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    Ponticelli, armi e bomba a mano trovate nel “Grattacielo” di via Franciosa

    POnticelli. Un fucile, una bomba a mano e un laboratorio per il confezionamento di droga.E’ quanto scoperto dai poliziotti del Commissariato Ponticelli e della Squadra mobile di Napoli all’interno del […]

    POnticelli. Un fucile, una bomba a mano e un laboratorio per il confezionamento di droga.E’ quanto scoperto dai poliziotti del Commissariato Ponticelli e della Squadra mobile di Napoli all’interno del cosiddetto “grattacielo” di via Franciosa, nel quartiere Ponticelli, zona orientale della città.Nel corso del sopralluogo effettuato ieri pomeriggio insieme a unità cinofile della Guardia di Finanza, gli agenti hanno trovato un fucile a canne mozze, una pistola semiautomatica calibro 45, una bomba a mano, svariati caricatori di armi varie e un ingente quantitativo di munizioni di vario calibro.
    Sempre nello stesso immobile è stato individuato un laboratorio per il confezionamento e il taglio di sostanze stupefacenti. Gli investigatori stanno continuando le indagini per risalire agli utilizzatori delle armi che sono state inviate alla sezione scientifica per accertare se siano state utilizzate in recenti fatti di sangue. LEGGI TUTTO

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    Ponticelli, armi e bomba a mano trovate nel “Grattacielo” di via Franciosa

    POnticelli. Un fucile, una bomba a mano e un laboratorio per il confezionamento di droga.
    E’ quanto scoperto dai poliziotti del Commissariato Ponticelli e della Squadra mobile di Napoli all’interno del cosiddetto “grattacielo” di via Franciosa, nel quartiere Ponticelli, zona orientale della città.
    Nel corso del sopralluogo effettuato ieri pomeriggio insieme a unità cinofile della Guardia di Finanza, gli agenti hanno trovato un fucile a canne mozze, una pistola semiautomatica calibro 45, una bomba a mano, svariati caricatori di armi varie e un ingente quantitativo di munizioni di vario calibro.
    Sempre nello stesso immobile è stato individuato un laboratorio per il confezionamento e il taglio di sostanze stupefacenti. Gli investigatori stanno continuando le indagini per risalire agli utilizzatori delle armi che sono state inviate alla sezione scientifica per accertare se siano state utilizzate in recenti fatti di sangue. LEGGI TUTTO

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    Ponticelli, agguato nella notte: 25enne ferito davanti alla fidanzata

    Si torna a fare fuoco a Ponticelli. L’agguato stanotte in via Edoardo Scarpetta dove un giovane di 25 anni è stato ferito a colpi di pistola.Il giovane era sotto l’abitazione […]

    Si torna a fare fuoco a Ponticelli. L’agguato stanotte in via Edoardo Scarpetta dove un giovane di 25 anni è stato ferito a colpi di pistola.Il giovane era sotto l’abitazione della fidanzata, la stava salutando dopo aver trascorso il saboto sera in giuro per Napoli., D’improvviso si sono materializzati i killer in sella a una moto dio grossa cilindrata. Il 25enne non ha fatto in tempo a mettersi al ripario che è stato fatto oggetto di una raffica di proiettili.Il sicario seduto sul sellino posteriore ha esploso ben otto colpi di pistola calibro 38, tre dei quali hanno raggiunto il 25enne D.T.ad una spalla e alla gamba.
    Le urla della ragazza sotto choc per la sparatoria hanno richiamato l’attenzione dei familiari che hanno  trasportato il giovane ferito al vicino ospedale Villa Betania. Il ragazzo che ha piccoli precedenti non è in pericolo di vita. Indagini in corso da parte della Polizia di Stato. LEGGI TUTTO

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    Ponticelli, agguato nella notte: 25enne ferito davanti alla fidanzata

    Si torna a fare fuoco a Ponticelli. L’agguato stanotte in via Edoardo Scarpetta dove un […]

    Si torna a fare fuoco a Ponticelli. L’agguato stanotte in via Edoardo Scarpetta dove un giovane di 25 anni è stato ferito a colpi di pistola.Il giovane era sotto l’abitazione della fidanzata, la stava salutando dopo aver trascorso il saboto sera in giuro per Napoli., D’improvviso si sono materializzati i killer in sella a una moto dio grossa cilindrata. Il 25enne non ha fatto in tempo a mettersi al ripario che è stato fatto oggetto di una raffica di proiettili.Il sicario seduto sul sellino posteriore ha esploso ben otto colpi di pistola calibro 38, tre dei quali hanno raggiunto il 25enne D.T.ad una spalla e alla gamba.
    Le urla della ragazza sotto choc per la sparatoria hanno richiamato l’attenzione dei familiari che hanno  trasportato il giovane ferito al vicino ospedale Villa Betania. Il ragazzo che ha piccoli precedenti non è in pericolo di vita. Indagini in corso da parte della Polizia di Stato. LEGGI TUTTO

