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    Imprenditore di Castellammare accusato di usura: sequestro beni per 400mila euro

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    Cronaca

    Pubblicato
    5 ore fa circa (18:28)
    il
    24 Novembre 2020

    Usura nei confronti di un commercialista della penisola sorrentina: sequestro beni nei confronti di un imprenditore di Castellammare.

    Nella mattinata odierna, militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata hanno provveduto ad eseguire un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale di Napoli Sezione Misure di Prevenzione, per un valore di quasi 400 mila euro, nei confronti di S.C., residente in Castellammare i Stabia  e gestore di un distributore di carburanti operante in Santa Maria la Carità ritenuto responsabile dei reati di usura ed estorsione ai danni di un commercialista della penisola sorrentina. La complessa ed articolata indagine svolta dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Massa Lubrense, sotto il coordinamento di questa Procura, prendendo le mosse da anomale operazioni finanziarie affiorate nell’ambito di un’attività di verifica fiscale eseguita dal predetto Reparto nei confronti di un professionista sottoposto ad usura, ha portato all’esecuzione, lo scorso 23 aprile, di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e contestuale decreto di sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p., per un valore di circa 320 mila euro, nei confronti del medesimo soggetto.
    In particolare, sulla base degli elementi acquisiti nel corso delle citate attività ispettive e sulla scorta dei riscontri eseguiti nell’ambito delle attività di indagine, veniva ricostruito un univoco e chiaro quadro indiziario dal quale emergeva l’intero rapporto usurario, che aveva avuto scaturigine nel lontano 2013 e che era perdurato fino ai primi mesi del 2020. In particolare, la vittima veniva costretta – anche attraverso percosse e minacce estorsive a danno della propria incolumità – alla restituzione di circa 320 mila euro, a fronte della richiesta di un prestito iniziale di 65 mila euro, con l’applicazione, quindi, di gravosi tassi usurari calcolati in ben oltre il 60% della sorta capitale sull’intero periodo. Nel corso delle ulteriori attività delegate da questa Procura, la Guardia di Finanza svolgeva mirate indagini patrimoniali in ordine al tenore di vita, alle disponibilità finanziarie ed al patrimonio riconducibile al nucleo familiare di S.C., allo scopo di individuame le fonti di reddito.

    Gli esiti di tali accertamenti investigativi consentivano di evidenziare sufficienti indizi in ordine alla provenienza illecita del patrimonio accumulato dall’imprenditore, desumibile, oltre che dal profilo criminale, anche dalla rilevante sproporzione emersa tra la ricchezza accumulata, il tenore di vita condotto e l’entità dei redditi dichiarati. Le attività di indagine dimostravano, inoltre, che la moglie dell’imprenditore, sebbene formalmente separata legalmente dal marito, risultava ancora di fatto parte integrante del nucleo familiare originario, in virtù della totale condivisione con l’indagato degli interessi economici, tanto da risultare esclusiva intestataria di gran parte dei rapporti bancari a loro riconducibili.
    Questa Procura, alla luce della rilevante sproporzione emersa tra le disponibilità finanziarie accumulare negli anni dalla famiglia dell’imprenditore S.C. ed i redditi dichiarati al fisco, proponeva al competente Tribunale di Napoli l’applicazione di una misura di prevenzione a carattere patrimoniale nei confronti dello stesso. Il Tribunale di Napoli Sezione Misure di Prevenzione, condividendo la richiesta di questa Procura, ordinava, ai sensi degli artt. 20 e ss. del D.Lgs. 159/2011, il sequestro dei saldi attivi giacenti sui conti correnti intestati a S.C. (già oggetto di sequestro preventivo) nonché alla consorte dello stesso, per un importo pari a circa 400 mila euro.

