More stories

  • in

    Si fingevano poliziotti e rapinavano le coppiette sulla Statale: arrestati

    🔊 Ascolta la notizia

    Si fingevano poliziotti e rapinavano le coppiette sulla Statale: arrestati due cittadini dell’est europeo. Si cercano i complici.

    Nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, personale del Commissariato di P.S. di Giugliano-Villaricca ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare coercitiva personale in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord, per il reato di rapina aggravata nei confronti di:

    SEFEROVIC Roberto cl. 91, pregiudicato attualmente detenuto presso casa Circondariale di Napoli Poggioreale;
    HADZOVIC Remzija cl. 90, pregiudicato Ritenute responsabili in concorso tra loro di rapina aggravata dall’uso delle armi.
    Le indagini hanno permesso di rilevare numerosi ed univoci elementi di responsabilità a carico degli odierni indagati in relazione ad una rapina posta in essere nel mese di Giugno 2020. Alle ore 01.00 circa del 14 giugno 2020, i due malfattori, unitamente ad altri soggetti, allo stato non identificati, a bordo di autovettura Fiat bravo dotata di lampeggiante simile a quelli in uso alle forze di Polizia e simulando un controllo, perpetravano una rapina ad una coppia ferma in auto sulla SS Quater, asportando denaro e preziosi nella loro disponibilità.

    Durante le concitate fasi della rapina, uno dei rapinatori percuoteva violentemente una delle vittime, mentre al fine di evitare qualsiasi reazione, un altro li minacciava con un fucile a canne mozze.

    Grazie alle attività d’indagine effettuate dalla squadra investigativa del Commissariato di P.S. di Giugliano – Villaricca, gli autori sono stati identificati e sottoposti a custodia cautelare.

    LEGGI ANCHE  Da Napoli a Milano per rubare un Rolex: arrestato 29enne

    Gli indagati, gravati da numerosi precedenti penali e di polizia, risultano coinvolti in altri e precedenti condotte delittuose analoghe a quelle che hanno determinato l’emissione dell’odierno provvedimento. LEGGI TUTTO

  • in

    Colpo ai narcos di Giugliano e Caserta: sequestrati 58 chilogrammi di marijuana

    Colpo ai narcos di Giugliano e Caserta: sequestrati 58 chilogrammi di marijuana. Arrestati in due.

    I carabinieri del comando provinciale di Napoli continuano nella lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti.I militari della compagnia di Giugliano in Campania hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Mario Frezza, 44enne di Lusciano già noto alle forze dell’ordine e un 32enne incensurato di Giugliano.
    I carabinieri hanno notato Frezza in una strada al confine tra Giugliano e Lusciano ed hanno deciso di controllarlo. Perquisito, è stato trovato in possesso di alcuni involucri con all’interno marijuana per un peso complessivo di 45 grammi. I carabinieri – insospettiti dallo Stato d’abitazione del 44enne – hanno esteso la perquisizione anche presso l’abitazione in provincia di Caserta. Lì, i militari della sezione operativa di Giugliano hanno rinvenuto e sequestrato 2 buste di marijuana per un peso complessivo di 139 grammi.I carabinieri e l’ormai arrestato sono scesi dall’appartamento. Dovevano andare in caserma per formalizzare l’arresto.

    Sotto casa, però, il 32enne che stava attendendo Frezza. I carabinieri hanno voluto controllare anche lui e nel suo appartamento il bottino.Rinvenuti e sequestrati dei bustoni di plastica con all’interno ben 58 chili di marijuana. La droga delle 2 però se arrestate è apparentemente della stessa qualità.Gli arrestati sono stati condotti al carcere in attesa di giudizio LEGGI TUTTO

  • in

    Giugliano, provano a rapinare pizzeria ma vengono neutralizzati dal proprietario. Uno dei due finisce in manette

    PUBBLICITA

    Giugliano, provano a rapinare pizzeria ma vengono neutralizzati dal proprietario. Uno dei due finisce in manette, arrestato dai Carabinieri.
    I carabinieri della stazione di Varcaturo hanno arrestato per rapina aggravata Luigi Sannino, 38enne di Poggiomarino già noto alle forze dell’ordine e già sottoposto alla libertà vigilata.
    Insieme ad un complice in fase di identificazione, travisato da cappellino, mascherina chirurgica e armato di pistola ha fatto irruzione in una pizzeria di via Madonna del Pantano pretendendo l’incasso.
    Il proprietario, supportato da un dipendente del locale, ha reagito e dopo una breve colluttazione ha disarmato i rapinatori e bloccato Sannino. Fuggito il complice. I militari, intervenuti pochi minuti dopo, hanno arrestato il 38enne, sequestrato due pistole sceniche prive di tappo rosso utilizzate per la rapina ed il motoveicolo con il quale avevano raggiunto la pizzeria.Sannino è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale in attesa di giudizio. E’ caccia al complice. LEGGI TUTTO

