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    In commissione Territorio si parla di Ue e energia eolica

    L’energia e il futuro dell’Unione europea. Se ne discuterà il 13 febbraio alle ore 9,45 in commissione Territorio e Ambiente dove interverrà Alessandro Polito (Direttore generale della Commissione europea).
    I lavori potranno essere seguiti via streaming collegandosi al sito dell’Assemblea legislativa all’indirizzo www.assemblea.emr.it.

    Ambiente e territorio

    20 Febbraio 2024 LEGGI TUTTO

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    Zamboni (Europa Verde): fare chiarezza sul canile-gattile di Finale Emilia

    Fare chiarezza sulle denunce di Animal Liberation sul canile di Finale Emilia.
    È la richiesta che Silvia Zamboni (Europa Verde) rivolge all’esecutivo regionale con un’interrogazione.
    Ricordando analoghe denunce sporte nel 2015 da Lav e dalla stessa Animal Liberation che hanno portato a una condanna nei confronti dell’associazione che gestiva lo spazio comunale dedicato agli animali “per aver detenuto animali in condizioni di grave sofferenza”, Zamboni dà conto di una nuova convenzione tra Comune di Finale Emilia e il soggetto gestore del canile-gattile.
    A seguito di una nuova ispezione condotta da animal Liberation lo scorso novembre, sono state effettuate nuove denunce per “la sparizione di 158 animali dal succitato canile-gattile; in particolare l’associazione animalista ritiene che l’anno scorso la delibera comunale per il rinnovo della stipula di convenzione indicava la presenza di 38 animali, mentre consultando l’anagrafe canina regionale, all’associazione risultavano viventi e presenti nella struttura 196 animali tra cani e gatti.”
    Proprio partendo da adozioni e decessi animali non adeguatamente documentati, la capogruppo di Europa Verde sollecita chiarezza sulle discrepanze nel numero di animali presenti nella struttura e auspica l’intervento della giunta nei confronti del comune modenese.
    (Luca Boccaletti)

    Ambiente e territorio

    20 Febbraio 2024 LEGGI TUTTO

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    Zappaterra (Pd): troppi tronchi nel Reno ad Argenta

    Risolvere la situazione di emergenza causata dall’eccessivo accumulo di tronchi vicino al ponte Bastia sul fiume Reno nel territorio del comune di Argenta, in provincia di Ferrara.
    A chiederlo è il Partito democratico con un’interrogazione a firma di Marcella Zappaterra (prima firmataria) e Marco Fabbri.
    “Si è verificato un accumulo di tronchi e rifiuti presso il ponte Bastia sul fiume Reno, tra San Biagio e Lavezzola, creando ostacolo al normale deflusso delle acque, come segnalato dal Comune di Argenta”, spiegano i democratici, che ricordano come “la Regione da sempre si adopera per prevenire il rischio idrogeologico e garantire la sicurezza delle infrastrutture più critiche, dimostrando una gestione attenta e proattiva delle sue risorse idriche, salvo eventi eccezionali e non prevedibili, come gravi alluvioni, che possono presentare sfide impreviste che richiedono risposte straordinarie e diverse dalle pratiche standard di prevenzione e gestione”.
    Da qui l’atto ispettivo per sapere “quali azioni immediate verranno intraprese per risolvere la situazione di emergenza presso il ponte Bastia sul fiume Reno, quali sono i tempi previsti per l’attuazione di tali misure e quali misure di pulizia programmata degli argini sono previste per evitare che in futuro si riproduca un analogo evento”.
    (Luca Molinari)

    Ambiente e territorio

    19 Febbraio 2024 LEGGI TUTTO

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    Evangelisti (Fdi): Comune fornisca dati su iniziativa ‘Bologna Città 30′