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    Cronaca Giudiziaria

    Pubblicato
    58 minuti fa
    il
    24 Novembre 2020

    Bimbo morto al parco Verde di Caivano: processo per la madre e l’orco che uccise Fortuna.
    Il gup di Napoli, Luana Romano (21esima sezione) ha rinviato a giudizio, con l’accusa di omicidio volontario, Marianna Fabozzi, madre di Antonio Giglio, il bimbo di 4 anni precipitato dalla finestra di un’abitazione del Parco Verde di Caivano , il 28 aprile 2013. Insieme con la Fabozzi e’ stato rinviato a giudizio, per favoreggiamento, anche il suo ex compagno, Raimondo Caputo. Entrambi sono stati gia’ condannati in via definitiva per l’omicidio della piccola Fortuna Loffredo, morta 24 giugno 2014, dopo essere lanciata nel vuoto dallo stesso palazzo dove poco piu’ di un anno prima era caduto il piccolo Antonio Giglio.
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    Caputo, detto “Tito’”, venne condannato all’ergastolo; a Fortuna Fabozzi invece vennero inflitti dieci anni di carcere. Gennaro Giglio, padre del bambino, difeso dagli avvocati Sergio e Angelo Pisani, ha piu’ volte accusato la ex (Marianna Fabozzi) della morte di suo figlio Antonio. Secondo quanto riferito dalla madre, Antonio sarebbe precipitato dopo essersi sporto troppo dalla finestra nel tentativo di guardare un elicottero dei Carabinieri in volo. A riferire agli investigatori che Antonio Giglio non mori’ accidentalmente fu una donna che si disse testimone della tragedia: si tratta della sorella di Raimondo Caputo la quale riferi’ di avere visto, riflesso in uno specchio, Fortuna Fabozzi compiere l’insano gesto.
    Anche Raimondo Caputo ha accusato la sua ex compagna della morte del piccolo. Malgrado la richiesta di archiviazione formulata dalla Procura di Napoli, il gip Pietro Carola, il 5 giugno 2019, decise per l’imputazione coatta di Marianna Fabozzi e di Raimondo Caputo, rispettivamente per omicidio volontario e favoreggiamento.

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    Trasportava un panetto di hashish su un motorino: arrestata 41enne a Napoli

    Cronache » Cronaca » Trasportava un panetto di hashish su un motorino: arrestata 41enne a Napoli

    Cronaca

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    Pubblicato
    9 minuti fa circa (10:49)
    il
    20 Novembre 2020

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    Napoli. In giro per Napoli su un motorino con un panetto di hashish nella borsa: arrestata una 41enne.
    Ieri mattina i Falchi della Squadra Mobile, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Capodimonte una donna su uno scooter che, alla loro vista, ha accelerato la marcia.
    I poliziotti l’hanno raggiunta e bloccata trovandola in possesso di un panetto di hashish del peso di circa 100 grammi. Rita Cantalupo, 41enne napoletana con precedenti di polizia, è stata arrestata per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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    Coronavirus

    Pubblicato
    1 ora fa
    il
    20 Novembre 2020

    In una nota la segreteria Aziendale dello Smi Asl Napoli 1 centro sottolinea che in questo momento drammatico, definito come il peggiore dal dopoguerra ad oggi, i medici di base sono in prima linea a Napoli e stanno pagando un prezzo carissimo.

    Senza forniture adeguate di Dpi si va a completare la piu’ complessa campagna vaccinale antinfluenzale mai effettuata in precedenza.Moltissimi colleghi si sono ammalati ,aggiungono dallo smi, tanti sono morti in tutta Italia ed anche in Campania , e’ solo grazie alla tempestiva azione di individuazione e precoce trattamento domiciliare del paziente covid che molti cittadini hanno superato la malattia.Nelle ultime ore abbiamo ricevuto la triste notizia che un massimalista in servizio nel centro storico di Napoli e’ intubato e lotta contro la malattia al collega va il sostegno dell’intera categoria unita.
    E’ necessario emarginare ed allontanare coloro che per motivi politici strumentali tentano quotidianamente di mettere i cittadini contro il proprio medico di famiglia.
    Anche i medici della continuita’ assistenziale e del 118 stanno pagando un duro prezzo molti si sono ammalati :infatti sono stati convocati molti di loro dalle direzioni ospedaliere perche’ hanno visitato a domicilio e in ambulatorio assistiti poi risultati positivi al virus e ricoverati.
    E’ necessario, conclude la nota, anche per attuare quanto previsto da una recente sentenza del Tar Lazio riaprire immediatamente in tutta la Regione ed in particolare nelle tre ASL di Napoli e provincia i bandi per l’arruolamento dei medici USCA da utilizzare solo per la assistenza domiciliare ai pazienti covid e non in altri ruoli.Conclude la nota.

