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    Morte Cutolo, moglie e figlia a Parma: il magistrato deciderà sull’autopsia

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    Parma. Boss Cutolo morto in carcere: moglie e figlia a Parma in attesa che il magistrato decida se disporre l’autopsia.
    Nessuna determinazione è stata, infatti, ancora assunta dal pm di Parma in merito al rilascio della salma di Raffaele Cutolo, boss della Nuova Camorra organizzata detenuto al 41 bis e morto ieri sera poco dopo le 20 in ospedale all’età di 79 anni. La moglie, Immacolata Iacone, e la figlia, giunte oggi a Parma da Ottaviano, sono in attesa di poter vedere la salma, che si trova ancora all’interno dell’ospedale.

    Una decisione in merito a un’eventuale autopsia o esame esterno del corpo sarà probabilmente presa domani. Solo dopo gli esami la salma messa a disposizione della famiglia che potrà disporre il trasferimento in Campania. A quel punto sarà il Prefetto di Napoli a decidere se vietare, come sarebbe logico, le esequie e a disporre che il funerale venga celebrato in forma privata e con un numero ristretto di familiari. Sulla morte del boss irriducibile c’è una grande attenzione mediatica.

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    Oggi intanto, lo storico avvocato di Raffaele Cutolo, Gaetano Aufiero, ha ribadito che la morte del boss, mai pentitosi, è stata ‘un’inciviltà giuridica contro la quale insorgere’ ‘L’applicazione del regime carcerario del 41 bis a detenuti malati, come il boss della Nuova Camorra Organizzata Raffaele Cutolo, è “una inciviltà giuridica, contro la quale bisogna insorgere”.

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    Nonostante le condizioni di Cutolo, 79 anni, fossero critiche il boss non ha ottenuto la possibilità di trascorrere le ultime settimane di vita agli arresti domiciliari. “È una barbarie lasciare al 41 bis un uomo malato, in quelle condizioni, con un deficit cognitivo grave, accertato anche da un perito di parte che lo ha visitato a settembre. Cutolo era in queste condizioni da un anno, con un deficit cognitivo grave che gli impediva di riconoscere la moglie, la figlia, me come suo legale – ha aggiunto l’avvocato Aufiero – e tuttavia si è continuato a dire che era un uomo pericoloso, che aveva astrattamente la possibilità di contattare l’esterno, quando invece non era nemmeno in grado di scendere dal letto. É una barbarie e chi la pensa diversamente o è ignorante, o è in malafede o ha una visione molto molto distorta del diritto e della giustizia”.

    “La morte di Cutolo – ha sottolineato il legale – che non è la prima e non è nemmeno l’ultima al 41 bis, deve portate una riflessione su questo regime carcerario che è utile se finalizzato a contrastare la pericolosità del detenuto. Se invece, come nel caso di Cutolo, serve solo a umiliarne la dignità, è una misura che resta al di fuori anche del confine Costituzionale”. Per Cutolo, ha chiarito il legale, il regime detentivo del 41 bis “soprattutto negli ultimi 18 mesi, quando si sono aggravate le sue condizioni, è stata una vera e propria tortura”, “un vero e proprio accanimento, una condotta che si riserva alle bestie”. LEGGI TUTTO

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    Sant’Anastasia, concorsi truccati arrivate le condanne

    Sant’Anastasia, concorsi truccati arrivate le condanne. Nel filone d’inchiesta anche i comuni dell’Agro Nocerino Sarnese

    Si è conclusa l’inchiesta Concorsopoli. Coordinata dalla Procura della Repubblica di Nola dopo circa due anni ha portato alla condanna degli imputati, quattro uomini accusati a vario titolo di essere gli esponenti di un sistema che, dietro un losco giro di denaro, gestivano la compravendita dei posti pubblici, in questo specifico caso al Comune di Sant’Anastasia. Secondo quanto emerso dalle indagini della Guardia di Finanza di Nola, coordinate della Procura, avrebbero alterato per via informatica i risultati delle prove dei concorsi pubblici in cambio di mazzette.
    I finanzieri durante le indagini, scattate a Febbraio del 2019, avrebbero assistito ‘in diretta’ a due episodi legati alla compravendita di posti di lavoro: per un contratto da istruttore amministrativo proprio nel Comune di Sant’Anastasia al candidato erano stati chiesti 30mila euro. Questo si era rifiutato di pagare e così non ha avuto l’incarico. A seconda dell’livello occupazionale, i candidati avrebbero “sborsato” dai 20 a 50 mila euro per garantirsi l’ambito “POSTO FISSO”.

