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    Torre del Greco, restano in carcere i baby assassini di Giovanni Guarino

    Restano in carcere i due quindicenni di Torre Annunziata accusati di avere ucciso con una pugnalata al cuore Giovanni Guarino, il diciannovenne di Torre del Greco. E’ la decisione presa dal tribunale del Riesame, che ha respinto la richiesta di scarcerazione avanzata dal legale dei due ragazzi, l’avvocato Mauro Porcelli. Stando a quanto si apprende […] LEGGI TUTTO

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    Camorra: libera lady Gionta, la moglie del super boss Valentino

    Camorra: lady Gionta e’ tornata a casa a Torre Annunziata dopo tredici anni di reclusione.
    Gemma Donnarumma, che ha finito di scontare le sue condanne, e’ la moglie del capoclan Valentino Gionta, boss che negli anni Ottanta ha scatenato una faida di camorra tra le piu’ violente della Campania, quella contro Raffaele Cutolo.
    Donna Gemma oggi ha 68 anni e le sue condizioni di salute sono precarie. Per la Dda, lady Gionta, come e’ chiamata, avrebbe non solo spalleggiato, ma sostituito il marito detenuto nelle decisioni piu’ importanti che riguardavano la cosca di Palazzo Fienga storica roccaforte di ‘Valentini’ nel cuore del centro storico di Torre Annunziata.
    Dal marito ha avuto tre figli, Aldo, Teresa e Pasquale. La donna, cosi’ come hanno raccontato i pentiti, era anche il punto di riferimento per cittadini che si recavano da lei come in processione per chiedere aiuto, lavoro o addirittura per entrare nel ‘sistema’. LEGGI TUTTO

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    Torre Annunziata, il boss ordina: “Uccidete l’avvocato”. Arrestato con un complice

    Torre Annunziata. Volevano uccidere un avvocato perchè non li aveva difesi bene e dopo tre agguati falliti da ieri mattina sono invece finiti in carcere.
    Si tratta di Luigi Di Napoli, 42 anni pregiudicato ritenuto l’attuale reggente del clan Gallo-Limelli-Vangone di Boscotrecase, e il 18enne Cristian Cirillo, con  precedenti per droga. I due- come ha anticipato Il Mattino- sono stati raggiunti da un decreto di fermo, emesso d’urgenza dalla Direzione distrettuale Antimafia di Napoli (procuratore Gianni Melillo, aggiunto Rosa Volpe, sostituto Valentina Sincero).
    A finire nel mirino del ras Di Napoli è stato l’avvocato Antonio Iorio, 35enne penalista di Torre Annunziata. Il ras, che non era contento di come l’avvocato lo aveva difeso, gli aveva prima revocato il mandato, e poi aveva deciso di ucciderlo. Per tre giorni di seguito, il 23, 24 e 25 marzo scorsi, Di Napoli e il giovane affiliato avevano effettuato appostamenti armati sotto lo studio dell’avvocato. Ma per motivi non ancora noti, l’agguato non si era concretizzato.
    Gli investigatori, grazie a una serie di intercettazioni telefoniche e ambientali, nelle scorse settimane hanno ascoltato conversazioni nel corso delle quali si parlava della decisione di uccidere l’avvocato e così dopo averlo informato gli hanno assegnato una scorta. Ieri mattina poi sono scattati i fermi per il ras e il giovane affiliato. LEGGI TUTTO

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    Torre Annunziata, bloccati prima di un agguato: uno preso, l’altro in fuga

    Torre Annunziata. Dovrà rispondere di porto abusivo di arma da fuoco e resistenza a pubblico ufficiale Ciro Manzo, 42enne di Boscoreale già noto alle forze dell’ordine.
    Manzo era passeggero di uno scooter guidato da un conoscente. Percorreva via Torretta di Siena, proprio dove una pattuglia di carabinieri della sezione radiomobile di Torre Annunziata stava facendo controlli.Avvistati i lampeggianti, i due fanno inversione ma la loro manovra non passa inosservata.
    Parte l’inseguimento che dura nulla considerato che i centauri perdono immediatamente il controllo delle due ruote. Cascano, Manzo viene bloccato, il complice riesce a sfuggire.
    Inutile il tentativo disperato di liberarsi dai carabinieri, il 42enne viene trovato in possesso di una pistola Beretta 98FS, fino al 2013 nella fondina di una guardia giurata avellinese vittima di furto. Nel caricatore 11 proiettili 9×21 millimetri. LEGGI TUTTO

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    Torre del Greco, morta dopo 3 interventi chirurgia estetica, 5 medici indagati

    Sara’ l’autopsia, disposta dalla Procura di Torre Annunziata , a fare luce sulla morte di Vanessa Cella, la donna di 37 anni deceduta in una clinica di Torre del Greco, dove si era sottoposta a tre interventi di chirurgia estetica.
    In vista dell’esame autoptico, che si dovrebbe tenere il prossimo 5 aprile, l’ufficio inquirente coordinato dal procuratore Nunzio Fragliasso ha iscritto nel registro degli indagati cinque medici nei confronti dei quali viene ipotizzato il reato di omicidio colposo in concorso.
    I familiari della vittima, difesi dall’avvocato Enrico Ricciuto, sostengono che Vanessa, separata dal marito e madre di un bambino, non aveva problemi di salute. Il decesso e’ sopraggiunto nell‘Ospedale del Mare di Napoli dove la 37enne e’ stata trasferita in ambulanza quando le sue condizioni di salute in clinica sono apparse gravi per i medici che la stavano operando. LEGGI TUTTO

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    Gaetano Ariosto ucciso dall’imprenditore per motivi economici

    Si chiama Antonio Papa l’imprenditore di Torre Annunziata che nel tardo pomeriggio di ieri ha ucciso a Boscotrecase  il 49enne Gaetano Ariosto.
    La vittima, con precedenti penali e fratello di un noto pregiudicato di San Giovanni a Teduccio legato al  clan Mazzarella, è stato freddato con un solo colpo di pistola. Papa che poche ore dopo l’omicidio consumato in via Rio si è presentato dai carabinieri per confessare ha spiegato che la vittima lo vessava con richieste di denaro.
    Papa, 43 anni, aveva ricevuto un prestito che si era trasformato in un inferno. Secondo il suo racconto, fatto davanti al pm della procura di Torre Annunziata e accompagnato dal suo avvocato, la vittima aveva applicato tassi usurai elevatissimi a quel prestito e lui ha deciso di farsi giustizia da solo. Gli ha dato appuntamento. Ma si è presentatao armato davanti al supermercato di via Rivo a Boscotrecase che doveva essere trasformato in una mensa e lo ha ucciso con un solo colpo di pistola. LEGGI TUTTO

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    Anziane morte di covid in Rsa non autorizzata a Torre Annunziata: 2 misure cautelari

    In piena seconda ondata Covid avrebbero ospitato nella loro Rsa priva di autorizzazioni dodici anziane, alcune delle quali non deambulanti, senza predisporre accorgimenti contro il diffondersi del contagio. Cinque di queste pazienti sarebbero poi morte proprio a causa del Coronavirus. Per questo motivo due donne di 90 e 62 anni sono state raggiunte a Torre […] LEGGI TUTTO