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    Napoli, contrabbandiere scoperto e arrestato durante lo ‘scarico’

    🔊 Ascolta la notizia Contrabbandiere arrestato nel corso di un controllo della polizia a Scampia. Ieri gli agenti del Commissariato Scampia e della Polizia Municipale, con il supporto dei Nibbio dell’Ufficio Prevenzione Generale e degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio a Scampia ed a Miano, […] LEGGI TUTTO

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    Napoli, scoperta droga nascosta in un garage in via Mianella

    🔊 Ascolta la notizia Droga nascosta in un garage a Scampia scoperto dalla polizia. Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Scampia, durante il servizio di controllo del territorio, hanno effettuato un sopralluogo presso alcuni garage di un parco condominiale in via Mianella dove hanno rinvenuto, occultati sotto dei calcinacci, 15 buste con 155 grammi circa di […] LEGGI TUTTO

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    Napoli, scoperti 146 pregiudicati con il Reddito di Cittadinanza

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    Napoli e Provincia: Reddito di cittadinanza. Carabinieri scoprono 146 persone sottoposte a misure pre-cautelari che percepiscono illecitamente il beneficio
    Le disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza prevedono la sospensione del reddito – con un provvedimento del Giudice – nei confronti del beneficiario o del richiedente cui è applicata una misura cautelare. Questo avviene anche dopo la convalida dell’arresto o del fermo.La Legge prevede anche dei meccanismi di rideterminazione degli importi del reddito di cittadinanza a carico del beneficiario qualora – all’interno del suo nucleo familiare – ci sia una persona sottoposta a misura cautelare.
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    Per questo motivo, il Comando Provinciale Carabinieri di Napoli ha disposto a tutti i Comandi e Reparti dell’intera provincia partenopea di effettuare accertamenti economici sul conto delle persone sottoposte a misure pre-cautelari (gli arrestati e i fermati).Il controllo è stato effettuato per verificare se vi fossero persone colpite da misure pre-cautelari che beneficiassero impropriamente del reddito di cittadinanza.I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro partenopeo – su segnalazione del Comando Provinciale di Napoli – hanno esaminato le “posizioni” economiche di 307 persone sottoposte a misure pre-cautelari. Di queste, 146 hanno beneficiato illecitamente del reddito di cittadinanza per una percentuale pari quasi al 50 per cento.Questo monitoraggio riguarda solo il mese di febbraio. Dagli accertamenti in corso relativi al mese di Marzo il trend sembra essere simile.I carabinieri hanno segnalato all’Autorità giudiziaria i casi analizzati per l’interruzione del beneficio. Il maggior numero di segnalazioni è localizzato nel quartiere partenopeo di Scampia. Seguono Torre Annunziata e il quartiere Secondigliano di Napoli.TrendingCovid, aumento costante del tasso di positività in Italia LEGGI TUTTO

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    CAMORRA Terza faida di Scampia: ergastolo confermato per Montanera

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    La seconda Corte di Assise di Appello di Napoli ha confermato il carcere a vita a Giuseppe Montanera, killer del clan Abbinante.

    E’ ritenuto l’esecutore materiale del raid avvenuto il 9 ottobre 2012 in cui venne ucciso Salvatore Barbato, 27 anni, e ferito Luigi Russo, 42 anni, deceduto alcune settimane dopo in ospedale. Rimodulate le pene per altri tre affiliati della Vanella Grassi, condannati per l’omicidio di uno di loro, Gennaro Spina, ucciso il 23 ottobre 2012, nell’ambito di un’epurazione interna. Trent’anni di reclusione a Luigi Aruta e ad Alessandro Grazioso. Venti anni di reclusione invece per Antonio De Vita. Quelli di Barbato, Russo e Spina sono omicidi inquadrati nella cosiddetta terza faida di Scampia.