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    Cronaca nera a Ponticelli: 2 ordigni esplosi nella notte nel quartiere

    Notte di paura nel quartiere napoletano di Ponticelli, dove a distanza di poche ore sono state fatti esplodere due ordigni con il danneggiamento di alcune vetture. Il primo episodio e’ avvenuto, poco dopo l’una, in via Virginia Woolf dove un ordigno e’ stato fatto esplodere sotto la vettura di una donna incensurata residente in zona.Danneggiate anche altre vetture che erano parcheggiate poco distante. Il secondo e’ avvenuto, appena due ore dopo, in via Luca Pacioli. Sembra che un ordigno sia stato lanciato da una vettura in transito sul cavalcavia. Anche in questo caso ci sono delle auto danneggiate. Su entrambi gli episodi indaga la polizia.Notte di paura nel quartiere napoletano di Ponticelli, dove a distanza di poche ore sono state fatti esplodere due ordigni con il danneggiamento di alcune vetture. Il primo episodio e’ avvenuto, poco dopo l’una, in via Virginia Woolf dove un ordigno e’ stato fatto esplodere sotto la vettura di una donna incensurata residente in zona.
    Danneggiate anche altre vetture che erano parcheggiate poco distante. Il secondo e’ avvenuto, appena due ore dopo, in via Luca Pacioli. Sembra che un ordigno sia stato lanciato da una vettura in transito sul cavalcavia. Anche in questo caso ci sono delle auto danneggiate. Su entrambi gli episodi indaga la polizia. LEGGI TUTTO

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    Cronaca nera a Napoli, Pipolo pentito per timore di essere ucciso

    Cronaca nera a Napoli, il pentimento di Antonio Pipolo, autore del duplice omicidio del rione Fiat a Ponticelli determinato dal timore di essere ucciso dal suo stesso clan.Ma per i magistrati della dda di Napoli, che indagano sulla faida di Ponticelli, la sua collaborazione apre nuovi scenari. Intanto dopo la diffusione della notizia molti affiliati anche i vertice dei clan in lotta sono spariti dalla zona. Ma il pentimento di Pipolo ha fatto emergere  un particolare nuovo dal punto di vista investigativo: ovvero la rottura del patto tra i De Micco, i famigerati “Bodo” e gli alleati dei De Martino “Xx”.Rottura che portato proprio al duplice omicidio di due giorni fa in via Eugenio Montale in cui doveva morire solo il pregiudicato Carlo Esposito, protagonista giorni prima di un pestaggio per questione economiche, e in cui è rimasto ucciso anche l’operaio tutto fare Antimo Imperatore, che per conto di Esposito stava eseguendo dei lavori in quell’abitazione, come gia’ aveva fatto, su delega del clan, anche in altri alloggi occupati abusivamente dalla camorra.La voce del suo “pentimento” era circolata subito ma gli inquirenti hanno preferito mantenere il massimo riserbo anche per tutelare la famiglia del sicario. Pipolo, mercoledi’, dopo un passaggio dalla Polizia, dove si e’ consegnato, ha chiesto di essere accompagnato in procura dove, davanti agli inquirenti, ha vuotato sul sacco e anche affermato di voler avviare un percorso di collaborazione con la Giustizia.Quella stessa sera la DDA ha emesso nei suoi confronti un provvedimento di fermo contestandogli io reati di detenzione e porto abusivo di arma da fuoco e di duplice omicidio. In questi giorni i suoi familiari sono stati accompagnati in localita’ lontane dal quartiere di Ponticelli dove il pericolo di ritorsioni era concreto.Pipolo, come Esposito, l’obiettivo designato dell’agguato di mercoledì mattina, e’ legato ai De Micco-De Martino: l’omicidio di Esposito fa ritenere sussistente, a questo punto, che l’alleanza tra le due famiglie, una volta unite negli affari criminali e nella contrapposizione armata contro il clan rivale dei De Luca Bossa Minichini, sia ormai terminata.Quindi una faida interna al clan De Micco-De Martino, che apre nuovi preoccupanti scenari perchè si tratta di due famiglie camorristiche dal grilletto facile. Gli investigatori stanno presentando la massima attenzione sulla zona. Pipolo oltre ad aver fatto ritrovare l’arma utilizzata nel duplice omicidio del rione Fiat ha già anche messo a verbale altre storie di camorra inedite raccontando circostanze e indicando i nomi. Ed è per questo che in molti sono già spariti dalla zona. LEGGI TUTTO

