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    Rapina stile ‘Arancia meccanica’ a Monte di Procida: caccia alla banda

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    Una notte da ‘Arancia meccanica’ a Monte di Procida dove è stata portata a termine una rapina.

    In cinque con il volto coperto, uno armato di pistola, si sono introdotti, alle 2.30 di questa notte, in un’abitazione in via Panoramica, per mettere a segno una rapina.
    Hanno forzato una porta finestra della casa e svegliato i presenti. Li hanno riuniti in una stanza e tenuti, senza legarli, sotto la sorveglianza di uno dei 5 rapinatori. Nell’abitazione hanno poi trovato una cassaforte all’interno della quale erano custoditi denaro contante e gioielli.
    Dopo circa 20 minuti si sono dileguati con la refurtiva. Nessun ferito. Sono in corso le indagini della stazione dei carabinieri di Monte di Procida e della sezione operativa di Pozzuoli. LEGGI TUTTO

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    Melito, rapina a un furgone portavalori: bottino 50mila euro

    Melito, rapina a un furgone portavalori: bottino 50mila euro.

    Rapina a un furgone portavalori a Melito, in provincia di Napoli. Questa mattina un gruppo di rapinatori, con volto coperto e armati, ha preso d’assalto un furgone portavalori che si trovava nei pressi dell’ufficio postale di Melito.
    A uno dei vigilanti impiegati è stata sottratta la pistola sotto la minaccia di un fucile. Non risultano feriti. Sulla vicenda indagano i Carabinieri della compagnia di Marano. L’entità del bottino sarebbe di poco oltre i 50mila euro. Si sta prendendo visione delle immagini delle telecamere in tutta la zona per avere degli elementi utili alle indagini.

    Napoli, rissa in strada al rione SanitĂ : denunciati in 3

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    Anacapri, abusivismo non lontano dalla Grotta Azzurra: 3 denunciati

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    Rapinò due volte un minorenne in pochi giorni: arrestato 20enne di Acerra

    Rapinò due volte un minorenne in pochi giorni: arrestato 20enne di Acerra.

    Stamattina gli agenti del Commissariato di Acerra hanno arrestato P.F., 27enne acerrano con precedenti di polizia, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura della Repubblica. L’ arrestato è ritenuto responsabile di 2 rapine perpetrate alla fine di dicembre 2020 ai danni di un minore.Le indagini sono state avviate in seguito alla denuncia presentata dalla vittima che ha fornito una descrizione dettagliata del rapinatore.Personale della squadra investigativa del Commissariato, dopo serrate indagini e grazie alle registrazioni delle immagini acquisite ed estrapolate dalle telecamere di zona, hanno ricostruito la dinamica delle due rapine ed individuato P.F. quale presunto autore delle azioni delittuose.Stamattina l’indagato è stato rintracciato presso l’abitazione dei genitori ad Acerra, dove gli è stato notificato l’ordine di carcerazione emesso a suo carico.L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso il carcere di Poggioreale a Napoli.

    Troppi passeggeri: lite sul bus Sita per Salerno

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    Giovani a rischio, la pandemia mina la salute dei ragazzi

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    Rider aggredito, anche i minori confessano ‘la tarantella’: ma restano tutti in carcere