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    In scooter con un panetto di hashish: arrestata 41enne a Napoli

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    Cronaca

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    Pubblicato
    11 ore fa circa (11:09)
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    20 Novembre 2020

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    Napoli. In giro per Napoli su un motorino con un panetto di hashish nella borsa: arrestata una 41enne.
    Ieri mattina i Falchi della Squadra Mobile, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Capodimonte una donna su uno scooter che, alla loro vista, ha accelerato la marcia.

    I poliziotti l’hanno raggiunta e bloccata trovandola in possesso di un panetto di hashish del peso di circa 100 grammi. Rita Cantalupo, 41enne napoletana con precedenti di polizia, è stata arrestata per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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    Cronaca Napoli

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    36 minuti fa
    il
    20 Novembre 2020

    “Tasche vuote e vesciche piene”, questo l’eloquente striscione con cui i tassisti napoletani hanno manifestato oggi all’esterno del Comune di Napoli in Piazza Municipio.
    I tassisti, gia’ in grave crisi per la zona rossa, protestano perche’ con la chiusura dei bar non possono usare i bagni e hanno problemi a reperire servizi igienici soprattutto negli orari dei turni notturni. La manifestazione ha visto una trentina di tassisti brandire delle bottiglie con finta urina, che in realta’ era camomilla, chiedendo al Comune di installare in citta’ dei bagno autopulenti almeno nel periodo della zona rossa che prevede la chiusura dei bar.
    Durante il giorno, infatti, i tassisti possono andare nei bar chiusi, come ha testimoniato loro il Prefetto di Napoli che dopo un incontro ha chiesto ai locali pubblici aperti solo per consumo all’esterno o consegne di far entrare i tassisti nei bagni. Ma la sera, dopo le 21 e fino alle 6 di mattina, e’ praticamente impossibile trovare un bagno. I tassisti al termine della manifestazione hanno recapitato al Comune un documenti in cui chiedono appunto l’installazione dei servizi igienici pubblici.

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    In scooter con un panetto di hashish: arrestata 41enne a Napoli

    Cronache » Cronaca » In scooter con un panetto di hashish: arrestata 41enne a Napoli

    Cronaca

    Pubblicato
    3 giorni fa circa (11:09)
    il
    20 Novembre 2020

    Napoli. In giro per Napoli su un motorino con un panetto di hashish nella borsa: arrestata una 41enne.
    Ieri mattina i Falchi della Squadra Mobile, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Capodimonte una donna su uno scooter che, alla loro vista, ha accelerato la marcia.

    I poliziotti l’hanno raggiunta e bloccata trovandola in possesso di un panetto di hashish del peso di circa 100 grammi. Rita Cantalupo, 41enne napoletana con precedenti di polizia, è stata arrestata per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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    E’ fuori ‘Tisana’, il nuovo singolo di Francesco Del Poz

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    Cronaca Nera

    Pubblicato
    49 minuti fa
    il
    23 Novembre 2020

    Si riteneva vittima delle ”fatture” fatte dalla madre e ieri sera, per mettere fine a queste ”scemita”’ – come le ha piu’ volte definite nell’interrogatorio davanti al pm Emilio Prisco, alla presenza dell’avvocato difensore Maria Laura Masi – ha preso un cacciavite e ha inferto alla donna una serie ancora imprecisata di colpi.
    Ad agire un uomo di 33 anni, da tempo in cura in un centro psichiatrico e in passato alle prese con problemi legati alla droga e all’alcol. Vittima la mamma, Brunella Cervasi, 55 anni. La tragedia si e’ consumata nella serata di ieri ma, come hanno potuto ricostruire gli agenti del commissariato di polizia di Torre del Greco, agli ordini del primo dirigente Antonietta Andria, solo oggi si e’ avuta contezza di quanto fosse realmente avvenuto nell’appartamento occupato dai due in via dei Remaioli, arteria senza sbocco della piu’ nota via Cesare Battisti. A capire che era accaduto qualcosa di tragico e’ stata la nonna del trentatreenne: il ragazzo, che ha raccontato di essere andato a letto dopo avere ucciso la mamma, e’ sceso stamane in strada e ha incrociato l’anziana, alla quale ha raccontato tutto. La scoperta, le urla, le telefonate alle forze dell’ordine anche da parte dei vicini, i quali credevano che tra mamma e figlio fosse scoppiata una nuova lite.

