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    Napoli, sparatoria in piazza Sant’Anna a Capuana: 16enne ferito

    Napoli. Un 16enne è stato ferito a colpi di arma da fuoco nella notte in piazza Sant’Anna a Capuana, dove il ragazzo si trovava in sella a uno scooter.PUBBLICITA

    Secondo una prima ricostruzione, il 16enne sarebbe stato avvicinato da un altro giovane in sella a un altro scooter che gli ha esploso contro un colpo di pistola.

    Punti Chiave ArticoloFerito, il ragazzo è stato soccorso da un’ambulanza del 118 e trasportato all’ospedale del Mare, dove è tuttora sotto osservazione. Le sue condizioni non sono gravi, ma il proiettile gli ha causato una ferita alla gamba.
    Il giovane ferito è ricoverato all’ospedale del Mare Sul posto, che è nel cuore del Borgo Sant’Antonio Abate, meglio noto come Buvero, sono intervenuti gli agenti del commissariato di polizia di Poggioreale che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto e identificare l’aggressore. Al momento non è ancora chiaro il movente della sparatoria. Gli agenti stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona e ascoltando i testimoni per cercare di far luce sull’episodio. Leggi Anche LEGGI TUTTO

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    Napoli 19enne accoltellato in un tentativo di rapina a Piscinola

    Napoli. C’è anche un giovane accoltellato in un tentativo di rapina nel resoconto della nottata di violenza di Napoli.PUBBLICITA

    E’ accaduto intorno alle 2 in via Giovanni Antonio Campano, la strada che divide Piscinola da Scampia. Il ferito è un giovane di 19 anni, residente nel quartiere Mercato, che è stato ferito con un’arma da punta e taglio.

    Punti Chiave ArticoloDa una prima sommaria ricostruzione ancora da verificare – riferiscono i Carabinieri – pare che il giovane, mentre percorreva in sella della propria moto via Giovanni Antonio Campano, sarebbe stato avvicinato da sconosciuti che armati di coltello gli hanno chiesto di consegnare il motorino. Il giovane ha reagito e per tutta risposta lo hanno colpito con un coltello allo sterno. Il giovane, portato nel pronto soccorso dell’ospedale Cto, è stato poi dimesso con una prognosi di 15 giorni.
     Tre episodi di violenza nella notte a Napoli Indagini in corso da parte dei Carabinieri del Vomero intervenuti in ospedale e impegnati nel ricostruire l’esatta dinamica dell’evento. Si tratta del terzo episodio di violenza nella notte a Napoli dopo il pregiudicato ferito a colpi di pistola in via Carbonara a Forcella e il giovane ferito sempre a colpi di pistola in via Foria. Leggi Anche LEGGI TUTTO

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    Napoli violenta: 20enne gambizzato in via Foria

    Napoli. E’stata una notte decisamente poco tranquilla quella trascorsa da alcune nel cnetro di napoli e che ha fatto registrare numerosi episodi di criminalità con uso di armi da sparo e armi banche.PUBBLICITA

    In uno di questi episodi è rimasto ferito a a colpi di pistola un giovane di 20 anni. Il giovane è stato soccorso da un’ambulanza che era stata allertata dai carabinieri intervenuti in Piazza Cavour intorno alle 3.30 per colpi di arma da fuoco.

    Punti Chiave ArticoloIl ferito presentava una ferita all’addome. E’ stato trasportato all’ospedale Cto, ed è stato operato ed è ora fuori pericolo. Ancora da accertare la dinamica dei fatti. Dalle prime indagini dei Carabinieri della Compagnia Napoli Stella, il ragazzo si trovava in moto con un amico (al momento non ancora rintracciato) quando è stato avvicinato da persone in sella a uno scooter che gli hanno sparato.
    Due sparatorie nella notte nel centro di Napoli I militari stanno prendendo visione delle immagini delle telecamere di vidceosorveglianza pubblica e privata presenti nella zona per avere elementi utili alle indagini. Si tratta del secondo episodio di sparo a Napoli nel giro di poche ore. Nella notte precedente, infatti, un uomo di 25enne era stato gambizzato in Via Carbonara. Le forze dell’ordine stanno indagando su entrambi i fatti per chiarire la dinamica e individuare i responsabili.
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    Agguato nella notte a Forcella: pregiudicato ferito a colpi di pistola

    Notte di piombo quella appena trascorsa per le strade di Napoli. Un agguato infatti si è consumato in via Carbonara nel cuore di Forcella.PUBBLICITA

    Un pregiudicato 25enne è stato ferito a colpi di pistola alle gambe. Stanotte, infatti la polizia è intervenuta al pronto soccorso dell’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli, dove il 25enne è stato medicato e dimesso con una prognosi di 10 giorni.