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    Cronaca nera a Napoli, Pipolo pentito per timore di essere ucciso

    Cronaca nera a Napoli, il pentimento di Antonio Pipolo, autore del duplice omicidio del rione Fiat a Ponticelli determinato dal timore di essere ucciso dal suo stesso clan.Ma per i magistrati della dda di Napoli, che indagano sulla faida di Ponticelli, la sua collaborazione apre nuovi scenari. Intanto dopo la diffusione della notizia molti affiliati anche i vertice dei clan in lotta sono spariti dalla zona. Ma il pentimento di Pipolo ha fatto emergere  un particolare nuovo dal punto di vista investigativo: ovvero la rottura del patto tra i De Micco, i famigerati “Bodo” e gli alleati dei De Martino “Xx”.Rottura che portato proprio al duplice omicidio di due giorni fa in via Eugenio Montale in cui doveva morire solo il pregiudicato Carlo Esposito, protagonista giorni prima di un pestaggio per questione economiche, e in cui è rimasto ucciso anche l’operaio tutto fare Antimo Imperatore, che per conto di Esposito stava eseguendo dei lavori in quell’abitazione, come gia’ aveva fatto, su delega del clan, anche in altri alloggi occupati abusivamente dalla camorra.La voce del suo “pentimento” era circolata subito ma gli inquirenti hanno preferito mantenere il massimo riserbo anche per tutelare la famiglia del sicario. Pipolo, mercoledi’, dopo un passaggio dalla Polizia, dove si e’ consegnato, ha chiesto di essere accompagnato in procura dove, davanti agli inquirenti, ha vuotato sul sacco e anche affermato di voler avviare un percorso di collaborazione con la Giustizia.Quella stessa sera la DDA ha emesso nei suoi confronti un provvedimento di fermo contestandogli io reati di detenzione e porto abusivo di arma da fuoco e di duplice omicidio. In questi giorni i suoi familiari sono stati accompagnati in localita’ lontane dal quartiere di Ponticelli dove il pericolo di ritorsioni era concreto.Pipolo, come Esposito, l’obiettivo designato dell’agguato di mercoledì mattina, e’ legato ai De Micco-De Martino: l’omicidio di Esposito fa ritenere sussistente, a questo punto, che l’alleanza tra le due famiglie, una volta unite negli affari criminali e nella contrapposizione armata contro il clan rivale dei De Luca Bossa Minichini, sia ormai terminata.Quindi una faida interna al clan De Micco-De Martino, che apre nuovi preoccupanti scenari perchè si tratta di due famiglie camorristiche dal grilletto facile. Gli investigatori stanno presentando la massima attenzione sulla zona. Pipolo oltre ad aver fatto ritrovare l’arma utilizzata nel duplice omicidio del rione Fiat ha già anche messo a verbale altre storie di camorra inedite raccontando circostanze e indicando i nomi. Ed è per questo che in molti sono già spariti dalla zona. LEGGI TUTTO

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    Camorra, ritrovata la pistola del duplice omicidio di Ponticelli

    Ritrovata la pistola utilizzata per compiere il duplice omicidio di Ponticelli al rione Fiat.E’ stato lo stesso killer, il 28enne Antonio Pipolo, reo confesso e che ha iniziato un percorso di collaborazione con la giustizia, ad indicare agli investigatori dove era nascosta. Ora l’arma sarà esaminata dagli esperti di balistica. Il giovane pregiudicato, sulla base delle indagini degli agenti della Squadra Mobile e i militari del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli è stato sottoposto a un decreto di fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia. E’ accusato di detenzione e porto abusivo di arma da fuoco e di duplice omicidio.Pipolo legato al clan De Micco/De Martino del quartiere di Ponticelli, si è presentato l’altra mattina presso la Procura della Repubblica di Napoli per rendere dichiarazioni in merito alla sua responsabilità in ordine al duplice omicidio di Carlo Esposito e Antimo Imperatore, maturato nell’ambito di conflittualità interne al citato sodalizio criminale.
    Pipolo ha confessato che il vero obiettivo dell’agguato era Carlo Esposito, deciso dalla cosca per dissidi economici e che l’operaio tuttofare Antimo Imperatore è stato ucciso per errore. LEGGI TUTTO

