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    Stabiese di 73 anni ucciso in Tunisia: arrestati gli assassini

    Cronache » Primo Piano » Stabiese di 73 anni ucciso in Tunisia: arrestati gli assassini

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    4 giorni fa circa (11:01)
    il
    19 Novembre 2020

    Un cittadino italiano di 73 anni originario di Castellammare di Stabia  e’ stato assassinato nella sua abitazione Monastir, citta’ della Tunisia situata sull’estremita’ meridionale del Golfo di Hammamet, a circa 160 chilometri a sud di Tunisi.

    “L’omicidio e’ avvenuto domenica 15 novembre.I due presunti assassini sono gia’ stati arrestati, sono due giovani e avrebbero agito a scopo di rapina”, La vittima si chiamava Giovanni Donnaruma.

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    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    2 giorni fa
    il
    22 Novembre 2020

    Più Europa Castellammare sollecita il governo regionale sulla distribuzione dei vaccini antinfluenzali.
    Castellammare. Con un’interrogazione scritta , presentata dal consigliere regionale Fulvio Frezza, il gruppo stabiese di Più Europa ha sollecitato la giunta regionale della Campania rispetto alla distribuzione dei vaccini antinfluenzali presso le Asl Napoli 1 e Napoli 3. “Da giorni- commenta il dottor Francesco Somma- diversi cittadini lamentano di non essere riusciti a far il vaccino nonostante lo avessero richiesto . Per questo abbiamo chiesto al nostro consigliere di intervenire per chiedere chiarimenti e dare risposte ai cittadini che lo chiedono”. Ecco il testo del l’interrogazione :
    Premesso chela Campania è stata una delle prime regioni italiane a disporre la fornitura del vaccino antinfluenzale da parte dei distretti sanitari ai medici di base di Napoli e provincia per la somministrazione in favore delle categorie a rischio;rilevato che a differenza di quanto registrato in passato, anche a causa delle preoccupazioni legate alla pandemia in corso, quest’ anno un numero più alto di cittadini ha fatto richiesta di giovarsi del vaccino antinfluenzale;considerato chel’ Associazione Italiana dei Medici di Famiglia (AIMEF) ha comunicato già ad inizio novembre l’esaurimento delle dosi di vaccino fornite ai propri aderenti, e che anche i farmacisti lamentano di averne terminato le scorte;si interroga per sapere:1) quali sono le determinazioni che il Presidente della Regione Campania intende assumere con riferimento alla situazione critica verificatasi nei quartieri Ponticelli-Barra, Scampia-Marianella (per l’Asl Napoli 1) e nella città di Castellammare di Stabia (per l’Asl Napoli 3) dove sono state fornite quote esigue di circa 10 vaccini a farmacia;2) in quale maniera si intende procedere per dotare i medici di famiglia e le farmacie di un numero adeguato di dosi vaccinali che possano soddisfare l’ ingente richiesta proveniente dalla Cittadinanza atteso che il vaccino contro l’influenza di stagione si rivela in questa fase determinante nella misura in cui evita l’ingiustificato affollamento dei reparti di pronto soccorso dei presidi ospedalieri.

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    Spacciavano nella zona dell’Acqua della Madonna a Castellammare: arrestati in due

    Cronache » Cronaca » Cronaca Nera » Spacciavano nella zona dell’Acqua della Madonna a Castellammare: arrestati in due

    Cronaca Nera

    Pubblicato
    1 ora fa circa (08:59)
    il
    7 Novembre 2020

    Spacciavano nella zona dell’Acqua della Madonna a Castellammare: arrestati in due.

    I carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale di Napoli in zona “Acqua della Madonna”, hanno arrestato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 55enne ed un 25enne. Arrestato anche un 43enne per il reato di evasione dalla detenzione domiciliare.
    I militari dell’Arma hanno sorpreso il 55enne mentre cedeva al più giovane un involucro contenente 40 grammi di hashish. Quando quest’ultimo si è accorto dei Carabinieri, ha tentato di liberarsi dell’involucro lanciandolo in mare.Nonostante ciò i militari hanno rintracciato la droga che galleggiava tra le barche ormeggiate e, con una corda, l’hanno recuperata e sequestrata. I due sono stati perquisiti e trovati in possesso di altri 10 grammi di hashish e 4,7 grammi di marijuana. Nelle tasche del pusher oltre mille euro in contante, in quelle del “cliente” 225 euro. Entrambi sono stati sottoposti ai domiciliari in attesa di giudizio.
    Sempre in zona “Acqua della Madonna” i Carabinieri hanno individuato un 43enne mentre passeggiava nei pressi del porto. Quando è stato controllato è emerso che fosse sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Dopo un breve tentativo di fuga, è stato bloccato e arrestato per evasione. Ri-sottoposto alla stessa misura, l’uomo è in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice.
    Durante le operazioni, sequestrati a carico di ignoti 20 grammi di marijuana e 0,6 di cocaina: la droga era nei pressi dei pontili di Via Brin – su di un bancone di legno – nascosta nei pressi di un vaso di fiori.