    Nel mezzo una tragedia dai contorni familiari, l’ennesimo femminicidio a poche ore dalla giornata internazionale contro la violenza sulle donne, prevista per mercoledi’ 25 novembre. Il giovane e’ stato portato via dagli agenti, in un rione che conosceva la sua condizione e sapeva dei frequenti litigi con la madre, dalla quale aveva preso anche il cognome (la donna era infatti ragazza-madre). E alla polizia ha raccontato la sua ossessione: lui, titolare di una pensione di invalidita’, non ammette che questa gli sia stata riconosciuta per i suoi problemi psichiatrici. Agli inquirenti ha detto infatti di essere ”vittima delle fatture della scemita”’ della madre, ”fatture” alle quali ha deciso di dire basta armato di cacciavite. ”Ma ci e’ voluto del tempo per mettere fine a tutto questo” ha detto nell’interrogatorio che ha preceduto il fermo in attesa della convalida del gip. Poi e’ andato a letto e solo a tarda mattinata ha raccontato alla nonna, incontrata per caso, i fatti. Ora per lui inizia un’altra storia: quella legata alla ricerca di una struttura che possa ospitarlo lontano dalla casa dove si e’ consumato l’atroce delitto.

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    Stabiese di 73 anni ucciso in Tunisia: arrestati gli assassini

    Cronache » Primo Piano » Stabiese di 73 anni ucciso in Tunisia: arrestati gli assassini

    Primo Piano

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    Pubblicato
    1 giorno fa circa (11:01)
    il
    19 Novembre 2020

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    Un cittadino italiano di 73 anni originario di Castellammare di Stabia  e’ stato assassinato nella sua abitazione Monastir, citta’ della Tunisia situata sull’estremita’ meridionale del Golfo di Hammamet, a circa 160 chilometri a sud di Tunisi.

    “L’omicidio e’ avvenuto domenica 15 novembre.I due presunti assassini sono gia’ stati arrestati, sono due giovani e avrebbero agito a scopo di rapina”, La vittima si chiamava Giovanni Donnaruma.

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    Napoli, i carabinieri interrompono partita di calcetto in piazza Mercato: denunciati due giovani

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    Sette guardie giurate in servizio al Cardarelli sono risultate positive al covid

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    Flash News

    Pubblicato
    5 ore fa
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    20 Novembre 2020

    Nuovo boom di contagiati covid e morti in Campania: oggi sono 4226 e 25.

    Sono 4.226 – di cui 3.633 asintomatici – i nuovi casi di covid in Campania, dove sono stati effettuati 27.649 tamponi. 25 i decessi, per un totale di 1.217, mentre sono 1.395 i guariti (29.293 in tutto). Lo rende noto l’Unita’ di crisi regionale. I posti di letto di terapia intensiva occupati sono 201 a fronti di 656 disponibili; quelli di degenza 2.244 (su 3.160, Covid e offerta privata).
    Questo il bollettino di oggi:Positivi del giorno: 4.226di cui:Asintomatici: 3.633Sintomatici: 593Tamponi del giorno: 27.649Totale positivi: 129.502Totale tamponi: 1.383.104Deceduti: 25Totale deceduti: 1.217Guariti: 1.395Totale guariti: 29.293Report posti letto su base regionale:Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656Posti letto di terapia intensiva occupati: 201Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)Posti letto di degenza occupati: 2.244* Posti letto Covid e Offerta privata

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    Stabiese di 73 anni ucciso in Tunisia: arrestati gli assassini

    Cronache » Primo Piano » Stabiese di 73 anni ucciso in Tunisia: arrestati gli assassini

    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    4 giorni fa circa (11:01)
    il
    19 Novembre 2020

    Un cittadino italiano di 73 anni originario di Castellammare di Stabia  e’ stato assassinato nella sua abitazione Monastir, citta’ della Tunisia situata sull’estremita’ meridionale del Golfo di Hammamet, a circa 160 chilometri a sud di Tunisi.