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    Camorra, ritrovata la pistola del duplice omicidio di Ponticelli

    Ritrovata la pistola utilizzata per compiere il duplice omicidio di Ponticelli al rione Fiat.E’ stato lo stesso killer, il 28enne Antonio Pioiolo, reo confesso ad indicare agli investigatori dove era nascosta. Ora l’arma sarà esaminata dagli esperti di balistica. Il giovane pregiudicato, sulla base delle indagini degli agenti della Squadra Mobile e i militari del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli è stato sottoposto a un decreto di fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia. E’ accusato di detenzione e porto abusivo di arma da fuoco e di duplice omicidio.Pipolo legato al clan De Micco/De Martino del quartiere di Ponticelli, si è presentato l’altra mattina presso la Procura della Repubblica di Napoli per rendere dichiarazioni in merito alla sua responsabilità in ordine al duplice omicidio di Carlo Esposito e Antimo Imperatore, maturato nell’ambito di conflittualità interne al citato sodalizio criminale.
    Pipolo ha confessato che il vero obiettivo dell’agguato era Carlo Esposito, deciso dalla cosca per dissidi economici e che l’operaio tuttofare Antimo Imperatore è stato ucciso per errore. LEGGI TUTTO

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    Ponticelli senza pace, incendiate due auto al Lotto 0 e spari al Caravita

    Ponticelli senza pace. Neanche il tempo di piangere i morti e già si torna a fare fuoco.Due azioni probabilmente messe a segno dai De Micco per rispondere all’agguato del rione Fiat. La prima è una stesa nella zona del Caravita, che già appartiene al comune di Cercola ma dove vi abitano elementi di spicco della cosca dei Casella alleati dei De Luca Bossa.Colpi di pistola infatti sono stati esplosi verso l’abitazione di un noto pregiudicato imparentato con un uomo del vertice dei Casella. L’uomo sentito a sommarie informazioni ha spiegato di non capire il perché di quel raid e che non sa perchè hanno sparato nella zona.
    Ma l’attacco ai De Luca Bossa si è concretizzato anche con l’incendio di due auto nel Lotto 0 di proprietà di persone vicine alla potente cosca di Ponticelli. Il lavoro degli investigatori comunque è molto concentrato sul duplice omicidio del Rione Fiat ma è teso a capire perchè il killer Antonio Pipolo si è costituito. LEGGI TUTTO

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    Duplice omicidio di Ponticelli fermato uno dei presunti killer: c’é anche una vittima innocente

    Duplice omicidio di Ponticelli fermato uno dei presunti killer. Una delle vittime era un operaio che era andato a montare le zanzariere.C’è una prima svolta nelle indagini sull’agguato che si è consumato stamane in via Eugenio Montale nel rione Fiat a Ponticelli. Un uomo, sulla cui identità si mantiene il riserbo, si è presentato in Procura a Napoli sostenendo di essere l’autore dell’agguato.A morire sotto i colpi di arma da fuoco sono stati Carlo Esposito, 30enne appena tornato in libertà, legato al clan dei famosi ‘XX’ ovvero i De martino federati con i De Micco ma anche Antimo Imperatore, operaio 56enne. Era incensurato. Si tratta di una vittima innocente dell’agguato.
    La moglie ha raccontato ai giornalisti accorsi sul posto: “Lo chiamavano Robin Hood ,era andato in quell’appartamento per montare una zanzariera. Si arrangiava con lavoretti di questo tipo per mandare avanti la nostra famiglia. È una vittima innocente della camorra. Noi con la camorra non c’entriamo nulla. Mio marito se vedeva una pistola scappava”. LEGGI TUTTO

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    Agguato a Ponticelli, uccisi 2 affiliati al clan De Micco

    Agguato a Ponticelli: due affiliati al clan De Micco uccisi in via Eugenio Montale.Le due vittime sono Carlo Esposito di 29 anni e Antimo Imperatore di 56.Una delle vittime era sull’uscio di casa. Probabilmente conoscevano i killer e sono stati attirati in una trappola. Senza neanche rendersi conto sono stati raggiunti da una scarica di proiettili che non gli ha lasciato scampo.
    I killer si sono poi dileguati in sella a scooter. Da segnalare proprio oggi il ritorno in carcere del giovane boss Emmanuel De Luca Bossa. LEGGI TUTTO