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    Napoli, la Finanza dona alla Croce Rossa 30 mila mascherine sequestrate
    Trentamila mascherine sequestrate dalla Guardia di Finanza di Napoli nei mesi scorsi sono state devolute dal Comando provinciale alla Croce Rossa Italiana, comitato di Napoli. I dispositivi di protezione furono sequestrati a un imprenditore partenopeo, attivo nella commercializzazione di giocattoli che, in concomitanza con l’aggravarsi dell’emergenza epidemiologica, destino’ parte della sua attivita’ economica al commercio di dispositivi di protezione individuale.
    I prodotti rinvenuti nei locali aziendali, oltre a riportare la marcatura “CE” ingannevole, erano anche accompagnati da certificazioni apparentemente rilasciate da enti riconosciuti in ambito comunitario che, a seguito degli immediati accertamenti investigativi svolti dalla polizia giudiziaria, ne hanno disconosciuto la genuinita’. Infatti, i certificati rinvenuti, riportanti riferimenti tecnici e normativi solo apparentemente corretti e il logo “CE” riprodotto in maniera ingannevole, attestavano fraudolentemente la conformita’ dei prodotti ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalle norme comunitarie e nazionali.
    Le mascherine sequestrate, sottoposte ad analisi da tecnici e medici dell’Asl Napoli 1 – Centro, sono state declassificate a “prodotti per la collettivita’”, ai sensi dell’articolo 16 del Decreto Legge “Cura Italia” (n. 18/2020) e, pertanto, in virtu’ di una deroga normativa sancita dallo stesso decreto, sono risultate utilizzabili dalla collettivita’ stessa per la riduzione del pericolo da contagio da Covid-19. A conclusione delle indagini, la Procura della Repubblica ha ritenuto di disporne la devoluzione gratuita al Comitato di Napoli della Croce Rossa Italiana LEGGI TUTTO

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    Giugliano, provano a rapinare pizzeria ma vengono neutralizzati dal proprietario. Uno dei due finisce in manette

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    Giugliano, provano a rapinare pizzeria ma vengono neutralizzati dal proprietario. Uno dei due finisce in manette, arrestato dai Carabinieri.
    I carabinieri della stazione di Varcaturo hanno arrestato per rapina aggravata Luigi Sannino, 38enne di Poggiomarino già noto alle forze dell’ordine e già sottoposto alla libertà vigilata.
    Insieme ad un complice in fase di identificazione, travisato da cappellino, mascherina chirurgica e armato di pistola ha fatto irruzione in una pizzeria di via Madonna del Pantano pretendendo l’incasso.
    Il proprietario, supportato da un dipendente del locale, ha reagito e dopo una breve colluttazione ha disarmato i rapinatori e bloccato Sannino. Fuggito il complice. I militari, intervenuti pochi minuti dopo, hanno arrestato il 38enne, sequestrato due pistole sceniche prive di tappo rosso utilizzate per la rapina ed il motoveicolo con il quale avevano raggiunto la pizzeria.Sannino è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale in attesa di giudizio. E’ caccia al complice. LEGGI TUTTO

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    Napoli, erano il terrore delle coppiette di Posillipo: arrestati due minorenni

    Cronache Âť Cronaca Âť Cronaca Nera Âť Napoli, erano il terrore delle coppiette di Posillipo: arrestati due minorenni

    Cronaca Napoli

    Rinchiusi nel carcere di Nisida, F.C. di anni 14 e I.C. di anni 15 accusati di rapina aggravata in concorso

    Pubblicato
    9 minuti fa circa (10:49)
    il
    19 Dicembre 2020

    foto di repertorio

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    Napoli, erano il terrore delle coppiette di Posillipo: arrestati due minorenni.

    Su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, personale della Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di Napoli, che dispone la misura di custodia in Istituto Penale per minorenni per F.C. di anni 14 e I.C. di anni 15 gravemente indiziati del reato di rapina aggravata in concorso.
    Durante il periodo estivo nella zona di Posillipo sono state commesse molteplici rapine a danno di coppie di giovanissimi.
    Personale della Squadra Mobile ha effettuato una complessa attività investigativa eseguita con l’utilizzo di presidi tecnologici e attività su strada che ha permesso di individuare gli scooter su cui i rapinatori hanno commesso i raid identificandone gli utilizzatori.
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    A F.C. è stata contestata la rapina avvenuta in data 18 luglio a danno di una coppia a cui sono stati asportati, sotto la minaccia di un coltello, i cellulari smartphone di ultima generazione; I.C. è stato individuato quale responsabile della rapina avvenuta il 24 agosto a danno di una coppia derubata, sotto la minaccia di una pistola, di una borsa contenente gli effetti personali. Sono stati inoltre entrambi riconosciuti quali autori della rapina avvenuta il 21 luglio a danno di una coppia, che sotto la minaccia di un coltello hanno dovuto consegnare cellulari smartphone e monili in oro.
    All’esito dell’esecuzione gli indagati sono stati associati all’Istituto Penale per i minorenni di Napoli-Nisida