    “L’omicidio e’ avvenuto domenica 15 novembre.I due presunti assassini sono gia’ stati arrestati, sono due giovani e avrebbero agito a scopo di rapina”, La vittima si chiamava Giovanni Donnaruma.

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    Castellammare di Stabia

    Pubblicato
    2 giorni fa
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    22 Novembre 2020

    Più Europa Castellammare sollecita il governo regionale sulla distribuzione dei vaccini antinfluenzali.
    Castellammare. Con un’interrogazione scritta , presentata dal consigliere regionale Fulvio Frezza, il gruppo stabiese di Più Europa ha sollecitato la giunta regionale della Campania rispetto alla distribuzione dei vaccini antinfluenzali presso le Asl Napoli 1 e Napoli 3. “Da giorni- commenta il dottor Francesco Somma- diversi cittadini lamentano di non essere riusciti a far il vaccino nonostante lo avessero richiesto . Per questo abbiamo chiesto al nostro consigliere di intervenire per chiedere chiarimenti e dare risposte ai cittadini che lo chiedono”. Ecco il testo del l’interrogazione :
    Premesso chela Campania è stata una delle prime regioni italiane a disporre la fornitura del vaccino antinfluenzale da parte dei distretti sanitari ai medici di base di Napoli e provincia per la somministrazione in favore delle categorie a rischio;rilevato che a differenza di quanto registrato in passato, anche a causa delle preoccupazioni legate alla pandemia in corso, quest’ anno un numero più alto di cittadini ha fatto richiesta di giovarsi del vaccino antinfluenzale;considerato chel’ Associazione Italiana dei Medici di Famiglia (AIMEF) ha comunicato già ad inizio novembre l’esaurimento delle dosi di vaccino fornite ai propri aderenti, e che anche i farmacisti lamentano di averne terminato le scorte;si interroga per sapere:1) quali sono le determinazioni che il Presidente della Regione Campania intende assumere con riferimento alla situazione critica verificatasi nei quartieri Ponticelli-Barra, Scampia-Marianella (per l’Asl Napoli 1) e nella città di Castellammare di Stabia (per l’Asl Napoli 3) dove sono state fornite quote esigue di circa 10 vaccini a farmacia;2) in quale maniera si intende procedere per dotare i medici di famiglia e le farmacie di un numero adeguato di dosi vaccinali che possano soddisfare l’ ingente richiesta proveniente dalla Cittadinanza atteso che il vaccino contro l’influenza di stagione si rivela in questa fase determinante nella misura in cui evita l’ingiustificato affollamento dei reparti di pronto soccorso dei presidi ospedalieri.

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    Pusher in gonnella con la droga negli slip: denunciata una donna napoletana in trasferta a Cava de’ Tirreni

    Cava de’ Tirreni. Spacciatrice in trasferta, fermata dagli agenti e denunciata per spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’ Tirreni, nell’ambito del rafforzamento dei controlli sul territorio disposti per il contenimento del contagio da covid-19, hanno denunciato una donna, originaria della provincia di Napoli, […]
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    Pusher in gonnella con la droga negli slip: denunciata una donna napoletana in trasferta a Cava de’ Tirreni

    Cronache » Cronaca » Pusher in gonnella con la droga negli slip: denunciata una donna napoletana in trasferta a Cava de’ Tirreni

    Cava de Tirreni

    Pubblicato
    5 giorni fa circa (16:47)
    il
    18 Novembre 2020

    Cava de’ Tirreni. Spacciatrice in trasferta, fermata dagli agenti e denunciata per spaccio di sostanze stupefacenti.
    Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’ Tirreni, nell’ambito del rafforzamento dei controlli sul territorio disposti per il contenimento del contagio da covid-19, hanno denunciato una donna, originaria della provincia di Napoli, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e segnalato al prefetto un cavese quale abituale assuntore.
    In particolare, nel pomeriggio gli Agenti, hanno notato un uomo, già noto per alcuni precedenti, che si aggirava circospetto nei pressi di un bar vicino allo svincolo autostradale. I poliziotti hanno deciso di appostarsi nelle vicinanze, fino a quando l’uomo è stato avvicinato da un’autovettura in transito ed è salito a bordo. Immediatamente gli agenti hanno fermato l’auto e hanno identificato gli occupanti: una donna, D.M.G. di anni 37, con pregiudizi di polizia, e un uomo, S. F. di anni 51, pregiudicato per reati contro il patrimonio e per stupefacenti.

