More stories

  • in

    FESTA AZZURRA Napoli Juve, le pagelle: Kvara magico. Osimhen, una giocata che vale tre punti

    Meret: 6. Si salva in più di un’occasione, dagli errori di Vlahovic a quello di Cambiaso, fino alla rete di Chiesa all’83’. Nel finale esce con coraggio su una punizione alta.PUBBLICITA

    Di Lorenzo 6. Da quelle parti la Juve si fa pericolosa soprattutto nel primo tempo, suo il cross dal quale nasce la rete di Kvara. Ma anche offensivamente manca un po’ di lucidità.
    Rrahmani 6,5. Pulito nelle chiusure, bravo a rimediare anche agli errori della retroguardia e a tenere tutti sul pezzo. Cede alla fine per problemi fisici (dal 65′ Ostigard: 6).
    Juan Jesus: 6. Un errore nel primo tempo e qualche incertezza in fase di uscita. Fa a sportellate con Vlahovic che più di una volta si libera pericolosamente, sbagliando però l’impossibile davanti alla porta.
    Olivera: 6. Qualche errore di troppo in fase difensiva, ma se la cava. Non chiude con i tempi giusti su Chiesa che ne approfitta e ha lo spazio per concludere a rete per il gol del pari.
    Anguissa: 6,5. Supporto continuo alla manovra offensiva, qualche imprecisione ma anche tanto sacrificio e un paio di situazioni pericolose create in area.
    Lobotka: 6,5. Con fiducia e attenzione nella gestione del pallone, se ne esce con la manovra e con lucidità anche nei momenti più difficili.
    Traorè: 5,5. Buon inizio, poi qualche sbavatura sia in attacco, quando svirgola un pallone pericoloso in area, sia quando si addormenta sulla pressione di Rugani consegnando un gol a Vlahovic, che però clamorosamente spara alto davanti a Meret (dal 65′ Zielinski: 6).
    Kvaratskhelia: 7,5. Subito un paio di giocate, genera due ammonizioni bianconere nel primo tempo. La battuta al volo è pregevole e sblocca il risultato. Vera anima di questo Napoli (dal 93′ Lindstrom: sv).
    Politano: 6. Crea molto poco, dalle sue parti qualche cross che però non trova mai fortuna nelle giocate dei compagni (dal 65′ Raspadori: 7. E’ ancora lui il giustiziere dei bianconeri).
    Osimhen: 6,5. Nel primo tempo fa grossa fatica nel duello con Bremer, toccando appena 5 palloni in tutto. L’unica giocata degna di nota è quella che vale la vittoria: in mezzo a tre aggancia il pallone e guadagna il penalty decisivo. Lo sbaglia, ma per sua fortuna c’è Raspadori a salvarlo. LEGGI TUTTO

  • in

    SERIE A Raspadori è ancora il giustiziere della Juve: festa Napoli al Maradona

    Emozioni a non finire allo stadio Maradona: il Napoli batte la Juve dopo un finale pirotecnico. Alla rete che ha aperto le marcature di Kvaratskhelia a fine primo tempo risponde Chiesa all’83’. Poi, a tempo quasi scaduto, il rigore fallito da Osimhen e il gol su ribattuta di Raspadori che consegna la vittoria agli azzurri.PUBBLICITA

