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    Lega: più chiarezza sui controlli su spese per dispositivi medici

    Fare chiarezza sulle attività di controllo sui consumi e spese per l’acquisto di dispositivi medici da parte del Servizio sanitario regionale.
    A chiederlo è un’interrogazione della Lega a firma di Michele Facci (primo firmatario), Fabio Bergamini, Simone Pelloni, Daniele Marchetti e Valentina Stragliati.
    “Tutto il settore del biomedicale, a causa della richiesta di partecipazione allo sforamento della spesa sanitaria regionale, tra l’altro in forma retroattiva, è stato così messo in evidente crisi, che si aggiunge alla note difficoltà causate dalla crisi energetica e delle materie prime, tale da prospettare il rischio di chiusura per moltissime aziende, specie quelle di piccole e medie dimensioni”, spiegano  leghisti per i quali “in sostanza, moltissime aziende corrono il pericolo di chiusura e altrettanti lavoratori rischiano il posto di lavoro a causa di una gestione amministrativa e finanziaria da parte del Servizio sanitario regionale, in ordine agli acquisti di dispositivi medici, certamente poco oculata e attenta, e comunque in difformità con quanto prescritto dal competente decreto legge del 2011 e con gli stessi rilievi giunti dalla Corte dei Conti”.
    Da qui l’atto ispettivo per sapere dalla giunta “quale sia stata in generale l’attività svolta dalla CRDM e dalle CADM, successivamente alla conversione in legge del decreto legge del 2011 sino all’entrata in vigore delle modifiche introdotte nel 2019 e, in particolare, quali siano state le relazioni annuali inoltrate dalle varie CADM alla CRDM, nello stesso periodo temporale”.
    (Luca Molinari)

    Sanità e welfare

    2 Dicembre 2022 LEGGI TUTTO

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    Carcere Ferrara, la Lega: chiarire motivi arresto di un medico attivo nella struttura

    Fabio Bergamini (Lega)

    Con un’interrogazione, rivolta al governo regionale, Fabio Bergamini e Michele Facci della Lega intervengono sulla notizia, uscito sulla stampa locale, dell’arresto (ai domiciliari) di un medico che per circa dieci mesi ha operato all’interno della casa circondariale di Ferrara.
    Il medico in questione avrebbe ricevuto del denaro per dichiarare l’incompatibilità con il regime carcerario di un detenuto, tentando inoltre, sempre secondo quanto riferito dai media locali, di introdurre nel penitenziario della droga e un telefono cellulare.
    “Al di là dell’increscioso episodio avvenuto nella casa circondariale dell’Arginone – rimarcano Bergamini e Facci – il problema dell’assistenza medica nelle carceri emiliano-romagnole è da tempo portato all’attenzione della giunta, ad esempio alla Dozza di Bologna dopo l’episodio del suicidio di settembre i detenuti hanno denunciato la difficile situazione dovuta alla presenza di un solo medico in servizio in struttura, al posto dei cinque precedentemente attivi (pochi mesi prima erano addirittura in 16)”. Inoltre, aggiungono, “da tempo si invoca un potenziamento delle residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (rems) presenti sul territorio regionale, per fare fronte alla crescente presenza negli istituti carcerari di detenuti con problemi psichiatrici”. Situazione, evidenziano, “che inevitabilmente di ripercuote sul lavoro della polizia penitenziaria”.
    I due consiglieri chiedono quindi alla giunta regionale chiarimenti sulla vicenda del medico ai domiciliari attivo nel carcere di Ferrara. Vogliono poi sapere, nello specifico, come vengano eseguite dalle aziende sanitarie le selezioni del personale medico nelle strutture carcerarie della regione, a partire da Ferrara (il medico in questione sarebbe stato assunto con contratto libero professionale). Sollecitano poi delucidazioni sulla situazione del servizio sanitario nelle carceri emiliano-romagnole.
    (Cristian Casali)

    Sanità e welfare

    2 Dicembre 2022 LEGGI TUTTO

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    Mastacchi (Rete Civica): “Troppi cinghiali in Appennino, risolvere il problema”