    L’uomo ha raccontato di essere stato vittima di un tentativo di rapina, al quale lui avrebbe reagito, ed è stato ferito alla gamba destra da un colpo di pistola.
    Visti i precedenti, la sua versione è al vaglio degli investigatori che al momento non escludano possa trattarsi del classico avvertimento di camorra.

    La zona di Forcella dopo i recenti blitz è al centro di uno scontro tra le nuove leve della criminalità organizzata che cercano spazio per avere il controllo delle attività illecite.
    La polizia sta anche setacciando nella vita dell’uomo cercando contatti, legami e frequentazioni per capire da dove possa essere arrivato l’avvertimento a suon di piombo.
    Nel frattempo si stan no anche cercando immagini utili alle indagini dalle telecamere pubbliche e private presenti nella zona.

    Giuseppe Del Gaudio, giornalista professionista dal 1991. Amante del cinema d’azione, sport e della cultura Sud Americana. Il suo motto: “lavorare fa bene, il non lavoro: stanca” LEGGI TUTTO

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    Stesa al Rione Sanità: colpi di pistola ai Miracoli

    Napoli. Una nuova stesa di camorra è andata in scena nel quartiere Sanità di Napoli. Nella notte tra venerdì e sabato, un commando di sicari ha esploso tre colpi di pistola nella zona dei Miracoli, senza però causare feriti o danni a cose.PUBBLICITA

    I residenti, svegliati dal fragore degli spari hanno lanciato l’allarme sui social network, attirando l’attenzione delle forze dell’ordine.

    Punti Chiave ArticoloLe indagini in corso. Al momento non è chiaro il movente della sparatoria, ma gli inquirenti ipotizzano che possa essere l’ennesimo atto di intimidazione legato allo scontro tra i clan rivali della Sanità e di Materdei, in corso da mesi. Ipotesi racket e scontri tra clan Non si esclude la pista del racket, come già accaduto l’8 luglio con l’esplosione di una bomba carta al bar “Pausacaffè”. Le indagini, condotte dal Commissariato San Carlo e dalla Squadra Mobile.
    Leggi AncheEsperto in diritto Diplomatico e Internazionale. Lavora da oltre 30 anni nel mondo dell’editoria e della comunicazione. E’ stato rappresentante degli editori locali in F.I.E.G., Amministratore di Canale 10 e Direttore Generale della Società Centro Stampa s.r.l. Attento conoscitore della realtà Casertana. LEGGI TUTTO

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    Napoli, Pietro Savio aveva chiesto il pizzo per la piazza di spaccio dei Quartieri Spagnoli

    Napoli.Erano pronti a scatenare una nuova guerra di camorra ai Quartieri Spagnoli le tre giovane leve legate al clan Mariano fermati due giorni fa insieme con il ras Pietro Savio figlio del boss Mario ‘o bellillo.PUBBLICITA

    Oggi il gip del Tribunale di Napoli ha confermato il carcere per tutti. Si tratta del 23enne Emanuele Criscuolo, del 32enne Vincenzo Egidio, e del 41enne Salvatore Marramao. Resta in carcere anche Pietro Savio.