    Calzona scende in campo con il solito 4-3-3: Meret è il portiere, la difesa è composta invece da Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Olivera. A centrocampo il trio è quello formato da Anguissa, Lobotka e Traoré, mentre in avanti sono schierati Politano, Osimhen e Kvaratskhelia.
    Dall’altra parte, Allegri risponde con il patentato 3-5-2 bianconero: Szczesny in porta, la linea difensiva è formata da Rugani, Bremer e Alex Sandro. A centrocampo sono presenti Cambiaso, Alcaraz, Locatelli, Miretti e Iling Junior, mentre in attacco partono Vlahovic e Chiesa.
    Magia di Kvaratskhelia, il Napoli avanti sulla Juve all’intervallo
    Match che parte subito forte: le difese concedono spazi e da una parte e dall’altra fioccano le occasioni e le situazioni pericolose, non sfruttate però né da una parte né dall’altra. Al 10′ la prima grande chance della gara ce l’ha Vlahovic: brutto pallone perso da Olivera, spazio sulla fascia per Alcaraz che con un cross trova l’attaccante serbo che di testa spiazza Meret ma non trova lo specchio della porta.
    Al 24′ la prima occasione vera per il Napoli: cross di Politano, Traorè prova al volo ma svirgola e Di Lorenzo si ritrova il pallone sul destro. La conclusione del capitano è altrettanto sbilenca e si spegne sul fondo. Passano pochi minuti e gli ospiti sfiorano ancora il vantaggio: Miretti pesca Vlahovic sul filo del fuorigioco, il numero 9 supera con uno scavetto Meret ma il pallone colpisce il palo.
    Il risultato si sblocca proprio a pochi istanti dall’intervallo. Cross di Di Lorenzo dalla destra, Bremer mette fuori di testa: Kvaratskhelia sulla ribattuta batte al volo e sorprende Szczesny sul primo palo per l’1-0. Si va a riposo con un brivido gigantesco per Meret: dormita di Traorè, Rugani gli soffia il pallone e Vlahovic, solo davanti al portiere, calcia alto. E’ 1-0 all’intervallo.
    Chiesa pareggia per la Juve, il Napoli fa festa con Raspadori
    La ripresa si apre con un’occasione clamorosa sprecata dalla Juventus: Locatelli raccoglie un cross al limite dell’area e trova Cambiaso, che stoppa e tutto solo davanti a Meret calcia altissimo. Segue una lunga fase di gara a ritmo molto più basso: il Napoli tiene palla e concede pochissimo agli ospiti, sempre meno pericolosi. La gara però si accende clamorosamente nel finale.
    All’82’ il pari firmato Chiesa: il numero 7 bianconero riceve sulla destra, stoppa e batte Meret con un rasoterra che si infila all’angolino. Gli azzurri si butta di nuovo in attacco e Osimhen torna protagonista: in mezzo a tre riesce a stoppare palla in area e subire il contatto sul piede dal subentrato Nonge. L’arbitro Mariani al VAR viene richiamato al VAR e assegna il rigore per il Napoli.
    Dal dischetto va proprio Osimhen: para Szczesny, ma sulla ribattuta è lestissimo Raspadori che la scaraventa all’incrocio. E’ la rete che all’88’ decide la partita: a nulla servono infatti gli attacchi finali degli ospiti che sprecano con Rugani in pieno recupero. Gli azzurri battono la Juve in un Maradona in festa. LEGGI TUTTO

  • in

    IL SUCCESSO Gioia per Allegri a poche ore da Napoli-Juve: la sua cavalla trionfa all’ippodromo di Capannelle

    A poche ore dal fischio d’inizio di Napoli-Juventus, una partita di cruciale importanza per il destino della stagione delle due squadre, Massimiliano Allegri ottiene un primo risultato importante. Nel Premio Ceprano, la prima corsa del pomeriggio ippico a Capannelle, l’allenatore bianconero festeggia la vittoria con il debutto italiano della sua Sun Never Sets.
    Con la sella affidata a Mario Sanna, la cavalla, che aveva già gareggiato a due anni sotto la guida di Joseph O’Brien e ora è nelle scuderie di Stefano Botti, lascia un’impressione eccezionale e conquista il primo posto davanti a Benny In Love e Princess Chizara. Questa vittoria fondamentale proietta Sun Never Sets verso il prestigioso Premio Regina Elena, in programma il 28 aprile.
    La splendida domenica di primavera all’Ippodromo Capannelle di Roma offre anche un momento significativo: il ritorno in pista del vincitore del derby, Goldenas, dopo alcuni problemi risolti nei mesi scorsi. Con Dario Di Tocco in sella, il cavallo della razza Dormello Olgiata, allenato da Riccardo Santini, si comporta bene, piazzandosi al secondo posto dietro al già affermato Friedrich, guidato alla vittoria dal talentuoso fantino Christian Demuro, ultimo vincitore dell’Arco di Trionfo lo scorso ottobre. Al terzo posto si classifica Autre Etape. LEGGI TUTTO