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    Cronaca Nera

    Pubblicato
    44 minuti fa
    il
    7 Novembre 2020

    Chiedeva un “sussidio” per i detenuti a nome del clan Ianuale: arrestato 65enne a Castello di Cisterna.
    In data odierna, a Castello di Cisterna, i Carabinieri della Sezione Operativa del N.O.R. della locale Compagnia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo partenopeo – nei confronti di 1 indagato (65enne), gravemente indiziato di una tentata estorsione aggravata dal cd. metodo mafioso, avvenuta a Castello di Cisterna, nell’ottobre 2019, in danno del committente di alcuni lavori edili destinati a civili abitazioni, mediante il ricorso a reiterate minacce veicolate agli operai della ditta.L’indagine, in particolare, ha consentito di:– ricostruire l’effettiva richiesta estorsiva veicolata all’indirizzo del committente dei lavori (inizialmente stimata in 3000 euro e poi portata a 1000 euro), per come emerso, prospettata alle vittime quale sussidio da destinare ai detenuti;– appurare che l’attività estorsiva non si sia concretamente consumata a seguito del diniego della vittima e della sua conseguente decisione di denunciare;– documentare le modalità utilizzate dall’indagato che, con più azioni consecutive, contraddistinte dal ricorso a minacce, si avvalevano della forza intimidatrice promanante dall’associazione camorristica denominata clan “IANUALE” operante in Castello di Cisterna.L’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Napoli – Secondigliano.

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    Spacciava in piazza Giovanni XXIII: pusher arrestato a Castellammare

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    Cronaca Nera

    Pubblicato
    19 ore fa
    in
    5 Novembre 2020

    Spacciava in piazza Giovanni XXIII: pusher arrestato a Castellammare.

    Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in piazza Giovanni XXIII un uomo a bordo di un’autovettura che, alla loro vista, ha tentato di allontanarsi per eludere il controllo.
    I poliziotti l’hanno raggiunto e bloccato trovandolo in possesso di 25 involucri con 26 grammi circa di cocaina e di 850 euro; inoltre presso l’abitazione dell’uomo a Pompei,  hanno rinvenuto altri 4 involucri con 4 grammi  circa della stessa sostanza e un bilancino. Vincenzo D’Auria, 29enne stabiese con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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    Cronaca Nera

    Pubblicato
    42 minuti fa
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    6 Novembre 2020

    Dieci colpi d’arma fa fuoco sono stati esplosi nella serata di ieri contro una palazzina al rione Traiano, alla periferia di Napoli.

    I colpi hanno raggiunto anche una finestra di un’abitazione. Sulla vicenda indagano i poliziotti del commissariato di polizia “San Paolo”. Gli occupanti della palazzina sono tutti incensurati. Gli agenti hanno ascoltato alcuni degli occupanti e stanno verificando le immagini delle telecamere pubbliche e private poste lungo il tragitto che avrebbero potuto compiere i pistoleri. Gli investigatori stanno anche verificando il grado di parentela degli occupanti dell’edificio con alcuni esponenti del clan del rione Traiano dove è in atto negli ultimi tempi una nuova violenta frizione tra i clan della zona.

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    A Castellammare blitz antidroga al Caporivo: interna famiglia ai domiciliari

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    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    47 minuti fa
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    23 Ottobre 2020

    A Castellammare blitz antidroga al Caporivo. La droga nascosta in un pilastro scovata grazie ai cani antidroga: 3 persone arrestate dai Carabinieri
    I Carabinieri della Sezione Operativa di Castellammare di Stabia, insieme a quelli del Nucleo Cinofili di Sarno hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio C.F., 48enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Insieme all’uomo, arrestati per concorso nel medesimo reato la moglie 47enne e il figlio di 26 anni
    Durante una perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto 250 grammi di marijuana confezionata in dosi, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

    La droga era nascosta in un pilastro dell’abitazione al cui interno era stato ricavato un vano individuato grazie al fiuto dei cani antidroga e raggiungibile solo con una scala.
    Nel corso della perquisizione la 47enne ha provato a disfarsi di una parte dello stupefacente scaricandolo nel wc del bagno mentre il 26enne ha tentato di eludere i controlli minacciando anche i militari. Sono stati tutti sottoposti ai domiciliari in attesa di giudizio.