    Risolvere il problema “dell’eccessiva presenza di cinghiali nel nostro Appennino, considerando che non è solo un problema degli agricoltori, ma di tutti i cittadini che si trovano nelle aree montane, oltre a interessare la viabilità nei territori di pianura, a causa di una densità di fauna che spinge i selvatici a valle”.
    È la richiesta alla giunta avanzata da Marco Mastacchi, capogruppo di Rete Civica, in un’interrogazione nella quale vuole anche conoscere se la Regione abbia intenzione di “coinvolgere e in che modo le realtà territoriali del nostro Appennino come le associazioni agricole, i cacciatori e i sindaci dei territori coinvolti, per operare sinergicamente nella risoluzione del problema, considerato il momento già difficile a causa della pandemia e della situazione economica, dove i costi delle materie prime sono alle stelle e i prezzi dei prodotti agricoli sono irrisori”.
    Mastacchi ricorda che il problema dei cinghiali in Appennino esiste da decenni, nonostante si sia cercato negli anni di limitarne la proliferazione. Tanti i danni provocati degli ungulati, soprattutto all’agricoltura limitando la possibilità di avviare nuove imprese, che sono anche causa di rischio per la viabilità provocando incidenti.
    Sono state raccolte, continua il consigliere, circa 10mila firme “per chiedere già da qualche anno, a nome di agricoltori, di proprietari di terreni e di semplici cittadini, di intervenire con provvedimenti volti a risolvere i diversi problemi ancora in essere”. Richieste rimaste senza risposta, afferma Mastacchi che conclude: per evitare l’abbandono della montagna e dare agli agricoltori la possibilità di fare reddito “deve esserci la piena consapevolezza di tutti, serve creare una collaborazione istituzionale a tutti i livelli, un impegno comune per valorizzare il nostro Appennino”.
    (Gianfranco Salvatori)

    Ambiente e territorio

    2 Dicembre 2022 LEGGI TUTTO

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    Lega: “Corretto l’uso dei posti letto nei pronto soccorso?”

    Accertare il corretto utilizzo dei posti letto nei pronto soccorso e degli ausili per l’incontinenza nei reparti di Medicina degli ospedali di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti. È quanto richiede la Lega con un’interrogazione a firma di Maura Catellani e Gabriele Delmonte.
    “L’atto ispettivo -hanno spiegato i consiglieri- è stato disposto a seguito di alcune segnalazioni. In particolare, a novembre, nel pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo ne’ Monti (Reggio Emilia) tutti i posti letto sarebbero risultati occupati per mancanza di posti nei reparti di competenza. In situazione analoga si troverebbe anche il pronto soccorso dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Sempre in base alle segnalazioni, nei reparti di Medicina dei due ospedali si verificherebbero episodi utilizzo inappropriato di ausili assorbenti per l’incontinenza su pazienti privi di tale necessità”.
    Catellani e Delmonte chiedono quindi “se i posti letto del pronto soccorso di Castelnovo ne’ Monti e di Reggio Emilia possiedono i requisiti minimi delle ‘unità di degenza ospedaliera’ e quali siano i motivi dell’utilizzo di presidi per l’incontinenza su pazienti che non presentano problematiche legate al controllo sfinterico e urinario”.
    (Lucia Paci)

    Sanità e welfare

    2 Dicembre 2022 LEGGI TUTTO

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    Cuoghi (Fdi): “Assumere gli operatori sanitari con 18 mesi di contratto a somministrazione”