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    I governatori del Sud scrivono a Conte: ‘Preoccupati per utilizzo fondi Recovery’

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    Crisi Covid: Abc Napoli dà l’ok a rateizzare le bollette per le famiglie in difficoltà

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    Cronaca Napoli
    Crisi Covid: Abc Napoli dà l’ok a rateizzare le bollette per le famiglie in difficoltà
    A tutela delle fasce piĂš deboli, ABC Napoli rateizza le fatture 1/20, 2/20 e 3/20 fino a 12 rate mensili senza il versamento di un acconto

    Pubblicato
    12 minuti fa
    il
    19 Dicembre 2020

    foto dal web

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    Crisi Covid: Abc Napoli dà l’ok a rateizzare le bollette per le famiglie in difficoltà

    “Dal manifestarsi dei primi effetti economici sulle famiglie a causa della pandemia da Covid-19”, ABC, azienda che gestisce il servizio idrico a Napoli, “ha subito adottato – come si legge in una nota – misure straordinarie per favorire l’utenza in difficoltà.
    A tale scopo, da aprile ha messo in campo piani di rateizzazione straordinaria ed esenzione degli interessi moratori per le fatture dei primi tre trimestri del 2020, misure che si aggiungevano a quelle già adottate fino a quel momento”.
    Leggi anche: https://www.cronachedellacampania.it/2020/12/milano-copia-napoli-stese/
    Sergio D’Angelo (foto dal web)

    “Contestualmente, e visto l’evolversi della situazione epidemiologica, sono state adottate iniziative a salvaguardia della salute di utenti e dipendenti, consci del servizio essenziale svolto per la città di Napoli nella quale, l’emergenza di questo periodo ha contribuito ad acutizzare le già gravi situazioni di disagio economico-sociale. Purtroppo la “battaglia non è finita” – dichiara Sergio D’Angelo – commissario straordinario di ABC Napoli – ed è per questo che abbiamo previsto ulteriori misure per agevolare l’utenza, incentivando il ricorso a rateizzazioni ed ampliando il periodo di emissione e scadenza delle fatture per le quali prevedere l’addebito degli interessi moratori”.
    “Cosi’, con la delibera di oggi, continuiamo ad attuare condizioni migliorative di quelle previste dalla normativa vigente, e agli utenti che ne faranno richiesta, ABC Napoli: – per le fatture 1/20, 2/20 e 3/20, concederà rateizzi fino a n.12 rate mensili senza il versamento di un acconto; – autorizzerà la concessione di rateizzi fino a 12 rate mensili senza il versamento di acconto per le morosità fino a 1000 euro, anche se riferite a fatture antecedenti il 2020; – prorogherà al 31/03/2021 il termine di pagamento o rateizzazione delle fatture 1/20, 2/20 e 3/20, senza addebito degli interessi moratori.
    Ancora una volta, con atti tangibili ed immediati – sostiene D’Angelo – ABC dimostra la piena consapevolezza del servizio pubblico che svolge anche a tutelando sempre più le fasce deboli della popolazione”.

