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    Castellammare, pusher arrestato al rione Moscarella

    Controlli antidroga nel quartiere Moscarella a Castellammare, una delle più importanti piazze di spaccio della provincia di Napoli.
    La scorsa notte, durante il normale pattugliamento del territorio, gli uomini del nucleo radiomobile della compagnia carabinieri di Castellammare hanno scoperto un uomo che trasportava droga.
    I militari stabiesi, agli ordini del Maggiore Carlo Venturini e del suo vice il Tenente Tommaso Errico, hanno notato la vettura guidata da un trentottenne stabiese noto alle forze dell’ordine. Ne è nato un inseguimento ma l’uomo quando ha capito che non sarebbe riuscito a dileguarsi ha arrestato la sua corsa.
    Durante la perquisizione dell’auto, i militari hanno scovato il carico di cocaina, hashish, marijuana e crack che l’uomo aveva con se. Arrestato, il trentottenne stabiese ora è in attesa del processo con rito direttissimo.

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    Stesa a Ponticelli dopo il blitz nel fortino dei De Luca Bossa

    Si torna a sparare a Ponticelli e precisamente al rione De Gasperi ritenuto il fortino dei De Luca bossa.
    Undici colpi di pistola sono stati esplosi all’indirizzo dell’isola 3 di via Camillo De Meis. I bossoli sono stati repertati dagli agenti dell’ufficio prevenzione generale della Questura di napoli e da quelli del commissariato di Ponticelli arrivati sul posto dopo alcune telefonate anonime che hanno segnalato la stesa.
    Gli agenti stanno cercando di capire a chi è rivolto “il messaggio di piombo” ma è evidente che a sparare siano stati gli affiliati al clan De Micco che dopo il blitz dell’altro giorno contro il cartello criminale dei De Luca Bossa, Minichini, Rinaldi, Casella, Apera, ora ha rialzato la testa e tenta di conquistare il famoso Lotto 0 di Ponticelli e tutte le piazze di spaccio.
    Un segnale inquietante per gli investigatori perché significa che il lavoro di “pulizia dalla camorra” del quartiere non è affatto terminato e che le tante persone per bene che vi abitano dovranno continuare a vivere nel terrore e nella paura di stese, attentati e richieste di pizzo.

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    Napoli, accoltellato nella movida per difendere la fidanzata: arrestati due minorenni

    Traditi dalle immagini delle telecamere e dalle testimonianze due minorenni sono stati identificati e arrestati perché accusati di essere gli autori di un tentato omicidio all’interno di una discoteca di Coroglio
    I Carabinieri della Compagnia di Bagnoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare dell’I.P.M. emessa dal GIP presso il Tribunale per i minorenni di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Napoli, nei confronti di due 17enni gravemente indiziati di tentato omicidio e rapina aggravata in concorso.
    L’attività investigativa, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Bagnoli e coordinata dalla Procura minorile partenopea, ha consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati in ordine a quanto accaduto lo scorso 2 ottobre, quando presso il pronto soccorso dell’ospedale San Paolo era arrivato un 18enne in compagnia di una 19enne.
    Il ragazzo presentava ferite da punta e taglio al torace. Dalle indagini effettuate l’evento sarebbe da ricondurre ad un’aggressione avvenuta poco prima all’interno di un noto locale della movida di Coroglio dove la vittima avrebbe tentato di proteggere la propria fidanzata aggredita dai due indagati.
    La 19enne, infatti, era intervenuta in difesa di una sua amica importunata da uno dei due aggressori. I due minorenni, al culmine della lite, avrebbero accoltellato due volte il giovane e si sarebbero impossessati degli occhiali da vista e della collana d’oro della vittima, prima di dileguarsi.

