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    A Sant’Antimo arrestato contrabbandiere con 115 chilogrammi di sigarette

    Sant’Antimo arrestato contrabbandiere: Carabinieri sequestrano 7750 pacchetti di sigarette. Indagini in corso

    A Sant’Antimo, i Carabinieri hanno condotto un’operazione di setacciamento e perquisizione su larga scala. Durante l’intervento, hanno scoperto 7.750 pacchetti di sigarette di contrabbando (775 stecche) nascosti in un garage sotterraneo condominiale in via Svizzera.
    Il box, lasciato aperto, conteneva anche un’auto, attualmente sotto indagine.
    Il materiale sequestrato, che ammonta a 115 chili di sigarette, è stato confiscato insieme al veicolo.
    Sant’Antimo arrestato contrabbandiere
    Le indagini sono in corso per accertare la provenienza delle sigarette e il coinvolgimento di eventuali soggetti. LEGGI TUTTO

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    Sant’Antimo, va nel ristorante del fratello e chiede soldi a lui e alla madre: arrestato per estorsione

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    Chiedeva continuamente soldi all’anziana madre, l’ultima volta nel ristorante gestito dal fratello: è qui che i carabinieri sono intervenuti e l’hanno arrestato per estorsione.
    I fatti si sono svolti a Sant’Antimo. L’uomo, un 46enne già noto alle forze dell’ordine, si era recato al ristorante del fratello, dove si trovava anche la madre dei due, di 76 anni.
    Come in altre occasioni, ha chiesto denaro alla donna, che però ha rifiutato. A quel punto, ha afferrato un apribottiglie, minacciando di uccidere madre e fratello. I carabinieri sono intervenuti tempestivamente e l’hanno arrestato.
    Dagli accertamenti dei militari è emerso che l’uomo, in diverse altre occasioni, si era presentato nell’abitazione della madre per ottenere denaro.
    Armato con un cavatappi ha minacciato madre e fratello
    L’arma impropria è stata sequestrata e il 46enne è stato trasferito in carcere in attesa di giudizio.
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    Imprenditore di Sant’Antimo gambizzato nella sua concessionaria a Sant’Arpino

    Antimo Petito, un imprenditore di 42 anni originario di Sant’Antimo ma residente a Casandrino, è stato gambizzato nel suo ufficio con quattro colpi di pistola alle gambe.
    L’attentato è avvenuto ieri pomeriggio nella sede della sua società di noleggio auto con annesso autolavaggio, situata a Sant’Arpino, al confine tra Frattamaggiore, Grumo Nevano, Sant’Antimo e Sant’Arpino.
    Gli investigatori stanno indagando sul fatto e non escludono alcuna pista. L’uomo è stato trasportato in ospedale. Le sue condizioni non sono gravi i medici dopo aver stabilizzato lo hanno operato per estrargli i proiettili e ricomporre le fratture. Ne avrà per 30 giorni.
    Intanto sentito a sommarie informazioni dai carabinieri ha dichiarato di non aver mai ricevuto minacce ne richieste estorsione e di non sapersi spiegare i motivi dell’attentato nei suoi confronti.
    I militari hanno anche preso visione di tutte le immagini delle telecamere di sorveglianza che ci sono nella zona per dare un volto e un nome agli assalitori.
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    Sant’Antimo, incendio doloso nel cortile della chiesa di Santo Spirito

    Indagini in corso da parte dei carabinieri per risalire agli autori dell’incendio di natura dolosa, che nella tarda serata ha interessato la chiesa Santo Spirito (vico Santo Spirito), chiusa al culto a Sant’Antimo.
    Vandali hanno dato fuoco ai cumuli di rifiuti che si trovano nella chiesa al momento abbandonato. Si tratta di un luogo di culto risalente al Cinquecento nella cui torre campanile vi è una campana di inestimabile valore storico visto che è fatta dai cannoni fusi della battaglia di Lepanto.
    Fortunatamente le fiamme sono state domate in breve tempo dai vigili del fuoco senza causare danni.Sulla zona vi è un progetto di recupero per farla diventare polo museale. LEGGI TUTTO

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    Sant’Antimo, metteva in vendita auto incidentate e già sequestrate: denunciato 35enne

    A Sant’Antimo, i Carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano in Campania hanno denunciato un 35enne di Casandrino per ricettazione, detenzione abusiva di munizioni e abbandono di rifiuti.
    Durante un servizio di controllo del territorio, i militari hanno individuato un piazzale in via Grecia con numerose auto parcheggiate e coperte da teloni. Sospettando che potessero essere auto rubate, i Carabinieri hanno ispezionato l’area e scoperto che la maggior parte delle auto destinate alla vendita erano incidentate o soggette a sequestro.
    Inoltre, sono stati trovati pezzi di ricambio come portiere, cofani, centraline e altre parti meccaniche il cui provenienza non è stata ancora chiarita, insieme a rifiuti quali batterie per auto, taniche di olio e parti arrugginite di veicoli.
    L’intero piazzale con le auto è stato sequestrato
    In un magazzino adibito a deposito, sono stati rinvenute anche 45 cartucce calibro 12. A seguito delle indagini, l’intero piazzale è stato sequestrato e il 35enne è stato denunciato per le violazioni riscontrate. LEGGI TUTTO

