuttavia la pandemia ha rafforzato criticità presenti in altri ambiti come la condivisione dei carichi di cura, la violenza, la formazione e la povertà”. Una situazione, quindi, che rischia di rendere meno inclusiva la nostra società, così come testimoniato dai numeri in crescita delle donne che abbandonano il lavoro nei dodici mesi dopo la nascita del proprio figlio e che, per essere sanata, deve prevedere l’estensione anche agli uomini dei permessi per assentarsi dal lavoro con tutte le tutele del caso.
    Sulla base di dati per nulla confortanti, Alvisi richiama quindi la Regione a decidere sulle politiche da mettere in atto per ciò che concerne le questioni legate alla disparità di genere. “All’interno di queste politiche- continua Alvisi- ritengo debba essere prestata maggiore attenzione, oltre a provvedimenti mirati alla partecipazione delle donne al mercato del lavoro nonché a potenziamento e facilitazione all’accesso ai servizi per la famiglia, a misure per promuovere ulteriormente la condivisione dei lavori di cura. Questo non solo attraverso un maggiore sviluppo di welfare aziendale ma anche facendo ricorso a istituti innovativi come lo smart working o lavoro agile, che, laddove utilizzato, si è dimostrato un ottimo ausilio in questo periodo emergenziale, da perfezionare però riguardo al tema della condivisione dei carichi di cura familiare”.
    Di notevole portata anche le collaborazioni con altri organismi, in primis con l’Ispettorato Interregionale del Lavoro, che ha portato nel 2018 a specifiche linee guida sulle discriminazioni in ambito lavorativo e a una guida dedicata a tutte le donne lavoratrici sugli strumenti a favore dei genitori-lavoratori. A questo rapporto si aggiunge anche l’attività svolta con la Rete Comitati Pari Opportunità degli Avvocati dell’Emilia-Romagna. Molto intensa, infine, l’attività di contrasto ai fenomeni discriminatori che ha portato gli uffici di Sonia Guidi a esaminare oltre 100 segnalazioni nel corso dell’anno passato.
    Valentina Stragliati (Lega) nel lodare il lavoro svolto dalla Consigliera di Parità auspica che tale figura possa essere maggiormente conosciuta e sottolinea il netto peggioramento della condizione femminile durante la pandemia e nei mesi di lockdown. Inaccettabile, infine, il dualismo ancora molto presente tra carriera lavorativa e vita familiare sulle spalle delle donne.
    Anche Roberta Mori (Pd) ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto da Sonia Alvisi per recenti attività compiute in alcuni territori che “non solo hanno contribuito a rafforzare la cultura giuridica in materia di discriminazioni, ma ha rafforzato l’istituto stesso della Consigliera di Parità, che tanta parte avrà quando la Regione varerà e discuterà il Piano regionale contro la violenza sulle donne”.
    Il Presidente della Commissione Parità Federico Amico condivide infine le preoccupazioni esposte da Sonia Alvisi sottolineando come “il quadro delineato dalla Consigliera di Parità continua a confermare le forti preoccupazioni che in questi mesi abbiamo più volte affrontato. Oltre alla consistente perdita di posti di lavoro per la componente femminile, continua il persistere di atteggiamenti discriminatori e aggressivi. La pandemia ci consegna una condizione di diseguaglianza ancora acuta a cui dobbiamo rispondere con un’infrastrutturazione sociale più solida, in particolare per consentire una migliore conciliazione dei tempi e opportunità per le donne. Il lavoro da casa, ampiamente utilizzato nel corso di questi mesi di emergenza, deve diventare vero Smart Working, cioè una reale risorsa e non trasformarsi in una trappola per le donne. Va supportato da servizi adeguati che non costringano le donne a essere doppiamente prigioniere dei carichi di lavoro e cura”.
    (Luca Boccaletti)

    Parità, diritti e partecipazione

    13 maggio 2021 LEGGI TUTTO

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    Lega: maggiori tutele e riconoscimenti per gli infermieri

    “Garantire, per quanto di competenza, le richieste provenienti dalla categoria delle professioni infermieristiche in merito all’aumento degli organici, all’adeguamento delle retribuzioni e al miglioramento dei modelli organizzativi, a seguito delle problematiche emerse durante la pandemia”.
    A chiederlo, con una risoluzione rivolta al governo regionale, sono Matteo Rancan, Gabriele Delmonte, Maura Catellani, Fabio Rainieri, Valentina Stragliati, Emiliano Occhi, Stefano Bargi, Simone Pelloni, Fabio Bergamini, Michele Facci, Daniele Marchetti, Andrea Liverani, Massimiliano Pompignoli e Matteo Montevecchi della Lega.
    In occasione della giornata internazionale dell’infermiere, spiegano i consiglieri leghisti, “il tema delle condizioni professionali e remunerative del settore ritorna preponderante, anche a seguito dell’anno pandemico appena trascorso”. L’Ordine delle professioni infermieristiche, aggiungono, “ha sottolineato come ancora oggi gli infermieri attivi nel territorio regionale percepiscano una remunerazione ben al di sotto dell’impiego operato, cui si aggiungono le continue carenze d’organico (in Italia mancano tra i 50mila e i 70mila infermieri, con problemi seri anche in Emilia-Romagna)”.
    (Cristian Casali)

    Sanità e welfare

    13 maggio 2021 LEGGI TUTTO