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    Hacker “prelevano” un milione di euro dai conti correnti in Campania: 35 indagati

    Un milione di euro per un Natale tranquillo, un milione di euro “prelevato” da un abile hacker dai conti correnti di numerosi cittadini della Campania presso un noto istituto di credito.Una cosa del genere si vede solo nei film: è invece è accaduto per l’abilità di un falso operatore di assistenza tecnica ma anche per l’ingenuità di chi dall’istituto di credito gli ha dato l’accesso consentendogli di mettere in atto la truffa milionaria di Natale.
    La Polizia di Stato ha così denunciato 35 persone per aver sottratto un milionario importo ad una nota banca italiana. L’attività investigativa è stata svolta dai poliziotti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia postale per la Toscana, coordinati dal gruppo reati informatici della procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze.
    Secondo quanto emerso dall’operazione, denominata ‘Front name’, gli indagati, residenti in diverse province del territorio italiano (prevalentemente in Campania), hanno sottratto circa 1.000.000 di euro utilizzando oltre che sofisticate ed insidiose metodologie di attacco cyber, abili e convincenti tecniche di vishing.
    L’attività di indagine è scaturita dalla segnalazione fatta proprio dall’Istituto bancario in questione. Come ricostruito dalla polizia, un dipendente, infatti, ha rilevato un grave ammanco, frutto dell’intrusione nei sistemi informatici della banca di un falso operatore di assistenza tecnica, che, da remoto, dopo aver convinto con una serie di raggiri alcuni operatori ad accreditarlo sui loro pc, ha disposto bonifici bancari immediati per l’importo complessivo di un milione di euro.
    Dalle indagini è emerso che la banca e i suoi correntisti erano oggetto di un duplice attacco che prevedeva anche una fortissima campagna di smishing, finalizzato alla sottrazione delle credenziali degli home banking.
     La polizia è riuscita a recuperare 400mila euro
    L’intervento immediato dei poliziotti del Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia postale di Firenze, ha consentito in poche ore di bloccare e recuperare la somma di 400.000 euro, ormai destinata ai frodatori.
    Nonostante la complessità tecnica delle indagini, finalizzata all’individuazione delle tracce informatiche frutto delle connessioni di accesso ai sistemi bancari e allo sviluppo delle tracce finanziarie, gli investigatori sono riusciti ad individuare gli istituti di credito su cui erano radicati i conti beneficiari delle somme illecitamente sottratte.
    L’ulteriore analisi delle movimentazioni ha permesso di individuare i soggetti titolari dei conti, consentendo all’autorità giudiziaria di emettere 35 decreti di perquisizione a carico degli stessi. Le perquisizioni sono state coordinate dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e realizzate con l’ausilio di personale dei Centri Operatovi Sicurezza Cibernetica ”Campania”, ”Lazio”, ”Marche” e ”Trentino-Alto Adige”.
    Sono state trovate carte postepay e revolut afferenti all’indagine, documentazione bancaria relativa all’attivazione dei conti correnti beneficiari delle transazioni fraudolente e, in alcuni casi, le chat tra i complici in cui stabilivano percentuali e accordi operativi, dall’analisi delle quali potrebbero verosimilmente emergere ulteriori sviluppi.

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    Castellammare, gambizzato dopo una lite arrestati i gemelli pistoleri

    Due fratelli gemelli pistoleri avrebbero gambizzato un pregiudicato a Castellammare di Stabia e per questo sono finiti agli arresti domiciliari.
    Ad eseguire l’ordinanza cautelare nei confronti dei due 35enni, emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura, sono stati i carabinieri della compagnia stabiese. I due fratelli, residenti rispettivamente a Sant’Antonio Abate e Santa Maria La Carità e dei quali non state fornite le generalità, sono accusati di lesioni aggravate, porto e detenzione illegali di arma da sparo.
    I fatti risalgono alla serata dello scorso 4 maggio, quando i due avrebbero gambizzato un pregiudicato di 50 anni a colpi di pistola nel rione Savorito di Castellammare di Stabia. Secondo la ricostruzione investigativa, il ferimento sarebbe conseguenza di una lite per futili motivi avvenuta nei pressi dello stadio Romeo Menti in seguito ad un incidente stradale tra due motocicli.
    In quel frangente la vittima, testimone oculare dell’incidente, avrebbe preso le difese della controparte e ne sarebbe scaturito un violento alterco, ”vendicato” successivamente da uno dei due arrestati, con la complicità del fratello, a distanza di circa tre ore.
    Il 50enne era stato raggiunto sotto casa: aveva subito una ferita alla gamba sinistra giudicata guaribile poi in ospedale in dieci giorni. I due arrestati (per i quali la Procura aveva chiesto la custodia in carcere), sono stati posti ai domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