    La Regione chiarisca “le ragioni che impediscono l’assunzione a tempo indeterminato del personale che abbia maturato almeno 18 mesi di servizio presso l’Ausl di Modena mediante contratto di somministrazione” in un periodo in cui le Asl hanno bisogno di personale per migliorare i servizi offerti alla persona.
    Il consigliere Luca Cuoghi (Fratelli d’Italia) lo chiede con una interrogazione formata anche da Marta Evangelisti e Giancarlo Tagliaferri. Nell’atto ispettivo, Cuoghi vuole anche sapere se “la Regione intenda valutare l’assunzione del suddetto personale e con quale modalità”.
    L’Asl modenese ha emesso un avviso per la stabilizzazione “del personale del comparto del ruolo sanitario e del ruolo sociosanitario per la copertura di 47 posti di operatore socio sanitario cat. Bs, 3 posti di collaboratore professionale sanitario infermiere cat. D e 2 posti di collaboratore professionale sanitario ostetrica cat. D”. Il 31 marzo scorso si è svolto un concorso per la copertura a tempo indeterminato di 6 posti di operatore socio sanitario cat Bs, indetto in forma congiunta tra le Asl di Parma, Modena, Piacenza, Reggio Emilia e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena.
    L’avviso di Modena, conclude Cuoghi, “prevede l’esclusione dal computo dell’anzianità di servizio utile i periodi lavorativi maturati con contratto di somministrazione, in quanto il rapporto di lavoro di tale personale è instaurato con le agenzie di somministrazione e non con le aziende ed enti del Servizio sanitario regionale, nonché quelli maturati mediante contratto atipico”. I lavoratori, poi, tutti già formati, hanno svolto le medesime mansioni degli altri 800 operatori impiegati durante l’emergenza Covid.
    (Gianfranco Salvatori)

    Sanità e welfare

    2 Dicembre 2022 LEGGI TUTTO

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    Assemblea, in discussione il Piano energetico, i fondi per la sanità e la valorizzazione dei cimiteri storici

    Il Piano energetico, la proposta di legge di valorizzazione dei cimiteri monumentali, i fondi integrativi per la sanità e gli interventi a favore dell’apicoltura.
    Sono i punti principali dell’ordine del giorno dell’Assemblea legislativa che si riunirà lunedì e martedì prossimi 5 e 6 novembre prossimi dalle ore 9,30 alle ore 17,30.
    Saranno discussi anche i questioni time, le interpellanze e le risoluzioni.
    I lavori potranno essere seguiti via streaming sul sito Internet dell’Assemblea legislativa www.assemblea.emr.it.

    Assemblea

    2 Dicembre 2022 LEGGI TUTTO

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    Bilancio, le parti sociali in commissione

    Audizione delle parti sociali in commissione Bilancio e Affari generali per il pacchetto Bilancio 2023. L’appuntamento è per lunedì prossimo 5 dicembre alle ore 12,30.
    I lavori potranno essere seguiti via streaming collegandosi al sito dell’Assemblea all’indirizzo www.assemblea.emr.it.

    Imprese lavoro e turismo

    2 Dicembre 2022 LEGGI TUTTO

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    Evangelisti (Fdi): “Rifiuti, chiarire il cambiamento della differenziata a Sasso Marconi”

    A Sasso Marconi, nel bolognese, verrà cambiata la raccolta differenziata con il sistema “porta a porta” e nuovi contenitori. La Regione spieghi “quali sono gli altri comuni della regione in cui è stata attivata questa modalità di raccolta e se in tali comuni è stato riscontrato un miglioramento o un peggioramento in termini di costi, decoro della città e obiettivi riguardanti raccolta differenziata e riciclo”.
    Le domande alla giunta sono poste da Marta Evangelisti, capogruppo di Fratelli d’Italia, in un’interrogazione sui cambiamenti previsti da gennaio 2023 nel territorio di Sasso Marconi. Saranno eliminati i bidoni condominiali, ogni utenza sarà dotata di un contenitore nominativo e ogni utente avrà il proprio. Inoltre, gli abitanti di questo comune potranno conferire anche piccole quantità di rifiuti speciali come l’amianto” oltre ad avere un sacco per le lattine.
    Il “porta a porta”, scrive la consigliera, “nel suo complesso ha evidenziato tante criticità, in particolare rispetto al tema del decoro urbano in diversi comuni della provincia, un esempio su tutti Casalecchio di Reno”. Questo non sembrerebbe andare incontro agli interessi dei cittadini, ma “incontro agli interessi delle aziende di raccolta”.
    (Gianfranco Salvatori)

    Ambiente e territorio

    1 Dicembre 2022 LEGGI TUTTO

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    Sanità Ravenna. Fdi: serve chiarezza su soppressione dell’automedica a Lugo