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    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    23 ore fa
    in
    22 Ottobre 2020

    Castellammare, Franco Cuomo muore in ospedale a Caserta: la famiglia sporge denuncia.
    L’uomo era ricoverato presso Villa Stabia, poi è stato trasferito all’ospedale di Caserta quando la situazione si è aggravata. Qui è spirato. I familiari sospettano che Franco sia rimasto vittima di un episodio di malasanità e vogliono vederci chiaro. Si trattava di un uomo sano, che non aveva mai accusato problemi di salute. A indagare saranno i carabinieri guidati dal capitano Carlo Venturini.
    Intanto la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un’inchiesta. Disposta l’autopsia sulla salma e sequestrata la cartella clinica. Rinviati quindi al momento i funerali, previsti in un primo momento oggi pomeriggio alle 16 in forma privata. Dall’esame autoptico si potrà capire se la diagnosi era esatta e se nella clinica stabiese e nell’ospedale di Caserta, è stato fatto tutto quanto era possibile per salvare un uomo che solo poche ore prima pensava di avere una lunga vita davanti a sé.

     Gustavo Gentile

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    Castellammare, blitz al rione Savorito: presi 3 pusher del clan Imparato

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    21 ore fa
    in
    13 Ottobre 2020

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    Castellammare, blitz al rione Savorito: presi 3 pusher del clan Imparato.

     
    I carabinieri della sezione operativa della compagnia di Castellammare di Stabia hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Giovanni Imparato, Catello Amore e Aniello Birrese, rispettivamente di 56, 58 e 48 anni.Tutti sono già noti alle forze dell’ordine e ritenuti contigui al clan “Imparato”, operante in area stabiese. Imparato e Amore sono stati sorpresi a cedere cocaina nel rione “Savorito”, mentre Birrese fungeva da vedetta nella piazza di spaccio.
    Tre le cessioni di droga ad altrettanti “clienti”, tutti successivamente segnalati alla Prefettura.I militari hanno sequestrato complessivamente 6 grammi di hashish, 0,6 di cocaina e 225 euro in contante ritenuto provento illecito. Gli arrestati sono stati sottoposti ai domiciliari in attesa di giudizio

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    Pozzuoli, commerciante denuncia il pizzo: arrestato 22enne

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    Covid, a Somma Vesuviana 122 casi e il sindaco chiude altre 3 scuole

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    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    2 giorni fa
    in
    12 Ottobre 2020

    Torna la paura del contagio a Castellammare: 11 nuovi casi nelle ultime 24 ore.
    “L’Asl ci comunica che nella giornata odierna a Castellammare di Stabia sono stati registrati altri 11 casi Covid. Si tratta di un 54enne, di un 29enne, di un 56enne, di una 29enne, di una 67enne, di una 78enne, di una 44enne, di un 26enne, di un 60enne, di una 53enne e di una 28enne, che hanno ricevuto nei giorni scorsi l’esito positivo del tampone. Tre di essi risultano asintomatici, mentre gli altri presentano sintomi febbrili e si trovano attualmente in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva. Un 59enne contagiato, invece, si è sottoposto a due tamponi consecutivi, entrambi negativi, ed ora è ufficialmente guarito”. Lo scrive il sindaco di Castellammare, Gaetano Cimmino sulla sua pagina istituzionale di facebook.
    E poi esorto i concittadini a tenere alta la guardia: “Da diverse settimane ormai l’incremento dei contagi ha assunto picchi preoccupanti. Un flusso anomalo rispetto al quale sono in costante contatto con l’Asl per tutte le valutazioni del caso sull’evoluzione della curva epidemiologica, in attesa del nuovo Dpcm annunciato nelle prossime ore e con riserva di valutare eventuali misure più restrittive. Occorrono maturità e senso di responsabilità nel rispettare le regole, indossando sempre la mascherina in modo corretto ed evitando contesti affollati. Insieme vinceremo questa sfida. Insieme ce la faremo”.