    Per l’omicidio di Spina venne anche condannato in primo grado il boss Antonio Mennetta che pero’ non ha mai fatto istanza di appello: la pena e’ poi diventata definitiva. Ieri, invece, la terza sezione della Corte di Assise di Napoli ha condannato all’ergastolo e all’isolamento diurno della durata di un anno i boss di Secondigliano Arcangelo Abete, Arcangelo Abbinante e Giovanni Esposto, “detto ‘o murto”, in relazione all’omicidio di Ciro Nocerino, ucciso nel 2011, anche lui nell’ambito di una epurazione interna al clan. I giudici hanno accolto le richieste del sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli Maurizio De Marco.

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    Napoli, 31enne accoltellato durante un tentativo di rapina

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    Un 31enne di origini bulgare è stato accoltellato al fianco la scorsa notte a Napoli.

    L’uomo è stato trasportato dal 118 all’ospedale Cardarelli dove è ricoverato in prognosi riservata per una lesione al rene. Non è in pericolo di vita. Ai Carabinieri intervenuti ha dichiarato di essere stato accerchiato da un gruppo formato da 5 giovani dall’età apparente di 15 o 16 anni mentre si trovava in via Tancredi Galimberti, a Scampia, intorno all’1.30.

    I giovani avrebbero provato a portargli via il cellulare e, durante la colluttazione, uno di questi avrebbe colpito il 31enne con una coltellata al fianco sinistro. Sono in corso indagini dei Carabinieri del Nucleo radiomobile di Napoli per rintracciare i responsabili LEGGI TUTTO

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    Omicidio del boss Gaetano Marino: ergastolo per i due killer, 22 anni ai complici

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    Napoli. Due ergastoli e due condanne a 22 anni di carcere per l’omicidio del boss degli scissionisti Gaetano Marino detto monkerino, ucciso a Terracina nel 2012.
    La vittima all’epoca era il marito di Tina Rispoli salita agli onori delle cronache negli ultimi anni per il matrimonio trash con il cantante neomelodico Tony Colombo. Marino che all’epoca era uno dei boss delle sette famiglie di Secondigliano era anche il fratello di Gennaro “Mecchei”, uno dei capi del gruppo criminale.
    Il presidente della Corte di assise di Latina Gianluca Soana a conclusione di una camera di consiglio durata cinque ore ha letto la sentenza a carico dei quattro imputati. Arcangelo Abbinante, ritenuto l’esecutore materiale del delitto e Giuseppe Montanera, presunto componente del commando, sono stati condannati all’ergastolo con isolamento diurno così come aveva chiesto il pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Roma, Maria Teresa Gerace, mentre Carmine Rovai e Salvatore Ciotola, accusati di avere supportato logisticamente i sicari, sono stati condannati a 22 anni di reclusione ciascuno con il riconoscimento dell’attenuante della minima partecipazione a fronte di una richiesta del pm di 25 anni.

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    Gaetano Marino, fu ucciso – da due sicari in moto – con sei colpi di pistola il 23 agosto del 2012 sul lungomare di Terracina dove stava trascorrendo le vacanze con la famiglia.Si è arrivati ai nomi dei killer nel 2017 dopo una lunga indagine della polizia di Terracina coordinata dalla Dda di Roma. Due anni fa il collaboratore di giustizia, Pasquale Riccio, che aveva contribuito a far luce sull’omicidio, ha patteggiato la pena di 6 anni e 8 mesi in appello dopo che in primo grado era stato condannato a 10 anni di reclusione.Secondo l’accusa, l’omicidio maturò nell’ambito della faida tra gli Scissionisti di Secondigliano per il controllo della piazza di spaccio delle ‘Case Celesti’ . LEGGI TUTTO

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    Napoli, agguato a Scampia: il 40enne morto in ospedale

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    Napoli. Agguato a Scampia: è morto in ospedale per le ferite riportate, Vincenzo De Luca, il 40enne vittima di un agguato nel circolo “Ultra’ Napoli Sez. Scampia Ciccio Turrini”.

