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    Napoli rapina il cellulare e ferisce una donna: arrestato

    ______________________________ Napoli Rapina . Scippo in via Foria: i falchi della squadra mobile arrestano un 40enne per rapina e lesioni. Giovanni Corrado, 40enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per rapina e lesioni personali. Giovedì sera i Falchi della Squadra Mobile hanno ricevuto dalla Centrale Operativa la segnalazione di uno scippo in via […] LEGGI TUTTO

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    Rapina mortale in autogrill: identificato il bandito investito

    E’ stato identificato il bandito travolto e ucciso mentre scappava a piedi in autostrada dopo aver rapinato l’autotogrill  Alfaterna a Nocera Superiore lungo la Napoli-Salerno.
    Si tratta di un pregiudicato di 69 anni originario di Pagani. Il suo complice, un 47enne di Nocera Inferiore, è stato fermato più tardi dalla polizia.
    I due uomini, di cui uno armato di coltello, hanno messo a segno la rapina nel bar dell’area di servizio ‘Alfaterna’ lungo l’autostrada Salerno-Napoli e poi si sono dati alla fuga a piedi attraversando la sede stradale. Ma nel passare da una carreggiata all’altra, uno dei due – il 69enne di Pagani – e’ stato investito da un veicolo in transito ed e’ morto. E’ accaduto nella tarda serata di ieri nel tratto salernitano dell’A3 all’altezza di Nocera Superiore.
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    Oggi il suo complice e’ stato rintracciato dai poliziotti e sottoposto a fermo. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le rapine messe a segno sono due, la prima ai danni degli addetti all’esercizio di ristorazione dell’autostazione e la seconda ai danni di un cliente. Subito dopo la prima rapina, i due avrebbero tentato la fuga a bordo della loro auto, ma per un problema meccanico, hanno dovuto abbandonare il veicolo.
    Da li’ l’idea di attraversare a piedi l’autostrada, cercando di dileguarsi raggiungendo l’area di servizio della carreggiata opposta. Nell’attraversare, dopo aver scavalcato il guardrail, uno e’ stato travolto. L’uomo, originario di Pagani, non ha avuto scampo. Il suo complice ha continuato la fuga e, secondo le indagini, una volta raggiunta l’area di servizio avrebbe commesso un’ulteriore rapina, questa volta ai danni dell’esercente, riuscendo a dileguarsi a piedi attraverso la recinzione autostradale verso la citta’ di Nocera.
    Oggi i poliziotti hanno eseguito un fermo di polizia giudiziaria nei suoi confronti, e’ un 47enne originario di Nocera. Dopo un lavoro investigativo, le ricerche degli agenti del commissariato nocerino si erano concentrate a Pagani e ad Angri, riuscendo a risalire all’albergo dove il rapinatore in fuga si era rifugiato per trascorrere la notte. LEGGI TUTTO

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    Giugliano, reagisce ai rapinatori: colpito con una spranga. Arrestati 2 migranti

    I carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Giugliano in Campania hanno arrestato per rapina aggravata in concorso, 2 persone di origine africana, rispettivamente di 25 e 23 anni.
    L’episodio è avvenuto ieri sera, a Giugliano. I 2 hanno tentato di perpetrare una rapina all’interno di un’attività commerciale di via Casacelle. Hanno intimato al proprietario di consegnar loro l’incasso. Lui si è rifiutato e loro lo hanno colpito al volto con una spranga di ferro. Sono usciti dal locale per poi andar via ma non prima di aver lanciato alcune bottiglie di vetro all’indirizzo del negozio.
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    I carabinieri – allertati dal 112 – sono intervenuti in pochissimi minuti e hanno rintracciato i 2 uomini a distanza di alcune decine di metri dall’attività commerciale. Li hanno bloccati e arrestati. Fortunatamente non ci sono stati feriti. Gli arrestati sono stati rinchiuso carcere di Poggioreale. LEGGI TUTTO

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    Giugliano, picchia e sequestra un migrante perchè vuole la sua casa: arrestato