    La Regione inviti il Comune di Bologna a fornire i dati scientifici relativi all’iniziativa “Città 30” oggetto di un recente incontro con le associazioni di categoria. Lo chiede Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia) facendo riferimento a un comunicato unitario con il quale Cna Bologna, Confcommercio Ascom Bologna, Confesercenti Bologna e Confartigianato Bologna Metropolitana suggerivano modifiche migliorative riguardo al limite di velocità a 30 chilometri orari.
    “Le associazioni di categoria -ha precisato la consigliera- lamentano che i dati scientifici forniti da loro non avrebbero valore per il sindaco Lepore e non sarebbero stati considerati nell’incontro avvenuto nei giorni scorsi nella sede di Cna tra le stesse associazioni e gli assessori comunali competenti. Valutata la mancanza di materia di discussione, le stesse associazioni hanno comunicato che non è più necessario aprire alcun tavolo di trattative tra categorie economiche e Comune”.
    “Alla luce di quanto riportato -ha aggiunto Evangelisti- la Regione chiarisca se la propria posizione resta immutata ovvero se ritiene che l’ordinanza che impone il limite di 30 Km/h non rientri nelle proprie competenze, come dichiarato dall’assessore alla Mobilità Corsini in risposta a un mio precedente atto ispettivo su questo argomento”.
    (Lucia Paci)

    Infrastrutture e trasporti

    19 Febbraio 2024 LEGGI TUTTO

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    Marchetti (Lega): in piano regolatore di Imola ipotesi abbattimento del Silvio Alvisi

    La Regione dica se “è reale l’intenzione di abbattere l’esistente Stabilimento “Silvio Alvisi” di proprietà dell’Ausl di Imola”. La domanda l’ha posta il consigliere Daniele Marchetti (Lega) in un’interrogazione, nella quale chiede anche di sapere se l’Ausl è intenzionata a “vendere o alienare la struttura o il terreno” e come saranno riorganizzati i servizi attualmente presenti nella struttura”.
    Nella struttura è sistemato l’Ambulatorio di medicina riabilitativa e l’Azienda servizi alla persona. Nelle osservazioni al nuovo Pug di Imola, afferma Marchetti, ci sarebbe un progetto per un’area residenziale “in sostituzione previa demolizione dello Stabilimento Silvio Alvisi”. 
    (Gianfranco Salvatori)
     

    Sanità e welfare

    19 Febbraio 2024 LEGGI TUTTO

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    Sessione europea 2024, Cineca: “Il Tecnopolo raddoppia: arriva Lisa”