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    Napoli, rapinava turisti accoltellandoli: arrestato giovane magrebino

    Cronache Âť Cronaca Âť Cronaca Nera Âť Napoli, rapinava turisti accoltellandoli: arrestato giovane magrebino PubblicitĂ ’ foto di repertorio <![CDATA[]]> PubblicitĂ ’ Napoli, rapinava turisti accoltellandoli: arrestato giovane magrebino. Su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Napoli, personale della Squadra Mobile ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di […] LEGGI TUTTO

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    Rapina a portavalori a Casandrino: rubato l’incasso di un supermercato

    Cronache Âť Cronaca Âť Cronaca Nera Âť Rapina a portavalori a Casandrino: rubato l’incasso di un supermercato PubblicitĂ ’ <![CDATA[]]> PubblicitĂ ’ Rapina a portavalori a Casandrino: rubato l’incasso di un supermercato. La rapina è avvenuta questa mattina intorno alle 12, nei pressi del supermercato Lidl in via Paolo Borsellino. Quattro rapinatori a bordo di un’auto, armati […] LEGGI TUTTO

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    Rapina a Castel Volturno: pistola al volto per sottrargli l’orologio

    Cronache » I fatti del giorno » Rapina a Castel Volturno: pistola al volto per sottrargli l’orologio

    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    1 settimana fa circa (20:50)
    il
    16 Novembre 2020

    Ieri sera, intorno alle ore 20.20, una rapina è stata commessa in Viale delle Acacie a Castel Volturno. Due uomini armati e con il volto completamente coperto da casco integrale, che viaggiano a bordo di una moto Naked di colore scuro, hanno bloccato, minacciato e rapinato Cesare Diana, volontario Caritas e fondatore dell’Associazione C’entro.

    I due balordi si sono affiancati alla vettura di Diana, e puntandogli un’arma al volto gli hanno intimato di abbassare il finestrino e di consegnare l’orologio. Subito dopo essersi impossessati del bottino si sono dati alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. A denunciare la rapina è stato lo stesso Diana, che dopo i fatti ha sporto denuncia presso la locale caserma dei carabinieri.
    “Credo mi stessero seguendo già da un po’. Purtroppo non sono stato in grado di fornire un identikit perché hanno agito a volto coperto. Ho potuto però, fornire agli inquirenti, che hanno avviato le indagini, le informazioni circa la moto sulla quale viaggiavano”, ha dichiarato Diana dopo la denuncia, invitando “i cittadini costretti ad uscire per motivi di necessità a prestare molta attenzione”.
    “L’orologio era un ricordo affettivo, mi era stato regalato da una persona cara. – precisa – In questo periodo siamo ancora più soggetti a furti e rapine, perché in giro circolano un numero maggiore di delinquenti che non hanno alcuna pietà. A me è andata bene, ma qualcun’altro potrebbe rimetterci la vita.”

    “Il territorio ha bisogno di maggior controllo, invito l’amministrazione a prendere provvedimenti e a non ignorare la continua richiesta di sicurezza dei cittadini castellani” ha concluso il volontario.

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    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    55 minuti fa
    il
    23 Novembre 2020

    Sono numerosi i sindaci del Casertano che hanno deciso di prorogare la chiusura delle scuole, nonostante la Regione Campania si avvii a permettere il riavvio delle attivita’ in presenza nell’infanzia e nelle prime classe delle elementari, dando comunque la possibilita’ ai Comuni di attuare misure piu’ restrittive.
    Ed e’ proprio questa facolta’ che molti primi cittadini stanno sfruttando per evitare il ritorno tra i banchi e provare a contenere la diffusione del contagio. Hanno deciso la proroga della chiusura il sindaco di Aversa Alfonso Golia, e via via anche gli altri sedici sindaci dell’agro-aversano stanno facendo lo stesso (per ora lo hanno fatto Teverola, Carinaro, Lusciano); anche in altre aree della provincia sara’ seguita la dtessa strada, come a San Nicola la Strada e Falciano del Massico. Golia ha disposto con ordinanza “la sospensione della attivita’ didattica in presenza fino al prossimo 3 dicembre, data in cui e’ prevista la scadenza della zona rossa, seguendo quanto era gia’ stabilito dall’ordinanza 90 della regione Campania fino ad oggi”; una scelta presa tenuto conto del “quadro epidemiologico nella nostra citta’”, con oltre il 2% della popolazione contagiato, ovvero piu’ di 1200 le persone attualmente positive, record nel Casertano.
    “In questo particolare momento – spiega in una nota Golia – la prudenza resta un obbligo imprescindibile per tutti noi. Chiedo a tutta la comunita’ scolastica di resistere ancora un po’ sperando che la curva dei contagi nella nostra citta’ cali. Un caro saluto agli studenti e alle loro famiglie” conclude il sindaco di Aversa