  • in

    Boss del clan Mallardo al 41bis scarcerato causa covid: la polemica del Spp

    Cronache » Cronaca » Boss del clan Mallardo al 41bis scarcerato causa covid: la polemica del Spp Pubblicità’ <![CDATA[]]> Pubblicità’ E’ di ieri la notizia della scarcerazione di Vincenzo D’Alterio, detto “O’ malato”, boss del clan Mallardo di Giugliano, il quale avrebbe lasciato il carcere di Tempo Pausania in Sardegna dove era detenuto in regime […] LEGGI TUTTO

  • in

    Ritrovato fucile a canne mozze nella controsoffittatura di un circolo ricreativo a Giugliano

    Cronache » Cronaca » Ritrovato fucile a canne mozze nella controsoffittatura di un circolo ricreativo a Giugliano

    Cronaca

    Pubblicato
    44 secondi fa circa (10:57)
    il
    14 Novembre 2020

    Giugliano in Campania. Fucile a canne mozze trovato nella controsoffittatura di un circolo ricreativo.

    I carabinieri della locale compagnia hanno trovato – in un circolo di ritrovo di via Casacelle – un fucile da caccia calibro 12, modificato a canne mozze e con matricola abrasa. L’arma, nascosta nella controsoffittatura del locale era provvista anche del relativo munizionamento, 7 pallettoni.
    Sull’arma saranno effettuati accertamenti di tipo balistico per verificare se sia stata utilizzata per fatti di sangue o intimidazione.

    Da non perdere
    L’allarme del sindacato su contagi e stress tra gli infermieri: due nuovi decessi in Campania, uno si toglie la vita a Salerno

    Continua a leggere

    PUBBLICITA

    Cronaca

    Pubblicato
    12 minuti fa
    il
    14 Novembre 2020

    Coronavirus, muoiono altri due infermieri in Campania e il sindacato Nursing Up lancia l’allarme sulle condizioni di lavoro e lo stress in periodo di pandemia.
    Sono 47 gli infermieri morti dall’inizio dell’emergenza coronavirus e anche se uno dei decessi avvenuti ieri è un suicidio, Antonio De Palma, presidente Nazionale, ritiene che sia legato alla paura, allo stress, al terrore e ai turni massacranti che in questo periodo vengono sopportati dal personale infermeristico.
    «La Campania, straordinaria terra di infermieri valenti e coraggiosi, nel pieno di un dramma-contagi condito da una disorganizzazione sanitaria agghiacciante, piange nelle ultime ore il decesso di ben due colleghi. E noi, come sindacato, come soggetto da sempre vicino alle esigenze prima di tutto umane e poi professionali dei “soldati delle corsie”, non possiamo non vivere il dolore, la tragedia, di perdite che di questo passo, se non ci saranno interventi radicali per arginare l’emergenza, saremo costretti, nostro malgrado, a dover continuare a raccontare».
    Ha detto Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Sindacato Nursing Up, in una nota stampa in cui porta a conoscenza degli organi di informazione della morte di un uomo e una donna, entrambi infermieri, entrambi campani, una avvenuta in provincia di Salerno, l’altra nel casertano, a distanza di poche ore l’una dall’altra.
    «Se da un lato ci turba, ci sconvolge profondamente, dover prendere atto del decesso di una nostra valente collega, una coraggiosa donna di 57 anni dell’Asl di Caserta che ha sempre dedicato il suo lavoro ai pazienti e alla famiglia, dall’altro rimaniamo sgomenti rispetto a quanto è accaduto in provincia di Salerno.
    Qui un uomo, un infermiere come noi, di soli 48 anni, non ce l’ha fatta, non ha retto, e si è tolto la vita con il peggiore dei gesti estremi, lanciandosi dal balcone della sua abitazione.
    Ci dicono che lavorava al San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona: da qualche giorno non riusciva a rassegnarsi al riacutizzarsi del covid. La depressione per l’isolamento domiciliare, la paura, il terrore di continuare a soffrire, di non uscire dal tunnel, lo hanno messo in ginocchio.
    Siamo di fronte all’ennesimo caso in cui ad uccidere non è il contagio ma le conseguenze psicologiche di turni massacranti, di stress e traumi sino al burn out, difficili da superare quando ogni giorno si guarda in faccia un nemico agguerrito e subdolo, che nei suo occhi porta il peggiore dei riflessi : “la morte”.
    E’ questo il momento in cui i politici do turno, i datori di lavoro, amaramente silenziosi e indifferenti di fronte alle nostre sofferenze, si interroghino una volta per tutte sulle proprie pesanti responsabilità.
    Perché quando il cervello non ce la fa più, quando la mente arriva a concepire certi gesti insani, ci si trova di fronte a malattie mentali come la sindrome di burnout, che nasce come conseguenza di un profondo e lacerante esaurimento emotivo.
    Da tempo invochiamo interventi mirati. Da tempo chiediamo alle regioni di assumersi le responsabilità della cura e del recupero degli infermieri che hanno vissuto e vivono il dramma sulla loro pelle. Risposte idonee non ne arrivano pero’, e resta quel silenzio assoluto che ci lascia intendere, più che mai, che siamo soli, sempre più soli, e costretti a combattere a mani nude e disarmati. Siamo stanchi! Siamo arrabbiati! E ci rifiutiamo di accettare il perdurare di queste condizioni. Nei prossimi giorni prepareremo un allarmante report sui contagi degli infermieri italiani nella seconda ondata del Covid. Metteremo a nudo la peggiore delle verità lanciando anche una proiezione che, nella lapidarieta’ dei suoi dati, si preannuncia agghiacciante».