    I versamenti avvenivano prima della prova preselettiva, prima della prova scritta e prima della prova orale. La condanna inflitta agli imputati, superiori rispetto alla richiesta del PM, è: per l’ex sindaco di Sant’Anastasi Raffaele Abete dieci anni di reclusione; sei anni per l’imprenditore salernitano Alessandro Montuori, titolare di un’ agenzia – Selezioni e Concorsi – accusato di aver truccatole prove dei candidati; otto anni per l’ex segretario comunale di Sant’Anastasia e Pimonte, Egizio Lombardi; otto anni per l’ex consigliere comunale Pasquale Iorio. L’accusa a vario titolo, per i quattro indagati è di associazione per delinquere dedita alla commissione di più delitti di corruzione e finalizzata a favorire illecitamente il superamento di concorsi pubblici.

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    Durante la prima fase investigativa, sottoposto a interrogatorio, Montuori non solo avrebbe ammesso le sue colpe ma avrebbe aperto la strada agli inquirenti a un altro giro truccato riguardante ulteriori e presunte alterazioni di prove preselettive avvenute nell’Agro-  nocerino sarnese, nei comuni di Pagani, Sarno, San Valentino Torio, San Marzano sul Sarno e in altre città italiane. Per i comuni salernitani le indagini avviate dalla Procura di Nocera Inferiore, dopo aver ricevuto documentazione specifica dai colleghi della magistratura di Nola, sono ancora in corso.

    San Valentino Torio, artigiano muore d’infarto a 38 anni. Il dolore del sindaco

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    Chiedeva il pizzo per il clan Fabbrocino: preso Mario Casillo

    Due pusher arrestati a Sant’Antonio Abate e Palma Campania nel corso di controlli anti droga dei carabinieri del comando provinciale di Napoli.
    Dovrà rispondere di detenzione di droga a fini di spaccio Alfonso Rosanova, 55enne di Sant’Antonio Abate, arrestato dai Carabinieri della locale stazione. Durante una perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di 875 grammi di marijuana e 170 euro in contante, verosimilmente frutto dell’attività di spaccio. Sotto sequestro anche materiale vario per il confezionamento. Rosanova è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale.
    Rimanendo nell’area stabiese, i carabinieri della sezione operativa locale hanno sequestrato 3 involucri contenenti complessivamente 58 grammi di cocaina. La droga era occultata in una cassetta di contatori elettrici all’interno del rione “Moscarella”.

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    I militari della stazione di Palma Campania hanno arrestato per spaccio di stupefacenti Ernesto Nunziata, 48enne del posto, già noto alle forze dell’ordine Durante una perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di 15 grammi di cocaina, materiale per il confezionamento e 85 euro in banconote di piccolo taglio. E’ ora ai domiciliari in attesa di giudizio. LEGGI TUTTO

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    Inseguito da Brusciano a Napoli: 33enne arrestato dai carabinieri

    Cronache » Cronaca » Inseguito da Brusciano a Napoli: 33enne arrestato dai carabinieri Pubblicità’ inseguimento napoli <![CDATA[]]> Pubblicità’ Brusciano. Ingaggia un inseguimento con i carabinieri e ne ferisce due prima di essere arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Una lunga corsa dal quartiere 219 di Brusciano fino al centro direzionale di Napoli per evitare i […] LEGGI TUTTO

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    Droga, furti e misure anti-contagio: controlli e multe a Torre Annunziata, Striano e Boscoreale

    Cronache » Cronaca » Droga, furti e misure anti-contagio: controlli e multe a Torre Annunziata, Striano e Boscoreale