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    Casalesi, si costituisce uno dei ricercati irreperibili

    Si è costituito, presso la compagnia carabinieri di Aversa, Giuseppe Spada, alias o’ zingaro, assistito dal suo legale, l’avvocato Tammaro Diana.
    L’uomo è destinatario di una misura cautelare in carcere a firma del gip Vera Iaselli del Tribunale di Napoli nell’ambito dell’indagine della Dda sulla riorganizzazione del clan dei Casalesi in particolare della fazione Schiavone e Bidognetti.
    Spada si era trasferito in Svizzera e perciò irreperibile al momento dell’esecuzione delle 37 misure cautelari per ben 45 indagati. Altri 5 indagati risultano essere irreperibili.
    Nell’arco di oltre tre anni di investigazioni, è stata accertata l’operatività delle fazioni documentando una pluralità di reati fine che sarebbe stata posta in essere da soggetti riferibili al consesso criminale casalese , che, a oggi, conserverebbe una struttura piramidale ben definita.

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    Furto di un mosaico pompeiano e orologi di lusso, arrestati tre uomini e due donne

    Torre del Greco. Furti in casa: sgominata la banda, arrestati tre uomini e due donne.
    Secondo la procura di Torre Annunziata i cinque indagati sarebbero gli autori di un ricco furto avvenuto a Torre del Greco e che aveva fruttato un bottino vicino al 110.000 euro. Ma per le forze dell’ordine avrebbero preso parte ad altri raid. Gli agenti del locale commissariato di polizia, hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, nei confronti di cinque persone, tre uomini e due donne, tutte accusate di furto in abitazione.
    Una di esse è ritenuta colpevole anche di ricettazione di un mosaico d’epoca pompeiana di elevato valore trafugato in una villa antica di Torre del Greco nel novembre del 2011. I tre uomini coinvolti sono finiti in carcere, mentre le due donne sono agli arresti domiciliari.
    Le indagini sono partite dalla denuncia di un cittadino vittima di un furto nella propria abitazione, durante il quale i ladri avevano portato via la cassaforte contenente orologi Vacheron Costantin, Eberhard, Baume Mercier, Rolex, Cartier, svariati monili e pietre preziose per un importo complessivo di circa 100.000 euro, oltre alla somma di 9.000 euro in contanti. Le indagini hanno consentito, grazie anche all’acquisizione dei filmati delle telecamere di sorveglianza cittadina, di ricostruire l’episodio, permettendo agli agenti di identificare gli autori materiali del furto e le donne che avevano prestato il loro contributo con il ruolo rispettivamente di basista e vedetta. Durante la perquisizione nell’abitazione degli indagati, sono stati rinvenuti e sequestrati gli indumenti utilizzati nel furto, oltre ad altri oggetti di valore provenienti da altri reati.

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    Furto di un mosaico pompeiano e orologi di lusso, arrestati tre uomini e due donne

    Torre del Greco. Furti in casa: sgominata la banda, arrestati tre uomini e due donne.
    Secondo la procura di Torre Annunziata i cinque indagati sarebbero gli autori di un ricco furto avvenuto a Torre del Greco e che aveva fruttato un bottino vicino al 110.000 euro. Ma per le forze dell’ordine avrebbero preso parte ad altri raid. Gli agenti del locale commissariato di polizia, hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, nei confronti di cinque persone, tre uomini e due donne, tutte accusate di furto in abitazione.
    Una di esse è ritenuta colpevole anche di ricettazione di un mosaico d’epoca pompeiana di elevato valore trafugato in una villa antica di Torre del Greco nel novembre del 2011. I tre uomini coinvolti sono finiti in carcere, mentre le due donne sono agli arresti domiciliari.
    Le indagini sono partite dalla denuncia di un cittadino vittima di un furto nella propria abitazione, durante il quale i ladri avevano portato via la cassaforte contenente orologi Vacheron Costantin, Eberhard, Baume Mercier, Rolex, Cartier, svariati monili e pietre preziose per un importo complessivo di circa 100.000 euro, oltre alla somma di 9.000 euro in contanti. Le indagini hanno consentito, grazie anche all’acquisizione dei filmati delle telecamere di sorveglianza cittadina, di ricostruire l’episodio, permettendo agli agenti di identificare gli autori materiali del furto e le donne che avevano prestato il loro contributo con il ruolo rispettivamente di basista e vedetta. Durante la perquisizione nell’abitazione degli indagati, sono stati rinvenuti e sequestrati gli indumenti utilizzati nel furto, oltre ad altri oggetti di valore provenienti da altri reati.