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    Sant’Antimo, picchia i figli che avevano raccontato al padre dei suoi tradimenti: arrestata

    I Carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Giugliano hanno arrestato a Sant’Antimo una 28enne incensurata per maltrattamenti in famiglia.L’arresto è avvenuto ieri pomeriggio, dopo una richiesta di aiuto per una lite in famiglia.
    I Carabinieri, giunti sul posto, hanno trovato un uomo e i suoi due figli di 9 e 6 anni che raccontavano di essere stati aggrediti dalla moglie e madre. La donna, armata di forbici, aveva inseguito i figli e il marito fino al cortile condominiale.
    L’ira della 28enne era stata scatenata dal fatto che i bambini avevano riferito al padre di essere stati lasciati soli durante la mattinata per permettere alla donna di incontrare un altro uomo.
    La donna aveva inseguito i figli con le forbici perché avevano raccontato dei suoi tradimenti
    La donna aveva prima picchiato i figli davanti al padre e poi li aveva inseguiti con le forbici. Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di accertare che la donna già in passato aveva picchiato i figli, causandogli lesioni refertate da personale medico.
    I Carabinieri hanno arrestato la donna e sequestrato le forbici. I servizi sociali sono stati avvisati e i bambini sono stati affidati al padre. L’arrestata si trova nel carcere di Pozzuoli. LEGGI TUTTO

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    Sant’Antimo, mamma e figlio disabile bloccati in casa per i continui guasti all’ascensore

    A Sant’Antimo, una madre e suo figlio diversamente abile vivono in un alloggio popolare situato in una struttura confiscata alla camorra, noto come condominio “Picasso”.
    Purtroppo, la loro abitazione si è trasformata in una sorta di prigione a causa dei continui guasti all’ascensore, che impediscono al ragazzo, costretto su una sedia a rotelle, di uscire di casa dato che abitano al terzo piano.
    In un messaggio vocale tra il tecnico ascensorista e l’amministratore, si sente il tecnico dire che la riparazione dell’ascensore non ha la priorità, affermando: “Li abbiamo abituati male, ora devono aspettare.”
    La madre ha espresso la sua indignazione dicendo: “Mio figlio ha dovuto saltare la fisioterapia e non è certo la prima volta. Con quale coraggio, sapendo che ho un ragazzo disabile, parlano in questo modo così sprezzante?” Ha poi rivolto la sua richiesta di aiuto al deputato dell’alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli.
    Borrelli ha commentato: “Ci siamo occupati di questa famiglia già più di due anni fa. In quell’occasione, gli fu assegnato un alloggio al primo piano di uno stabile, ma privo di ascensore, il che rendeva impossibile il loro trasferimento. Chiedemmo un’altra soluzione che arrivò immediatamente.
    Ora chiediamo innanzitutto rispetto e che gli interventi di manutenzione e di emergenza vengano eseguiti con regolarità. Avere servizi essenziali che consentano gli spostamenti è un diritto sacrosanto di queste persone, e chi ne è responsabile, invece di lamentarsi, dovrebbe compiere il proprio dovere.” LEGGI TUTTO

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    Derubati 5 volte in 12 mesi. La denuncia di un panificio di Sant’Antimo

    “In 12 mesi è la QUINTA volta che nel pieno della notte veniamo svegliati dall’antifurto a causa di queste bande di criminali che scassinano negozi. Il 2024 è iniziato come è finito il 2023 ( gennaio, giugno, novembre, dicembre), noi con la voglia di lavorare e loro con la voglia di rubare.
    Le altre volte non abbiamo voluto pubblicare nulla ma ora vogliamo lanciare questo appello affinché ci sia più controllo del territorio perché ormai noi commercianti siamo in balia di questi malviventi, che continuano ad operare indisturbati. BASTA noi commercianti non ne possiamo più di subire tutto questo!”, questa è la denuncia social dei titolari del Panificio Petrone di Sant’Antimo.
    Una denuncia che è un pò il grido di aiuto di tanti cittadini, commercianti ed imprenditori di tutto il territorio napoletano e campano vittime di continui furti e rapine, come dimostrano le continue segnalazioni e gli innumerevoli appelli che ogni giorno giungono al deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli.
    “In questo modo, lasciando la cittadinanza in balia di delinquenti e criminali, si sta ammazzando l’economia, l’imprenditoria e la voglia di continuare a vivere qui. ‘Un nuovo piano sicurezza, un nuovo piano sicurezza’ lo chiediamo da tempo e ce lo promettono da mesi e mesi ma noi ancora non lo vediamo, così come pure i cittadini. Si faccia qualcosa di serio e concreto per fermare la criminalità e quest’ondata inarrestabile di furti e rapine”, le parole di Borrelli. LEGGI TUTTO