    Punti Chiave Articolo Ai primi tre viene contestato il tentato omicidio e il porto abusivo d’arma da fuoco, reati aggravati dal metodo mafioso. A Pietro Savio, invece, viene contestato il reato – anche questo aggravato dal metodo mafioso – connesso all’uso dell’arma con la quale si è difeso, in quell’occasione.  La sparatoria tra Pietro Savio e i tre per una richiesta di tangente Secondo quanto emerso dalle indagini della Squadra Mobile coordinate dalla DDA partenopea, i tre avrebbero tentato di uccidere Savio per non sottostare alle sue richieste: in sostanza era stato imposto loro il pagamento di una tangente a fronte delle loro attività illecite, verosimilmente lo spaccio della droga.
    I quattro sono accusati a vario titolo di tentato omicidio, porto e detenzione illegale di arma da fuoco, reati aggravati dal metodo mafioso per aver agevolato il clan Mariano. Il conflitto a fuoco avvenne la sera del 16 giugno in vico Canale a Taverna Penta e rimase ferito Savio junior. (nella foto da sinistra Pietro Savio, Emanuele Criscuolo  e Salvatore Marramao) Leggi AncheGiuseppe Del Gaudio, giornalista professionista dal 1991. Amante del cinema d’azione, sport e della cultura Sud Americana. Il suo motto: “lavorare fa bene, il non lavoro: stanca” LEGGI TUTTO

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    Napoli, fucile a pompa, guanti e casco integrale: fuggono alla polizia e poi si schiantano. Arrestati

    Napoli. Erano pronti ad entrare in azione  con un fucile a pompa, guanti in lattice e casco integrale. Ma la loro azione delittuoso è stato bloccata dagli agenti del Commissariato di San Giovanni-Barra.PUBBLICITA

    E’ accaduto questa notte in via Galileo Ferraris in direzione San Giovanni a Teduccio quando gli agenti  hanno notato due persone in sella a uno scooter. Il conducente, alla vista degli agenti, ha accelerato per eludere il controllo, ignorando l’ordine di fermarsi.

    Punti Chiave ArticoloNe è nato un inseguimento durante il quale il guidatore ha effettuato manovre pericolose per la circolazione stradale. Giunti all’altezza del ponte di via Ferrante Imparato, i due fuggitivi hanno perso il controllo del mezzo, cadendo al suolo. Gli agenti, scesi prontamente dalla volante, li hanno bloccati e trovati in possesso di un fucile a pompa modello FABARM calibro 12, risultato rubato, e due cartucce dello stesso calibro. Inoltre, hanno rinvenuto indosso al passeggero circa 2 grammi di cocaina e 2 grammi di hashish, due paia di guanti in lattice e 40 euro in banconote di vario taglio.
    I fermati hanno 22 e 23 anni e hanno precedenti di polizia Si tratta Salvatore Delle Rosse ed Emanuele Caiazzo di 22 e 23 anni con precedenti di polizia. Sono stati arrestati per porto abusivo di arma da fuoco e denunciati per ricettazione. Inoltre, il 23enne è stato denunciato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti e il motociclo è stato sottoposto a sequestro penale. Ora il fucile è stato inviato alla sezione balistica per verificare se sia stato usato in recenti fatti delittuosi. Ma nel frattempo le indagini continuano per stabilire quale tipo di reato erano pronti a compiere i due: un agguato o una rapina? Giuseppe Del Gaudio, giornalista professionista dal 1991. Amante del cinema d’azione, sport e della cultura Sud Americana. Il suo motto: “lavorare fa bene, il non lavoro: stanca” LEGGI TUTTO

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    Gragnano, recuperate tre pistole nascoste nel tombino

    Gragnano. Un nascondiglio che si pensava sicura ma chi ha cercato di nascondere le armi lo ha fatto in modo incauto.PUBBLICITA

    Il tombino, che appunto doveva essere un nascondiglio sicuro, non era perfettamente chiuso e poi fuorusciva una busta.

    Punti Chiave ArticoloE per questo che è stato un gioco da ragazzi per i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia trovare e recuperare  3 pistole con matricola cancellata e 23 proiettili. Erano in un tombino nei pressi di un condominio a Gragnano. In particolare, le Fiamme Gialle, nel corso di un’attività di controllo economico del territorio, hanno notato appunto un tombino non perfettamente chiuso, nel quale si intravedeva un sacchetto in cellophane.
    I militari, dopo aver rimosso il tombino, hanno trovato all’interno della busta abilmente occultate 3 pistole (modello Walter P38, Beretta 7,65 e Astra Magnum 357), con relativi caricatori e 23 proiettili complessivi. Le armi inviate alla balistica per accertamenti Le armi da fuoco, perfettamente funzionanti e con le matricole cancellate per non essere identificate, sono state tempestivamente poste sotto sequestro. E inviate alla sezione balistica per accertare se siano state utilizzate in recenti fatti delittuosi.
    Leggi AncheGiuseppe Del Gaudio, giornalista professionista dal 1991. Amante del cinema d’azione, sport e della cultura Sud Americana. Il suo motto: “lavorare fa bene, il non lavoro: stanca” LEGGI TUTTO