    Continua a leggere

    Le Notizie più lette

    I fatti del giorno5 giorni fa
    Dato per morto per covid in ospedale, la famiglia organizza il funerale ma lui è vivo: nella bara c’è un altro corpo

    Flash News7 giorni fa
    L’assassino di Simone Frascogna scrive una lettera: ‘Chiedo scusa, non vivo più’

    Coronavirus6 giorni fa
    30 detenuti contagiati nel carcere di Poggioreale, 2 gravi portati in ospedale

    Cronaca15 ore fa
    Ecco tutti i divieti della zona rossa in Campania e i negozi aperti LEGGI TUTTO

  • in

    Va in ospedale perché ferito durante una rapina a Giugliano: era positivo

    Cronache » I fatti del giorno » Va in ospedale perché ferito durante una rapina a Giugliano: era positivo

    I fatti del giorno

    Pubblicato
    3 minuti fa
    in
    5 Novembre 2020

    Va in ospedale perché ferito durante una rapina a Giugliano: era positivo.
    E’ andato all’ospedale per una ferita d’arma da fuoco che, ha riferito a medici e carabinieri, gli era stata inferta durante una rapina ma i sanitari lo hanno ricoverato perche’ e’ risultato positivo al coronavirus. E’ successo ieri sera nell’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania  dove il giovane, che ha 20 anni, si e’ recato dopo la presunta tentata rapina.

    Come da protocollo, infatti, il ragazzo e’ stato anche sottoposto a tampone, risultato positivo al Sars-Cov-2. Ai militari dell’arma che lo hanno interrogato, il ragazzo ha detto di essere stato avvicinato da alcune persone che lo volevano rapinare mentre stava camminando nella zona di Secondigliano, a Napoli.
    Alla sua reazione gli assalitori avrebbero risposto sparando un colpo di pistola che lo ha raggiunto e ferito lievemente al basso ventre. Sull’accaduto sono in corso indagini dei militari.

    Articolo Successivo
    ‘Denise e la collana magica’, il debutto letterario di Maria Loredana Voicu

    Da non perdere
    La droga dalla Campania alla Sicilia attraverso i carichi di frutta partiti dal mercato di Pagani: 5 arresti

    Continua a leggere
    Pubblicità

    PUBBLICITA

    I fatti del giorno

    Pubblicato
    1 ora fa
    in
    5 Novembre 2020

    Sequestro record di 932 chilogrammi di cocaina nel porto di Gioia Tauro nascoste in cozze surgelate provenienti dal Cile.

    Nell’ambito dell’attività di contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti i funzionari dell’Agenzia delle Dogane di Gioia Tauro (ADM) unitamente a Militari del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con il coordinamento della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia – hanno individuato e sequestrato 932 chili di cocaina purissima, stivata in un container che trasportava cozze surgelate proveniente dal Cile e divisa in 800 panetti all’interno di 37 borsoni.Attraverso una complessa ed articolata attività di analisi di rischio e riscontri fattuali su oltre 2.200 contenitori provenienti dal continente americano, i Militari della Guardia di Finanza e i funzionari doganali, con l’ausilio di sofisticati scanner in dotazione all’Agenzia delle Dogane, sono riusciti ad individuare quello in cui era stato nascosto lo stupefacente.Il carico sequestrato, di qualità purissima, avrebbe potuto essere tagliato dai trafficanti di droga fino a 4 volte prima di immettere lo stupefacente sul mercato, fruttando un introito di circa 186 milioni di euro.
    Le modalità di occultamento dello stupefacente sono sempre differenti e in continua evoluzione, obbligando le Dogane e le Fiamme Gialle a perfezionare di volta in volta le metodologie operative. L’attività di servizio testimonia la costante efficace azione posta in essere dalla Guardia di Finanza per il contrasto al traffico internazionale di sostanze stupefacenti – con particolare riguardo al porto di Gioia Tauro – in sinergia con l’Agenzia delle Dogane, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, DDA, diretta dal Procuratore Giovanni Bombardieri, coadiuvato dal Procuratore Aggiunto Calogero Gaetano PACI.