    Area Vesuviana

    Pubblicato
    5 giorni fa circa (10:58)
    il
    18 Novembre 2020

    Servizi di controllo del territorio in tutta l’area vesuviana da parte dei carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata: numerose denunce e la chiusura di un bar per non aver rispettato le misure anti-contagio.
    A Torre Annunziata, i carabinieri della Compagnia hanno svolto un servizio coordinato di controllo del territorio a largo raggio, focalizzato sulla repressione dei reati in genere e sulla verifica del rispetto delle normative nazionali e locali anti-contagio. Particolare attenzione è stata rivolta alla verifica del rispetto delle norme anti-contagio. A Torre Annunziata è stata disposta la sospensione temporanea di un bar in via Gino Alfani, ove alcuni avventori sono stati sorpresi mentre consumavano bevande e cibi all’interno.Ulteriori 24 sanzioni sono state irrogate nei confronti di altrettante persone, tutte controllate nel centro oplontino in difetto delle note regole in vigore nella “zona rossa”: assenza di mascherine indossate, consumazione di cibi e bevande nei pressi di esercizi di ristorazione, divieto di circolazione tra comuni diversi in assenza di comprovati motivi.

    A Striano i militari della locale Stazione hanno denunciato un 20enne, trovato in possesso di alcune dosi di stupefacente. All’esito della perquisizione presso l’abitazione, sono stati rinvenute ulteriori confezioni di droga, per complessivi 42 grammi di marijuana e 2 di hashish.
    A Boscoreale, i militari della Sezione Radiomobile hanno controllato un 42enne, che in atteggiamento sospetto si aggirava a bordo della propria auto in un quartiere residenziale. È scattata la perquisizione sul posto che ha permesso di rinvenire e sequestrare attrezzi da scasso: una cesoia, un piccone ed una tronchese. L’uomo è stato denunciato.Gli stessi militari, durante un controllo stradale, hanno segnalato quali assuntori di stupefacenti un 27enne e un 48enne, sorpresi con dosi di cocaina per uso personale.Nel corso del servizio sono state inoltre irrogate 13 sanzioni per violazioni al codice della strada, sequestrata 1 autovettura e ritirate 2 patenti di guida. I controlli continueranno nei prossimi giorni.

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    Area Vesuviana

    Pubblicato
    3 giorni fa
    il
    20 Novembre 2020

    Napoli, incidente sulla Circumvallazione esterna: 29enne muore carbonizzato in auto.

    Un 29enne è morto carbonizzato all’interno della propria auto a seguito di un incidente avvenuto sulla Circumvallazione esterna di Napoli, all’altezza del comune di Volla. L’incidente è avvenuto stamattina intorno alle 6.40 al km 28+700: un’auto guidata da un 29enne di Casalnuovo ha tamponato un furgone che trasportava frutta e verdura.
    Secondo una prima ricostruzione della dinamica dell’incidente, l’auto sarebbe rimasta incastrata dietro al furgone che nel frattempo ha preso fuoco. Il 29enne non è riuscito a uscire in tempo dall’auto che a sua volta ha preso fuoco. L’autista del furgone, un 55enne, ha riportato lesioni lievi ed è stato trasportato al pronto soccorso della clinica Villa Betania. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Volla e i Vigili del fuoco.

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    Comandante dei carabinieri, libero dal servizio, arresta due ladri a Saviano

    Cronache » Cronaca » Comandante dei carabinieri, libero dal servizio, arresta due ladri a Saviano

    Cronaca

    Pubblicato
    11 ore fa circa (11:07)
    il
    14 Novembre 2020

    Saviano. Comandante dei carabinieri libero dal servizio nota movimenti sospetti in un appartamento e arresta due ladri.

    I carabinieri della stazione di Saviano hanno arrestato per furto in abitazione Giovanni Onorato e Pasquale Rastiello, di 50 e 34 anni, entrambi di Saviano.
    Il comandante della stazione, libero dal servizio, passava in via Fuschillo e ha notato strani movimenti attorno ad un’abitazione. Qualcuno sembrava essersi introdotto furtivamente in un giardino privato.Senza farsi notare dal palo – il più giovane era in strada e si guardava attorno – il comandante ha allertato una pattuglia della stazione ed è intervenuto con il suo supporto.
    Rastiello è stato bloccato per primo, non ha fatto in tempo a fuggire e tantomeno ad allertare il complice. Onorato è stato arrestato mentre, ancora nel giardino dell’abitazione, stringeva tra le mani una busta contenente frutta verosimilmente prelevata dagli alberi lì piantati.I due sono in camera di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

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    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    34 minuti fa
    il
    14 Novembre 2020

    Mi appello ai napoletani: conformate il vostro comportamento al senso di responsabilita’.
    Il comportamento di tutti noi incide sul sistema sanitario, su chi in questo momento sta soffrendo, su chi potrebbe pagare le conseguenze di scelte sbagliate”. Cosi’ ai microfoni della Tgr Campania il comandante della Polizia Municipale partenopea, Ciro Esposito.