    Il supercomputer Leonardo raddoppia: arriva “Lisa” e così il Tecnopolo di Bologna sarà protagonista dell’Intelligenza Artificiale.
    A confermare le novità del polo bolognese della ricerca informatica è stata l’audizione di Gabriella Scipione (responsabile supercalcolo del Cineca) e Ivana Zeppa (Commissione europea) intervenute oggi nel corso delle commissioni Bilancio (presieduta da Massimiliano Pompignoli) e Statuto (presieduta da Silvia Piccinini) riunite per la Sessione europea 2024.
    “Ribadisco l’importanza di aver portato in Emilia-Romagna, al Tecnopolo di Bologna, il supercalcolatore Leonardo, uno tra i primi sette al mondo. Fra l’altro è in arrivo un’altra importante novità: Cineca in collaborazione col ministero, ha ottenuto i finanziamenti per installare al Tecnopolo un altro super calcolatore, denominato Lisa, per l’intelligenza artificiale generativa. I nuovi strumenti hanno infatti bisogno di grande potenza di calcolo: i modelli di IA generativa hanno un potenziale immenso per rivoluzionare diversi settori e la padronanza di questa tecnologia è di importanza strategica per l’Europa. L’obiettivo di Cineca è di finanziare entro l’anno in corso diverse ‘IA factory’ il cui obiettivo è diventare centro di servizi per l’intelligenza artificiale”, spiega Scipione che ricorda come “l’Europa è l’unico continente che ha varato un regolamento a tutela dei consumatori dell’IA e del supercalcolo a essa collegato, l’Intelligenza Artificiale è un fenomeno che è esploso nell’ultimo anno e mezzo, serve avere norme chiare”.
    “L’Unione europea chiede di aggiornare i supercomputer che hanno l’IA e favorirne l’accesso alle piccole e medie imprese e alle sturp up, l’Ue vuole evitare la fuga di cervelli esperti in informatica”, spiega Zeppa che ricorda come “il pacchetto europeo sull’Intelligenza Artificiale è di 4 miliardi e sarà indirizzato al cuore dell’innovazione in Europa, ovvero le piccole medie imprese e le start up, come prima cosa vogliamo realizzare le “IA factory”, ecosistemi aperti in cui tutte le risorse sono messe a disposizione del mondo delle imprese “, spiega Zeppa che si dice “molto soddisfatta che Cineca proprio oggi, nel corso di queste commissioni, abbia confermato l’interesse di coinvolgere il supercomputer Leonardo in queste attività”.
    A introdurre le relazioni di Scipione e Zeppa sono stati Lia Montalti (Pd) e Stefano Bargi (Lega), rispettivamente relatrice di maggioranza e relatore di minoranza della Sessione comunitaria. “Vogliamo proseguire il lavoro di questi anni nei quali la Regione ha studiato gli obiettivi dell’Unione europea in modo da poter intervenire e operare tenendoli ben presenti: l’Intelligenza Artificiale -spiega Montalti- è uno di questi temi strategici su cui siamo chiamati a lavorare ben conoscendone le opportunità, ma anche la delicatezza”. “Quella di quest’anno è una Sessione europea un po’ particolare perché è concomitante alle elezioni europee ed è giusto andare nel merito dei problemi”, sottolinea Bargi per il quale “sull’Intelligenza Artificiale serve una riflessione seria, anche sui temi dell’etica e della responsabilità con le quali si gestirà l’IA, tema molto importante per la nostra Regione non fosse altro che per la presenza del supercomputer Leonardo nel Tecnopolo di Bologna”. “Abbiamo deciso di porci il tema di come governare l’intelligenza artificiale con parametri etici e regole per capire come associarla al mondo dell’innovazione”, spiega il presidente Pompignoli. “Sull’Intelligenza Artificiale bisogna essere molto attenti ai risvolti etici, di trasparenza e di correttezza”, sottolinea la presidente Piccinini.
    “E’ bene tenere forte il ruolo del pubblico nella gestione dell’IA vista anche la delicatezza e si deve avere grande attenzione alla qualità e all’acculturamento del personale che viene destinato a questi lavori che devono fare attività di aggiornamento costante”, spiega Palma Costi (Pd).
    A confermare il ruolo da protagonista dell’Emilia-Romagna nella gestione dell’IA è Francesca Palazzi, responsabile settore Affari legislativi e aiuti di Stato “l’Emilia-Romagna è tra le regioni maggiormente coinvolte nelle tematiche europee. Rilevante l’attività portata avanti su ricerca e innovazione, in coerenza con la strategia intelligente e in linea con l’obiettivo della Commissione europea: puntare su strumenti di intelligenza artificiale che possano aiutare le amministrazioni ad adottare gli strumenti più appropriati per agire in modo efficace”.
    (Lucia Paci e Luca Molinari)

    Parità, diritti e partecipazione

    19 Febbraio 2024 LEGGI TUTTO

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    Gibertoni (Misto): sostenere la via francese alla laicità dello Stato

    No a Imam stranieri, mappare i luoghi di culto lungo la via Emilia.
    A chiederlo, in un’interrogazione, è Giulia Gibertoni (Gruppo Misto) che invita la Regione Emilia-Romagna a sostenere la “via francese”. “Dal primo gennaio 2024 la Francia non ammette più sul suo territorio degli Imam provenienti dall’estero, una misura questa che rispecchia il cammino deciso dal Presidente della Repubblica francese due anni fa per neutralizzare i rischi interni del cosiddetto “separatismo islamico” piuttosto incline alle influenze straniere attraverso gli Imam, in un paese dove la comunità islamica è la seconda più numerosa del Paese dopo quella cattolica”, spiega Gibertoni per la quale “gli Imam in territorio francese non saranno più sostenuti finanziariamente da stati stranieri, grazie ad una Carta dei principi che non consente l’accettazione di nuovi Imam nominati dall’estero, allo scopo di distinguere tra gli Imam che sceglieranno di allinearsi alla Repubblica francese e coloro che non lo faranno, tramite la creazione di un cosiddetto Islam “illuminista”.
    Da qui l’atto ispettivo per sapere dalla giunta “quale sia la realtà dei luoghi di culto in Emilia-Romagna e se i rischi paventati in Francia possano essere attuali anche nel nostro territorio regionale e se non ritenga utile agire, nelle opportune sedi, per promuovere, anche nel nostro Paese, un approccio simile a quello francese”.
    (Luca Molinari)