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    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    2 giorni fa
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    12 Ottobre 2020

    Castellammare di Stabia: agenzia di scommesse chiusa per 5 giorni.
    Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato di Castellammare di Stabia e della Polizia Locale, nell’ambito di servizi finalizzati al rispetto delle misure anti Covid-19, hanno effettuato un controllo ad un’agenzia di scommesse di viale Europa.I poliziotti hanno accertato nell’esercizio commerciale la presenza di otto persone che sono state sanzionate poiché non utilizzavano la mascherina e non rispettavano il distanziamento sociale.Inoltre, il titolare è stato sanzionato con la chiusura per 5 giorni dell’attività.

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    Pizzo e droga per il clan Cesarano: chiesti 150 anni di carcere

    Tifoso dell’Inter ucciso, Manduca: ‘Non ho investito nessuno’. L’ultrà del Napoli sara’ giudicato con rito abbreviato dal 2 novembre.
    “Non ho investito nessuno, sono solo fuggito spaventato dai disordini”. E’ quanto dichiarato, in sintesi, da Fabio Manduca, nell’udienza a porte chiuse davanti al gup di Milano Carlo Ottone De Marchi, che ha accolto la sua richiesta di giudizio con il rito abbreviato (prima udienza il 2 novembre), per l’accusa di avere travolto e ucciso con il proprio suv Daniele Belardinelli, ultra’ del Varese morto negli scontri del 26 dicembre 2018 poco lontano da San Siro prima della partita fra Inter e Napoli. Manduca, accusato di omicidio volontario, ha chiesto di essere nuovamente interrogato oggi e ai pm Bordieri e Stagnaro ha risposto continuando a negare le accuse e sostenendo che quella fosse la sua prima volta allo stadio per vedere il Napoli.
    “Ho visto un razzo rosso prima del semaforo – ha sostenuto in sintesi Manduca -. Il Ford Transit davanti a me ha fatto retromarcia, l’ho passato a sinistra con il mio Renault Kadjar, poi la polizia ha fatto segno di andare avanti e ho guidato dritto fino allo stadio senza fermarmi”. “Secondo noi non e’ una versione credibile”, ha spiegato l’avvocato Gianmarco Beraldo, legale della mamma di Belardinelli, una delle tre parti civili che si sono costituite, assieme alla moglie dell’ultra’ del Varese e alla figlia maggiorenne. Per il legale e’ anche “una versione che contrasta con altre da lui rese”. “Non cambia nulla – ha detto, invece, Eugenio Briatico, il legale di Manduca, che pero’ nell’udienza di oggi era affiancato da un altro avvocato -. La versione di Manduca e’ sempre stata che non si e’ reso conto di aver investito nessuno, e non cambiera’”. Manduca, napoletano di 40 anni, e’ stato arrestato il 18 ottobre del 2019, su ordinanza del gip Guido Salvini. L’accusa di omicidio volontario, secondo i pm, e’ rafforzata sia da una decisione del Tribunale del Riesame che da un’importante consulenza tecnica firmata da diversi esperti, tra cui la nota anatomopatologa Cristina Cattaneo. LEGGI TUTTO

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    Castellammare, oltre 120 anni di carcere al clan Imparato

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    2 ore fa
    in
    3 Ottobre 2020

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    Castellammare. Traffico di droga lungo l’asse Rione Savorito-Secondigliano e il racket degli estintori imposti a commercianti e imprenditori è costato oltre 120 anni di carcere al clan dei “Paglialoni”.
     
    Il clan guidati dai fratelli Salvatore e Michele detto “zi peppe” Imparato, che hanno la loro roccaforte nelle palazzine popolari al Savorito e Moscarella il cosiddetto “Bronx” nella zona Nord della città. Lo stesso quartiere e la stessa famiglia criminale del famoso “fucaracchio” contro i pentiti “che vanno abbruciati”. Il boss tra l’altro intercettato nel corso dell’inchiesta diceva di voler 2Buttare giù una ventina di guardie”.
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     ‘Mi è venuta voglia di buttare giù una ventina di guardie’, le intercettazioni choc del boss Imparato
    Il processo che si è svolto con rito abbreviato ha visto la condanna a 20 anni di carcere ciascuno per i due fratelli Salvatore e Michele Imparato. E poi con loro Giovanni Longobardi ‘o malommo a 12 anni e 8 mesi. E ancora 12 anni ciascuno per Gregorio Cesarano ‘o criolo e Silvio Onorato; 10 anni e 8 mesi a testa invece per Ciro Amodio e Francesco Massa o’Faruk. E ancora 10 anni e 2 mesi a Giovanni Di Maio; 8 anni e 8 mesi per il fornitore di Secondigliano per Nicola Capasso. E infine 4 anni per  Pasquale Cabriglia e 3 anni e 4 mesi per Catello D’Auria.