    “I controlli sono in corso gia’ dal periodo di applicazione della zona gialla e anche nei mesi scorsi – aggiunge Esposito – ma ora con la zona rossa ci saranno anche posti di blocco e controlli mobili. Azioni necessarie ma e’ indispensabile la collaborazione dei cittadini affinche’ le misure restrittive raggiungano l’obiettivo”

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    Chiedeva un “sussidio” per i detenuti a nome del clan Ianuale: arrestato 65enne

    Cronache » Cronaca » Cronaca Nera » Chiedeva un “sussidio” per i detenuti a nome del clan Ianuale: arrestato 65enne

    Cronaca Nera

    Pubblicato
    44 minuti fa circa (09:23)
    il
    7 Novembre 2020

    In data odierna, a Castello di Cisterna, i Carabinieri della Sezione Operativa del N.O.R. della locale Compagnia hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo partenopeo – nei confronti di 1 indagato (65enne), gravemente indiziato di una tentata estorsione aggravata dal cd. metodo mafioso, avvenuta a Castello di Cisterna, nell’ottobre 2019, in danno del committente di alcuni lavori edili destinati a civili abitazioni, mediante il ricorso a reiterate minacce veicolate agli operai della ditta.L’indagine, in particolare, ha consentito di:– ricostruire l’effettiva richiesta estorsiva veicolata all’indirizzo del committente dei lavori (inizialmente stimata in 3000 euro e poi portata a 1000 euro), per come emerso, prospettata alle vittime quale sussidio da destinare ai detenuti;– appurare che l’attività estorsiva non si sia concretamente consumata a seguito del diniego della vittima e della sua conseguente decisione di denunciare;– documentare le modalità utilizzate dall’indagato che, con più azioni consecutive, contraddistinte dal ricorso a minacce, si avvalevano della forza intimidatrice promanante dall’associazione camorristica denominata clan “IANUALE” operante in Castello di Cisterna.L’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Napoli – Secondigliano.

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    Cronaca Nera

    Pubblicato
    1 ora fa
    il
    7 Novembre 2020

    Spacciavano nella zona dell’Acqua della Madonna a Castellammare: arrestati in due.

    I carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale di Napoli in zona “Acqua della Madonna”, hanno arrestato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 55enne ed un 25enne. Arrestato anche un 43enne per il reato di evasione dalla detenzione domiciliare.
    I militari dell’Arma hanno sorpreso il 55enne mentre cedeva al più giovane un involucro contenente 40 grammi di hashish. Quando quest’ultimo si è accorto dei Carabinieri, ha tentato di liberarsi dell’involucro lanciandolo in mare.Nonostante ciò i militari hanno rintracciato la droga che galleggiava tra le barche ormeggiate e, con una corda, l’hanno recuperata e sequestrata. I due sono stati perquisiti e trovati in possesso di altri 10 grammi di hashish e 4,7 grammi di marijuana. Nelle tasche del pusher oltre mille euro in contante, in quelle del “cliente” 225 euro. Entrambi sono stati sottoposti ai domiciliari in attesa di giudizio.
    Sempre in zona “Acqua della Madonna” i Carabinieri hanno individuato un 43enne mentre passeggiava nei pressi del porto. Quando è stato controllato è emerso che fosse sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Dopo un breve tentativo di fuga, è stato bloccato e arrestato per evasione. Ri-sottoposto alla stessa misura, l’uomo è in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice.
    Durante le operazioni, sequestrati a carico di ignoti 20 grammi di marijuana e 0,6 di cocaina: la droga era nei pressi dei pontili di Via Brin – su di un bancone di legno – nascosta nei pressi di un vaso di fiori.