    La donna aveva appena ceduto a questi una dose di cocaina in cambio di una somma di denaro. Dalla successiva perquisizione personale alla donna, è stata rinvenuta, celata negli slip, un’altra dose di cocaina in cellophane termosaldato.
    E’ stata denunciata per detenzione ai fini di spaccio delle dosi di cocaina che sono state sottoposte a sequestro insieme alla somma di denaro, mentre l’uomo è stato segnalato alla Prefettura di Salerno quale assuntore abituale di stupefacenti.
    Ad entrambi è stata elevata la sanzione amministrativa per aver violato le misure di contenimento della c.d. “zona rossa” per la prevenzione del contagio da covid-19.

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    Napoli, trovato in possesso di 390 mascherine rubate: denunciato 43enne del rione Sant’Alfonso

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    In giro per le strade di Napoli con la droga: denunciate quattro persone

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    Cava de Tirreni

    Pubblicato
    8 ore fa
    il
    23 Novembre 2020

    Nella scorsa notte gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’ Tirreni – Sezione Volanti hanno deferito all’Autorità Giudiziaria due giovani “pusher”, R.A. di anni 25 e D.A. di anni 20, pregiudicati originari dell’agro nocerino, in quanto resisi responsabili, in concorso tra loro, dei reati di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo “crack”.
    In particolare, nel corso di un posto di controllo nei pressi dello svincolo autostradale, gli Agenti individuavano poco lontano un motociclo con una persona a bordo affiancarsi ad un’autovettura ferma sul margine destro della corsia di marcia: il passeggero del veicolo in sosta allungava un braccio verso l’esterno come per cedere un qualcosa al conducente del motociclo.
    Immediatamente la pattuglia di Volante è entrata in azione ed i conducenti di entrambi i veicoli, al fine di eludere il controllo, si davano a precipitosa fuga in diverse direzioni.
    L’autovettura è stata raggiunta e bloccata dalle due Volanti all’interno del vicino distributore di carburante. Al controllo, la vettura risultava presa a noleggio dal conducente, che era in compagnia di una seconda persona, come lui non residente nel comune di Cava de’ Tirreni, ed i due occupanti mostravano palesi segni di insofferenza, non sapendo fornire motivazioni circa la loro presenza sul territorio metelliano.
    Dal successivo controllo ai terminali, i due giovani risultavano annoverare numerosi precedenti penali per spaccio di sostanze stupefacenti, per cui gli operatori procedevano a perquisizione personale, a seguito della quale veniva rinvenuto e sottoposto a sequestro penale un ovulo di colore giallo, nascosto nelle parti intime, al cui interno vi erano cinque dosi di “crack”, del peso totale di grammi 0,90, ed all’interno della tasca della felpa vi era la somma di euro 185,00 in banconote di piccolo taglio.
    Inoltre, a seguito di perquisizione veicolare, gli agenti hanno rinvenuto anche, celati sotto il sedile posteriore, un bilancino di precisione elettronico, un cucchiaino da caffè, un coltello a seghetto da cucina e due taglierini con lama di 10 cm.
    Inoltre, al domicilio di uno dei due giovani è stato rinvenuto un’altra dose di sostanza stupefacente di tipo “crack” del peso di 0,5 grammi, un trituratore in metallo e tre flaconi di fertilizzante.
    I responsabili del reato sono stati deferiti alla Procura della Repubblica del Tribunale di Nocera Inferiore. Ad entrambi i giovani è stata contestata anche la violazione amministrativa ai sensi dell’art. 4, D.L.19/2020 per l’inosservanza delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

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    In giro per le strade di Napoli con la droga: denunciate quattro persone

    Cronache » Cronaca » In giro per le strade di Napoli con la droga: denunciate quattro persone

    Cronaca

    Pubblicato
    5 giorni fa circa (16:38)
    il
    18 Novembre 2020

    Napoli. In giro di notte per le strade di Napoli: denunciate quattro persone trovate in possesso di piccoli quantitativi di droga.