    I carabinieri stanno conducendo le indagini. Al momento non risultano testimoni oculari. Subito dopo la sparatoria c’è stato un fuggi fuggi generale e per gli investigatori in questo primo momento delicato delle indagini risulta difficile rompere il muro dell’omertà. Si stanno ricostruendo i contatti criminali della vittima e si stanno interrogando i familiari. Le indagini sono condotte dai carabinieri della compagnia Stella. De Luca è stato soccorso e trasportato all’ospedale Cardarelli di Napoli ma è morto poco dopo per la gravi ferite riportate nella sparatoria. LEGGI TUTTO

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    Napoli, 39enne ferito da colpo arma da fuoco a Scampia

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    Un 39enne è stato ferito da un colpo di arma da fuoco a Scampia, quartiere della zona nord di NAPOLI.

    Il 39enne, Vincenzo De Luca, era in un circolo ricreativo in via Anna Maria Ortese, nell’area cosiddetta “33”. Non è in pericolo di vita ed è stato trasportato al pronto soccorso. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della compagnia Stella. LEGGI TUTTO

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    Controlli a Scampia: in un’auto abbandonata le ‘scorte’ di droga dei pusher

    Napoli. Lotta alla illegalità nel rione ‘Monterosa’. Ieri sera gli agenti del Commissariato Scampia e della Polizia Locale, con il supporto dei Nibbio e degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nella zona del rione “Monterosa”.Nel corso dell’attività sono state identificate 40 persone, controllati 26 veicoli di cui 9 sottoposti a sequestro amministrativo ed uno a sequestro ai fini della successiva confisca; sono state contestate 19 violazioni del Codice della Strada per guida senza patente, mancata copertura assicurativa e mancato utilizzo del casco protettivo, elevando sanzioni per un totale di 30.000 euro.Inoltre, due persone sono state denunciate per guida senza patente, violazione reiterata nel biennio, mentre un 21 enne napoletano con precedenti di polizia è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti poiché trovato in possesso di un involucro con 2 grammi circa di hashish.Infine, i poliziotti hanno effettuato un controllo su un’auto abbandonata in via Marrazzo in cui hanno rinvenuto numerose bustine contenenti 210 grammi circa di marijuana.
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    La Cassazione annulla di nuovo l’ergastolo al boss Marco Di Lauro per l’omicidio dell’innocente Romanò

    La Cassazione annulla di nuovo l’ergastolo al boss Marco Di Lauro per l’omicidio dell’innocente Romanò.
    La Corte di Cassazione ha cancellato per la seconda volta una condanna all’ergastolo per il boss del quartiere di Napoli di Secondigliano, Marco Di Lauro, come mandante dell’omicidio nel quale perse la vita Attilio Romanò, morto per errore il 25 gennaio del 2005 nella prima faida di Scampia. Il processo approda per la terza volta in Corte d’Appello. A entrare nel negozio di telefonia in cui lavorava Romano’ fu Mario Buono, detto “topolino”, che fece fuoco contro il giovane estraneo alle logiche della camorra.

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    Camorra, la sorella della vittima innocente Attilio Romanò: ‘Non cerchiamo vendette‘
    Il reale obiettivo dei killer era, in realta’, Salvatore Luise, nipote del boss del clan degli scissionisti Rosario Pariante. Gia’ nel 2005, la Cassazione, ha annullato la sentenza d’appello, rinviando a un nuovo collegio della Corte di Assise di Appello di Napoli per rifare il processo di secondo grado che l’11 novembre del 2019 confermo’ il “fine pena mai” per Di Lauro.