    Continua a leggere

    Le Notizie più lette

    Cronaca Giudiziaria2 giorni fa
    Giovane mamma morta dopo il parto a Villa Betania: l’anestesista era stato radiato 5 anni fa

    Flash News5 giorni fa
    Incredibile: focolaio all’interno dell’ospedale covid di Boscotrecase, contagiati 41 tra medici e e infermieri

    Caserta e Provincia7 giorni fa
    Orta di Atella: Via libera ai lavoratori, finalmente potranno uscire dalla zona rossa

    Cronaca7 giorni fa
    Incidente stradale sulla Domiziana, auto travolge scooter: due morti LEGGI TUTTO

  • in

    Preso a Giugliano elemento di spicco del clan Mallardo

    Cronache » Cronaca » Cronaca Nera » Preso a Giugliano elemento di spicco del clan Mallardo

    Cronaca Giudiziaria

    Pubblicato
    3 ore fa
    in
    24 Ottobre 2020

    Preso a Giugliano elemento di spicco del clan Mallardo. I Carabinieri arrestano 58enne, deve scontare 8 anni di reclusione per delle estorsioni.
    I carabinieri del nucleo operativo di Giugliano in Campania – in forza di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli – hanno arrestato Giuliano Amicone, 58enne di Giugliano, elemento di spicco del clan camorristico denominato “Mallardo”, operante in Giugliano in Campania e comuni limitrofi.
    L’uomo, già sottoposto alla Sorveglianza Speciale di P.S. deve scontare una pena di 8 anni di reclusione per delle estorsioni aggravate dal metodo e dalle finalità mafiose, commesse ai danni di imprenditori edili della zona.

    Articolo Successivo
    Narcos col reddito di cittadinanza fermato ai caselli di Napoli Nord con 17 chilogrammi di marijuana

    Da non perdere
    Insurgencia Napoli: ‘La città è esplosa, non si governa con la paura’

    Continua a leggere
    Pubblicità

    Afragola

    Pubblicato
    2 giorni fa
    in
    22 Ottobre 2020

    Agitato, affamato e in condizioni igieniche precarie. Si presento’ cosi’, il 10 ottobre dell’anno scorso, negli uffici della polizia municipale di Afragola un pensionato di 79 anni costretto a vivere in un garage all’interno del Rione Salicelle ad Afragola.
    Vedovo e padre di un figlio maschio e due figlie femmine, l’uomo spiego’ agli agenti l’inferno che stava vivendo da quando era morta la moglie nel luglio 2014. Il figlio e la nuora l’avevano sfrattato dall’appartamento di edilizia popolare a lui assegnato, costringendolo a vivere in un garage abusivo e poco attrezzato, tra insetti e topi e senza bagno. L’anziano era infatti costretto a utilizzare un secchio per i propri bisogni fisici.
    L’uomo percepiva una pensione di circa 650 euro, utilizzata dal figlio e della moglie di quest’ultimo per pagare l’affitto dell’abitazione e garantire assistenza al loro bambino disabile. Le altre due figlie dell’uomo avrebbero piu’ volte sollecitato il padre a trasferirsi in casa con loro, senza pero’ ottenere risultati. Ieri il gup del tribunale di Napoli Nord ha condannato Antonio Tontaro, il figlio dell’uomo, e Marianna Mazzuoccolo, sua nuora, a tre anni di reclusione per i reati di maltrattamenti in famiglia e per abbandono di incapace.

    Continua a leggere

    Le Notizie più lette LEGGI TUTTO

  • in

    Imprenditore suicida vittima di usura e camorra a Giugliano: arrestate quattro persone e un ex carabiniere

    Cronache » Cronaca » Imprenditore suicida vittima di usura e camorra a Giugliano: arrestate quattro persone e un ex carabiniere

    Cronaca

    Pubblicato
    53 minuti fa
    in
    19 Ottobre 2020

    giugliano in campania. Imprenditore Giuliani suicida perché vittima di usura e camorra: arrestate quattro persone e un ex appuntato scelto dell’arma già detenuto e ora in quiescenza. Cinque i destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare emessa del gip del tribunale di napoli, su richiesta della locale Dda, per estorsione e usura aggravati dal metodo mafioso. Le indagini, condotte dagli agenti della Questura partenopea e del Commissariato Giugliano-Villaricca con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia, sono state avviate nel luglio 2018 dopo la morte di Giuseppe Giuliani, imprenditore attivo nel settore del commercio e dello smaltimento di materiali metallici, il cui cadavere fu trovato presso un opificio in stato di abbandono a giugliano in campania. Le investigazioni hanno svelato che l’uomo si era suicidato perché vittima di usura ed estorsione da parte di persone legate al clan Ferrara-Cacciapuoti di Villaricca. E’ stato possibile documentare che l’imprenditore avrebbe pagato somme estorsive anche per l’esecuzione di lavori di smaltimento dei veicoli del Consorzio unico di Bacino per le province di napoli e Caserta. Per far fronte alle richieste estorsive, si sarebbe poi indebitato con personaggi indicati dal clan stesso, versando tassi usurai anche superiori al 15% mensile.
    Stamattina la Squadra Mobile di napoli e gli agenti del Commissariato Giugliano Villaricca hanno arrestato: Emilio Chianese, 53 anni di Trentola Ducenta; Francesco Ferrara, alias “Francolone”, 54 anni;  Antonio Sarracino, alias “Mezza Recchia”, 58 anni di Villaricca; Francesco Maglione, alias “Didò” o “Din Don”, 60 anni (agli arresti domiciliari; Vincenzo Barbarisi, 57 anni di napoli, ex appuntato Scelto dell’Arma dei Carabinieri ora in quiescenza, detenuto. I cinque sono gravemente indiziati dei reati di estorsione ed usura aggravati dal metodo mafioso.

