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    Napoli, morto l’avvocato Siniscalchi: difese Maradona

    Addio all’avvocato Vincenzo Maria Siniscalchi, figura poliedrica scomparsa a 92 anni.
    Napoli piange la perdita di Vincenzo Maria Siniscalchi, avvocato noto per aver difeso personaggi famosi come Maradona e per il suo impegno politico e civile.
    La sua carriera è stata caratterizzata da numerosi ruoli, tra cui quello di deputato e membro del Consiglio superiore della magistratura, e ha contribuito anche al mondo della cultura e del giornalismo come giornalista pubblicista.
    Siniscalchi ha difeso personaggi famosi del mondo dello spettacolo e dello sport, ma ha anche affrontato casi delicati legati a reati politici e di corruzione. La sua esperienza politica lo ha visto impegnato nella promozione di leggi in materia penale anticorruzione e ha fatto parte di organismi interparlamentari.
    Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa di Siniscalchi, elogiandone l’impegno e la sensibilità nell’attività professionale e civile. La città di Napoli perde così una figura di rilievo nel panorama giuridico e politico.
     Il cordoglio del sindaco di Napoli
    La morte di Vincenzo Maria Siniscalchi lascia un vuoto non solo nella carriera forense, ma anche nel dibattito pubblico e nella vita delle istituzioni. La sua assenza verrà sentita sia a livello nazionale che locale, lasciando un’impronta significativa nella storia della città di Napoli. LEGGI TUTTO

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    IL FATTO Nuove case per gli abitanti del ‘Bronx’ di Napoli, sos per il murales di Maradona

    Sarà possibile salvare il murale dedicato a Maradona dallo street artist napoletano Jorit che si trova a Taverna del Ferro, il cosiddetto ‘Bronx’ del quartiere di San Giovanni a Teduccio, periferia orientale di Napoli, dove dal 2 febbraio partirà un progetto di riqualificazione delle abitazioni in una zona ora particolarmente degradata?
    Il murale è uno di quelli che omaggiano il campione argentino indimenticato a Napoli. Un altro, di un altro artista, è invece meta quotidiana di turisti da tutto il mondo nella zona dei Quartieri Spagnoli. Il maxi progetto del Comune, finanziato dal Pnrr per 106 milioni di euro, coinvolge 360 famiglie che finalmente potranno avere una collocazione dignitosa.
    Si partirà con l’abbattimento di due grandi palazzoni che furono costruiti dopo il terremoto dell’80. Sulla facciata i murales di Jorit dedicati a Maradona ed a Che Guevara: inevitabile – come ha riportato Repubblica Napoli ,occupandosi della vicenda di cui riferisce oggi anche il Corriere della Sera – il loro abbattimento.
    I residenti chiedono una soluzione che possa preservarli, anche perchè sono in qualche modo una meta di attrazione per visitatori in città. Sul territorio sono state molte le prese di posizione che sollecitano una salvaguardia dell’opera. Jorit è intervenuto dicendo che è positivo che le persone abbiano delle nuove abitazioni ma ha espresso l’auspicio che si possa salvare il murale. Tra meno di un mese l’apertura del cantiere, la soluzione dovrà essere rapida. LEGGI TUTTO

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    Il Napoli di Maradona e il Napoli di Osimhen: confronto tra due epoche gloriose

    Nel vasto panorama del calcio italiano, il Napoli è una squadra che ha scritto pagine indelebili nella storia del gioco del pallone. Due epoche, distanti nel tempo ma unite dalla passione e dalla dedizione, sono incarnate rispettivamente da Diego Maradona e Victor Osimhen.PUBBLICITA