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    Forniva la cocaina per il week end ai clienti della Sorrento-bene: arrestato 39enne di Boscoreale

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    Nola, arrestato contrabbandiere con il Reddito di Cittadinanza

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    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    3 giorni fa
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    30 Settembre 2020

    Castellammare, colpo al gruppo dei Vitale: arrestati in sei.

    Nel pomeriggio odierno, i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione, in Castellammare di Stabia e presso le Case Circondariali di Torino e Cosenza, ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 6 soggetti, tutti appartenenti al gruppo dei “Vitale”, operante in area stabiese e contiguo al clan “D’Alessandro”, indagati per il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. La predetta misura è scaturita a seguito di sentenza della Seconda Sezione della Corte Suprema di Cassazione, che ha rigettato il ricorso presentato dai difensori dei citati indagati avverso un’ordinanza del Tribunale del Riesame di Napoli dello scorso febbraio.L’indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale partenopea e condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castellammare di Stabia, ha avuto inizio nel settembre del 2017, all’indomani di un raid armato avvenuto nel centro storico della cittadina stabiese in cui erano rimasti feriti, a colpi d’arma da fuoco, due pregiudicati di zona, che si erano resi protagonisti di un’aggressione, poco prima, ai danni di uno spacciatore che aveva utilizzato altri canali di approvvigionamento dello stupefacente. La conseguente attività investigativa, compiuta attraverso attività tecniche, servizi di osservazione e pedinamento e l’escussione di numerosi assuntori di stupefacente, ha consentito non solo di ricostruire meticolosamente la vicenda genesi dell’indagine e di eseguire ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei cinque responsabili, ma anche di accertare l’esistenza e la fruttuosa operatività di una piazza di spaccio nel centro antico di Castellammare di Stabia. Nel settembre dello scorso anno, nell’ambito del medesimo procedimento penale, i Carabinieri della citata Compagnia avevano altresì dato esecuzione, in Castellammare di Stabia (NA) e presso la Casa Circondariale di Secondigliano (NA), ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 4 soggetti (2 dei quali destinatari anche della misura cautelare odierna), già condannati in primo grado per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La predetta misura era scaturita in seguito ad una pronuncia della Sesta Sezione penale della Corte Suprema di Cassazione. All’esito delle operazioni odierne, 4 indagati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Secondigliano (NA), mentre agli altri due indagati il provvedimento è stato notificato presso le Case Circondariali di Cosenza e Torino, ove già si trovavano ristretti.

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    Calcio

    Pubblicato
    3 giorni fa
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    30 Settembre 2020

    La Juve Stabia perde a Pisa e saluta la Coppa Italia con una formazione giovanissima schierata da mister Padalino
    La Juve Stabia saluta la Coppa Italia al secondo turno. All’Arena Garibaldi di Pisa vincono i padroni di casa 2-0 grazie alle reti, una per tempo di Masucci e Sibilli. Da segnalare un rigore fallito nella prima frazione di Scaccabarozzi sul risultato di 1-0. Un episodio che avrebbe certamente potuto cambiare la storia della partita.
    Mister Padalino schiera una formazione giovanissima, probabilmente una delle più giovani della storia della Coppa Italia e della storia della Juve Stabia stessa. In porta il neoacquisto Lazzari, Todisco, Oliva, Codromaz e Allievi sulla linea difensiva; Grimaldi, Selvaggi e Scaccabarozzi davanti alla difesa; Stoecklin, Della Pietra e Guarracino a formare il tridente offensivo. Una media età bassissima, di circa 20 anni. Dunque, non si poteva chiedere certamente di più a questa squadra, a questi ragazzi che stanno danno una grossa mano a mister Padalino da ormai due mesi a questa parte, dall’inizio della preparazione atletica. Questa partita è stata, per loro, importantissima sia per mettere minuti nelle gambe, sia per aggiungere un mattoncino in più all’interno del bagaglio d’esperienza.
    In attesa di scoprire quali saranno i prossimi acquisti ufficiali e quale sarà la rosa al completo che il tecnico ex Foggia avrà a disposizione per tutto il campionato, vanno fatti i complimenti a tutti i ragazzi che in queste prime uscite hanno permesso al mister di schierare un 11 degno. Questi giovanissimi calciatori gialloblu’ rappresentano un valore importante per il presente e per il futuro della Juve Stabia. Una buona base è stata certamente gettata.

