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    Si denuda davanti agli agenti e li aggredisce: arrestato a Napoli

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    Napoli. Si denuda davanti agli agenti e li aggredisce, poi sfascia gli arredi del commissariato di polizia: arrestato un 21enne di Messina.
    Il giovane, in evidente stato di alterazione, ha inveito contro i clienti di un bar che hanno allertato gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale che transitavano, ieri pomeriggio, in piazza Garibaldi.
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    I poliziotti hanno raggiunto il ragazzo che, appena li ha visti, si è prima denudato e poi ha colpito con calci e pugni gli agenti i quali, con il supporto di personale del Commissariato Vasto-Arenaccia, con difficoltà lo hanno bloccato.

    Portato al commissariato per le fasi di identificazione il ragazzo ha continuato a dare in escandescenze, danneggiando alcune sedie degli uffici di polizia.con precedenti di polizia, è stato arrestato per atti osceni, danneggiamento di beni della Pubblica Amministrazione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. LEGGI TUTTO

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    Droga, accordo camorra e mafia nigeriana: presi due corrieri a Zurigo

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    Camorra, mafia nigeriana e traffico di eroina sulla rotta Campania-Sud Africa-Olanda: arrestata una coppia di corrieri napoletani all’aeroporto di Zurigo.
    L’arresto di Anna Varlese, 24 anni e di Marco Liccardi, 25, allo scalo di Kloten a Zurigo in Svizzera con 20 chili di eroina, il 27 maggio scorso è un tassello di un’inchiesta che riscrive le rotte dei traffici di stupefacenti e le alleanze della camorra campana e dei broker della droga.
    I due – assistiti dagli avvocati Fabrizio Plozner e Alexandro Maria Tirelli dell’International Lawyers associates – sono attualmente detenuti nelle carceri svizzere dopo la ‘convalida’ dell’arresto chiesta e ottenuta dalla locale Procura che indaga sull’episodio insieme alla polizia internazionale.
    valigiedroga
    L’arresto. I due – secondo quanto ricostruito fino ad ora – sono partiti da Napoli, apparentemente come una coppia in vacanza, in pieno lockdown da Covid-19, diretti in Sud Africa nella metropoli di Johannesburg. Un viaggio che i due giovani corrieri napoletani – incensurati – hanno concluso allo scalo di Zurigo il 27 maggio scorso, quando sono stati fermati e perquisiti dalla polizia frontaliera svizzera mentre stavano per proseguire il loro viaggio verso l’Olanda, ad Amsterdam, dove presumibilmente avrebbero consegnato il preziosissimo carico. Avrebbero concluso un affare che sul mercato dello spaccio nazionale e internazionale vale circa due milioni di euro per una partita di eroina acquistata in Sud Africa a poche centinaia di migliaia di euro.
    Liccardi e Varlese avevano nascosto la droga in grosse valigie, tentando di camuffare l’odore dello stupefacente e sfuggire al controllo dei cani anti-droga, ma il viaggio dei due – probabilmente – era già ‘tracciato’, ai funzionari è sorto il sospetto che stessero trasportando della droga e, dunque, non sono riusciti ad evitare le manette.
    Le nuove rotte della droga. L’arresto, per gli inquirenti, è un tassello importante per delineare le nuove rotte per l’ingresso della droga in Europa, ma soprattutto per capire come la camorra campana si stia muovendo per alimentare i suoi business criminali e le nuove alleanze. I due arrestati, provengono dall’area a Nord di Napoli al confine con il casertano, dove pare si sia stretta una santa alleanza tra clan e broker della droga legati alle cosche e la mafia nigeriana che controllo i traffici di stupefacente provenienti dall’Africa e diretti al Nord Europa attraverso la Penisola. E i due potrebbero essere proprio dei corrieri, ingaggiati dalle cosche napoletane dei Nuvoletta-Polverino che operano nell’area a Nord di Napoli e che, grazie ai contatti con i Nigeriani, possono acquistare grosse partite di stupefacente dal Sud Africa.
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    E proprio Johannesburg sarebbe diventato il nuovo ‘Sud America’ per i trafficanti di droga. L’eroina proveniente dall’Afghanistan viene trasportata via mare ai porti dell’Africa orientale (Somalia, Kenya, Tanzania e Mozambico) e poi da lì – via terra – arriva fino in Sud Africa da dove poi riparte per arrivare in Europa. Johannesburg, quindi, sarebbe uno dei principali depositi e punto di partenza per le spedizioni di grossi quantitativi di droga. Gli scarsi controlli agli scali e ai container dove vengono stipate le partite di stupefacente, ma anche la corruzione dilagante, ha fatto diventare il Sud Africa il nuovo ‘Klondike’ per i trafficanti europei e campani.
    Un affare che non è sfuggito ai clan della camorra e che sarebbe dietro l’arresto dei due corrieri napoletani arrestati la settimana scorsa. L’inchiesta che impegna diverse Procure antimafia italiane e la polizia internazionale potrebbe portare a clamorosi sviluppi e ridisegnare la mappa geocriminale dei traffici di stupefacenti.
    Rosaria Federico LEGGI TUTTO