    Scuola giovani e cultura

    19 Febbraio 2024 LEGGI TUTTO

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    Pelloni (Rete Civica): Parma, chiarire cause liste d’attesa a gastroenterologia

    “Chiarire se rotture e obsolescenza delle apparecchiature in dotazione all’Ausl di Parma per le prestazioni di gastroenterologia, nonché le carenze di organico medico e infermieristico relative al personale addetto a tali prestazioni nella stessaazienda sanitaria, sono la causa dell’allungarsi dei tempi di attesa”.
    A porre il quesito è Simone Pelloni (Rete Civica) con un’interrogazione sottoscritta anche dal collega Marco Mastacchi, in cui si sottolinea il significativo aumento dei tempi di attesa per le prestazioni di gastroenterologia all’Ausl di Parma nel trimestre ottobre-dicembre 2023, come testimoniato dalle performance calate sensibilmente rispetto al trimestre precedente.
    Volendo trovare una giustificazione per questa situazione, Pelloni ipotizza “la rottura e obsolescenza di apparecchiature per le quali si registrano ritardi nella riparazione o sostituzione, oltre alla carenza di organico del personale medico e infermieristico”.
    Ricordando le problematiche derivanti dalla lunghezza dei tempi di attesa e gli obiettivi del servizio sanitario nazionale e regionale circa l’abbattimento dei tempi di attesa e per evitare “la chiusura delle agende di prenotazione, pratica alla quale si assiste sistematicamente e non permessa”, Simone Pelloni chiede conferma per gli scenari ipotizzati e, più in generale, chiede all’esecutivo regionale “quali iniziative intenda adottare per risolvere le suddette criticità e abbattere i tempi d’attesa delle prestazioni gastroenterologiche.”
    (Luca Boccaletti)

    Sanità e welfare

    19 Febbraio 2024 LEGGI TUTTO

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    Marchetti (Lega): dubbi su open space in PS al Maggiore

    La Regione spieghi perché “in controtendenza rispetto ai Cau”, l’Ausl di Bologna investe “1,35 milioni per la creazione, presso il Pronto soccorso dell’ospedale Maggiore, di un “Open Space” destinato ai pazienti con codici verdi e bianchi”.
    La richiesta è del consigliere Daniele Marchetti (Lega) che, in un’interrogazione, vuole anche sapere “quale ulteriore assistenza riuscirà a fornire il Pronto soccorso dell’ospedale Maggiore grazie all’Open Space ideato dall’Ausl Bologna e se la visita del medico di PS presso l’ospedale Maggiore sarà gratuita come avviene presso i Cau”. Secondo il consigliere, l’investimento “risulta in controtendenza e antieconomico rispetto all’indirizzo di gestione del servizio emergenza-urgenza disposto dalla giunta”.
    Daniele Marchetti ricorda che visite e accertamenti diagnostici nei Cau sono gratuiti per chi è assistito dalla Regione, “mentre l’accesso non appropriato al Pronto soccorso comporta il pagamento di un ticket di 25 euro per la prima visita del medico di Pronto soccorso”.
    (Gianfranco Salvatori) LEGGI TUTTO

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    Evangelisti (Fdi): garantire il Creon, farmaco salvavita