  • in

    Napoli, i convocati di Calzona per la sfida alla Juventus

    Non ci sono novità nella lista dei convocati dell’allenatore del Napoli per la sfida di stasera allo stadio Maradona alle 20,45 alla Juventus.
    Questi i convocati di Francesco Calzona:
    Portieri: Meret, Gollini, Contini
    Difensori: Di Lorenzo, Mazzocchi, Mario Rui, Natan, Ostigard, Juan Jesus, Rrahmani, Olivera,
    Centrocampisti: Anguissa, Zielinski, Demdoncker, Traoré, Lobotka,
    Attaccanti: Limdstrom, Kvaratskhelia, Simeone, Raspadori, Osimhen.
    Indisponibili: Cajuste, Ngonge LEGGI TUTTO

  • in

    LA FORMAZIONE Calzona prepara il Napoli anti Juve: assenti Ngonge e Cajuste

    Nell’ambiente del Napoli, l’ultimo allenamento prima dell’attesa sfida di domani contro la Juventus ha confermato le assenze di Ngonge e Cajuste. Il tecnico Calzona, in linea con la politica del club di riservare le conferenze stampa solo per gli incontri UEFA, ha evitato di tenere dichiarazioni pubbliche in vista della partita.PUBBLICITA

    Il coach azzurro sta concentrando gli sforzi sull’ottimizzazione della formazione in vista del match, evidenziando alcuni possibili cambiamenti. Traoré sembra essere in vantaggio su Zielinski per una posizione nel centrocampo, affiancando Lobotka e Anguissa. In difesa, Juan Jesus fa il suo ritorno al centro. Sul lato sinistro, si profila un ballottaggio tra Olivera e Mario Rui.
    L’attesa dei tifosi è palpabile, con la quasi totale vendita dei biglietti per il Maradona Stadium. Rimangono solo alcune decine di biglietti per la Tribuna Posillipo al prezzo di 140 euro ciascuno. Il club ha anticipato l’apertura dei cancelli dello stadio alle 18, garantendo così un ingresso tranquillo e evitando lunghe code all’esterno. LEGGI TUTTO

  • in

    SERIE A Il Napoli non vince più: beffato al 96′, pari a Cagliari. E la Champions è un miraggio

    Brutto e ormai nemmeno più vincente. Il nuovo Napoli di Calzona gioca male e perde altri punti per strada. All’Unipol Domus gli azzurri subiscono gli attacchi del Cagliari, rischiano più volte di subire gol, a metà ripresa passano in vantaggio con un lampo di Osimhen e sembrano sfangarla fino alla beffa al 96′ di Luvumbo: finisce 1-1.PUBBLICITA

