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Dimensionamento scolastico, Tar boccia l’accorpamento di Terracina: “Non si può bypassare Conferenza permanente”
«Dopo le reiterate denunce sull’irritualità dell’iter che ha prodotto il piano regionale di dimensionamento scolastico, finalmente il Tar del Lazio ha dato ragione ai genitori e al collegio dei docenti dell’istituto Bianchini di Terracina che avevano presentato ricorso contro l’accorpamento con il Filosi, disposto arbitrariamente dalla giunta regionale». La coordinatrice provinciale della Gilda Insegnanti di Latina, Patrizia […] More

Violenza domestica: l’Olympique Marsiglia offre rifugio alle donne vittime di abusi
Se la quarantena è un sacrificio per tutti, lo è, ancora di più, per le donne vittime di violenze domestiche, costrette a una convivenza forzata con mariti che le maltrattano, le picchiano, le umiliano spesso davanti ai loro figli.
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Una situazione insostenibile. Tra il 2 marzo e il 5 aprile, le richieste d’aiuto delle donne ai centri antiviolenza della rete D.i.Re sono aumentate del 75 per cento rispetto all’anno precedente: 2.867 i casi segnalati, 1224 in più se paragonati alla media mensile registrata nel 2018 negli oltre 80 centri sparsi per l’Italia. E per 806 di questi casi (il 28%) è la prima richiesta di aiuto.
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Il problema riguarda tutta l’Europa e ogni paese ha attivato canali di aiuto e sostegno. In Francia, per esempio, dove, secondo la polizia, dall’inizio del lockdown, le violenze coniugali sono aumentate del 30% in Francia tra i grossi problemi di questi casi c’è la difficoltà per le vittime di denunciare e poi dover ritornare a casa dall’aggressore.
È per questo che oltre ai numeri di aiuto, si sono mobilitate numerose associazioni per permettere alle donne vittime di trovare un nuovo domicilio nel quale potersi rifugiare.Leggi anche
È in quest’ottica che la squadra di calcio Olympique Marsiglia ha messo a disposizione il proprio Centro Tecnico, attualmente vuoto, per essere trasformato in alloggio. Un gesto molto apprezzato dall’Associazione SOS Femmes 13 impegnata nella lotta a questa emergenza nell’emergenza.
Le 46 stanze solitamente occupate da giovani giocatori durante il periodo di allenamento accolgono già 18 donne, alcune delle quali sono accompagnate dai loro figli. E ora sono al sicuro.
Il sostegno in Italia
A sostegno delle donne vittime di violenza durante la pandemia, però, sono stati attivati diversi i canali di aiuto nel nostro Paese. Per esempio il numero 1522 oppure l’app per chattare in sicurezza con un’operatrice #liberapuoi. In altri casi si può cercare uno dei centri antiviolenza più vicini (la lista completa per tutte le regioni).Leggi anche
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Vanessa, strangolata dal compagno: un’altra tragica storia ad Amore Criminale
Ad Amore Criminale si racconta la storia di Vanessa Scialfa, strangolata dal compagno con un cavo della tv: un’altra tragica storia di violenza casalinga
Nella puntata di ieri sera di Amore Criminale, condotta da Barbara De Rossi, si è raccontata la storia di Vanessa Scialfa, giovane donna di Enna, uccisa dal compagno, Francesco Lo Presti, nel 2012.
Leggi anche: Amore Criminale: Barbara uccisa a coltellate dal fidanzato
Vanessa, siciliana, decide di trasferirsi ad Enna per vivere con il compagno Francesco e coronare il suo sogno d’amore. Si allontana così dalla famiglia e perde il lavoro, cosa che, a lungo andare, le pesa molto e la fa riflettere sulla sua relazione. In quel periodo inizia anche a notare l’eccessiva gelosia di Francesco, immotivata, che la infastidisce parecchio.
Cominciano i dissapori e le liti e, ad Amore Criminale raccontano che Vanessa stava pensando seriamente di andare via da quella casa che non la rendeva più felice.
Una sera a cena con i genitori di lei, Vanessa, in presenza di Francesco dice ad alta voce che lui le manca di rispetto e il padre le propone di restare a casa con loro, ma lei nonostante ciò decide di prendere Francesco e tornare per l’ultima volta nella casa dove morirà.
Il giorno dopo Vanessa si sveglia e fa le pulizie come ogni mattina e Francesco va al lavoro con l’intenzione di lincenziarsi senza dirlo alla compagna. Francesco torna quindi a casa prima del tempo e non trova Vanessa che è uscita per delle commissioni. L’uomo perde le staffe e fa uso di cocaina. Quando Vanessa torna scoppia la lite furiosa tanto che i vicini sembrano voler intervenire. Francesco si calma. Poco dopo Vanessa gli comunica che se ne andrà definitivamente, e lui perde il senno e la strangola con i cavi della tv, poi la finisce facendole inalare candeggina.
Dopo una serie di resistenze e fughe, Francesco Lo Presti confessa l’omicidio. Un’altra terribile storia di violenza domestica si conclude ad Amore Criminale.ultimo aggiornamento: 23-06-2015
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Barbara De Rossi svela il doloroso retroscena del suo passato
L’attrice Barbara De Rossi ha svelato in una drammatica intervista di essere stata maltratta da uno dei suoi ex fidanzati
L’attrice Barbara De Rossi, in un’intervista alquanto drammatica rilasciata al settimanale Visto, ha raccontato di essere stata maltrattata da uno dei suoi ex fidanzati ma per la privacy e per non creare scalpore preferisce non farne il nome: “Sono stata maltrattata anch’io. Subivo e basta. È qualcosa che non si metabolizza mai”.
Il passato drammatico di Barbara De Rossi
Barbara, come riporta Fanpage, ha raccontato eventi che risalgono a molti anni fa e che fanno parte di uno dei periodi più brutti della vita:“Anni fa ho denunciato per stalking uno dei miei ex. So cosa significa essere maltrattati, conosco quei meccanismi. Ed è qualcosa che non si metabolizza mai.
Il maltrattamento non insegna niente, lascia solo terrore, la paura, la preoccupazione e la mancanza di fiducia verso gli altri. Si subisce e basta.
E poi si cerca in tutti i modi di buttarsi il dolore alle spalle.”
L’attrice è riuscita a superare questo terribile momento e qualche anno fa è addirittura stata la conduttrice tv del programma “Amore criminale” che racconta storie drammatiche di violenza sulle donne.
Barbara rilasciò un’intervista al settimanale “Gente” raccontò i maltrattamenti subiti:
“Mi è successo di essere maltrattata. È qualcosa che toglie vita, autostima e non si supera. Può succedere a tutte le donne, ma io ero più predisposta perché sono una che dà moltissimo, sono molto generosa in amore.
E le donne colpite sono così: indipendenti, con una forza incredibile per gli altri, ma fragili per sé. […] Non credo che se ne andrà mai quel dolore, è diventato come un punto di sensibilità dentro di me.
Quando si subisce un rapporto violento è difficile trasformarlo in esperienza, in qualcosa di concreto e positivo. Mi rimane un grande senso di amarezza e impotenza.”ultimo aggiornamento: 20-06-2016
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Il lavoro gratuito del chirurgo plastico per cancellare dal corpo i segni delle botte del partner. A patto che la vittima sporga denuncia. È la scelta dell'onlus Secondo Cuore. Che vuole curare l'anima. Non solo il fisico
Fonte: https://www.iodonna.it/tag/violenza-sulle-donne/feed/ More