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    Castellammare, colpo al gruppo dei Vitale: arrestati in sei

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    3 giorni fa
    in
    30 Settembre 2020

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    Castellammare, colpo al gruppo dei Vitale: arrestati in sei.
     
    Nel pomeriggio odierno, i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione, in Castellammare di Stabia e presso le Case Circondariali di Torino e Cosenza, ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 6 soggetti, tutti appartenenti al gruppo dei “Vitale”, operante in area stabiese e contiguo al clan “D’Alessandro”, indagati per il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. La predetta misura è scaturita a seguito di sentenza della Seconda Sezione della Corte Suprema di Cassazione, che ha rigettato il ricorso presentato dai difensori dei citati indagati avverso un’ordinanza del Tribunale del Riesame di Napoli dello scorso febbraio.L’indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale partenopea e condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castellammare di Stabia, ha avuto inizio nel settembre del 2017, all’indomani di un raid armato avvenuto nel centro storico della cittadina stabiese in cui erano rimasti feriti, a colpi d’arma da fuoco, due pregiudicati di zona, che si erano resi protagonisti di un’aggressione, poco prima, ai danni di uno spacciatore che aveva utilizzato altri canali di approvvigionamento dello stupefacente. La conseguente attività investigativa, compiuta attraverso attività tecniche, servizi di osservazione e pedinamento e l’escussione di numerosi assuntori di stupefacente, ha consentito non solo di ricostruire meticolosamente la vicenda genesi dell’indagine e di eseguire ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei cinque responsabili, ma anche di accertare l’esistenza e la fruttuosa operatività di una piazza di spaccio nel centro antico di Castellammare di Stabia. Nel settembre dello scorso anno, nell’ambito del medesimo procedimento penale, i Carabinieri della citata Compagnia avevano altresì dato esecuzione, in Castellammare di Stabia (NA) e presso la Casa Circondariale di Secondigliano (NA), ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 4 soggetti (2 dei quali destinatari anche della misura cautelare odierna), già condannati in primo grado per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La predetta misura era scaturita in seguito ad una pronuncia della Sesta Sezione penale della Corte Suprema di Cassazione. All’esito delle operazioni odierne, 4 indagati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Secondigliano (NA), mentre agli altri due indagati il provvedimento è stato notificato presso le Case Circondariali di Cosenza e Torino, ove già si trovavano ristretti.

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    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    2 ore fa
    in
    3 Ottobre 2020

    Castellammare. Traffico di droga lungo l’asse Rione Savorito-Secondigliano e il racket degli estintori imposti a commercianti e imprenditori è costato oltre 120 anni di carcere al clan dei “Paglialoni”.

    Il clan guidati dai fratelli Salvatore e Michele detto “zi peppe” Imparato, che hanno la loro roccaforte nelle palazzine popolari al Savorito e Moscarella il cosiddetto “Bronx” nella zona Nord della città. Lo stesso quartiere e la stessa famiglia criminale del famoso “fucaracchio” contro i pentiti “che vanno abbruciati”. Il boss tra l’altro intercettato nel corso dell’inchiesta diceva di voler 2Buttare giù una ventina di guardie”.
    TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Camorra, il clan Imparato aveva la gestione degli impianti anti incendio. I NOMI DEI 18 INDAGATI
     ‘Mi è venuta voglia di buttare giù una ventina di guardie’, le intercettazioni choc del boss Imparato
    Il processo che si è svolto con rito abbreviato ha visto la condanna a 20 anni di carcere ciascuno per i due fratelli Salvatore e Michele Imparato. E poi con loro Giovanni Longobardi ‘o malommo a 12 anni e 8 mesi. E ancora 12 anni ciascuno per Gregorio Cesarano ‘o criolo e Silvio Onorato; 10 anni e 8 mesi a testa invece per Ciro Amodio e Francesco Massa o’Faruk. E ancora 10 anni e 2 mesi a Giovanni Di Maio; 8 anni e 8 mesi per il fornitore di Secondigliano per Nicola Capasso. E infine 4 anni per  Pasquale Cabriglia e 3 anni e 4 mesi per Catello D’Auria.

