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    Pizzo agli imprenditori: presi Marra e Della Rocca del clan Orlando di Marano

    Cronache » Cronaca » Pizzo agli imprenditori: presi Marra e Della Rocca del clan Orlando di Marano

    Cronaca

    Pubblicato
    2 settimane fa circa (10:34)
    il
    18 Novembre 2020

    Marano di Napoli. Pizzo agli imprenditori: presi due esponenti del clan Orlando che chiedevano tangenti in prossimità delle festività natalizie. Si sono fatti consegnare mille euro dalla vittima.

    Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, i Carabinieri della Compagnia di Marano di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, a carico di Ciro Marra, 40 anni, già agli arresti domiciliari per un’altra ordinanza, e Paolo Della Rocca, 45 anni, entrambi maranesi e ritenuti gravemente indiziati di estorsione aggravata dal metodo mafioso. I due, esponenti del clan Orlando di Marano, terrorizzavano alcuni imprenditori edili per farsi consegnare tangenti in vista delle festività. Le indagini hanno permesso di documentare come gli indagati hanno in più occasioni avvicinato un imprenditore edile locale per avanzare la richiesta estorsiva. La vittima, intimidito dalle continue pretese di denaro, “per mettersi a posto” con la criminalità organizzata locale, avrebbe versato la somma di mille euro.Gli indagati sono stati condotti presso il carcere di Napoli Secondigliano.

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    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    2 ore fa
    il
    28 Novembre 2020

    Napoli sorride con il Superenalotto: vinti 637mila euro con un 5+.
    Nessun 6 al concorso odierno del Superenalotto ma un ‘5+1’ è stato centrato nel concorso di oggi. La vincita da 637.373 euro è stata realizzata a Napoli presso il punto vendita Belle arti bar nel centro storico della città Il jackpot a disposizione del 6 per il prossimo concorso sale a 71.200.000 euro.
    Questa la combinazione vincente al concorso di oggi del Superenalotto: 12 – 29 – 61 – 81 – 87 – 90. Numero Jolly: 20. SuperStar: 77.
    Queste le quote del Concorso Superenalotto/SuperStar n.125 di oggi:
    Superenalotto
    Punti 6: NESSUNO
    Punti 5+: 1 totalizzano Euro: 637.373,72
    Punti 5: 4 totalizzano Euro: 51.480,19
    Punti 4: 619 totalizzano Euro: 338,46
    Punti 3: 26.706 totalizzano Euro: 23,63
    Punti 2: 407.824 totalizzano Euro: 5,00
    SUPERSTAR
    Punti 6SB: NESSUNO
    Punti 5+SB: NESSUNO
    Punti 5SS: NESSUNO
    Punti 4SS: 1 totalizzano Euro: 33.846,00
    Punti 3SS: 133 totalizzano Euro: 2.363,00
    Punti 2SS: 1.907 totalizzano Euro: 100,00
    Punti 1SS: 12.855 totalizzano Euro: 10,00
    Punti 0SS: 26.956 totalizzano Euro: 5,00
    Vincite Immediate: 15.221 totalizzano Euro: 380.525,00
    Montepremi disponibile per il prossimo 6 Euro: 71.200.000,00

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    Cronaca

    Pubblicato
    2 ore fa
    il
    28 Novembre 2020

    Foto di repertorio

    Questa mattina nella zona dell’intercinta della casa circondariale di Salerno e’ stato rinvenuto un involucro da una ronda del nucleo traduzioni in servizio di sorveglianza esterna.
    L’involucro lanciato dall’esterno della cinta della struttura penitenziaria salernitana conteneva tre cellulari di cui uno smartphone ed un piccolo quantitativo di hashish e cocaina. A darne notizia e’ Emilio Fattorello, Segretario nazionale per la Campania del Sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe

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    Torna in carcere Antonio Polverino: sconterà 12 anni e 7 mesi di reclusione

    Cronache » Cronaca » Cronaca Nera » Torna in carcere Antonio Polverino: sconterà 12 anni e 7 mesi di reclusione

    Cronaca Giudiziaria

    Pubblicato
    2 settimane fa circa (10:04)
    il
    14 Novembre 2020

    Torna in carcere Antonio Polverino: sconterà 12 anni e 7 mesi di reclusione.