    Garantire la presenza di tutti i farmaci, in particolare del Creon, medicinale legata ai problemi pancreatici.
    A chiederlo, in un’interrogazione, è Marta Evangelisti (Fdi) che ricorda come “la carenza di farmaci può portare al razionamento dei medicinali ed a ritardi nei trattamenti critici, con un impatto significativo sulla cura dei pazienti: mi è stata segnalata la carenza di Creon, un farmaco salvavita per il trattamento dell’insufficienza pancreatica; questo farmaco surroga le funzioni del pancreas nei pazienti nei quali questo organo è stato in tutto o in parte asportato”.
    Evangelisti vuole sapere dalla giunta “quali siano i farmaci considerati di difficile reperibilità, oltre al menzionato Creon e quali iniziative abbia intrapreso per far fronte alla carenza di farmaci nella Regione Emilia–Romagna”.
    Evengelisti vuole inoltre sapere “di quante confezioni potrà disporre la Regione Emilia-Romagna del lotto di 38.000 confezioni di Creon sbloccate e messe a disposizione, in attesa delle prossime forniture calendarizzate, per garantire la continuità terapeutica ai pazienti; ovvero se la Regione Emilia-Romagna sta importando il farmaco dall’estero, con il promesso supporto di Aifa”.
    (Luca Molinari)

    Sanità e welfare

    16 Febbraio 2024 LEGGI TUTTO

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    “Più garanzie per i diritti dei cittadini”: la parola a Corecom e Difensore civico

    “Il Difensore civico e il Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom), organi di garanzia della Regione che garantiscono servizi a tutela dei cittadini in forma gratuita, sono un importante presidio democratico a difesa dei diritti specie dei più deboli che va valorizzato e rafforzato”.
    È il messaggio che esce dall’incontro promosso dal Difensore civico e dal Corecom dell’Emilia-Romagna per far conoscere l’attività in ambito di controversie con enti pubblici e con soggetti privati che offrono un servizio pubblico, come, ad esempio, i gestori della telefonia (il Corecom) e i gestori di acqua, luce e gas (il Difensore civico), tenutosi oggi a Bologna nella sede dell’Assemblea legislativa.
    Ad aprire i lavori il Difensore civico dell’Emilia-Romagna, Guido Giusti: “Il Difensore civico è un organo di facile accesso, totalmente gratuito, che opera a garanzia dei diritti e degli interessi dei cittadini nei confronti dell’amministrazione pubblica e di tutti quei soggetti, anche privati, che svolgono una funzione pubblica o di pubblico interesse, come, ad esempio, i gestori di acqua, luce e gas.Nel 2023 le istanze pervenute al Difensore civico dell’Emilia-Romagna sono state 766; di queste, 456 quelle istruite perché di competenza e 416 quelle concluse. Nei giorni scorsi si è riunito per la prima volta in Emilia-Romagna, a Bologna, il Coordinamento nazionale dei difensori civici”.
    Per il presidente del Coordinamento nazionale dei difensori civici, Marino Fardelli “l’obiettivo è quello di superare, con anche la persuasione, quel muro che a volte separa il cittadino dalle pubblica amministrazione. La figura del difensore civico è diffusa in tutta Europa, ma solo in Italia la nomina avviene a livello locale: un limite che patiamo a livello internazionale. Serve, quindi, rafforzare il Coordinamento nazionale dei difensori civici”.
    Sull’attività del Corecom è intevenuto il vicepresidente Giorgio Tonelli: “Il Corecom, estensione locale dell’Agcom, vigila sul sistema delle comunicazioni regionale e opera anche per assicurare il rispetto delle norme, a partire dalla parità d’accesso durante le campagne elettorali. Inopltre, interviene nelle controversie tra i gestori dei servizi di telecomunicazioni e gli utenti”. “Nel 2023 – riferisce Tonelli – le istanze di conciliazione (primo grado) pervenute al Corecom sono state 4.781, di cui 3.298 concluse con accordo, con 1.139.195 euro riconosciuti ai cittadini. Mentre le istanze di definizione (secondo grado) sono state 459, con 345 accordi conclusi in udienza, per 393.037 euro riconosciuti ai cittadini, i provvedimenti di definizione sono stati invece 67, per 54.654 euro di somme riconosciute”.
    “Nel perseguire l’obiettivo di promuovere una società basata sui principi della giustizia e dell’equità – ha affermato la presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti – è fondamentale riconoscere e sostenere il lavoro di questi organi di garanzia, che rappresentano un baluardo contro l’arbitrarietà e l’ingiustizia, per la pacificazione sociale”. “Queste due strutture, nel corso degli anni, hanno sviluppato competenze sempre più estese, fino a creare un ponte tra i cittadini e le amministrazioni pubbliche. Parliamo di forme di tutela gratuite, di facile accesso”, ha proseguito la presidente. “L’Assemblea legislativa – ha concluso Emma Petitti – mette al centro i diritti fondamentali dei cittadini, la cui promozione e la cui tela sono un valore strategico condiviso da tutte le forze politiche. Anche per questo Corecom e Difensore civico costituiscono un pilastro fondamentale del nostro sistema democratico”.
    “Le strutture di garanzia, a partire dal Difensore civico e il Corecom, non sono solo strumenti utili a dirimere controversie per cittadine e cittadini, ma un punto di riferimento per la costruzione di politiche regionali”, interviene poi il presidente della commissione assembleare di Parità, Federico Amico. “Con la commissione che presiedo, che ha rapporti costanti con i due organi, possiamo mettere a disposizione la tutela dei diritti per tutte e tutti”.
    A chiudere i lavori Gianluca Gardini, docente di diritto amministrativo all’Università di Ferrara, che in Emilia-Romagna ha guidato sia Difesa civica sia Corecom: “Gli organi di garanzia devono essere imparziali, sono dei sensori sui territori, a contatto diretto con i cittadini, uno strumento concreto per l’Assemblea legislativa e per questo devono essere valorizzati”. Con Corecom e Difensore civico, ha precisato, “si valorizza la partecipazione dal basso. Parliamo di istituti che il cittadino comprende in quanto risolvono i loro problemi concreti e, per giunta, in modo gratuito”.
    Fra i relatori all’incontro anche Nicola Posteraro, docente di diritto amministrativo all’Università degli studi di Milano, Marco Magri, docente di diritto amministrativo all’Università di Ferrara, Marco Macchia, docente di diritto amministrativo all’Università di Roma Tor Vergata, e Marina Caporale, docente di diritto amministrativo all’Università di Modena e Reggio Emilia.
    All’incontro, inoltre, sono stati presentati i volumi “Contributo allo studio della difesa civica quale strumento di risoluzione alternativa delle controversie”, di Nicola Posteraro, e “I Comitati regionali per le comunicazioni: riding two horses at once?”, di Marco Macchia.
    Fotogallery
    (Cristian Casali)