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    In giro per San Paolo Belsito nonostante fosse positivo al Covid è stato denunciato

    Cronache » Area Vesuviana » In giro per San Paolo Belsito nonostante fosse positivo al Covid è stato denunciato

    Area Vesuviana

    Pubblicato
    9 minuti fa
    in
    19 Ottobre 2020

    San Paolo Belsito. In giro per la città nonostante fosse positivo al covid: 44enne scoperto si scaglia contro i carabinieri e viene denunciato.I carabinieri della Stazione di Saviano, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale di Napoli, hanno denunciato per la violazione del testo unico sulle leggi sanitarie un 44enne incensurato di San Paolo Belsito. Nonostante fosse stato posto in isolamento domiciliare perché positivo al tampone che rileva il covid-19, il 44enne è stato notato in strada, alla guida della propria autovettura. I militari lo conoscevano bene e avevano ricevuto nei giorni precedenti comunicazione sulla sua positività dal presidio sanitario locale.L’uomo dovrà rispondere della violazione alla normativa sanitaria e potrebbe rischiare incriminazione anche per epidemia colposa.

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    Quattordicenne con un coltello in tasca aggredisce i carabinieri che lo hanno fermato a Nola

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    A Grumo Nevano arrestato un uomo che perseguitava il fratello per l’eredità

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    Area Vesuviana

    Pubblicato
    1 minuto fa
    in
    19 Ottobre 2020

    Nola. Aggredisce i carabinieri che lo hanno fermato per un controllo: 14enne denunciato e riaffidato alla mamma per porto abusivo di arma.
    I carabinieri della sezione radiomobile hanno denunciato per resistenza e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere un 14enne di San Vitaliano.Il minore era in compagnia di un 18enne di Saviano e insieme passeggiavano in località Boscofangone, poco lontano da un noto centro commerciale.Quando i militari hanno chiesto loro i documenti, il 14enne ha prima provato a fuggire e poi, tornato sui suoi passi ha aggredito i carabinieri. Bloccato, nelle sue tasche è stato rinvenuto un coltellino a serramanico di 10 cm, poi sequestrato.E’ stato denunciato e poi riaffidato alla madre.

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    Reagisce ai rapinatori, titolare di un caseificio di Marigliano finisce in ospedale

    Cronache » Primo Piano » Reagisce ai rapinatori, titolare di un caseificio di Marigliano finisce in ospedale

    Area Vesuviana

    Pubblicato
    9 ore fa
    in
    18 Ottobre 2020

    Reagisce ai rapinatori, titolare di un caseificio di Marigliano finisce in ospedale. Per lui ferite alla testa giudicate guaribili in 3 giorni. I carabinieri sulle tracce dei banditi.

    E’ ferito ma e’ riuscito a sventare la rapina che due banditi volevano mettere a segno nel suo caseificio: e’ successo intorno alle 20 di ieri a Marigliano, dove il titolare del negozio, E. M., dopo una giornata di lavoro iniziata alle 5 si e’ trovato a fronteggiare l’assalto di due rapinatori, uno dei quali armato. I due, incappucciati, sono entrati all’orario di chiusura: quello armato si e’ rivolto al cassiere, il titolare, che viene prima viene schiaffeggiato e poi si ritrova l’arma puntata addosso.
    Stanchezza e rabbia prendono il sopravvento: il titolare del caseificio non vuole rinunciare all’incasso e decide di reagire. Inizia una colluttazione nel corso della quale viene esploso anche un colpo (per fortuna l’arma risultera’ essere solo una buona imitazione di una pistola vera). Entrambi finiscono fuori dal negozio. E.M. perde sangue per i colpi ricevuti alla testa con il calcio della pistola ma riesce a comunque disarmare e mettere in fuga i due che fuggono in moto.
    Il titolare del caseificio finisce in ospedale, a Nola. I sanitari lo medicano (tre giorni di prognosi). Sull’accaduto indagano i carabinieri di Marigliano. Ad eseguire i rilievi, invece, sono stati i militari di Castello di Cisterna che stanno cercando di risalire ai due banditi anche attraverso la visione delle immagini delle telecamere pubbliche e private della zona.