    I carabinieri della stazione di Marano di Napoli hanno arrestato Antonio Polverino, 76enne ritenuto elemento di spicco del clan omonimo, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Corte di Appello di Napoli.Dovrà scontare in carcere 12 anni e 7 mesi di detenzione per associazione per delinquere di stampo mafioso, reato commesso a Marano di Napoli dal 1997 al 2005.Già sottoposto alla detenzione domiciliare, Polverino è stato rinchiuso nel penitenziario di Secondigliano.

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    Cronaca Giudiziaria

    Pubblicato
    1 giorno fa
    il
    27 Novembre 2020

    Da quella residenza per anziani del Napoletano dove avrebbe dovuto essere amorevolmente accudita ne usci’ al tal punto disidratata da morire, qualche giorno dopo in un ospedale a Napoli.
    Un triste episodio sul quale per quattro anni ha indagato la Procura di Napoli e che oggi ha trovato l’epilogo con una condanna, esemplare, anche per il figlio dell’anziana donna, morta nel giugno del 2016. Insieme con il figlio-tutore dell’82enne, che affetta dal morbo di Alzheimer, sono stati condannati a 3 anni e 4 mesi di reclusione anche il legale rappresentante della Rsa, e l’unica operatrice sanitaria presente nella struttura.
    La sentenza e’ stata emessa nei giorni scorsi dalla Corte di Assise di Napoli. A tutti il sostituto procuratore Mario Canale, in forza alla sezione “Lavoro e colpe Professionali” coordinata dal procuratore aggiunto Simona Di Monte, ha contestato l’abbandono di persona incapace seguito dalla morte.

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    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    1 giorno fa
    il
    27 Novembre 2020

    Il Gip del Tribunale di Napoli Nord, Vincenzo Saladino, ha revocato la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio dalle pubbliche funzioni per uno dei sei medici in servizio all’Asl di Aversa, coinvolto qualche giorno fa nell’indagine della Procura di Napoli Nord su episodi di assenteismo dal posto di lavoro.
    Si tratta del dirigente medico Enzo Iodice, coordinatore dei covid team e responsabile dell’emergenza per l’Asl di Caserta, in passato sindaco di Santa Maria Capua Vetere ed esponente di rilievo del Pd e dell’Udc. La revoca e’ sopraggiunta dopo l’interrogatorio cui Iodice si e’ sottoposto, in cui ha chiarito che in qualita’ di dirigente non aveva l’obbligo di marcare il cartellino. Per la Procura di Napoli Nord e i carabinieri del Nas di Caserta, alla sede Asl di Aversa c’era una prassi consolidata di allontanamenti illeciti dal posto di lavoro; complessivamente sono stati accertati 270 casi di allontanamento non autorizzato, alcuni addirittura quotidianamente.
    Un dipendente, su 58 giorni di presenza registrati, si sarebbe allontanato illecitamente ben 36 volte. Ad operare le modifiche era l’addetto alla registrazione delle presenze. Le indagini sono iniziate nel 2017, dopo una segnalazione della Direzione Generale dell’Asl di Caserta la quale si era accorta che un dipendente modificava, accedendo al sistema, quasi quotidianamente le sue attestazioni di presenza. Il Nas ha poi accertato che erano 22 le persone (tra dipendenti e collaboratori) che truffavano l’Asl, alcune delle quali, pero’, nel frattempo, hanno cessato il rapporto di lavoro con la struttura sanitaria

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    Violenza ed estorsione nei confronti di un migrante: presi 6 del clan Orlando a Marano

    Cronache » Cronaca » Cronaca Nera » Violenza ed estorsione nei confronti di un migrante: presi 6 del clan Orlando a Marano

    Cronaca Nera

    Pubblicato
    2 ore fa
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    5 Novembre 2020

    Violenza ed estorsione nei confronti di un migrante: presi 6 del clan Orlando a Marano.

    Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, i Carabinieri della Compagnia di Marano di Napoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, di cui 4 in carcere e 2 agli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, nei confronti di 6 soggetti ritenuti gravemente indiziati di lesioni, violenza privata e estorsione (solo per uno degli indagati), aggravate dal metodo mafioso, volendo affermare la forza e il controllo del territorio del clan “Orlando”.Le indagini hanno permesso di ricostruire il coinvolgimento degli arrestati nel pestaggio di un cittadino albanese dimorante nel territorio del comune di Marano di Napoli. I fatti risalgono al febbraio 2018, quando la vittima, accusata dal clan di aver picchiato la ex compagna, poi divenuta la donna di uno di “loro”, venne invitato con un escamotage all’interno di una palestra di Marano, di proprietà di uno degli indagati, ove ad attenderlo erano presenti tutti gli arrestati, i quali senza dargli possibilità di replica, lo aggredirono brutalmente con calci e pugni, intimandogli di andare via da Marano. Non potendo denunciare il pestaggio, per paura di ulteriori ritorsioni, al fine di riacquistare la propria serenità e quello dei propri cari, fu costretto a versare un compenso in denaro, “un regalo”, alla criminalità organizzata locale.Il Giudice per le Indagini Preliminari di Napoli, concordando con le risultanze prodotte dal Pubblico Ministero, ha disposto la custodia in carcere per 4 indagati, mentre 2 saranno sottoposti agli arresti domiciliari.

    Le persone indagate, raggiunte dall’ordinanza sono:BAIANO Pasquale, cl.82DE FENZA Celestino, cl. 84MARRA Ciro, cl.80ORLANDO Carlo Gaetano, cl.86RAHMANI Kamel, cl.64TROISE Gianluca, cl.77

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    I fatti del giorno

    Pubblicato
    3 minuti fa
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    5 Novembre 2020

    Va in ospedale perché ferito durante una rapina a Giugliano: era positivo.
    E’ andato all’ospedale per una ferita d’arma da fuoco che, ha riferito a medici e carabinieri, gli era stata inferta durante una rapina ma i sanitari lo hanno ricoverato perche’ e’ risultato positivo al coronavirus. E’ successo ieri sera nell’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania  dove il giovane, che ha 20 anni, si e’ recato dopo la presunta tentata rapina.
    Come da protocollo, infatti, il ragazzo e’ stato anche sottoposto a tampone, risultato positivo al Sars-Cov-2. Ai militari dell’arma che lo hanno interrogato, il ragazzo ha detto di essere stato avvicinato da alcune persone che lo volevano rapinare mentre stava camminando nella zona di Secondigliano, a Napoli.
    Alla sua reazione gli assalitori avrebbero risposto sparando un colpo di pistola che lo ha raggiunto e ferito lievemente al basso ventre. Sull’accaduto sono in corso indagini dei militari.

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    Tre chili di hashish in casa e oltre 7mila euro in contante: 2 pusher presi a Marano

    Cronaca Nera

    Pubblicato
    2 ore fa
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    12 Settembre 2020

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    Marano. 3 chili di hashish in casa e oltre 7mila euro in contante. 2 pusher arrestati dai Carabinieri.
    I carabinieri della sezione operativa della compagnia di Marano di Napoli hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio il 31enne Massimo Amato e il 25enne Alessandro Nacarlo, entrambi del posto e già noti alle forze dell’ordine.Durante una perquisizione domiciliare, i militari hanno rinvenuto in un sacco nascosto nel salone dell’abitazione 2273 dosi di hashish del peso complessivo di 3 chili.
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    Alcune dosi erano state nascoste anche negli slip. Con la droga 7286 euro in contante ritenuto provento illecito, materiale per il confezionamento delle dosi e bilancini di precisione. La droga, immessa nel mercato, avrebbe fruttato oltre 20mila euro. I due sono stati rinchiusi nel carcere di Poggioreale

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    Cronaca Nera

    Pubblicato
    15 ore fa
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    11 Settembre 2020

    Chiede il pizzo a un connazionale e poi lo accoltella: arrestato a Nocera cittadino indiano.

    Gli Agenti della Polizia di Stato hanno arrestato V.B., cittadino indiano del 1968, regolare sul territorio nazionale, per tentato omicidio nei confronti di un suo connazionale. L’autore del delitto, incensurato, dopo un tentativo di estorsione nei confronti di un altro cittadino indiano, titolare di un negozio Money Transfer di Nocera, ha raggiunto presso il citato esercizio il connazionale, aggredendolo prima verbalmente e successivamente colpendolo con un coltello, con più fendenti, in zone vitali del corpo. Gli agenti della Polizia di Stato, appartenenti al Commissariato di p.s. di Nocera Inferiore, sono intervenuti sul posto, cogliendo in quasi flagranza il responsabile del reato, che si stava allontanando dal luogo del reato, con copiose tracce di sangue della vittima sulla propria persona.
    Gli Agenti della Polizia hanno quindi fermato nell’immediatezza l’aggressore e lo hanno arrestato per tentato omicidio ed estorsione.Recuperata anche l’arma utilizzata per commettere il reato, un coltello a serramanico di circa 20 cm, che è stato sottoposto a sequestro dalla Polizia . La vittima, un cittadino indiano del 1972, è stato soccorso da un’ ambulanza del 118, avendo riportato gravi lesioni da taglio necessitanti numerosi punti di sutura ed è stato ricoverato in ospedale. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Scientifica di Salerno per i rilievi specialistici. L’autore del delitto è stato tradotto nella giornata di oggi presso la casa circondariale di Salerno in attesa della fissazione della rituale udienza di convalida.