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    Ragazzo di Melito attirato con un falso appuntamento a Scampia. Rapinato e picchiato

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    Ragazzo di Melito attirato con un falso appuntamento a Scampia. Rapinato e picchiato
    Ragazzo di Melito attirato con un falso appuntamento a Scampia. Rapinato e picchiato. Europa Verde: “Attenzione alle conoscenze sui social. Bisogna fare chiarezza al più presto e consegnare quei delinquenti alla giustizia.”
    Un 19enne di Melito è stato probabilmente attirato con una trappola, un presunto appuntamento preso via social con una ragazza, a Scampia dove è stato rapinato ed aggredito da 5-6 ragazzini tutti incappucciati. La vicenda è stata raccontata da InterNapoli.
    Il giovane è stato portato prima all’ospedale di Giugliano e poi al Cardarelli, dove è ricoverato in prognosi per un trauma-cranico insorto. Sui fatti indagano i Carabinieri.

    “Ciò che è accaduto a Giuseppe, residente a Melito, ha dell’incredibile. È impensabile che ai giorni nostri gruppi di ragazzi organizzino un agguato, dietro falsa identità, massacrando di botte una persona per rubare un telefono cellulare. Le forze dell’ordine facciano chiarezza su quanto accaduto, servono risposte serie e immediate da parte degli organi preposti, come accaduto per la vicenda del rider aggredito a calata Capodichino, solo così possiamo dare un chiaro segnale di forza a questi balordi criminali.”. Queste le dichiarazioni dei commissari di Europa Verde di Melito di Napoli, Vincenzo Guarino e Daniele Riccardi.
    “Chiediamo di essere celeri nell’indagini per poter arrivare presto alla verità ed assicurare quei delinquenti alla giustizia. Bisogna stare anche molto attenti alle persone conosciute sui social. C’è troppa violenza e troppa criminalità. Serve la tolleranza zero e la certezza della pena. ”- ha proseguito il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli. LEGGI TUTTO

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    Droga nelle ‘Vele celesti’ di Scampia: i carabinieri arrestano tre pusher

    Cronache » Cronaca » Droga nelle ‘Vele celesti’ di Scampia: i carabinieri arrestano tre pusher

    Cronaca

    Pubblicato
    11 ore fa circa (11:02)
    il
    11 Dicembre 2020

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    Napoli. Droga nelle ‘Vele celesti’ di Scampia: arrestati tre pusher che spacciavano cocaina e eroina.
    Continuano i servizi anti-droga, disposti dal comando provinciale di Napoli, per i carabinieri della compagnia Napoli Stella.I militari della stazione Scampia hanno arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti 3 persone: Francesco Bruzzese, Marco Estinto e Francesco De Franco. Le 3 persone – rispettivamente di 31, 30 e 21 anni – sono napoletani e già note alle forze dell’ordine.I Carabinieri li hanno notati all’interno del complesso di edilizia popolare “Vele Celeste” mentre cedevano delle dosi di cocaina ed eroina a 5 clienti (tutti segnalati alla prefettura quali assuntori di sostanza stupefacente) e li hanno bloccati. Perquisiti, sono stati trovati in possesso di 12 cilindretti contenenti eroina e 7 cilindretti con all’interno cocaina per un peso complessivo di 9 grammi. Rinvenuta e sequestrata anche la somma contante di 150 euro provento del reato.Gli arrestati sono stati trasferiti al carcere in attesa di giudizio.

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    Pubblicato
    4 minuti fa
    il
    11 Dicembre 2020

    foto di repertorio

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    E’stato beccato dai carabinieri a Caivano con 6 grammi di cocaina. Per questo motivo è finito in manette D.G.G., 35enne di Marcianise, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
    L’uomo è stato fermato a bordo della sua auto nei pressi del Parco Verde. Uno sconfinamento non consentito in “zona arancione”. Da lì è scattato il controllo con il ritrovamento della sostanza stupefacente. Sabato il 35enne, assitito dall’avvocato Giuseppe Foglia, dovrà presentarsi dinanzi al giudice del tribunale di Napoli Nord per il processo per direttissima.

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