    Il confronto tra il Napoli degli anni d’oro di Maradona e l’attuale squadra guidata dal talentuoso attaccante nigeriano Osimhen è come un viaggio attraverso il tempo, un’occasione per riflettere sulle trasformazioni del calcio e la costante ricerca dell’eccellenza.
    Il Napoli di Maradona: Il Calcio come Poesia
    Gli anni ’80 sono spesso ricordati come l’epoca d’oro del calcio italiano, e il Napoli di Diego Maradona è stata la sinfonia che ha accompagnato quel decennio. Maradona, il “Pibe de Oro”, ha portato la magia argentina nella città partenopea, trascinando il Napoli alla conquista di due titoli di Serie A (1986-87 e 1989-90) e una Coppa UEFA nel 1989. La sua magia, la sua creatività e il suo ineguagliabile talento hanno reso il Napoli un nome noto a livello mondiale.
    Il Napoli di Osimhen: Alla Ricerca di Nuovi Successi
    Oggi, il Napoli vive una nuova era guidata dall’attaccante nigeriano Victor Osimhen. Con un mix di giovani talenti e giocatori di esperienza, il Napoli sta cercando di ritagliarsi uno spazio tra le grandi squadre europee. Osimhen, con la sua potenza fisica, la velocità e l’abilità nel segnare gol, è diventato il volto di questa nuova avventura. La squadra cerca di ripetere le gesta del passato, con occhi puntati su un terzo titolo di Serie A.
     La Trasformazione del Calcio: Dall’Arte di Maradona alla Potenza di Osimhen
    Il confronto tra le due epoche mette in luce la trasformazione del calcio nel corso degli anni. Mentre Maradona faceva del dribbling e della visione di gioco la sua arte, Osimhen rappresenta la moderna potenza fisica e la velocità che caratterizzano il calcio contemporaneo. Il gioco si è evoluto, ma l’anima e la passione per la vittoria rimangono intatte.
    Napoli: Una Città, Due Epoche, Una Passione Infinita
    Napoli è più di una città per i suoi abitanti; è un’entità che vive e respira calcio. L’amore per la squadra è palpabile nelle strade, negli stadi e nei cuori dei tifosi. Sia durante gli anni di gloria di Maradona che in questa nuova era con Osimhen, la passione per il Napoli è rimasta inalterata, un legame indissolubile tra la squadra e la sua città.
     Un Viaggio nel Tempo, un Legame Indissolubile
    Il confronto tra il Napoli di Maradona e il Napoli di Osimhen non è solo un esercizio di confronto tra giocatori e risultati, ma un viaggio nel tempo che celebra l’eredità di una squadra intramontabile. Entrambi i periodi hanno contribuito a scrivere la storia del calcio italiano, ognuno con il suo stile unico. Mentre i tifosi riflettono sulle glorie passate e guardano fiduciosi al futuro, una cosa è certa: il Napoli continuerà a essere una fonte inesauribile di emozioni e di passione calcistica. LEGGI TUTTO

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    L’INIZIATIVA Tra magia e memoria: la maglia di Maradona e la partita epica al Museo del Calcio ‘Andrea Fortunato’

    È affascinante come certi oggetti possano evocare emozioni intense e ricordi unici. La maglia, che immaginiamo essere stata indossata da Diego Armando Maradona durante la storica partita di addio al calcio di Lothar Matthaus negli anni ’80, porta con sé la storia di una grande rivalità e amicizia nel mondo del calcio. Per onorare il suo amico rivale quel giorno, Diego perse 17 chili e regalò uno spettacolo memorabile, dimostrando ancora una volta la sua straordinaria abilità.PUBBLICITA

    Presso il Museo del Calcio “Andrea Fortunato” di Villa Matarazzo a Santa Maria di Castellabate, avrete l’opportunità unica di ammirare da vicino questa preziosa maglia, accanto al ritratto di Maradona realizzato dall’artista Fernando Mangone e altri cimeli intrisi di storia.

    Inoltre, il 20 dicembre, il Museo del Calcio sarà aperto a Villa Matarazzo dalle ore 18 alle ore 21, offrendo a tutti gli appassionati di calcio la possibilità di scoprire tantissime novità. Vi aspettiamo numerosi per condividere insieme la passione per il calcio e la sua affascinante storia. LEGGI TUTTO