    Carabinieri arrestano 39enne del clan “Mallardo”. Chiude a chiave pachistano per convincerlo a cedere la sua abitazione.
    Lo picchia con mazza di ferro e spara colpi di pistola sul pavimento. Nel suo circolo un fucile a canne mozze clandestino, nelle disponibilità di 16enne
    Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, i Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di Domenico Di Nardo, 39enne di Giugliano, ritenuto contiguo al clan camorristico denominato “Mallardo”, operante su Giugliano in Campania e comuni limitrofi.
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    L’uomo, ritenuto gravemente indiziato dei reati di estorsione, rapina e detenzione illegale di armi, aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose, secondo quanto raccolto durante la fase investigativa, si sarebbe reso protagonista, unitamente ad altre persone in fase di identificazione, di due distinte estorsioni, rispettivamente commesse ai danni di un cittadino extracomunitario e di un imprenditore della provincia di Caserta.
    L’indagine ha documentato che il Di Nardo, con reiterate minacce di morte e con l’utilizzo di armi, aveva costretto un cittadino pachistano, residente in un appartamento acquistato ad un’asta giudiziaria, a lasciare la sua abitazione, arrivando a sottrargli, dopo aver fatto irruzione nel suo domicilio, alcuni oggetti e denaro contante che lo stesso custodiva nella sua dimora e a chiuderlo a chiave in uno sgabuzzino percuotendolo con una mazza di ferro e spaventandolo esplodendo sul pavimento dei colpi di arma da fuoco.
    Nel secondo caso, il Di Nardo, evocando la sua appartenenza al sodalizio criminale di Giugliano, aveva rivolto delle minacce ad un commerciante dell’area di Casal di Principe intimandogli di saldare un debito di 27mila euro che lo stesso aveva contratto in relazione ad una asserita morosità nel pagamento del canone di locazione di un capannone.
    Nel corso delle attività, i militari avevano rinvenuto, all’interno di un circoletto di proprietà del Di Nardo, un fucile a canne mozze e con matricola abrasa la cui disponibilità, a seguito di ulteriori approfondimenti investigativi, è stata riconosciuta anche a carico di un soggetto di 16 anni. Il minore è stato collocato in comunità in esecuzione ad un provvedimento richiesto dalla Procura presso il Tribunale per i Minorenni che gli ha contestato i reati di concorso in detenzione, ricettazione di armi e favoreggiamento. LEGGI TUTTO

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    Rapina di Villaricca: indagato per omicidio ma libero il giovane che ha ucciso i due banditi

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    E’ indagato per duplice omicidio ma al momento è libero Giuseppe Greco, il26enne incensurato che ha travolto e ucciso con la sua Smart due banditi che lo avevano rapinato.
    La sua versione dei fatti non ha convinto del tutto i pm Carmine Renzulli e il sostituto Paolo Martinelli della Procura di Napoli Nord che stanno indagando sul caso ma non ci sono elementi probanti per trattenerlo. Ancora al vaglio la sua posizione per capire se si tratti di un atto volontario o colposo, se non di un omicidio stradale.Gli investigatori non sono del tutto convinti che fosse lui alla guida. Il giovane incensurato è figlio di un noto pregiudicato con precedenti per traffico di droga. Non presentava nessun graffio ne contusioni sul corpo nonostante l’impatto violento della sua auto contro lo scooter dei banditi. Gli investigatori vogliono vederci chiaro e per questo stanno setacciando tutte le telecamere private della zona alla ricerca di  immagini utili alle indagini.
     LA VERSIONE DI GIUSEPPE GRECO
    Quello che è certo e che vi è stata la rapina e la morte dei due banditi: i pregiudicati di Sant’Antimo Ciro Chirollo, di 30 anni, e Domenico Romano, di 40. Giuseppe Greco ha raccontato di essere stato alla guida della Smart che avrebbe speronato lo scooter dove viaggiavano i due pregiudicati, che a suo dire lo avevano rapinato poco prima. Gli inquirenti stanno verificando con attenzione la versione fornita dal 26enne, che si e’ allontanato subito dopo l’impatto con il mezzo a due ruote per poi presentarsi alla caserma dei carabinieri.
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    Stanno cercando di capire se fosse lui il conducente effettivo dell’auto. La dinamica del fatto sembra comunque compatibile con quanto emerso dalle testimonianze, compresa quella di Greco, anche se per ora gli Procura e carabinieri non si sbilanciano; di certo una rapina sembra essere avvenuta, visto che e’ stato ritrovato un rolex e una pistola sull’asfalto.
    (nella foto grande Ciro Chirolo, nel riquadro Mimmo Romano) LEGGI TUTTO

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    Si cercano probabili complici dei 4 rapinatori di Giugliano bloccati in banca a Nola

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    Si cercano probabili altri complici dei 4 rapinatori che oggi pomeriggio hanno tentato un colpo nella filiale di Nola della Banca Popolare Vesuviana.
    I quattro banditi arrestati sono tutti di Giugliano ed è probabile che hanno studiato il colpo con la complicità di qualcuno della zona. Gli investigatori che nel frattempo hanno portato a casa un importante successo con l’arresto dei 4, ora stanno continuando le indagini per fare luce fino in fondo fsul fallito colpo.