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    Calcio

    Pubblicato
    3 giorni fa
    in
    30 Settembre 2020

    La Juve Stabia perde a Pisa e saluta la Coppa Italia con una formazione giovanissima schierata da mister Padalino
    La Juve Stabia saluta la Coppa Italia al secondo turno. All’Arena Garibaldi di Pisa vincono i padroni di casa 2-0 grazie alle reti, una per tempo di Masucci e Sibilli. Da segnalare un rigore fallito nella prima frazione di Scaccabarozzi sul risultato di 1-0. Un episodio che avrebbe certamente potuto cambiare la storia della partita.
    Mister Padalino schiera una formazione giovanissima, probabilmente una delle più giovani della storia della Coppa Italia e della storia della Juve Stabia stessa. In porta il neoacquisto Lazzari, Todisco, Oliva, Codromaz e Allievi sulla linea difensiva; Grimaldi, Selvaggi e Scaccabarozzi davanti alla difesa; Stoecklin, Della Pietra e Guarracino a formare il tridente offensivo. Una media età bassissima, di circa 20 anni. Dunque, non si poteva chiedere certamente di più a questa squadra, a questi ragazzi che stanno danno una grossa mano a mister Padalino da ormai due mesi a questa parte, dall’inizio della preparazione atletica. Questa partita è stata, per loro, importantissima sia per mettere minuti nelle gambe, sia per aggiungere un mattoncino in più all’interno del bagaglio d’esperienza.
    In attesa di scoprire quali saranno i prossimi acquisti ufficiali e quale sarà la rosa al completo che il tecnico ex Foggia avrà a disposizione per tutto il campionato, vanno fatti i complimenti a tutti i ragazzi che in queste prime uscite hanno permesso al mister di schierare un 11 degno. Questi giovanissimi calciatori gialloblu’ rappresentano un valore importante per il presente e per il futuro della Juve Stabia. Una buona base è stata certamente gettata.

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    Castellammare, abusava del nipotino di 10 anni: arrestato 57enne

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    10 ore fa
    in
    16 Settembre 2020

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    E’ accusato di avere abusato del nipotino di soli 10 anni. L’uomo, 57 anni,di Castellammare di Stabia rintracciato e’ stato arrestato a Saronno in provincia di Varese.
     
    Ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, gli agenti del commissariato stabiese e della Squadra Mobile di Varese. Secondo le indagini degli agenti di Castellammare di Stabia, e’ stato permesso di accertare che ”in tre distinte occasioni – come scrive in una nota il procuratore di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso – anche approfittando del rapporto di parentela esistente tra la vittima e lo zio, quest’ultimo aveva fatto entrare nella sua abitazione, a Castellammare di Stabia, il nipote costringendolo ad avere rapporti sessuali con se”’. Il destinatario del provvedimento restrittivo, rintracciato a Saronno presso il domicilio del fratello, e’ stato portato nel carcere di Busto Arsizio.

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    La prima campanella nelle scuole di Castellammare suonerà l’1 ottobre causa coronavirus

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    Campania

    Pubblicato
    1 giorno fa
    in
    15 Settembre 2020

    La prima campanella nelle scuole di Castellammare di Stabia suonerà l’1 ottobre causa coronavirus.

    Lo ha comunicato in serata il sindaco di Castellammare, Gaetano Cimmino che spiega “Ho firmato poco fa l’ordinanza per posticipare di una settimana l’inizio delle attività didattiche, a seguito dell’evolversi della situazione epidemiologica e dell’impennata dei contagi da coronavirus, allo scopo di consentire l’avvio delle lezioni in assoluta sicurezza con un’organizzazione logistica accurata in ogni minimo dettaglio”.Il primo cittadino precisa: “Ho recepito, in tal senso, le istanze dei dirigenti scolastici, che hanno espresso unanimemente il desiderio di rinviare l’inizio delle lezioni per assicurare una maggiore sanificazione e igienizzazione dei locali, soprattutto in virtù della tornata elettorale che fino al 21 settembre coinvolgerà gli edifici scolastici per le votazioni. Il recente cambio di passo del virus, d’altra parte, non va minimamente sottovalutato.Ed è una mia assoluta priorità garantire la tutela della salute di tutti i cittadini, degli studenti e di tutto il personale scolastico che si appresta ad iniziare le attività didattiche in questo momento così delicato per tutto il Paese”.