    Secondo le indagini, Giuliani per soddisfare le richieste estorsive del clan, si sarebbe indebitato con soggetti indicati dagli stessi malavitosi, dietro corresponsione di tassi usurai anche superiori al 15 % mensile.

    Articolo Successivo
    Uomo arrestato nel quartiere Soccavo di Napoli per maltrattamenti e rapina

    Da non perdere
    Controlli anti-Covid a Napoli fioccano decine di multe per le mascherine

    Continua a leggere
    Pubblicità

    Coronavirus

    Pubblicato
    9 minuti fa
    in
    19 Ottobre 2020

    L’Asl Na1 comunica che i posti di degenza degli ospedali della città sono ormai pieni. E quindi prevede dimissioni dei degenti meno gravi o l’aiuto della rete Regionale.  A breve parte il piano per ampliare offerta posti letto a napoli.

    I posti di degenza covid nelle strutture della Asl napoli 1, quella della citta’ di napoli, sono tutti pieni. La Asl napoli 1 a fronte di nuove necessita’ di ricoveri in degenza sta dimettendo pazienti guariti oppure, in caso di maggiore urgenza, sta dirottando i positivi covid nella rete regionale campana. Ci sono ancora posti in terapia intensiva e sub-intensiva. L’Asl sta facendo partire operativamente il piano per ampliare la disponibilita’ di posti letto.
    E nel frattempo sempre l’Asl napoli 1 fa seper che da mercoledi’ alle 14 convertira’ tutta l’area del day surgery dell’Ospedale del Mare in posti per il covid, creando quindi 40 letti di degenza e otto di terapia sub intensiva.  Contestualmente verranno eliminate le degenze ordinarie al covid center dell’Ospedale del Mare, dedicandolo esclusivamente alle terapie intensive, che saranno quindi di 72 posti.
    Sempre da mercoledi’ alle 14 verra’ aperto il covid residence nell’hotel, annesso all’Ospedale del Mare, dedicato a persone positive ma asintomatiche, che non possono fare isolamento a casa. Saranno subito attive 42 stanze che possono essere usate da singoli o da due persone se sono congiunti.

    Continua a leggere

    Le Notizie più lette

    Campania4 giorni fa
    De Luca chiude scuole e Università fino al 30 ottobre

    Calcio Napoli5 giorni fa
    Juve-Napoli, il comunicato dei bianconeri

    Campania4 giorni fa
    Boom di contagi in Campania, De Luca prepara nuove misure

    Coronavirus17 ore fa
    Ecco il nuovo Dcpm: a scuola dalle 9 in poi e doppi turni. Assembramenti vietati LEGGI TUTTO

  • in

    Va in ospedale a Giugliano per farsi medicare: arrestato per tentato omicidio

    Cronaca Nera

    Pubblicato
    19 ore fa
    in
    15 Ottobre 2020

    Va in ospedale a Giugliano per farsi medicare: arrestato per tentato omicidio.

    Domenica mattina gli agenti del Commissariato di Pozzuoli, su segnalazione della Centrale Operativa, sono intervenuti presso l’ospedale di Pozzuoli poiché un giovane era stato accoltellato all’esterno della sua abitazione a Monterusciello.
    Gli agenti, grazie alle descrizioni fornite dalla vittima e da alcuni presenti, hanno rintracciato il presunto aggressore presso l’ospedale di Giugliano in Campania dove si era recato per farsi medicare in seguito alla colluttazione, e l’hanno trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza di 10 cm.
    L.D.B., 27enne napoletano, è stato sottoposto a fermo di P.G. per tentato omicidio che stamattina è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

    Articolo Successivo
    Anonymous for the Voiceless a Napoli sabato 17 ottobre

    Da non perdere
    Vigilante ucciso nella metro a Napoli: la Corte d’Appello riduce le pene per i 3 imputati

    Continua a leggere
    Pubblicità

    Afragola

    Pubblicato
    1 ora fa
    in
    16 Ottobre 2020

    Pizzo da 3 mila euro a settimana dalla ditta dei rifiuti: arrestati due estorsori del clan Moccia.