    Assemblea

    16 Febbraio 2024 LEGGI TUTTO

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    Il Pd: sostenere la legge nazionale per il medico agli homeless

    Garantire il medico di base ai senza dimora anche a livello nazionale. A chiedere di sostenere l’iniziativa legislativa parlamentare volta a modificare la legge nazionale del 1978 sul Sistema Sanitario Universale con l’obiettivo di favorire l’accesso all’assistenza medica di base per i senza casa è una risoluzione del Partito democratico a firma di Antonio Mumolo (primo firmatario), Mirella Dalfiume, Luca Sabattini, Federico Alessandro Amico e Stefano Caliandro.
    “Nel 2023 sono state registrate 415 morti tra le persone senza dimora, un numero inquietante che rappresenta un incremento rispetto all’anno precedente. Questa situazione sottolinea una crisi umanitaria spesso trascurata all’interno dei nostri confini urbani e regionali”, spiegano i democratici per i quali “le condizioni di vita estreme e la mancanza di alloggi adeguati rendono l’inverno la stagione più mortale per questa popolazione vulnerabile, con oltre 130 decessi registrati durante questo periodo e le cause principali di morte tra le persone senza dimora includono malori, condizioni di abbandono e mancanza di cure adeguate, nonché eventi traumaticie accidentali”.
    Da qui la risoluzione per sollecitare la giunta “a sollecitare il Governo e il Parlamento ad adottare soluzioni a lungo termine, che includano alloggi adeguati, accesso alle cure mediche, supporto psicosociale e opportunità di integrazione sociale per le persone senza dimora”.
    (Luca Molinar)

    Sanità e welfare

    16 Febbraio 2024 LEGGI TUTTO