    Fare chiarezza sulla soppressione dell’automedica all’ospedale di Lugo, in provincia di Ravenna.
    A chiederlo, in un’interrogazione a prima firma di Marta Evangelisti (Fdi) e sottoscritta anche dai colleghi Giancarlo Tagliaferri e Luca Cuoghi ricorda come “una nota inviata il 30 novembre 2022 dal Direttore dell’Unità Operativa Complessa Centrale Operativa 118 ed emergenza territoriale Romagna, si apprende che l’azienda sanitaria locale, ha sospeso l’attività dell’automedica con postazione di partenza nel medesimo presidio ospedaliero di Lugo: la decisione dell’Ausl è motivata dalla carenza di personale medico in cui versa il Pronto Soccorso della città di Lugo e a seguito della nuova rimodulazione delle attività automediche nell’ambito provinciale di Ravenna e la sospensione delle attività di automedica con postazione di partenza da Lugo, nella provincia saranno operative solo due automediche, che avranno come postazione di riferimento la centrale operativa 118 di Ravenna e la Casa della Salute di Cotignola; quest’ultima dovrà servire un ampio territorio che comprende i comuni della Bassa Romagna e tutta l’area faentina fino alla zona di Modigliana, ai confini con la provincia di Forlì”.
    Da qui l’atto ispettivo per sapere dalla giunta “se ritenga necessario intervenire per chiedere un chiarimento dal Direttore dell’Unità Operativa Complessa Centrale Operativa 118 ed emergenza territoriale Romagna, il Dottor Maurizio Menarini e se non ritenga opportuno intervenire con urgenza sulla decisone dell’Azienda Sanitaria della Romagna affinché vengano ripristinate celermente le automediche in servizio presso il presidio ospedaliero lughese”.
    Evangelisti vuole inoltre sapere dall’esecutivo regionale “se non ritenga doveroso un intervento con urgenza che consenta la corretta applicazione del Decreto Ministeriale 2 aprile 2015 n. 70 “Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera”, da parte dell’AUSL della Romagna, prevedendo pertanto un mezzo di soccorso ogni 60.000 abitanti con la copertura di un territorio non superiore a 350 Kmq e se ritenga che l’Azienda Sanitaria Locale, nella definizione annuale dei fabbisogni, abbia effettuato tutte le corrette valutazioni anche nel rispetto della normativa vigente”.
    (Luca Molinari)

    Sanità e welfare

    1 Dicembre 2022 LEGGI TUTTO

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    Mastacchi (Rete Civica): “Adeguare il ripascimento a protezione della costa”

    Adeguare il progetto di ripascimento, a protezione delle spiagge e degli stabilimenti balneari, per evitare il ripetersi della distruzione che si è verificata il 22 novembre scorso. È il contenuto di un’interrogazione di Marco Mastacchi (Rete Civica) in cui chiede alla giunta di sostenere i cittadini e le imprese che hanno subito danni a causa delle forti mareggiate.
    “Il maltempo annunciato tra il 21 e il 22 novembre -ha ricordato il consigliere- si è abbattuto lungo il litorale ravennate creando forti disagi a Marina di Ravenna, Marina Romea e Lido Adriano, dove diverse vie sono state chiuse al traffico per via dell’acqua entrata dal mare. Pesanti danni sono stati causati anche agli stabilimenti balneari di quel tratto di costa. Anche la costa ferrarese è stata interessata da un’intensa mareggiata e l’area di Lido di Volano è stata sommersa dall’acqua a causa dell’erosione degli argini invernali e delle difese a mare”.
    “A fine aprile -ha sottolineato Mastacchi- sono iniziati i lavori di ripascimento della spiaggia a Lido Adriano, per un totale di circa 1.700 metri di litorale interessato. L’intervento a completamento dei lavori di ripascimento, già realizzati a Lido di Dante e Punta Marina, ha previsto il prelievo di sabbie a 70 chilometri al largo della costa ravennate, con l’impiego di una draga per distribuire poi la sabbia nei tratti di spiaggia in erosione. Questi interventi devono essere riadeguati”.
    (Lucia Paci)