    I carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di due indagati, Nobile Giuseppe, 38enne, e Castiello Giovanni, 48enne, entrambi censurati di Afragola e già detenuti per altra causa, gravemente indiziati di “estorsione aggravata dalle modalità e dalle finalità mafiose” in danno della ditta incaricata della raccolta dei rifiuti nel comune di Afragola negli anni 2013-2014, compiuta al fine di agevolare le attività criminali del clan “Moccia” e delle sue articolazioni territoriali operanti nei Comuni di Casoria, Afragola, Caivano, Crispano e zone circostanti.
    L’indagine, coordinata dalla D.D.A. di Napoli e condotta dal citato Nucleo Investigativo, con il supporto delle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia ha permesso di documentare che il Castiello sarebbe stato il mandante di un’estorsione posta in essere materialmente dal Nobile, in concorso con altri, in danno della suddetta ditta di raccolta rifiuti, costretta a versare una tangente di circa 3.000 euro settimanali.

    Continua a leggere

    Le Notizie più lette

    Campania17 ore fa
    De Luca chiude scuole e Università fino al 30 ottobre

    Cronaca Napoli6 giorni fa
    Napoli, arrestato carabiniere: si collegava dalla caserma ai siti pedopornografici

    Calcio Napoli2 giorni fa
    Juve-Napoli, il comunicato dei bianconeri

    Campania17 ore fa
    Boom di contagi in Campania, De Luca prepara nuove misure LEGGI TUTTO

  • in

    Giugliano, a processo per riciclaggio e ricettazione: assolto e per non aver commesso il fatto

    Cronaca Giudiziaria

    Pubblicato
    21 minuti fa
    in
    2 Ottobre 2020

    Share

    Tweet

    Giugliano, a processo per riciclaggio e ricettazione: assolto e per non aver commesso il fatto.

    È questa la sentenza, all’esito dell’udienza di discussione, del Tribunale di Napoli Nord, in composizione Collegiale, II Collegio C, Presidente Dott. Maffei, con la quale ha assolto Marco Esposito, 50 enne, di Giugliano, dalle accuse di riciclaggio e di ricettazione aggravata di auto.Accolte, quindi, le richieste della Difesa, dell’ avvocato Massimo Viscusi, del Foro di Benevento, che al termine della sua arringa aveva chiesto l’assoluzione. L’uomo era accusato di aver riciclato una Mercedes e altre auto ma la difesa è riuscita a dimostrare la sua innocenza ottenendo la sentenza assolutoria

    Da non perdere
    Portici, scappa in moto alla vista della polizia ritrovato armato dopo alcune ore e arrestato

    Continua a leggere
    Pubblicità

    Cronaca Giudiziaria

    Pubblicato
    9 ore fa
    in
    2 Ottobre 2020

    Tifoso dell’Inter ucciso: il 12 ottobre davanti al gip l’ultrà del Napoli  Per Manduca chiesto il processo per l’omicidio di Daniele Belardinelli.

    E’ stata fissata per lunedi’ 12 ottobre l’udienza preliminare per Fabio Manduca, l’ultra’ napoletano di 40 anni per cui la Procura di Milano ha chiesto il processo per omicidio volontario, accusandolo di aver travolto e ucciso con il proprio suv Daniele Belardinelli, ultra’ del Varese morto negli scontri del 26 dicembre 2018 poco lontano da San Siro prima della partita Inter-Napoli.
    Sara’ il giudice Carlo Ottone De Marchi a decidere se Manduca dovra’ essere processato. L’uomo e’ stato arrestato il 18 ottobre del 2019 su ordinanza del gip Guido Salvini. L’accusa formulata dal procuratore aggiunto Letizia Mannella e dai pm Michela Bordieri e Rosaria Stagnaro e’ rafforzata sia da una decisione del Tribunale del Riesame che da un’importante consulenza tecnica firmata da diversi esperti, tra cui la nota anatomopatologa Cristina Cattaneo.

    Continua a leggere

    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    10 ore fa
    in
    2 Ottobre 2020

    Caserta, violenza sessuale sulla moglie, arrestato 53enne di Napoli. L’uomo è stato condannato a 3 anni e 10 mesi di reclusione.
    La polizia di Stato di Caserta ha arrestato un 53enne napoletano, condannato per maltrattamenti in famiglia e violenze, anche di natura sessuale, commessi verso la moglie. I poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Caserta hanno tratto in arresto l’uomo, da lungo tempo residente a Caserta, poiché colpito da un ordine di carcerazione della Procura della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli.
    Con il provvedimento, l’uomo è stato condannato a 3 anni e 10 mesi di reclusione in quanto riconosciuto, in via definitiva, colpevole di violenza sessuale, maltrattamenti e lesioni aggravate, commesse in danno dell’ex coniuge. In particolare, nel corso dell’anno 2015, l’uomo è stato autore di numerosissime vessazioni, fisiche e verbali, sfociate anche in vere e proprie violenze sessuali nei confronti dell’allora moglie fino a quando la donna, ormai esausta, ha trovato il coraggio per denunciare. Rintracciato e catturato, l’uomo è stato condotto in Questura e, terminati gli atti di rito, portato in carcere.