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    Droga, accordo camorra e mafia nigeriana: presi due corrieri a Zurigo

    Camorra, mafia nigeriana e traffico di eroina sulla rotta Campania-Sud Africa-Olanda: arrestata una coppia di corrieri napoletani all’aeroporto di Zurigo.
    L’arresto di Anna Varlese, 24 anni e di Marco Liccardi, 25, allo scalo di Kloten a Zurigo in Svizzera con 20 chili di eroina, il 27 maggio scorso è un tassello di un’inchiesta che riscrive le rotte dei traffici di stupefacenti e le alleanze della camorra campana e dei broker della droga.
    I due – assistiti dagli avvocati Fabrizio Plozner e Alexandro Maria Tirelli dell’International Lawyers associates – sono attualmente detenuti nelle carceri svizzere dopo la ‘convalida’ dell’arresto chiesta e ottenuta dalla locale Procura che indaga sull’episodio insieme alla polizia internazionale.
    valigiedroga
    L’arresto. I due – secondo quanto ricostruito fino ad ora – sono partiti da Napoli, apparentemente come una coppia in vacanza, in pieno lockdown da Covid-19, diretti in Sud Africa nella metropoli di Johannesburg. Un viaggio che i due giovani corrieri napoletani – incensurati – hanno concluso allo scalo di Zurigo il 27 maggio scorso, quando sono stati fermati e perquisiti dalla polizia frontaliera svizzera mentre stavano per proseguire il loro viaggio verso l’Olanda, ad Amsterdam, dove presumibilmente avrebbero consegnato il preziosissimo carico. Avrebbero concluso un affare che sul mercato dello spaccio nazionale e internazionale vale circa due milioni di euro per una partita di eroina acquistata in Sud Africa a poche centinaia di migliaia di euro.
    Liccardi e Varlese avevano nascosto la droga in grosse valigie, tentando di camuffare l’odore dello stupefacente e sfuggire al controllo dei cani anti-droga, ma il viaggio dei due – probabilmente – era già ‘tracciato’, ai funzionari è sorto il sospetto che stessero trasportando della droga e, dunque, non sono riusciti ad evitare le manette.
    Le nuove rotte della droga. L’arresto, per gli inquirenti, è un tassello importante per delineare le nuove rotte per l’ingresso della droga in Europa, ma soprattutto per capire come la camorra campana si stia muovendo per alimentare i suoi business criminali e le nuove alleanze. I due arrestati, provengono dall’area a Nord di Napoli al confine con il casertano, dove pare si sia stretta una santa alleanza tra clan e broker della droga legati alle cosche e la mafia nigeriana che controllo i traffici di stupefacente provenienti dall’Africa e diretti al Nord Europa attraverso la Penisola. E i due potrebbero essere proprio dei corrieri, ingaggiati dalle cosche napoletane dei Nuvoletta-Polverino che operano nell’area a Nord di Napoli e che, grazie ai contatti con i Nigeriani, possono acquistare grosse partite di stupefacente dal Sud Africa.
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    E proprio Johannesburg sarebbe diventato il nuovo ‘Sud America’ per i trafficanti di droga. L’eroina proveniente dall’Afghanistan viene trasportata via mare ai porti dell’Africa orientale (Somalia, Kenya, Tanzania e Mozambico) e poi da lì – via terra – arriva fino in Sud Africa da dove poi riparte per arrivare in Europa. Johannesburg, quindi, sarebbe uno dei principali depositi e punto di partenza per le spedizioni di grossi quantitativi di droga. Gli scarsi controlli agli scali e ai container dove vengono stipate le partite di stupefacente, ma anche la corruzione dilagante, ha fatto diventare il Sud Africa il nuovo ‘Klondike’ per i trafficanti europei e campani.
    Un affare che non è sfuggito ai clan della camorra e che sarebbe dietro l’arresto dei due corrieri napoletani arrestati la settimana scorsa. L’inchiesta che impegna diverse Procure antimafia italiane e la polizia internazionale potrebbe portare a clamorosi sviluppi e ridisegnare la mappa geocriminale dei traffici di stupefacenti.
    Rosaria Federico LEGGI TUTTO