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    Cinquanta piante di cannabis scoperte dalla Finanza a Marano

    Cronaca Nera

    Pubblicato
    15 ore fa
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    10 Settembre 2020

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    Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, in collaborazione con il Reparto Operativo Aeronavale, ha sequestrato, nel comune di Marano, in località Torre Dentice, 50 piante di “cannabis indica”, del peso complessivo di 300 kg. circa.
    La scoperta è stata effettuata dai finanzieri del Gruppo di Giugliano in Campania, al termine di un accesso in un fondo agricolo individuato grazie alla stretta sinergia con i colleghi della Sezione Aerea e della Stazione Navale di Napoli.
    Sequestrati un casolare, il terreno di 3000 m2 sul quale venivano coltivate le piantagioni e gli attrezzi utilizzati per la potatura, l’irrigazione e l’essiccamento della sostanza stupefacente.
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    Tratto in arresto il responsabile, un 62enne di Marano di Napoli, sorpreso mentre stava curando proprio la parte del fondo riservata alla piantagione di marijuana.
    L’operazione antidroga conferma l’ottima sinergia tra mezzi aeronavali e pattuglie sul campo delle Fiamme Gialle, che costituiscono un efficacissimo presidio per la prevenzione e la repressione del traffico di stupefacenti.

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    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    2 ore fa
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    10 Settembre 2020

    Castel Volturno. Ucciso in un agguato, ferita anche un’altra persona: è stata portata in clinica. Il sindaco sul posto: “Situazione molto preoccupante. Dopo il lockdown sono aumentate le presenze di stranieri irregolari”.

    Un morto ed un ferito al termine di una sparatoria avvenuta nel pomeriggio in via Brescia Castel Volturno. Stando ad una prima ricostruzione, un commando è entrato in azione nella traversa di via Venezia ed aveva ben presente il proprio obiettivo: ma davanti a loro si sarebbe presentata prima un’altra persona, che è stata ferita alle gambe. Poi hanno messo nel mirino la vittima designata ed hanno esploso diversi colpi di arma da fuoco uccidendolo. Si tratta di un migrante. Il ferito è stato trasportato al Pronto soccorso della clinica Pineta Grande di Castel Volturno: le sue condizioni non sono gravi tanto da far temere per la sua vita.
    Sul luogo della tragedia si sono portati i carabinieri della compagnia di Mondragone a cui sono affidate le indagini. Sono state ascoltate alcuni residenti della zona per cercare di ricostruire quanto accaduto poco prima delle ore 18,30 e definire il “modus operandi” del commando. L’ipotesi è che si possa trattare di un regolamento di conti, anche se gli investigatori non escludono alcuna pista.
    Il sindaco preoccupato: “Irregolari aumentati notevolmente dopo il lockdown”. In serata è arrivato in via Brescia anche il sindaco di Castel Volturno, Luigi Petrella: “E’ un fatto preoccupante, perché da tempo non viviamo fatti del genere” ha affermato a Casertanews, manifestando anche la sua preoccupazione per le presenze sul territorio: “Ho la sensazione che dopo il lockdown ci sia stato un ulteriore aumento degli irregolari. A novembre, grazie ad una stima che era stata richiesta alla società che si occupa della raccolta rifiuti, era emerso che sul territorio vi erano almeno 20mila persone non censite. Ma credo che questo numero andrà rivisto ancora. Ed in queste condizioni diventa davvero difficile amministrare un territorio vasto, sopratutto perché non abbiamo uomini a disposizione. Qui non si tratta di stranieri o meno, ma devo ammettere che oggi non riusciamo ad avere il controllo completo della situazione: non sappiamo quanti ne sono, chi sono e dove sono”.
     Gustavo Gentile

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