    Continua a leggere

    Le Notizie più lette

    Cronaca Napoli3 giorni fa
    ‘Mamma e papà vi amo, ma ora devo seguire l’uomo nero’, il gioco Jonathan Galindo dietro il suicidio del bambino a Napoli

    Castellammare di Stabia7 giorni fa
    Giovane camionista di Pompei muore a 21 anni dopo la festa di compleanno: 13 indagati all’ospedale di Castellammare

    Afragola3 giorni fa
    Il figlio di Gigi D’Alessio a Gennaro Moccia: ‘Mo’ basta, ti devi fermare’

    estrazioni6 giorni fa
    Estrazioni del Lotto e numeri vincenti 10 Lotto LEGGI TUTTO

  • in

    Inseguiti dal casertano fino a Varcaturo avevano sottratto l’incasso ad un ristoratore

    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    11 ore fa
    in
    30 Settembre 2020

    Share

    Tweet

    Due giovani rapinatori arrestati dai Carabinieri. Inseguiti dal Casertano fino a Varcaturo avevano sottratto l’incasso ad un ristoratore.

    I carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano in Campania hanno arrestato per rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale un 18enne di Melito e un 17enne di Scampia, entrambi incensurati.
    Erano le 23 circa. Percorrevano in sella a uno scooter Via IV Novembre a Trentola Ducenta. Armati di pistola hanno preteso dal titolare di un ristorante del comune casertano il registratore di cassa contenente gli introiti dell’intera giornata. Fuggiti, i due sono stati inseguiti a vista dalla vittima che ha immediatamente allertato i carabinieri. Ad intervenire una pattuglia della sezione radiomobile di Giugliano in Campania che ha rintracciato i fuggitivi grazie alle preziose indicazioni dell’imprenditore.
    L’inseguimento è durato a lungo e i due giovani rapinatori non si sono arresi facilmente. Per evitare di essere catturati hanno preso a calci e pugni la vettura di servizio e all’altezza dello svincolo di Varcaturo della SS7 hanno abbandonato lo scooter e proseguito la fuga a piedi. Correndo tra le campagne circostanti i due sono stati bloccati e arrestati.
    Nelle loro disponibilità i militari hanno rivenuto una pistola scenica senza tappo rosso con caricatore e un colpo a salve. Nel sottosella del motociclo 74 cartucce a salve marca “Fiocchi”, 3 petardi modello “Cobra” e una paletta segnaletica senza scritte.In manette, il minore è stato tradotto all’istituto di detenzione minorile dei Colli Aminei mentre il 18enne sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio. La refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari.

    Articolo Successivo
    Dioniso, da venerdì 2 ottobre esce in radio ‘Solo una vita’

    Da non perdere
    Coronavirus, due senatori del M5S positivi: tamponi per tutto il gruppo

    Continua a leggere
    Pubblicità

    Campania

    Pubblicato
    5 ore fa
    in
    30 Settembre 2020

    Coronavirus, contagi in 24 comuni del casertano: 49 nuovi casi. Il bollettino dell’Asl: positivo il 5,2% dei 926 tamponi processati.

    Sono 49 i nuovi contagi al coronavirus distribuiti su 24 comuni della provincia. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano che aggiorna la situazione relativa all’emergenza epidemiologica.
    I nuovi casi si sono registrati ad Arienzo (1), Aversa (4), Casal di Principe (3), Casapesenna (3), Caserta (2), Castel Volturno (2), Cesa (1), Frignano (1), Lusciano (1), Macerata Campania (1), Marcianise (1), Orta di Atella (2), Parete (1), San Cipriano d’Aversa (2), San Marcellino (5), San Nicola la Strada (2), Santa Maria Capua Vetere (1), Sparanise (1), Succivo (3), Teverola (1), Trentola Ducenta (6), Villa di Briano (1), Villa Literno (3), Vitulazio (1).

    Continua a leggere

    Campania

    Pubblicato
    7 ore fa
    in
    30 Settembre 2020

    Nella tarda serata di ieri, in Trentola Ducenta  presso il parco commerciale  “JAMBO ”  i carabinieri della Stazione di Parete hanno tratto in arresto un 35enne di San Marco Evangelista.
    L’uomo, dopo aver rubato alcuni capi di abbigliamento della marca “adidas”, per un valore di € 210,00 circa dall’esercizio commerciale “Pittarello”, ubicato all’interno del citato centro commerciale, al fine di assicurarsi la fuga, ha aggredito il 46enne responsabile del suddetto punto vendita che lo aveva sorpreso con la refurtiva.
    I militari dell’Arma, prontamente giunti sul posto, hanno bloccato ed arrestato  l’uomo che dovrà ora rispondere del reato di rapina impropria. L’arrestato è stato posto agli arresti domiciliari.