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    Napoli piange Alfredo Cerruti, fondatore degli Squallor

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    Anziana investita e uccisa a Pozzuoli: fermato autista camion Nu

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    Area Vesuviana

    Pubblicato
    4 giorni fa
    in
    14 Ottobre 2020

    Allerta Meteo in Campania: scuole chiuse in molti comuni Vesuviani. Decisioni analoghe a Ischia e Procida.
    Cresce il numero di comuni dove le scuole domani resteranno chiuse per l’allerta meteo arancionetudenti a casa nei comuni di Ischia, Barano, Casamicciola (dove restera’ chiuso anche il cimitero) Serrara Fontana e Forio; sulla vicina Procida resteranno chiuse le scuole di ogni ordine e grado ed il cimitero. Scuole chiuse a Napoli, e in molti centri dell’area vesuviana. Niente lezioni domani nei comuni di San Giorgio a Cremano, Ercolano, Portici, Pollena Trocchia, Somma Vesuviana e Torre del Greco, a causa dell’allerta meteo che prevede diffuse precipitazioni a carattere di rovescio o temporale e venti con raffiche che potrebbero arrivare anche oltre i 70 km/h negli orari di ingresso e uscita dalle scuole.
    Allerta meteo arancione, domani scuole, parchi e cimiteri chiusi a Napoli

    Ad annunciarlo il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno, che spiega: ”Questa situazione, unita alla emergenza da covid 19 che obbliga a ingressi scaglionati per evitare assembramenti fuori le scuole, impone una riflessione in piu’ rispetto alla linea tenuta fino ad oggi”. Per tale motivo per scongiurare oltre al pericolo maltempo, assembramenti fuori alle scuole con relativo pericolo epidemiologico, insieme ad alcuni colleghi delle citta’ costiero-vesuviane, il sindaco Zinno ha deciso di chiudere le scuole per la giornata di domani con apposita ordinanza

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    Pollena Trocchia, armati con una spranga di ferro distruggono le vetrine e rapinano negozio: arrestati

    Area Vesuviana

    Pubblicato
    51 minuti fa
    in
    14 Ottobre 2020

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    Pollena Trocchia, armati con una spranga di ferro distruggono le vetrine e rapinano negozio: arrestati. I Carabinieri della Tenenza di Cercola eseguono una misura cautelare nei confronti di 2 rapinatori.

    All’esito di un’articolata attività d’indagine, i Carabinieri della Tenenza di Cercola sono riusciti a mettere le manette ai polsi di un 24enne e un 20enne del posto, che il 5 settembre scorso aveva effettuato una violenta rapina in un esercizio commerciale di Pollena Trocchia.Quella notte, armati di una spranga di ferro, avevano danneggiato la vetrata dell’esercizio commerciale per poi minacciare i due proprietari, una giovane coppia, costringendoli infine a farsi consegnare tutto l’incasso della giornata, ovvero ben 1500 euro in contanti.
    I due malviventi erano poi riusciti a scappare a bordo di un’auto bianca, che le vittime non hanno saputo riconoscere. Dopo una serrata attività investigativa, i due rapinatori sono stati riconosciuti dai militari della Tenenza di Cercola e, dopo una richiesta di misura cautelare dall’AG di Nola, ieri sera i Carabinieri hanno dato esecuzione alla custodia in carcere nei loro confronti, acciuffandoli e traducendoli alla casa circondariale di Napoli Poggioreale.

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    Area Vesuviana

    Pubblicato
    13 ore fa
    in
    13 Ottobre 2020

    Sono solo 2 i nuovi casi di positività al coronavirus riscontrati a Monte di Procida  a seguito dell’analisi di 150 tamponi.

    Si tratta di due minorenni, ha fatto sapere il sindaco Giuseppe Pugliese nel corso di una diretta Facebook con la quale ha fornito un aggiornamento della situazione nel comune flegreo, dove fino a ieri si contavano 62 persone positive, gran parte delle quali legate a un cluster nato a seguito di una festa di matrimonio. Tra domenica e lunedì la Asl Napoli 2 Nord ha effettuato circa 280 tamponi.Oggi le persone attualmente positive al coronavirus a Monte di Procida sono 64.
    Si tratta di un dato confortante rispetto alla percentuale di positivi di ieri, che era del 33% circa”, ha spiegato Pugliese che ieri sera ha firmato un’ordinanza con la quale ha confermato la chiusura delle scuole per l’intera settimana e il divieto di qualsiasi tipo di riunione. “Fare i tamponi entro poche ore è stato importante per non far chiudere tutto, in futuro saremo indicati come uno dei paesi più sicuri d’Italia e ci indicheranno come esperienza virtuosa”.

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    Area Vesuviana

    Pubblicato
    2 giorni fa
    in
    12 Ottobre 2020

     Primo morto a Trecase, piccolo comune della provincia di Napoli alle pendici del Vesuvio piange il primo morto da coronavirus.