    Ancora 4-3-3 per Calzona, al debutto in campionato. In porta Meret, Mazzocchi va a sostituire lo squalificato Di Lorenzo, Rrahmani e Juan Jesus al centro con Olivera a completare il quartetto. Anguissa, Lobotka e il rientrante Zielinski a centrocampo, in attacco titolare di nuovo Osimhen supportato da Kvaratskhelia e Raspadori.
    Ranieri risponde con un 4-4-2. Scuffet in porta, Dossena e Mina sono i centrali con Nandez e Augello completano la retroguardia nel ruolo di terzini. Deiola e Makoumbou prendono posto sulla mediana supportati da Luvumbo e Jankto, nel ruolo di esterni. L’ex Gaetano e Lapadula sono invece le due punte in attacco.
    Brutto Napoli, il Cagliari segna ma il gol è annullato: 0-0 al 45′
    In una gara subito nervosa (scintille tra Luvumbo e Olivera prima, Mina e Osimhen poi), il primo squillo è del Napoli con Kvara che va via sulla sinistra: Olivera e Anguissa non riescono però a combinare per concludere a rete. Gli azzurri abbassano vistosamente il ritmo nei minuti successivi ed è il Cagliari a fare la partita e ad avere le occasioni migliori.
    Al 22′ Olivera devia un cross di Luvumbo rischiando l’autogol, la palla termina sul fondo. Partenopei che ci provano con Raspadori da fuori: attento Scuffet che respinge in tuffo. Al 32′ il brivido più grande per Calzona: punizione di Jankto, Rrahmani salta più in alto di tutti e insacca nella porta sbagliata per l’autogol dell’1-0. Un paio di minuti di apprensione, poi il VAR richiama Pairetto: fuorigioco attivo di Lapadula e rete da annullare.
    La prima frazione si chiude con un altro grande brivido per gli azzurri: mezzo pasticcio di Meret in uscita, scontro con Juan Jesus e pallone vagante che diventa buono per Luvumbo, che di testa a porta sguarnita non centra però lo specchio. Si va a riposo sullo 0-0.
    Osimhen gol, poi il pari di Luvumbo al 96′: 1-1 Napoli a Cagliari
    Il copione non cambia nella ripresa: i sardi fanno la gara. Nei primi 15′ è assolo, poi il Napoli in ripartenza inizia a ravvivarsi e a creare di più. Al 65′ Osimhen schiaccia di testa su cross di Kvara: facile per Scuffet. Sono le prove generali per la rete del vantaggio azzurro che arriva 1′ più tardi: Raspadori recupera palla su un disimpegno errato di Augello, cross preciso per la testa di Osimhen che tutto solo insacca per lo 0-1.
    Dopo una doppia occasione per Osimhen (in realtà in fuorigioco), il Cagliari torna ad aumentare la pressione a caccia del gol del pari: Ranieri inserisce nel mucchio anche Pavoletti, Viola e più tardi Oristanio per cercare di sorprendere dietro gli azzurri. Il risultato però non cambia, gli uomini di Calzona dietro sono compatti e subiscono poco.
    I sardi, nonostante lo svantaggio, non attaccano e il finale è di marca azzurra. Tante le occasioni sprecate, da Politano al subentrato Simeone fino al tiro a giro da fuori area di Lobotka a sfiorare l’incrocio. La linea del traguardo sembra comunque vicina, fino a quando su un pallone lunghissimo di Dossena una dormita della difesa permette a Luvumbo di stoppare e insaccare a tu per tu con Meret. Finisce 1-1: la zona Champions per il Napoli è ormai un miraggio. LEGGI TUTTO

  • in

    CHAMPIONS LEAGUE Il Barcellona spreca, al Napoli basta un tiro in porta: 1-1 al Maradona

    Tutto ancora da decidere. Al Maradona la gara dell’andata degli ottavi di finale di Champions League tra Napoli e Barcellona finisce in parità: 1-1. Succede tutto nella ripresa: alla rete di Lewandowski risponde 15′ più tardi Osimhen, che torna al gol e ad esultare con il suo pubblico.PUBBLICITA