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    Agguato in spiaggia a Torre Annunziata: killer sparano tra i bagnanti al Lido Azzurro

    Momento di terrore questa sera al lido Azzurro di Torre Annunziata, dove due uomini armati e con il casco integrale hanno fatto irruzione in spiaggia esplodendo alcuni colpi di pistola in aria, nei pressi del bar dello stabilimento.PUBBLICITA

    Per fortuna, nessuno è rimasto ferito, ma la paura tra i bagnanti è stata tanta.Sul posto sono intervenute diverse pattuglie della Polizia di Stato, che hanno immediatamente avviato le indagini per ricostruire l’accaduto e identificare i responsabili.

    Punti Chiave ArticoloLa zona è stata momentaneamente evacuata per permettere i rilievi. Agguato camorristico? Ancora non è chiara la dinamica dell’accaduto, ma gli investigatori non escludono che si sia trattato di un tentato agguato di matrice camorristica.
    Secondo una prima ricostruzione, i due uomini avrebbero sparato alcuni colpi in aria e poi sarebbero fuggiti su un’auto o una moto di grossa cilindrata. Nessun ferito, solo tanta paura Fortunatamente, nessuno dei bagnanti presenti al lido è rimasto ferito, ma la scena ha provocato un forte panico. Le persone presenti hanno descritto attimi di terrore, con tutti che si accalcavano per mettersi in salvo. Le forze dell’ordine stanno visionando le immagini delle telecamere di sicurezza della zona e acquisendo le testimonianze dei bagnanti per cercare di risalire all’identità dei responsabili e al movente del raid. L’intera area è stata posta sotto stretto controllo per garantire la sicurezza dei cittadini.
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    Faida ai Quartieri Spagnoli fermato Pietro Savio e i tre che gli hanno sparato

    La Procura Antimafia di Napoli ha disposto il fermo di quattro persone in relazione all’agguato del 16 giugno scorso ai Quartieri Spagnoli, dove fu ferito a colpi di arma da fuoco Pietro Savio, figlio del boss Mario Savio.PUBBLICITA

    Le indagini della Squadra Mobile, guidata da Giovanni Leuci, hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’accaduto e di identificare i presunti responsabili della sparatoria.

    Punti Chiave ArticoloTra i fermati c’è anche lo stesso Pietro Savio, accusato di porto e detenzione illegale di arma da fuoco con l’aggravante mafiosa. Insieme a lui sono stati fermati Salvatore Marramao, Vincenzo Egidio ed Emanuele Criscuolo. Secondo gli investigatori, il movente dell’agguato sarebbe da ricondurre a contrasti in merito ad attività illecite o a una richiesta di denaro non andata a buon fine.
    L’agguato avvenne il 16 giugno intorno alle 22:10 in vico Canale a Taverna Penta. Pietro Savio fu ferito da alcuni colpi di pistola alla natica destra. I malviventi, forse non intenzionati a ucciderlo, sono fuggiti a bordo di uno scooter. I fermati Pietro Savio: 36enne, figlio del boss Mario Savio. Accusato di porto e detenzione illegale di arma da fuoco con l’aggravante mafiosa.Salvatore MarramaoVincenzo EgidioEmanuele Criscuolo Le indagini e il contesto Le indagini sono ancora in corso per accertare con esattezza i fatti e per individuare eventuali altri responsabili. La Procura Antimafia valuterà nelle prossime ore la richiesta di convalida del fermo.
    L’agguato a Pietro Savio si inserisce in un clima di tensione che da tempo regna ai Quartieri Spagnoli, dove sono frequenti i fatti di criminalità organizzata. Leggi AncheGiuseppe Del Gaudio, giornalista professionista dal 1991. Amante del cinema d’azione, sport e della cultura Sud Americana. Il suo motto: “lavorare fa bene, il non lavoro: stanca” LEGGI TUTTO