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    Scippano una borsa e scappano, arrestati due uomini a Napoli

    Napoli. Scippano la borsa ad una donna e scappano: arrestati due uomini.
    Stamattina gli agenti del Commissariato Vasto-Arenaccia, nel transitare in via Taddeo da Sessa, sono stati avvicinati da una donna la quale ha raccontato che, poco prima, era stata rapinata della sua borsa da due persone in sella ad uno scooter.
    Poco dopo, una volante dell’ufficio prevenzione generale, su disposizione della centrale operativa, è intervenuta in vico Milano poiché era stata segnalata la presenza di due uomini corrispondenti alle descrizioni fornite dalla vittima, che rovistavano in una borsa.
    Gli operatori, una volta sul posto, hanno intercettato i due che, alla loro vista, hanno tentato una breve fuga durante la quale il passeggero si è disfatto di un coltello multiuso, ma sono stati raggiunti e bloccati nonostante la resistenza opposta dal conducente dello scooter; i due sono stati trovati in possesso di 3 chiavette USB, un cellulare, 280 euro e della borsa rapinata.
    Pasquale Vitucci, 43enne napoletano, e Mohamed Elsazily, 21enne egiziano irregolare sul territorio nazionale, entrambi con precedenti di polizia, sono stati arrestati per rapina impropria e ricettazione poiché il veicolo su cui viaggiavano è risultato rubato. Inoltre, il 43enne è stato arrestato anche per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale mentre l’egiziano è stato denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere nonché per ingresso e soggiorno illegale sul territorio nazionale.
    Infine, il mezzo e la borsa sono stati restituiti ai proprietari. LEGGI TUTTO

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    Intasca risarcimento destinato alla vittima: a processo

    Napoli. Intasca il premio assicurativo della vittima: a giudizio un 39enne di Villaricca.
    Il Gup del Tribunale di Napoli Nord Antonino Santoro ha rinviato a giudizio per riciclaggio il 39enne Domenico Capriello di Villaricca, accusato di aver intascato i quasi 15mila euro liquidati da una vompagnia assicurativa a favore di una donna di 44 anni residente a Casapesenna, nel Casertano, vittima di un incidente stradale avvenuto nel lontano 2007.
    Nella vicenda e’ coinvolto anche l’avvocato civilista cui la donna si era rivolta dopo l’incidente, accusato del reato di appropriazione indebita, che nel frattempo si è pero’ prescritto. Dalle indagini della Procura di Napoli Nord (sostituto Giovanni Corona), è emerso che la compagnia versò nel 2010 i circa 15mila euro (14550 euro) di risarcimento al legale della 44enne; il professionista non accredito’ pero’ la somma alla cliente, appropriandosene e girandola poi all’intermediario, Capriello appunto, che aveva fatto incontrare l’avvocato con la donna.
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    Quest’ultima chiese più volte al legale di ridarle i soldi, ma senza esito, e cosi’ denuncio’ – era il 2014 – sia l’avvocato che l’intermediario; le indagini sono state complesse, e nel frattempo le condotte per il legale sono andate in prescrizione. Il Gup, su richiesta della Procura, ha così rinviato a giudizio il solo Capriello, che dovrà comparire nel processo davanti alla prima sezione penale, collegio B, il 2 novembre 2021. La donna è stata assistita dall’avvocato Francesco Caracciolo. LEGGI TUTTO