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    Rapina una pizzeria e spara per coprirsi la fuga, ferisce due persone: arrestato

    Rapina una pizzeria e spara per coprirsi la fuga. ferisce due persone ma viene bloccato da carabiniere libero dal servizio. In manette 56enne. E’ entrato in una pizzeria di Via Paolo Borsellino a Casandrino, arma in pugno, e ha portato via i contanti che erano in cassa. Uno dei proprietari ha provato a fermarlo e […]
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    Cronache della Campania@2016-2020 LEGGI TUTTO

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    Cinque rapine nella stessa serata: arrestato il rapinatore ‘recordman’, ha soli 17 anni

    Cronache » Primo Piano » Cinque rapine nella stessa serata: arrestato il rapinatore ‘recordman’, ha soli 17 anni

    Primo Piano

    Pubblicato
    11 ore fa circa (11:05)
    il
    8 Novembre 2020

    Cinque rapine nella stessa serata: arrestato il rapinatore ‘recordman’, ha soli 17 anni.

    I carabinieri della sezione radiomobile di Casoria, insieme a quelli delle stazioni di Crispano e Afragola hanno arrestato un 17enne del rione Salicelle di Afragola per una rapina commessa ai danni del titolare di un supermarket di Cardito. Utilizzando una pistola, insieme ad un complice, aveva sottratto al negoziante di Via Fermi la somma di 600 euro. La vittima ha immediatamente allertato i militari, fornendo una descrizione accurata dei due rapinatori e del veicolo utilizzato.
    Dopo serrate ricerche il 17enne è stato rintracciato vicino ad uno scooter di grossa cilindrata, corrispondente alla descrizione fornita dalla vittima. Bloccato, il 17enne è stato trovato in possesso di 1050 euro in contante, ritenuto provento illecito. Poco distante – verosimilmente buttate via all’arrivo dei militari – una pistola scenica calibro 8mm e un passamontagna.
    Secondo quanto accertato dai carabinieri grazie all’analisi delle telecamere di sorveglianza e alla raccolta di altre 4 denunce, il 17enne ed il complice ancora in fase di identificazione avevano colpito nella stessa serata di ieri anche un fruttivendolo di Via De Gasperi a Cardito, al quale avevano portato via 850 euro sotto la minaccia della pistola.
    E ancora una Macelleria di Via Turati, il cui titolare, reagendo al tentativo di rapina, aveva messo in fuga i due. Colpita con la stessa tecnica anche una farma-sanitaria di Crispano: 600 euro il bottino raccolto sotto minaccia.E infine un alimentari di Afragola. Per quest’ultimo, rapina sventata per la prontezza di riflessi del gestore che si è reso conto delle intenzioni dei due rapinatori e ha sbarrato le porte del locale, lasciando i due fuori sotto l’occhio delle telecamere.Arrestato per rapina aggravata, il 17enne è stato rinchiuso nel carcere minorile di Nisida. Continuano le indagini per risalire all’identità del complice del rapinatore recordman.

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    ‘La Fials propone: ‘A Napoli dividere gli ospedali covid per evitare la promiscuità’

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    Primo Piano

    Pubblicato
    2 ore fa
    il
    8 Novembre 2020

    Ecco la nuova ‘red list’ delle regioni: Campania, Veneto e Toscana rischiano di abbandonare la zona gialla e l’Alto Adige in anticipo diventa gia’ ‘zona rossa’.