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    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    1 giorno fa
    in
    15 Settembre 2020

    Al via l’allestimento della mostra che inaugurerà il Museo Archeologico di Castellammare di Stabia, al piano nobile della Reggia del Quisisana, reggia prima angioina poi borbonica.
    Un nuovo spazio museale dedicato all’esposizione di numerosi e prestigiosi reperti del territorio stabiano, quello che da anni cittadini, studiosi e appassionati attendevano con ansia e un filo di malinconia. Ricordiamo, infatti, che per anni molti reperti sono rimasti al buio dell’Antiquarium di Castellammare, salvo sporadiche mostre che coinvolgevano pochi pezzi dell’intera collezione.
    Le sale espositive, aperte da un lato sulla splendida terrazza panoramica e dall’altro sul giardino storico sono state rivestite da carta da parati che riprende due celebri affreschi di Villa San Marco, come quello con il volto maschile dell’atrio e la suonatrice di lira che orna una delle stanze affacciate sul peristilio inferiore.
    Una serie di contropareti nere offrono il supporto necessario ad appendere i pesanti pannelli con affreschi, mentre nelle sale saranno disposte le vetrine con una scelta significativa di reperti. Reperti che, come anticipato, tornano nuovamente alla luce.Ivana Rita Afeltra

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    Castellammare, rubano 15 euro in un negozio di scarpe: arrestati i due ladri

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    4 ore fa
    in
    4 Settembre 2020

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    Il 4 settembre 2020, alle prime luci dell’alba, a Castellammare di Stabia (NA), i militari della locale Compagnia Carabinieri hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di furto aggravato, il ventiquattrenne GALLO Luciano ed il ventiduenne LIBERO Rosario, entrambi stabiesi e già noti alle Forze del’Ordine.
    Gli stessi sono stati individuati da una pattuglia della Sezione Radiomobile che, poco prima, aveva ricevuto da un cittadino la segnalazione di un furto appena consumato all’interno di un salone per parrucchiere. Acquisita la descrizione degli autori, i militari hanno individuato, nelle vicinanze dell’esercizio commerciale, due soggetti corrispondenti, per fattezze fisiche e vestiario, ai malviventi. Questi, sottoposti a perquisizione, sono stati sorpresi in possesso della somma di 15 euro, corrispondente a quella appena asportata dall’esercizio commerciale all’interno del quale si erano introdotti forzando la saracinesca. I due uomini, dopo le formalità di rito, sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Compagnia di Castellammare di Stabia, in attesa della celebrazione del rito direttissimo. Le attività d’indagine sono ancora in corso al fine di appurare se i due siano gli autori di altri furti avvenuti nei giorni scorsi ai danni di altri esercizi commerciali.

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    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    4 giorni fa
    in
    1 Settembre 2020

    Castellammare, coltivava marijuana sul terrazzo di casa: scoperto e arrestato pregiudicato di 55 anni.

    Ieri mattina gli agenti dei Commissariati di Sorrento e di Castellammare di Stabia, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo in via Pioppaino a Castellammare di Stabia presso l’abitazione di un uomo.
    Sul terrazzo hanno rinvenuto 10 piante di marijuana alte circa 150cm per il peso complessivo di circa 1,4 Kg, una bustina contenente diversi semi di cannabis del peso complessivo di oltre 2 grammi e diverso materiale per la coltivazione della droga.P.C., stabiese di 55 anni con precedenti di polizia, è stato denunciato per coltivazione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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    Cronache della Campania@2016-2020 LEGGI TUTTO

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    Castellammare, il nipote del boss D’Alessandro ricercato da due mesi si presenta in carcere

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    6 ore fa
    in
    27 Agosto 2020

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    Castellammare, il nipote del boss D’Alessandro ricercato da due mesi si presenta in carcere.
     
    Il 3 giugno scorso i carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere, degli arresti domiciliari e dell’obbligo di presentazione alla p.g., emessa su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di Napoli a carico di 29 persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illecita e cessione di sostanza stupefacente, reati tutti aggravati dalle finalità mafiose, per aver agito avvalendosi della forza intimidatrice derivante dall’appartenenza al clan D’ALESSANDRO -operante in Castellammare di Stabia- nonché al clan AFELTRA-DI MARTINO operante sui Monti Lattari.
    Durante l’operazione denominata “Domino”, Giovanni D’Alessandro – 47enne di Castellammare di Stabia ed elemento di spicco del clan omonimo – sfuggì alla cattura e si diede alla latitanza.
    Grazie alla costanza dei carabinieri, che hanno continuato senza sosta le indagini – sotto il coordinamento della DDA di Napoli – D’Alessandro si è sentito braccato, messo alle strette.
    Ha così deciso di consegnarsi presso il carcere di Larino in provincia di Campobasso ed è lì che i militari gli hanno notificato il provvedimento restrittivo che lo vede coinvolto, insieme ad altri sodali, in un vero e proprio monopolio del mercato degli stupefacenti sull’intera area stabiese (Castellammare di Stabia, Santa Maria La Carità, Vico Equense) e sulla penisola sorrentina.

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