    Poco dopo le 13 di oggi, tre persone con il volto travisato avevano fatto irruzione nella filiale della Banca in via Variante SS7bis a Nola dove, armati di taglierini, hanno minacciato il direttore e i dipendenti facendosi consegnare la somma di 8.620 euro intimandogli altresì di aprire la cassa del bancomat per svuotarne il contenuto.

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    Poco dopo sono intervenuti i poliziotti del Commissariato di Nola che, grazie anche al supporto dei militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Nola, sono entrati nell’istituto di credito ed hanno bloccato i rapinatori.

    Intanto un quarto complice, rimasto all’esterno a bordo di un’auto, si è dato alla fuga in direzione di San Vitaliano; dopo un lungo inseguimento, durante il quale ha tentato più volte di speronare la volante, l’uomo è stato raggiunto e bloccato ad Acerra dove ha perso il controllo del veicolo che si è ribaltato; all’interno dell’auto, a cui erano state apposte delle targhe rubate lo scorso febbraio a Parete, è stata rinvenuta una radio ricetrasmittente sintonizzata sugli stessi canali radio di un’altra trovata in possesso dei rapinatori introdottisi nell’istituto di credito.

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    Dei quattro, tutti provenienti da Giugliano in Campania, Felice Palma, 28enne con precedenti di polizia, è stato arrestato per rapina aggravata e porto di oggetti atti ad offendere mentre gli altri tre, Francesco Cesaro, Mario Gracco e Giuseppe Crescenzo Palma, di 27, 21 e 24 anni, i primi due con precedenti di polizia, sono stati arrestati per rapina aggravata, porto di oggetti atti ad offendere e sequestro di persona. LEGGI TUTTO

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    Inseguimento da Torre Annunziata a Castellammare: fermati due giovani

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     Un folle inseguimento da Torre Annunziata che si è concluso a Castellammare di Stabia poco dopo le 20.30.
    A bloccare due giovani carabinieri e polizia. I due erano a bordo di una Fiat Punto, sono stati inseguiti dalle forze dell’ordine dalla città oplontina per motivi ancora da accertare ma secondo una prima ricostruzione dei fatti l’inseguimento sarebbe nato dopo una rapina. I due hanno percorso tutta via Napoli e dopo essere arrivati a Piazza Spartaco hanno imboccato via Rajola contromano. Bloccati dalla polizia che è arrivata da Viale Libero d’Orsi. Sul posto anche un’auto della vigilanza privata Hermes e una pattuglia della polizia locale.

    Probabile che l’inseguimento sia nato dopo una rapina avvenuta a Torre Annunziata. Per ora la circolazione veicolata è bloccata. Uno dei due è rimasto ferito durante una colluttazione con le forze dell’ordine intervenute per bloccare i fuggitivi, si attende l’intervento del personale sanitario. (emidav)

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    Si fingevano poliziotti e rapinavano le coppiette sulla Statale: arrestati

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    Si fingevano poliziotti e rapinavano le coppiette sulla Statale: arrestati due cittadini dell’est europeo. Si cercano i complici.

    Nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, personale del Commissariato di P.S. di Giugliano-Villaricca ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare coercitiva personale in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord, per il reato di rapina aggravata nei confronti di:
    SEFEROVIC Roberto cl. 91, pregiudicato attualmente detenuto presso casa Circondariale di Napoli Poggioreale;

    HADZOVIC Remzija cl. 90, pregiudicato Ritenute responsabili in concorso tra loro di rapina aggravata dall’uso delle armi.
    Le indagini hanno permesso di rilevare numerosi ed univoci elementi di responsabilità a carico degli odierni indagati in relazione ad una rapina posta in essere nel mese di Giugno 2020. Alle ore 01.00 circa del 14 giugno 2020, i due malfattori, unitamente ad altri soggetti, allo stato non identificati, a bordo di autovettura Fiat bravo dotata di lampeggiante simile a quelli in uso alle forze di Polizia e simulando un controllo, perpetravano una rapina ad una coppia ferma in auto sulla SS Quater, asportando denaro e preziosi nella loro disponibilità.

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    Durante le concitate fasi della rapina, uno dei rapinatori percuoteva violentemente una delle vittime, mentre al fine di evitare qualsiasi reazione, un altro li minacciava con un fucile a canne mozze.
    Grazie alle attività d’indagine effettuate dalla squadra investigativa del Commissariato di P.S. di Giugliano – Villaricca, gli autori sono stati identificati e sottoposti a custodia cautelare.
    Gli indagati, gravati da numerosi precedenti penali e di polizia, risultano coinvolti in altri e precedenti condotte delittuose analoghe a quelle che hanno determinato l’emissione dell’odierno provvedimento. LEGGI TUTTO

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    Rapinavano gli autostrasportatori a Napoli e provincia: presi in 4

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    Sgominato la banda delle rapine agli autotrasportatori: i carabinieri ne arrestano 4.