    Continua a leggere

    Le Notizie più lette

    Campania5 giorni fa
    De Luca: ‘Se il contagio non cala chiuderemo di nuovo tutto’

    Castellammare di Stabia5 giorni fa
    Giovane camionista di Pompei muore a 21 anni dopo la festa di compleanno: 13 indagati all’ospedale di Castellammare

    Cronaca Napoli14 ore fa
    ‘Mamma e papà vi amo, ma ora devo seguire l’uomo nero’, il gioco Jonathan Galindo dietro il suicidio del bambino a Napoli

    Castellammare di Stabia6 giorni fa
    Coronavirus a Castellammare, nuovo focolaio in ospedale: 8 contagiati tra medici e dipendenti LEGGI TUTTO

  • in

    Rubano 8 biciclette da corsa dal Velodromo di Marcianise: 3 denunciati

    Campania

    Pubblicato
    1 ora fa
    in
    29 Settembre 2020

    Share

    Tweet

    Rubano 8 biciclette da corsa dal Velodromo di Marcianise: 3 denunciati.

     
    I Carabinieri della Compagnia di Marcianise, a seguito delle immediate indagini avviate dopo la denuncia di furto di 8 biciclette da pista, del valore di circa 20.000 euro, consegnate dalla FCI (Federazione Ciclistica Italiana) al Comitato Campano di Ciclismo, hanno proceduto, in Giugliano in Campania, al deferimento, in stato di libertà per ricettazione, di tre persone.

    Il furto è stato portato a segno all’interno del velodromo di Marcianise, la notte scorsa.
    Le indagini, sviluppate dai militari dell’Arma anche attraverso l’escussione di diversi soggetti, nonché il monitoraggio dei social network, hanno permesso di individuare il luogo ove gli autori stavano tentando vendere le bici trafugate. I responsabili del furto, un italiano, un tedesco ed un bosniaco, sono stati sorpresi e bloccati.
    La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita all’avente diritto.

    Articolo Successivo
    Coronavirus: positivo il sindaco di Nola, Gaetano Minieri

    Da non perdere
    Aveva in casa computer e telecamere rubati al Policlinico: denunciato

    Continua a leggere
    Pubblicità

    Coronavirus

    Pubblicato
    55 minuti fa
    in
    29 Settembre 2020

    Il sindaco di Nola, Gaetano Minieri, è risultato positivo al coronavirus. A darne notizia è lo stesso Minieri, spiegando di aver riscontrato “l’insorgere di sintomi collegabili a una situazione di possibile contagio a cominciare dalla tarda serata di venerdì”.

    Minieri ha dunque osservato un isolamento spontaneo in attesa del risultato del tampone effettuato nel primo giorno utile, cioè ieri: l’esito del tampone ha dato risultato positivo. “Questo fatto – spiega Minieri – mi costringe ad un isolamento necessario, sperando in un perdurare di una stazionaria situazione”. A causa di altre positività già riscontrate tra gli impiegati comunali, ricorda Minieri, “bisogna procedere alla sanificazione della Casa comunale e già era stata predisposta la chiusura. La vita amministrativa continuerà grazie alla fattiva collaborazione degli assessori, dei consiglieri della maggioranza e dell’opposizione, degli impiegati”.

    Rivolgendosi alla cittadinanza Minieri invita “ad una riflessione: il virus è ancora e forse di più in mezzo a noi. Vi esorto ad usare prudenza e ad adottare non solo le note misure di prevenzione, ma anche il buonsenso necessario per uscire da questa situazione. Continuerò a lavorare da casa per il bene della nostra amata comunità anche perché allo stato le condizioni fisiche me lo consentono”, conclude Minieri. A ola comune di 35mila, al momento si contano 20 persone attualmente positive su un totale di 57 contagiati dall’inizio dell’emergenza Covid: sono 32 i guariti e 5 i decessi registrati, mentre sono 80 le persone sottoposte a sorveglianza attiva.

    Continua a leggere

    Le Notizie più lette

    Campania4 giorni fa
    De Luca: ‘Se il contagio non cala chiuderemo di nuovo tutto’

    Castellammare di Stabia3 giorni fa
    Giovane camionista di Pompei muore a 21 anni dopo la festa di compleanno: 13 indagati all’ospedale di Castellammare

    Attualità7 giorni fa
    AGENZIA DELLE ENTRATE Dal 15 Ottobre scattano i pignoramenti ai Conti correnti : chi rischia

    Castellammare di Stabia4 giorni fa
    Coronavirus a Castellammare, nuovo focolaio in ospedale: 8 contagiati tra medici e dipendenti LEGGI TUTTO