    Ieri sera i Nibbio dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Duomo hanno controllato un’auto con a bordo due giovani trovandoli in possesso di  3,5 grammi circa di marijuana.A.C. e A.B., napoletani di 21 e 22 anni con precedenti di polizia, sono stati denunciati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.Stanotte, inoltre, una volante ha intimato l’alt in corso Arnaldo Lucci a due persone in sella ad uno scooter il cui conducente, alla loro vista, ha accelerato la marcia; ne è nato un inseguimento conclusosi nei pressi della stazione di Porta Nolana dove i due, dopo essere stati bloccati, sono stati trovati in possesso di 5 bustine contenenti circa 7 grammi di marijuana e di 560 euro.G.T. ed E.M., napoletani di 36 e 18 anni con precedenti di polizia, sono stati denunciati per detenzione di sostanza stupefacente e resistenza a Pubblico Ufficiale.I quattro sono stati altresì  sanzionati per inottemperanza alle misure anti Covid-19.

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    Pusher in gonnella con la droga negli slip: denunciata una donna napoletana in trasferta a Cava de’ Tirreni

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    Girava con un coltello in auto: denunciato 45enne a Napoli

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    Cronaca Nera

    Pubblicato
    49 minuti fa
    il
    23 Novembre 2020

    Si riteneva vittima delle ”fatture” fatte dalla madre e ieri sera, per mettere fine a queste ”scemita”’ – come le ha piu’ volte definite nell’interrogatorio davanti al pm Emilio Prisco, alla presenza dell’avvocato difensore Maria Laura Masi – ha preso un cacciavite e ha inferto alla donna una serie ancora imprecisata di colpi.
    Ad agire un uomo di 33 anni, da tempo in cura in un centro psichiatrico e in passato alle prese con problemi legati alla droga e all’alcol. Vittima la mamma, Brunella Cervasi, 55 anni. La tragedia si e’ consumata nella serata di ieri ma, come hanno potuto ricostruire gli agenti del commissariato di polizia di Torre del Greco, agli ordini del primo dirigente Antonietta Andria, solo oggi si e’ avuta contezza di quanto fosse realmente avvenuto nell’appartamento occupato dai due in via dei Remaioli, arteria senza sbocco della piu’ nota via Cesare Battisti. A capire che era accaduto qualcosa di tragico e’ stata la nonna del trentatreenne: il ragazzo, che ha raccontato di essere andato a letto dopo avere ucciso la mamma, e’ sceso stamane in strada e ha incrociato l’anziana, alla quale ha raccontato tutto. La scoperta, le urla, le telefonate alle forze dell’ordine anche da parte dei vicini, i quali credevano che tra mamma e figlio fosse scoppiata una nuova lite.

    Nel mezzo una tragedia dai contorni familiari, l’ennesimo femminicidio a poche ore dalla giornata internazionale contro la violenza sulle donne, prevista per mercoledi’ 25 novembre. Il giovane e’ stato portato via dagli agenti, in un rione che conosceva la sua condizione e sapeva dei frequenti litigi con la madre, dalla quale aveva preso anche il cognome (la donna era infatti ragazza-madre). E alla polizia ha raccontato la sua ossessione: lui, titolare di una pensione di invalidita’, non ammette che questa gli sia stata riconosciuta per i suoi problemi psichiatrici. Agli inquirenti ha detto infatti di essere ”vittima delle fatture della scemita”’ della madre, ”fatture” alle quali ha deciso di dire basta armato di cacciavite. ”Ma ci e’ voluto del tempo per mettere fine a tutto questo” ha detto nell’interrogatorio che ha preceduto il fermo in attesa della convalida del gip. Poi e’ andato a letto e solo a tarda mattinata ha raccontato alla nonna, incontrata per caso, i fatti. Ora per lui inizia un’altra storia: quella legata alla ricerca di una struttura che possa ospitarlo lontano dalla casa dove si e’ consumato l’atroce delitto.