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    Camorra, blitz a Ponticelli: tutti i nomi. Ci sono tre latitanti

    Ci sono anche tre latitanti nel blitz anti camorra di Ponticelli.Questa mattina Carabinieri e Polizia di Stato e in particolare militari dei Nuclei Investigativi dei Carabinieri di Napoli e Torre Annunziata e gli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato Ponticelli della Questura di Napoli, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 63 destinatari, in quanto ritenuti, a vario titolo, gravemente indiziati di associazione di tipo mafioso, estorsione e detenzione di armi.
    Gli indagati risultano legati, a vario titolo, al cartello criminale camorristico denominato De Luca – Bossa – Casella – Minichini – Rinaldi – Reale attivo nella zona orientale di questo capoluogo.
    Il provvedimento dispone per 57 persone la custodia cautelare in carcere, per 2 gli arresti domiciliari e per 4 il divieto di dimora nel comune di Napoli.
    L’ordinanza compendia gli esiti di una vasta attività di indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, avviata nell’aprile 2016 in seguito ad un sequestro di sostanza stupefacente e di alcuni manoscritti presso una delle abitazioni in cui veniva gestita l’attività illecita del gruppo criminale, indagine poi ampliata nel tempo raccogliendo importanti elementi probatori sull’associazione in questione.
    Un secondo segmento di attività, avviato nel settembre 2020 a seguito di alcuni atti intimidatori nei confronti di cittadini del quartiere Ponticelli, ai quali venivano chieste somme di denaro in cambio del mantenimento o dell’ottenimento di alloggi popolari, ha consentito di documentare l’attuale permanenza del clan e delle relative attività illecite.
    Di seguito i destinatari della misura:
    Custodia in carcere:1. ACANFORA Antonio nato a Napoli il 13.01.1961;2. APREA Gennaro, nato a Napoli il 11.04.1973;3. AUDINO Francesco, nato a Cercola (NA) il 18.06.1980;4. AULISIO Luigi, nato a Cercola (NA) il 02.11.1970;5. AULISIO Nicola, nato a Napoli il 26.12.1997;6. AUSTERO Luigi nato a Napoli il 23.01.1995;7. BARBATO Vincenzo, nato a Massa di Somma il 23.12.1998;8. BOCCARDI Roberto,9. OMISSIS (è stato constatato il recente decesso);10. CARDILLO Luigia nata a Napoli il 13.12.1992;11. CASELLA Eduardo nato a Napoli il 10.05.1984;12. CASELLA Giuseppe nato a Napoli il 25.9.1978;13. CASELLA Vincenzo nato a Napoli 1’11.9.1996;14. CEGLIE Giulio, nato a Napoli il 12.12.1982;15. CERRATO Ciro nato a Massa di Somma (Na) in data 16.10.1988;16. CIPOLLARO Cira, nata a Napoli il 23.06.1972;17. CLIENTI Francesco, nato a Napoli il 29.1.1976;18. CONCILIO Luca nato a Napoli il 9.12.1983;19. CRISAI Luigi, nato a Napoli il 18 05 1983;20. DAMIANO Giuseppe, nato a Napoli il 27.3.2002;21. DAMIANO Pasquale, nato a Napoli il 06.02.1992;22. DE LUCA BOSSA Anna, nata a Napoli il 24.10.1975;23. DE LUCA BOSSA Emmanuel, nato a Napoli il 27.12.1998;24. DE LUCA BOSSA Giuseppe, nato a Napoli il 01.05.1977;25. DE LUCA BOSSA Umberto, nato a Napoli il 18.06.1993;26. DE MARTINO