    Calzona sceglie il 4-3-3 per inaugurare la sua esperienza napoletana. In porta Meret, difesa composta da Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Olivera. A centrocampo, il trio è formato da Anguissa, Lobotka e Cajuste. In attacco tridente con Politano e Kvaratskhelia a supporto del rientrante Osimhen.
    Xavi risponde con il suo 4-3-3, con Ter Stegen tra i pali e una retroguardia formata da Koundé, Araujo, Inigo Martinez e Cancelo. A centrocampo, terzetto composto da Gundogan, Christensen e De Jong. In attacco, i catalani schierano Yamal, Lewandowski e Pedri.
    Barcellona pericoloso, il Napoli resiste. Al 60′ segna Lewandowski
    I primi 10′ sono di grande fatica per il Napoli. Il Barcellona spinge forte e crea diverse occasioni, anche grazie ad uno scatenato Yamal. Il talento blaugrana al 4′ sfiora il gol da fuori area, poco dopo ci riprova alla stessa maniera trovando però la respinta in tuffo di Meret. Il portiere azzurro è ancora attento poco dopo su una conclusione di Lewandowski in area di rigore, su cross di Cancelo.
    Ancora il numero 1 partenopeo il protagonista dopo un minuto con un gran tuffo su botta da fuori di Gundogan. E’ praticamente questa però l’ultima chance della prima frazione degli ospiti: gli uomini di Calzona riescono alla mezz’ora finalmente a tenere con più frequenza il pallone e a fare gioco nella metà campo avversaria, ma non arrivano chance pericolose. Il primo tempo si chiude 0-0, senza tiri verso la porta da parte degli azzurri.
    Il copione non cambia nella ripresa: ritmi blandi, ma è il Barcellona ad avere le occasioni principali mentre il Napoli non si rende mai pericoloso. Al 60′ i blaugrana stappano la partita: Pedri pesca Lewandowski, il bomber polacco aggancia, finta il tiro e poi fredda Meret con un rasoterra che si insacca per lo 0-1.
    Sembra tutto perduto per gli azzurri dopo il gol subito e al 66′ Pedri sfiora anche il bis, complice un Meret non perfetto nella presa. I blaugrana però non sferrano il colpo del ko, la gara torna su ritmi lenti e al 75′ arriva l’episodio improvviso, anche a sorpresa, che la cambia nuovamente.
    Il Napoli la pareggia infatti al primissimo tiro in porta della partita. Anguissa serve Osimhen, che si libera con il fisico di un impacciato Inigo Martinez e tutto solo davanti a Ter Stegen non sbaglia: portiere spiazzato e palla in rete per l’1-1 che riaccende il pubblico del Maradona.
    I partenopei ci credono, pressano il Barça nella propria metà campo. All’86’ Anguissa anticipa tutti di testa da corner: palla a lato non di molto. Ci prova anche Simeone da fuori area, conclusione di punta alta sopra la traversa. Il match si chiude con un brivido: sponda di Lewandowski, tiro di Gundogan da fuori: palla a lato di un soffio. Finisce 1-1. LEGGI TUTTO

  • in

    Stasera Calzona sarà il nuovo allenatore del Napoli. si attende il tweet del presidente

    Francesco Calzona da stasera sarà il nuovo tecnico del Napoli dopo l’incontro con Aurelio De Laurentiis, come riportato da La Gazzetta dello Sport.
    Secondo il giornale sportivo, De Laurentiis ha incontrato Calzona in un albergo di Napoli per un incontro decisivo che porterà alla firma di un accordo valido fino alla fine della stagione.
    Si prevede che i documenti saranno firmati entro la serata, consentendo all’allenatore di dirigere regolarmente la seduta di domani in vista della partita di Champions League contro il Barcellona.
    L’allenamento di oggi è stato gestito da Mazzarri, che presto riceverà la comunicazione ufficiale del licenziamento. E domani Calzona sarà presentato ufficilamente alla stampa nella conferenza pre gara. LEGGI TUTTO

  • in

    Calcio Napoli: De Laurentiis pensa al tandem Calzona Hamsik in panchina

    Il nome di Marco Giampaolo resta in pole position in caso di possibile esonero di Walter Mazzarri dalla panchina del Napoli.
    Secondo il Corriere dello Sport di oggi, potrebbe esserci un altro candidato da tenere in considerazione oltre a Giampaolo: Francesco Calzona, una vecchia conoscenza degli azzurri che è stato vice di Sarri e Spalletti.
    Inoltre, ha recentemente portato la Slovacchia agli Europei con ottimi risultati.
    In una recente dichiarazione al Foglio Quotidiano, Calzona ha parlato di Hamsik, con cui ha lavorato a Napoli, confermando il suo ruolo attuale e il suo potenziale futuro come allenatore.
    Ha anche espresso gratitudine per l’opportunità di apprendimento ricevuta durante i suoi anni di lavoro con Sarri, Spalletti e Di Francesco.
    Il ritorno di “Marechiaro” Hamsik auspicato dai tifosi
    Il ritorno di Marek Hamsik a Napoli è ben visto dai tifosi che hanno sempre sperato dopo il suo addio a un ruolo di dirigente di “Marechiaro” LEGGI TUTTO