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    Imprenditore accusato di essere un narcotrafficante assolto in Appello

    🔊 Ascolta la notizia Napoli. E’ stato assolto dopo esser finito in carcere, tre anni fa, con l’accusa di aver partecipato ad una mega associazione operante tra la Colombia, la Spagna, l’Olanda e l’Italia, finalizzata alla importazione di ingenti quantità di cocaina proveniente dal Sudamerica, con base operativa e logistica a Napoli e in provincia. […] LEGGI TUTTO

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    Napoli: non si ferma all’alt e investe vigile urbano, arrestato

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    Gli agenti della Polizia municipale di Chiaia hanno arrestato un cittadino che non si è fermato all’alt e ha investito un vigile
    Gli agenti della polizia municipale di Chiaia hanno arrestato un cittadino italiano che in via Partenope, dopo che gli era stato intimato l’alt, proseguiva la sua fuga investendo uno degli operatori ed impattando con veicoli regolarmente in sosta sulla carreggiata.
    Raggiunto e e bloccato in piazza Dante, è stato condotto nei locali della unità operativa di Chiaia per il prosieguo di tutti gli atti consequenziali.
    Una volta identificato è stato sottoposto agli esami alcolemici risultati positivi: positivo all’assunzione di sostanze psicotrope nonché tasso alcolemico elevato. LEGGI TUTTO

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    Omicidio del boss Gaetano Marino: ergastolo per i due killer, 22 anni ai complici

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    Napoli. Due ergastoli e due condanne a 22 anni di carcere per l’omicidio del boss degli scissionisti Gaetano Marino detto monkerino, ucciso a Terracina nel 2012.
    La vittima all’epoca era il marito di Tina Rispoli salita agli onori delle cronache negli ultimi anni per il matrimonio trash con il cantante neomelodico Tony Colombo. Marino che all’epoca era uno dei boss delle sette famiglie di Secondigliano era anche il fratello di Gennaro “Mecchei”, uno dei capi del gruppo criminale.
    Il presidente della Corte di assise di Latina Gianluca Soana a conclusione di una camera di consiglio durata cinque ore ha letto la sentenza a carico dei quattro imputati. Arcangelo Abbinante, ritenuto l’esecutore materiale del delitto e Giuseppe Montanera, presunto componente del commando, sono stati condannati all’ergastolo con isolamento diurno così come aveva chiesto il pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Roma, Maria Teresa Gerace, mentre Carmine Rovai e Salvatore Ciotola, accusati di avere supportato logisticamente i sicari, sono stati condannati a 22 anni di reclusione ciascuno con il riconoscimento dell’attenuante della minima partecipazione a fronte di una richiesta del pm di 25 anni.

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    Gaetano Marino, fu ucciso – da due sicari in moto – con sei colpi di pistola il 23 agosto del 2012 sul lungomare di Terracina dove stava trascorrendo le vacanze con la famiglia.Si è arrivati ai nomi dei killer nel 2017 dopo una lunga indagine della polizia di Terracina coordinata dalla Dda di Roma. Due anni fa il collaboratore di giustizia, Pasquale Riccio, che aveva contribuito a far luce sull’omicidio, ha patteggiato la pena di 6 anni e 8 mesi in appello dopo che in primo grado era stato condannato a 10 anni di reclusione.Secondo l’accusa, l’omicidio maturò nell’ambito della faida tra gli Scissionisti di Secondigliano per il controllo della piazza di spaccio delle ‘Case Celesti’ . LEGGI TUTTO