    “É una notizia che non avrei mai voluto dare. Ho appena appreso, con profondo dolore, della scomparsa di uno dei nostri concittadini colpito dal coronavirus. V. G. A. di anni 77, ricoverato presso l’ospedale Cotugno di Napoli, non ce l’ ha fatta. A nome di tutta la Comunità di Trecase siamo vicini ai familiari ed esprimo le più sentite Condoglianze”. Lo ha scritto il sindaco Raffaele De Luca sulla pagina istituzionale di facebook.
    A Trecase ci sono attualmente 7 persone positive di cui due ricoverate in strutture ospedaliere e cinque, quasi tutti asintomatiche, in regime di isolamento nelle loro abitazioni.

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    Brusciano, smantellata la piazza di spaccio delle case popolari: 6 arresti

    Area Vesuviana

    Pubblicato
    4 ore fa
    in
    3 Ottobre 2020

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    Brusciano, smantellata la piazza di spaccio delle case popolari. Operazione antidroga dei carabinieri nella zona Vesuviana: 6 arresti.
     
    A Brusciano in via Paolo Borsellino, interno complesso di edilizia popolare “ex legge 219/1981”, militari della Sezione Operativa del NOR della Compagnia di Castello di Cisterna, unitamente a personale della Stazione Carabinieri di Brusciano e di Somma Vesuviana, hanno arrestato:1. un 35enne di Napoli;2. un 34enne di Pomigliano d’Arco;3. un 54enne di Brusciano,4. un 39enne di Brusciano;5. un 57enne di Brusciano;6. una 35enne di Brusciano,tutti nullafacenti, pregiudicati, poiché ritenuti responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
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    I prevenuti, in occasione di mirato servizio antidroga, sono stati colti in fragranza (a seguito di prolungato servizio di osservazione) mentre cedevano dosi di sostanza stupefacente a tre giovani del luogo (successivamente identificati, escussi e segnalati – ai sensi dell’ex art. 75 d.p.r. 309/90 – al competente Ufficio Territoriale del Governo). Gli stessi, inoltre, dopo essere stati intercettati, all’esito di perquisizioni personali, sono stati trovati in possesso di sostanza stupefacente – già suddivisa in dosi – per un peso complessivo di gr. 70,65 (gr. 0,96 “Marijuana”, gr. 2,5 “Hashish”, gr. 59,67 di “Crack” gr. 7,52 di “Cocaina”), nonché della somma di euro 655,00 in contanti, ritenuti di verosimile provento illecito, il tutto sottoposto a sequestro.
    Medesimo contesto, inoltre, veniva deferito per i medesimi reati un 34enne di Cimitile.Gli arrestati – al termine delle formalità di rito – sono stati associati rispettivamente presso la Casa Circondariale di Napoli – Poggioreale (dal n. 1 al n. 5), mentre la 35enne, associata presso la Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli.

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    Area Vesuviana

    Pubblicato
    4 giorni fa
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    29 Settembre 2020

    Bacoli. Rapinano anziano mentre preleva al bancomat. 2 persone arrestate dai Carabinieri.
    I carabinieri della stazione di Bacoli hanno arrestato per rapina aggravata un 18enne e una 20enne incensurati di origini romene. Avevano appena rapinato un anziano mentre prelevava contanti al bancomat. Secondo quanto ricostruito, la 20enne, incinta, aveva aspettato che l’Atm erogasse il denaro per poi spingere contro una fioriera il 71enne.

    Il complice, nel frattempo, aveva recuperato le banconote, 2000 euro in contanti il bottino.I militari, poco lontani, hanno ricevuto una segnalazione dal 112, si sono messi immediatamente sulle tracce dei due rapinatori e li hanno catturati mentre tentavano la fuga a piedi lungo le strade limitrofe.La giovane è stata sottoposta ai domiciliari mentre il 20enne rinchiuso nel carcere di Poggioreale.

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    Area Vesuviana

    Pubblicato
    7 giorni fa
    in
    26 Settembre 2020

    Coronavirus alla Casa di riposo San Giovanni, il dottor Coppola: ‘Situazione sotto controllo’.

