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    Mafia del pesce, ecco chi sono i tre arrestati dalla Polizia

    Sono Maurizio De Santis, 49enne originario di Formia, Giuseppe Montella, 28enne originario di Terracina, e Giuseppe D’Alterio, 65enne di Fondi, i tre arrestati dagli investigatori della squadra mobile di Latina, della squadra mobile di Roma e del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, su ordine del gip di Roma, Bernadette Nicotra, nell’ambito di un’inchiesta […] LEGGI TUTTO

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    Tentata concussione e falso, condannato un poliziotto

    Accusato di tentata concussione e falso, un poliziotto del commissariato di Fondi è stato condannato dal Tribunale di Latina a tre anni e mezzo di reclusione.
    Secondo gli inquirenti, l’assistente capo imputato, in servizio presso le volanti, avrebbe cercato di costringere un artigiano a fargli dei lavori, uno sportello in alluminio, del valore di 1.500 euro, al prezzo di 500 euro.
    Davanti al rifiuto dell’artigiano, il poliziotto, sempre per l’accusa, avrebbe quindi iniziato a compiere nei confronti della presunta vittima controlli stradali pretestuosi.
    Nel corso del processo diverse le testimonianze in contrasto con l’ipotesi accusatoria, ma il Tribunale, convinto della colpevolezza del poliziotto, ha deciso per la condanna.
    L’avvocato Giulio Mastrobattista dovrà ora attendere il deposito delle motivazioni della sentenza, ma il ricorso in appello sembra scontato.

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    Quindici chili di droga e fucili: l’Americano muto dal Gip

    Comparso davanti al Gip del Tribunale di Latina Giorgia Castriota per l’interrogatorio di garanzia, è rimasto in silenzio. Il 46enne di Fondi Luca Caporiccio si è avvalso della facoltà di non rispondere, con il giudice che ha poi convalidato l’arresto. 
    Già ampiamente noto alle forze dell’ordine e conosciuto ai più col soprannome ‘l’Americano’, attualmente ristretto nel carcere di Latina, Caporiccio è finito nella rete della polizia del Commissariato della Piana lo scorso 22 aprile: gli agenti coordinati dal vicequestore Marco De Bartolis lo avevano ammanettato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di armi clandestine e ricettazione.
    Nella sua disponibilità erano stati trovati 15 chili di droga – 5 di cocaina, 9 di hashish e uno di marijuana – due fucili di provenienza illecita, cartucce compatibili e circa 20mila euro in contanti. Tranne il denaro e 30 grammi di “neve”, tutto nascosto in un vano sotterraneo a servizio del sistema fognario del villino che aveva preso in affitto nei pressi del litorale, in via della Poiana.
    Intanto il legale dell’uomo, l’avvocato del Foro di Bari Leopoldo Di Nanna, ha annunciato di aver depositato una “corposa documentazione”, a suo dire in grado di far cadere le accuse nei confronti di Caporiccio.

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    Inchiesta Amnesia, sconto di pena in vista per D’Onofrio

    A distanza di quattro anni dalla cosiddetta operazione “Amnesia”, relativa a un traffico di droga che dalla Spagna sarebbe arrivata al Mof di Fondi nascosta nei camion dell’ortofrutta, e dai quindici arresti eseguiti dai carabinieri, la Corte di Cassazione ha disposto un nuovo processo per Davide D’Onofrio, di Terracina.
    Secondo l’Antimafia di Roma, gli indagati sarebbero stati impegnati nello spaccio di cocaina, amnesia, marijuana, ecstasy e cannabis.
    Dopo la condanna da parte della Corte d’Appello di Roma a 8 anni 2 mesi di reclusione, il terracinese, difeso dall’avvocato Giuseppe Lauretti, ha annullato la sentenza relativamente all’aggravante dell’ingente quantitativo e della mancata concessione delle attenuanti generiche, disponendo un nuovo processo d’appello per rideterminare la pena.
    Su richiesta del difensore, inoltre, D’Onofrio ha ottenuto la sostituzione degli arresti domiciliari con il solo obbligo di firma proprio dopo il pronunciamento della Suprema Corte.
    Stralciata poi dalla Cassazione, per la mancata notifica dell’udienza a un difensore, la posizione di Pasquale D’Alterio, di Minturno.
    Dichiarati infine inammissibili i ricorsi del colombiano Stiven Leonard Bohorquez, e di Mirko Tucciarone.

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    Consiglio comunale di Fondi: reintegrato Raniero De Filippis

    Reintegrato nel Consiglio comunale di Fondi Raniero De Filippis.Il candidato a Sindaco alle scorse elezioni, fu escluso in quanto occupava la carica di Dirigente regionale, condizione ritenuta incompatibile con la carica di consigliere comunale.
    Il Tribunale di Latina ha però accolto il ricorso presentato da De Filippis, che aveva rimosso l’incompatibilità stessa ponendosi in aspettativa non retribuita dalla Regione Lazio. 
    Il giudice ha così ritenuto di reintegrare De Filippis condannando contestualmente il Comune al pagamento di 10mila euro di spese.

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