    Ambiente e territorio

    1 Dicembre 2022 LEGGI TUTTO

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    Castaldini (Fi): “Troppe scuole non ancora connesse alla Banda ultra larga”

    Perché in Emilia-Romagna ci sono 1.276 scuole da connettere alla Banda ultra larga nonostante il termine ultimo previsto fosse il 2022? Perché l’Emilia-Romagna, a livello italiano, presenta dati fra i peggiori riguardo alla percentuale di scuole connesse?
    A chiederlo, in un’interrogazione, è Valentina Castaldini (Fi) che ricorda come “nel portale regionale all’interno della pagina “Elenco e mappa delle scuole connesse entro il 2022” è possibile eseguire il download dell’elenco delle scuole del territorio regionale in via di connessione entro il 2022, aggiornato al 10 novembre 2022, all’interno del quale si evince che sono 1.776 i plessi per i quali era stata prevista la connessione nel 2021 e 2022: con Delibera di Giunta 2021 del 21 novembre 2022 è stato preso atto dell’attivazione solamente di 325 scuole nel 2021 e di 177 scuole nel 2022, ed è stato aggiornato il cronoprogramma rimandando l’attivazione al 2023 e 2024”.
    Castaldini sottolinea come “nel portale “Progetto Scuola” del Ministero delle imprese e del Made in Italy è presente la Dashboard (cruscotto) Scuole, attraverso il quale è possibile monitorare lo stato di avanzamento della connessione delle scuole per ogni regione. Dai dati presenti a novembre 2020 si evince che: a livello nazionale il 48,6% delle scuole è connesso; la regione più virtuosa è la Puglia, con il 74,6% di scuole connesse, 1.405 su 1.884, mentre la Regione Emilia-Romagna è fra le regioni con più scuole da connettere, con solamente il 29,6% delle scuole connesse”.
    Da qui la richiesta di spiegazione alla Regione sui ritardi nel collegamento alla Banda ultra larga di un così alto numero di scuole.
    (Luca Molinari)

    Scuola giovani e cultura

    1 Dicembre 2022 LEGGI TUTTO

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    Prorogata al 9 dicembre la mostra “Come l’acqua” dedicata alle donne iraniane

    “Come l’acqua. Le donne (in)visibili dell’Iran”, la mostra con la quale l’Assemblea legislativa ha scelto di celebrare la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, sarà visitabile fino a venerdì 9 dicembre. Viene quindi prorogata di una settimana la durata dell’esposizione a cura di Ali Asghar Kalantar, coordinata, per l’edizione italiana da Laura Sassi e Fabrizio Fontanelli.
    Ali Asghar Kalantar è il curatore in Iran di questo grande progetto composto da oltre 100 fotografie scattate da donne iraniane che raccontano in modo personale e non istituzionale la condizione della donna iraniana. Kalantar fa una riflessione sulla fluidità e la liquidità che emerge dal lavoro delle fotografe iraniane e assimila all’acqua la figura della donna.
    Sempre nell’ambito delle iniziative promosse dall’Assemblea per la Giornata contro la violenza sulle donne, sabato 3 dicembre alle 10, nella sala polivalente Guido Fanti (viale Aldo Moro 50, Bologna), è previsto un convegno dal titolo “La storia mutevole e vigorosa della donna in Iran”, una conversazione aperta che affronta il ruolo della donna in Iran dai primi del Novecento ai giorni nostri, con tutte le sue complessità.
    Dopo i saluti della presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti, interverranno: Federico Alessandro Amico (presidente della commissione Parità); Faezeh Mardani (dipartimento di Storia culture civiltà – Lingua e letteratura persiana Università di Bologna), Jonathan Ferramola (giornalista). Coordina May Bulletti. A conclusione della conversazione si terrà la visita guidata alla mostra.
    La mostra è visitabile nella sede di viale Aldo Moro 50 (Bologna) da lunedì a venerdì dalle 9 alle 18 con ingresso libero e nel rispetto delle normative anti Covid vigenti. Info: gabinettopresidenteal@regione.emilia-romagna.it oppure tel. 051.5275768-5826.
    (Lucia Paci)

    Assemblea

    1 Dicembre 2022 LEGGI TUTTO