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    Traffico di droga tra Ponza e Napoli: 4 misure cautelari

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    Traffico di droga tra Ponza e Napoli: 4 misure cautelari

    La Guardia di Finanza e i carabinieri di Formia hanno dato esecuzione oggi ad una ordinanza emessa dal gip del tribunale di Cassino su richiesta della procura del comune ciociaro, nei confronti di quattro persone tra Napoli e Ponza (tre con obbligo di dimora e uno con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria).
    L’ipotesi di reato e’ di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio. Il provvedimento e’ stato emesso nell’ambito di una indagine che ha permesso di ricostruire un traffico di droga da e per l’isola pontina meta, in estate, di migliaia di turisti. Nell’ambito delle indagini e’ stato effettuato un arresto in flagranza presso il Porto di Formia e sequestrati oltre 300 grammi di cocaina e 100 grammi di hashish.
    Nel corso della giornata sono state effettuate una serie di perquisizioni nei confronti di altre quattro persone sull’isola di Ponza, tutte coinvolte nel giro di spaccio, che hanno portato ad un arresto in flagranza (domiciliari) e una denuncia a piede libero oltre che ad un sequestro di 70 grammi di hashish e marijuana. Nel corso degli accertamenti, la Guardia di Finanza ha segnalato alla Procura della Repubblica di Cassino che gli arrestati percepivano il reddito di cittadinanza e verranno quindi segnalati all’Inps dal Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri per la sospensione del beneficio. LEGGI TUTTO

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    Napoli, 39enne ferito da colpo arma da fuoco a Scampia

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    Un 39enne è stato ferito da un colpo di arma da fuoco a Scampia, quartiere della zona nord di NAPOLI.

    Il 39enne, Vincenzo De Luca, era in un circolo ricreativo in via Anna Maria Ortese, nell’area cosiddetta “33”. Non è in pericolo di vita ed è stato trasportato al pronto soccorso. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della compagnia Stella. LEGGI TUTTO

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    Napoli, tentato omicidio & clan: sei persone nel mirino della Dda

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    Napoli. Tentato omicidio e traffico di stupefacenti: sei persone nel mirino della Dda.
    Dalle prime ore della giornata è in corso, nel capoluogo partenopeo, un’operazione della Polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di un soggetto gravemente indiziato di tentato omicidio e porto d’arma in luogo pubblico, nonché nei confronti di 5 persone gravemente indiziate di essersi associati tra loro, costituendo una stabile struttura organizzativa finalizzata al traffico di stupefacenti.
    +++ AGGIORNAMENTI IN CORSO +++ LEGGI TUTTO

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    Giro notturno con i pregiudicati, 27enne arrestato in trasferta

    Nella giornata di mercoledì la Polizia di Stato di Latina ha dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un pregiudicato 27enne.L’attività di polizia è stata eseguita dagli agenti del Commissariato di Gaeta, unitamente ai colleghi del Commissariato “Secondigliano” di Napoli, nel capoluogo partenopeo.
    Si tratta di un giovane già coinvolto nell’indagine del Commissariato del sud pontino denominata Game Over, che lo scorso anno permise di sgominare una banda di spacciatori attiva tra Gaeta, Formia e Napoli: il 27enne, nella circostanza, fu sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora a Napoli.
    A far aggravare la sua posizione sono state le continue violazioni agli obblighi imposti dall’autorità giudiziaria. L’ultima risale allo scorso 4 gennaio, quando, nonostante il divieto di uscire di casa nelle ore serali e notturne, l’uomo è stato sorpreso, di notte, dagli agenti del Commissariato Secondigliano in strada, insieme con altri pregiudicati. Il Tribunale di Cassino (FR) ha pertanto inasprito la misura cautelare e disposto nei suoi confronti gli arresti domiciliari.

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