  • in

    NAPOLI-GENOA Mazzarri: “Sta girando tutto male. Osimhen? Era ai minimi termini, non andava rischiato”

    Walter Mazzarri, allenatore del Napoli, ha rilasciato delle dichiarazioni ai microfoni di Dazn, commentando il pareggio per 1-1 contro il Genoa: “I giocatori stanno dando il massimo e credo che sia evidente. Purtroppo, le cose non stanno girando a nostro favore, e ci dispiace soprattutto per i nostri straordinari tifosi, che meriterebbero di vedere la squadra vincere in modo costante”.PUBBLICITA

    “Anche oggi ci hanno sostenuto e ci rammarica non riuscire a renderli felici. Quest’anno le cose stanno andando così, e dobbiamo accettarlo. È il momento di rimanere concentrati e andare avanti. Subiamo un gol al primo errore, mentre noi dobbiamo cercare di concretizzare le numerose occasioni che creiamo. Attualmente, è difficile dare spiegazioni a tutti”.
    “Nel primo tempo, non abbiamo generato molte occasioni nette da gol, ma ci sono state due o tre che avrebbero potuto cambiare la partita. Se il Genoa fosse andato in svantaggio, avremmo visto un Napoli diverso. Affrontare squadre sempre chiuse in difesa non è facile. Non voglio nemmeno parlare dei possedimenti palla”.
    “Purtroppo, è così: ora dobbiamo concentrarci sul Barcellona. Dobbiamo cercare di limitare gli errori che ci portano a subire gol. Il problema è che non riusciamo a prendere il vantaggio, e questa è stata la storia delle ultime partite. La squadra diventa nervosa e contratta dopo ogni gol subito. Tuttavia, i giocatori dimostrano fiducia ogni domenica nei miei confronti.”
    “La decisione di non far giocare Osimhen è stata presa in base alla sua condizione fisica, che secondo lui e i medici era ai minimi termini con le contratture. Non era opportuno rischiarlo e poi rischiarlo per mesi. Credo che chiunque avrebbe fatto la stessa scelta, come richiesto dal giocatore stesso.” LEGGI TUTTO

  • in

    L’INTERVISTA Il rammarico di Mazzarri: “Non meritavamo di perdere. Quarto posto? Lotteremo fino alla fine”

    Walter Mazzarri, allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di DAZN al termine della sfida persa 1-0 contro il Milan a San Siro: “Il Milan ha fatto un pressing molto intenso nel primo tempo, poi mostrato segni di calo. Nella ripresa abbiamo reagito positivamente, anche se avremmo potuto fare ancora meglio. Il cambio di modulo? Non è stato determinante per l’andamento della partita”.PUBBLICITA

    “Nella preparazione ci eravamo concentrati sugli inserimenti di Hernandez all’interno, ma abbiamo commesso un errore che ha compromesso il risultato – ha aggiunto -. In questa fase abbiamo dovuto affrontare numerosi infortuni, ma stiamo recuperando giocatori importanti. Oggi non meritavamo la sconfitta. Dobbiamo credere nella possibilità di conquistare i tre punti in ogni incontro. Lotteremo fino alla fine per l’obiettivo del quarto posto”.
    “Kvaratskhelia sta lavorando duramente per trovare spazi diversi, ma oggi è stato oggetto di una marcatura molto stretta da parte degli avversari. Gli avversari entrano su di lui in modo fisico e crediamo che dovrebbero essere sanzionati più severamente. Non può essere costretto a superare tre avversari ad ogni azione. Per quanto riguarda Anguissa, oggi è stato leggermente meno brillante del solito, probabilmente a causa del suo recente rientro dalla Coppa d’Africa”.
    “La difesa a tre ha dimostrato la sua efficacia, come evidenziato dai tre gol segnati contro la Fiorentina in Supercoppa e dalla buona tenuta contro l’Inter, soprattutto quando siamo rimasti in dieci. Riguardo all’esclusione di Zielinski dalla lista Champions, abbiamo dovuto fare scelte difficili e abbiamo optato per inserire i nuovi acquisti che rappresentano il futuro del Napoli. Nonostante le ultime partite in cui Zielinski non ha giocato, siamo riusciti a ottenere risultati positivi”. LEGGI TUTTO