Luigi, nato a San Giorgio a Cremano il 19.04.1995;27. DE STEFANO Enza, nato a Napoli il 14.09.1975;28. DE STEFANO Luisa, nata a Napoli il 12.02.1971;29. DE TURRIS Giovanni nato a San Giorgio a Cremano 1’11.11.1990;30. DI DATO Francesco Paolo, nato a Napoli il 31.10.1973;31. DI PIERNO Domenico, nato a Cercola il 09.05.1988;32. ESPOSITO Ciro, nato a Nola (NA) il 31.07.1998;33. ESPOSITO Giovanni, nato a Torre del Greco (NA) il 15.05.1979;34. ESPOSITO Vincenza nata a Massa di Somma (Na) il 21.7.1994;35. FERLOTTI Alessandro nato a Napoli il 10.3.1992;36. GALA Mariarca nata a Napoli il 14.07.1983;37. GIANNIELLO Domenico, nato a San Giorgio a Cremano (Na) il 13.9.1983;38. IMPERATRICE Ciro, nato a Cercola il 29.03.1974;39. LA PENNA Luca, nato a Napoli il 28.07.1982;40. LAZZARO Maria, nata a Napoli il 18.05.1979;41. MAIONE Vincenza, nata a Napoli il 01.07.1975;42. MARFELLA Cristian nato a Napoli il 02.02.1994;43. MINICHINI Alfredo, nato a Napoli il 30.12.1992;44. MINICHINI Martina nata a Napoli il 31.10.1995;45. MINICHINI Michele, nato a Napoli il 13.09.1990;46. OLIVIERO Fabio, nato a Napoli il 22.06.1997;47. ONESTO Gabriella, nata Napoli il 25.12.1979;48. ONORI Nicola, nato a Napoli il 24.07.1993;49. PALUMBO Giovanni nato a Napoli il 12.04.1994;50. PIGNATIELLO Francesco, nato a Napoli il 28.8.1975;51. POSTIGLIONE Ciro nato a Napoli il 02.10.1999;52. RICCI Ciro, nato Napoli li 26.02.1996;53. RIGHETTO Giuseppe, nato a Napoli il 14.02.1985;54. ROMANO Raffaele nato a Cercola il 26.5.72;55. SORRENTINO Mario nato a Napoli il 6.10.1984;56. SURIANO Kevin Vittorio nato a San Severino Marche il 17.9.98;57. TOMI Davide nato a Napoli il 14.01.1997;
    Arresti domiciliari:58. FALLACE Immacolata nata a Napoli 5.1.1962;59. BOCCIA Mariarca nata a Cercola l’1.8.1986;
    Divieto dimora:60. BOCCARDI Carmine Napoli 06.05.1982;61. LUONGO Lena nata a Napoli il 30.5.1978;62. TROJER Ugo nato a Napoli 26.7.1954.63. ERCOLANO Fortuna nata a Napoli il 4.11.1983.

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    Camorra, maxi blitz a Ponticelli: 66 arrestati

    Camorra a Ponticelli: il quartiere ripulito da ben 66 criminali che in questi anni hanno insanguinato le strade con bombe, attentanti, stese, agguati, minacce.
    Gli uomini della faida insomma che sta terrorizzando la tanta gente per bene che vi abita.
    Dalle prime ore del mattino infatti a Napoli è in corso una vasta operazione dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato e in esecuzione di un’ ordinanza restrittiva, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 66 persone.
    Tutte ritenute gravemente indiziate di associazione di tipo mafioso, estorsione e detenzione di armi, a vario titolo legate al cartello camorristico denominato De Luca – Bossa – Casella – Minichini – Rinaldi – Reale attivo nella zona orientale di questo capoluogo.
    Il gruppo da anni è in guerra con i De Micco i famigerati “Bodo” poi alleatisi con i De Martino “Xx” per il controllo delle attività illecite in tutto il quartiere di Ponticelli.

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