    Alle prime ore del giorno i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare emesso dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 4 indagati (tutti attualmente in libertà) ritenuti gravemente indiziati, in concorso tra loro, di “rapina aggravata, sequestro di persona e tentate rapine aggravate”.
    L’attività investigativa – condotta congiuntamente dalla Sezione Operativa della Compagnia di Castello di Cisterna e dalla Stazione di Sant’Anastasia, avviatasi all’indomani di una rapina con contestuale sequestro di persona, e diretta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli– ha permesso in particolare di:

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    – documentare l’operatività di un gruppo di soggetti dediti alla commissione di rapine in danno di autotrasportatori, operante in Napoli e provincia;
    – ricostruire compiutamente: un episodio consumato (avvenuto l’11.11.2020 a Napoli, conclusosi con il rilascio della vittima in Sant’Anastasia) nel corso del quale l’autotrasportatore è stato temporaneamente sequestrato per consentire la sottrazione di un carico di pneumatici del valore economico stimato in circa 30 mila euro.
    Inoltre due episodi tentati – non portati a compimento per la reazione delle vittime – avvenuti, il primo in Casoria il 30.12.2020 (in danno del titolare di una rivendita di tabacchi che, a bordo di un’auto, stava trasportando un carico di tabacchi per un valore di 10 mila euro) ed il secondo in danno di un autotrasportatore di calzature (del valore di circa 200.000 euro).Gli arrestati sono stati tutti rinchiusi nella Casa Circondariale di Napoli-Poggioreale. LEGGI TUTTO

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    Rapina stile ‘Arancia meccanica’ a Monte di Procida: caccia alla banda

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    Una notte da ‘Arancia meccanica’ a Monte di Procida dove è stata portata a termine una rapina.

    In cinque con il volto coperto, uno armato di pistola, si sono introdotti, alle 2.30 di questa notte, in un’abitazione in via Panoramica, per mettere a segno una rapina.
    Hanno forzato una porta finestra della casa e svegliato i presenti. Li hanno riuniti in una stanza e tenuti, senza legarli, sotto la sorveglianza di uno dei 5 rapinatori. Nell’abitazione hanno poi trovato una cassaforte all’interno della quale erano custoditi denaro contante e gioielli.
    Dopo circa 20 minuti si sono dileguati con la refurtiva. Nessun ferito. Sono in corso le indagini della stazione dei carabinieri di Monte di Procida e della sezione operativa di Pozzuoli. LEGGI TUTTO

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    Melito, rapina a un furgone portavalori: bottino 50mila euro

    Melito, rapina a un furgone portavalori: bottino 50mila euro.

    Rapina a un furgone portavalori a Melito, in provincia di Napoli. Questa mattina un gruppo di rapinatori, con volto coperto e armati, ha preso d’assalto un furgone portavalori che si trovava nei pressi dell’ufficio postale di Melito.
    A uno dei vigilanti impiegati è stata sottratta la pistola sotto la minaccia di un fucile. Non risultano feriti. Sulla vicenda indagano i Carabinieri della compagnia di Marano. L’entità del bottino sarebbe di poco oltre i 50mila euro. Si sta prendendo visione delle immagini delle telecamere in tutta la zona per avere degli elementi utili alle indagini.

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    Rapinò due volte un minorenne in pochi giorni: arrestato 20enne di Acerra

    Rapinò due volte un minorenne in pochi giorni: arrestato 20enne di Acerra.

    Stamattina gli agenti del Commissariato di Acerra hanno arrestato P.F., 27enne acerrano con precedenti di polizia, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura della Repubblica. L’ arrestato è ritenuto responsabile di 2 rapine perpetrate alla fine di dicembre 2020 ai danni di un minore.Le indagini sono state avviate in seguito alla denuncia presentata dalla vittima che ha fornito una descrizione dettagliata del rapinatore.Personale della squadra investigativa del Commissariato, dopo serrate indagini e grazie alle registrazioni delle immagini acquisite ed estrapolate dalle telecamere di zona, hanno ricostruito la dinamica delle due rapine ed individuato P.F. quale presunto autore delle azioni delittuose.Stamattina l’indagato è stato rintracciato presso l’abitazione dei genitori ad Acerra, dove gli è stato notificato l’ordine di carcerazione emesso a suo carico.L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso il carcere di Poggioreale a Napoli.

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