  • in

    SERIE A Un buon Napoli non basta, a San Siro passa il Milan con un lampo di Theo

    Un buon Napoli, forse il migliore della stagione, non basta per portare a casa punti da San Siro. A vincere è comunque il Milan, che la spunta grazie ad una rete di Theo Hernandez su assist di Leao a metà primo tempo. Azzurri ancora al nono posto, a -7 dalla zona Champions dopo la vittoria dell’Atalanta.PUBBLICITA

    Mazzarri torna a tre dietro e sceglie questa volta Ostigard, Rrahmani e Juan Jesus davanti alla porta difesa da Gollini. Sugli esterni Mazzocchi e Di Lorenzo con Anguissa, Lobotka e Zielinski a completare la mediana. Kvaratskhelia supporta l’unica punta Simeone.
    Pioli risponde affidandosi ai suoi fedelissimi: Maignan in porta, Calabria e Theo Hernandez larghi con Kjaer e Gabbia centrali. Adli e Bennacer compongono il duo di centrocampo privo dello squalificato Reijnders, Loftus-Cheek è trequartista mentre Leao e Pulisic sono esterni. In attacco Giroud.
    Napoli bene in avvio, poi si sblocca il Milan con Theo
    Parte bene il Napoli, che comanda il gioco nei primi minuti. Il Milan attende e prova a colpire in contropiede ma sono gli azzurri ad avere l’occasione migliore. Al 10′ infatti spunto di Kvaratskhelia sulla fascia e cross basso per l’anticipo di Simeone, che calcia di prima a botta sicura ma scheggia il palo.
    I rossoneri crescono con il passare dei minuti e bucano centralmente gli ospiti al 25′ per la rete del vantaggio. Scambio Giroud-Leao, il portoghese imbuca con un gran filtrante per l’inserimento di Theo Hernandez che non sbaglia davanti a Gollini. I partenopei accusano il colpo e i padroni di casa provano a raddoppiare con Leao da fuori area: para Gollini in tuffo.
    In chiusura di tempo si fa male Calabria: Pioli è costretto al primo cambio, al suo posto Florenzi. Spunto di Kvaratskhelia al 45′, il cross basso dopo il doppio dribbling su Kjaer e Florenzi termina però senza l’esito sperato e la difesa allontana. Si va a riposo sull’1-0 per il Milan.
    Napoli pericoloso ma non basta: vince il Milan
    Rossoneri ad un passo dal raddoppio a inizio ripresa: non sicuro Gollini su una conclusione da fuori di Florenzi, il portiere si fa sfuggire il pallone ma poi recupera sul tentativo di tap-in di Giroud. Dopo un rigore reclamato da Loftus-Cheek, arriva una grande occasione per il Napoli: ce l’ha Simeone che approfitta di un passaggio horror di Bennacer, ma la sua conclusione da fuori è alta.
    Il forcing azzurro prosegue con Kvaratskhelia e soprattutto con il neo entrato Politano poco dopo: tiro a giro fuori di un soffio dell’ex Inter. Il Milan risponde con Leao, che 69′ su servizio di Musah si divora la palla del 2-0 davanti a Gollini. Mazzarri intanto inserisce Raspadori, quindi Lindstrom e Olivera (al ritorno in campo).
    Il finale è tutto partenopeo: l’occasione più clamorosa arriva su cross basso di Lindstrom, Simic devia sul palo sfiorando l’autogol. Un check del VAR per fallo su Di Lorenzo in area non viene in aiuto del Napoli: i rossoneri resistono e portano a casa i tre punti. Azzurri di nuovo ko. LEGGI TUTTO