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    In giro per le strade di Napoli con la droga: denunciate quattro persone

    Napoli. In giro di notte per le strade di Napoli: denunciate quattro persone trovate in possesso di piccoli quantitativi di droga. Ieri sera i Nibbio dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Duomo hanno controllato un’auto con a bordo due giovani trovandoli in possesso di  3,5 grammi circa […]
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    Girava con un coltello in auto: denunciato 45enne a Napoli

    Cronache » Cronaca » Girava con un coltello in auto: denunciato 45enne a Napoli

    Cronaca

    Pubblicato
    5 giorni fa circa (16:28)
    il
    18 Novembre 2020

    Napoli. In giro con un coltello in tasca: denunciato 45enne a Napoli.

    Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio,  hanno controllato in corso Arnaldo Lucci un’auto con a bordo due persone trovando il conducente in possesso di un coltello a scatto della lunghezza di 16 cm.L’uomo, un 45enne napoletano con precedenti di polizia, è stato denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere e sanzionato, insieme al passeggero, per inottemperanza alle misure anti Covid-19.

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    Cronaca Nera

    Pubblicato
    49 minuti fa
    il
    23 Novembre 2020

    Si riteneva vittima delle ”fatture” fatte dalla madre e ieri sera, per mettere fine a queste ”scemita”’ – come le ha piu’ volte definite nell’interrogatorio davanti al pm Emilio Prisco, alla presenza dell’avvocato difensore Maria Laura Masi – ha preso un cacciavite e ha inferto alla donna una serie ancora imprecisata di colpi.
    Ad agire un uomo di 33 anni, da tempo in cura in un centro psichiatrico e in passato alle prese con problemi legati alla droga e all’alcol. Vittima la mamma, Brunella Cervasi, 55 anni. La tragedia si e’ consumata nella serata di ieri ma, come hanno potuto ricostruire gli agenti del commissariato di polizia di Torre del Greco, agli ordini del primo dirigente Antonietta Andria, solo oggi si e’ avuta contezza di quanto fosse realmente avvenuto nell’appartamento occupato dai due in via dei Remaioli, arteria senza sbocco della piu’ nota via Cesare Battisti. A capire che era accaduto qualcosa di tragico e’ stata la nonna del trentatreenne: il ragazzo, che ha raccontato di essere andato a letto dopo avere ucciso la mamma, e’ sceso stamane in strada e ha incrociato l’anziana, alla quale ha raccontato tutto. La scoperta, le urla, le telefonate alle forze dell’ordine anche da parte dei vicini, i quali credevano che tra mamma e figlio fosse scoppiata una nuova lite.

    Nel mezzo una tragedia dai contorni familiari, l’ennesimo femminicidio a poche ore dalla giornata internazionale contro la violenza sulle donne, prevista per mercoledi’ 25 novembre. Il giovane e’ stato portato via dagli agenti, in un rione che conosceva la sua condizione e sapeva dei frequenti litigi con la madre, dalla quale aveva preso anche il cognome (la donna era infatti ragazza-madre). E alla polizia ha raccontato la sua ossessione: lui, titolare di una pensione di invalidita’, non ammette che questa gli sia stata riconosciuta per i suoi problemi psichiatrici. Agli inquirenti ha detto infatti di essere ”vittima delle fatture della scemita”’ della madre, ”fatture” alle quali ha deciso di dire basta armato di cacciavite. ”Ma ci e’ voluto del tempo per mettere fine a tutto questo” ha detto nell’interrogatorio che ha preceduto il fermo in attesa della convalida del gip. Poi e’ andato a letto e solo a tarda mattinata ha raccontato alla nonna, incontrata per caso, i fatti. Ora per lui inizia un’altra storia: quella legata alla ricerca di una struttura che possa ospitarlo lontano dalla casa dove si e’ consumato l’atroce delitto.

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    Girava con un coltello in auto: denunciato 45enne a Napoli

    Napoli. In giro con un coltello in tasca: denunciato 45enne a Napoli. Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio,  hanno controllato in corso Arnaldo Lucci un’auto con a bordo due persone trovando il conducente in possesso di un coltello a scatto della lunghezza di 16 cm. L’uomo, un […]
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