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    Napoli, follia a Forcella: giovane ferito col calcio di una pistola per un banale incidente stradale

    Napoli. Storie di ordinaria follia e di violenza fuori controllo: ragazzo picchiato a Forcella e ferito al volto con il calcio di una pistola per un banale incidente stradale.PUBBLICITA

    Il fatto, avvenuto a Forcella lo scorso 14 luglio, è solo l’ultimo tassello di un mosaico inquietante che dipinge un quadro di una città allo stremo, dove la violenza sembra regnare sovrana.

    Punti Chiave ArticoloNei pressi di Piazza Calenda, dove il ragazzo viaggiava in auto con la propria compagna, il veicolo è stato urtato da un motociclo che portava a bordo due persone, un ragazzo ed una ragazza. Dopo che i due veicoli si sono fermati per permettere agli occupanti di constatare i danni, la ragazza dello scooter ha cominciato ad inveire contro l’automobilista che a quel punto è stato colpito al volto con il calcio della pistola dal centauro.
    Storie di ordinaria follia Le tragiche vicende di Giovambattista Cutolo, Francesco Pio Maimone e Gaetano Barbuto Ferriauolo – quest’ultimo gambizzato a Sant’Antimo per una lite stradale – sono solo alcuni esempi di come la violenza a Napoli abbia ormai superato ogni limite.
    Un grido d’aiuto da Forcella La vittima dell’aggressione di Forcella, dopo aver denunciato l’accaduto, ha lanciato un accorato appello alle autorità, denunciando la situazione di degrado e insicurezza che attanaglia la città. Le sue parole sono un grido d’aiuto da parte di chi vive quotidianamente la paura e la minaccia della violenza. Le parole di Borrelli: serve un pugno duro Il deputato Francesco Emilio Borrelli, da sempre in prima linea nella denuncia del fenomeno della criminalità a Napoli, non usa mezzi termini: la città è ostaggio di una “cultura della violenza” che deve essere estirpata con un pugno duro. Borrelli propone un aumento delle pattuglie di polizia e un inasprimento delle pene, anche per reati minori.
    La ricetta di Borrelli è semplice e diretta, ma la sua attuazione appare quantomeno complessa. La violenza raccontata quasi quotidianamente dalle cronache di Napoli ha radici profonde che affondano nella storia, nella cultura e nelle condizioni socio-economiche della città. Occorre un intervento radicale e multiforme che coinvolga non solo le forze dell’ordine, ma anche le istituzioni, la scuola e la società civile. Senza un’azione sinergica e condivisa, la speranza di estirpare il male della violenza da Napoli rischia di rimanere un’illusione. Leggi Anche LEGGI TUTTO

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    Giugliano, uomo di 79 anni ritrovato con il cranio fracassato a Lago Patria

    Giugliano. E’ avvolto dal mistero il ritrovamento del corpo senza vita di un uomo di 79 anni avvenuto questa stanotte a Lago Patria, frazione di Giugliano in Campania.PUBBLICITA

    Il corpo presentava una ferita al capo. Il ritrovamento è avvenuto in via Staffetta, nel vialetto di un parco. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Giugliano, che hanno avviato le indagini.

    Il medico legale insieme con il magistrato di turno della Procura di Napoli Nord presenti sul posto hanno effettuato una prima ispezione. Si sta cercando di stabilire le esatte cause della morte.
    L’ipotesi è che sia stato ucciso con un colpo alla testa sferrato da distanza ravvicinata. Non è escluso che si tratti di una rpina finita male

    Leggi AncheEsperto in diritto Diplomatico e Internazionale. Lavora da oltre 30 anni nel mondo dell’editoria e della comunicazione. E’ stato rappresentante degli editori locali in F.I.E.G., Amministratore di Canale 10 e Direttore Generale della Società Centro Stampa s.r.l. Attento conoscitore della realtà Casertana. LEGGI TUTTO