    Il report dell’Istituto Superiore di Sanita’ e’ in arrivo nelle prossime ore, con il termometro dei dati che potrebbe allargare la stretta anti-contagio nel Paese. E il governatore Toti si sfila dalla possibile lista dei peggiori, annunciando: “secondo i dati restiamo zona gialla”. A puntare il dito sono invece alcuni sindaci: per quello di Napoli, Luigi De Magistris, “proclamare la Campania zona rossa e’ una decisione purtroppo inevitabile, anzi e’ una decisione tardiva”. Per quello palermitano, Leoluca Orlando, “si va verso una strage annunciata”, ma il commissario per l’emergenza Covid nella citta’, Renato Costa, assicura: “la situazione dei posti letto a Palermo e’ impegnativa, ma la affrontiamo in modo adeguato”. In Toscana, invece, gia’ si lavora ad un piano per far fronte all’aumento di positivi nelle Rsa. In tutto il Paese i numeri sono in calo, con 32.616 i nuovi casi di contagio e 331 vittime nelle ultime 24 ore (rispettivamente 7.195 e 94 in meno rispetto agli aumenti del bollettino precedente) ma anche meno tamponi (‘solo’ 191mila): l’incidenza dei positivi sui tamponi rimane del 17%. Resta da sbrogliare la matassa dei dati.
    Al lavoro sulle cifre e sui 21 parametri che stabiliscono le tre aree di rischio ci sono il governo, la cabina di regia sul Covid e lo stesso Cts. Il “verdetto”, con il consueto rapporto settimanale dell’Istituto Superiore di Sanita’, slitta rispetto ai tempi annunciati. Nella fase di validazione dei dati da parte delle stesse regioni, per la quale e’ prevista una tempistica massima di 24 ore, alcune hanno chiesto piu’ tempo e l’incontro della Cabina di regia ci sara’ soltanto nelle prossime ore. L’Esecutivo, che vuole evitare problemi, sembra aver concesso la richiesta di proroga per dare modo ai territori di far arrivare tutti i dati necessari, per poi decidere le nuove misure.
    “C’e’ un rapporto serio tra le Istituzioni e sarebbe un reato grave dare dei dati falsi”, chiarisce il ministro della Salute, Roberto Speranza, che torna sull’argomento delle restrizioni: “Il Dpcm che abbiamo approvato da cui derivano le ordinanze che io firmo e’ stato condiviso da tutto il Governo” e “non penso che sia un lavoro sporco firmare un’ordinanza che impone delle restrizioni, credo che sia un lavoro nobilissimo”. Ma c’e’ chi al contrario gioca d’anticipo. “Il Report 25 arrivato dal Ministero e dall’Istituto Superiore di Sanita’ conferma totalmente i dati del Report 24, su cui sono state fatte le valutazioni relative alla zona gialla della nostra Regione”, annuncia il presidente della Liguria Giovanni Toti, spiegando che “tutti gli indicatori (nessuno escluso) sono considerati di qualita’ e 3 sopra il 90% (cioe’ di grande accuratezza). Per quanto riguarda l’Rt, i due valori medi di riferimento si confermano: sintomi 1,37; medio 1,48”. Anche l’Alto Adige, seppure nel senso contrario, non aspetta il giudizio dei tecnici nazionali, annunciando da subito la zona rossa.
    Secondo il trend dei dati emersi in questi giorni, Campania, Toscana e Veneto – finora zone gialle – potrebbero retrocedere verso la valutazione di rischio arancione o persino rossa nel prossimo report. In Toscana a preoccupare sono soprattutto gli ospiti delle Rsa, dove quasi un anziano su dieci risulta positivo. Su circa 12.500 pazienti delle oltre 300 strutture 1.103 risultano contagiati, con vari livelli di sintomaticita’ e di gravita’, mentre tra gli operatori si registrano circa 100 casi, per questo la Regione sta predisponendo un apposito piano per separare i contagiati dai negativi.

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