    “E’ un’emergenza ben gestita quella relativa alla criticità coronavirus emersa presso la Casa di riposo ‘San Giovanni’ di Saviano  e tempo un mese si avranno risultati tali da ricondurre il tutto alla normalità”. E’ la previsione fatta dal dott. Antonio Coppola, nominato dall’ASL quale Commissario Straordinario della struttura, che il 18 settembre scorso fu allertato dall’unità operativa di prevenzione collettiva (uopc) quale referente aziendale per l’emergenza Covid-19 nelle Rsa e strutture socio sanitarie.
    Il dott.Coppola nella fase più critica della pandemia, va ricordato, si distinse per la competenza e la professionalità con cui spense vari focolai del nuovo virus nelle Rsa, tra cui quella di Madonna dell’Arco, con un lavoro assiduo e mirato anche a far acquisire agli operatori una migliore e specifica formazione, con cure appropriate a tal punto da mettere fine dopo breve tempo alla diffusione dei contagi ed a far ritenere tutti guariti.
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    Nella Casa di riposo “San Giovanni”, tutto nasce da un ospite portato al pronto soccorso di Nola al quale venne praticato il 17 settembre scorso l’esame sierologico e poi il tampone, risultati positivi al Covid-19. Il giorno seguente sono scattati su disposizione del Commissario Straordinario i tamponi per tutti gli ospiti e operatori, i cui risultati hanno fatto rilevare la presenza di 17 ospiti e 7 operatori positivi.
    In accordo con la direzione sono stati isolati tutti gli ospiti positivi su un piano della struttura, predisponendo il trasferimento in ospedale ove necessario, ed è stata avviata la sanificazione dei locali tramite una ditta specializzata. Sono stati reperiti tramite la P.C. 6 operatori socio sanitari e la direzione della struttura ha arruolato altre unità di personale infermieristico, verificando che vi fosse disponibilità di un quantitativo più che sufficiente di Dpi. L’assistenza medica sarà quotidianamente assicurata dai medici di medicina generale del territorio già operanti nella casa di riposo, affiancati dai medici delle Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA).
    “Attualmente resta l’emergenza, non più quasi fuori controllo come nelle prime fasi, ma è un’emergenza gestita ed è gestita anche bene, infatti la maggioranza degli ospiti, anche i positivi, hanno una temperatura al di sotto dei 37,5 gradi con una saturazione di ossigeno nel sangue oltre il 94%. Le criticità maggiori sono state, inizialmente, quelle relative al personale perché 7 operatori della struttura, positivi al Covid-19, sono rimasti a casa in quarantena. Grazie alla direzione strategica dell’ASL Napoli 3 Sud è stata tempestivamente attivata la Protezione Civile regionale che ci ha messo a disposizione, nell’arco di 24 ore ben 6 O.S.S., individuati tra quelli che risposero al bando risalente al lockdown.
    Ora sono loro – rivela il dott. Antonio Coppola – a garantire l’assistenza agli anziani che precedentemente mancava ed a seguirli anche nel nuovo approccio terapeutico, che è cambiato rispetto alla prima ondata di pandemia e punta molto su: eparina a basso peso molecolare per fluidificare quanto più possibile il sangue, antibiotico terapia e anti-febbrile. Tutti i nostri ospiti stanno facendo questa terapia e posso dire che già in 3 giorni i risultati si vedono. Spero che nel giro di una ventina di giorni/un mese si riesca a negativizzare la maggior parte degli ospiti anziani, che attualmente si trovano in questa condizione di positività, a procedere alla sanificazione degli ambienti ed a riprendere la normale gestione delle attività della struttura che ha un numero di ospiti molto alto, circa 60; quindi è una struttura abbastanza grande e non semplice da gestire con quella tipologia di pazienti. È stata preziosissima per questa vicenda l’esperienza maturata nella RSA a Madonna dell’Arco di Sant’Anastasia, un’esperienza che ha lasciato il segno, importante nella vita umana, professionale e, per tanti, anche di Fede”.
    La Casa di riposo “San Giovanni” può guardare al futuro con maggiore speranza, fermo restando l’invito valido per tutti in questo periodo di rischio ed aumento dei contagi a mantenere il distanziamento, utilizzare la mascherina, curare l’igiene, evitare assembramenti.

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    Concorso esterno con i Casalesi: annullata condanna ex senatore Barbato

    Area Vesuviana

    Pubblicato
    21 minuti fa
    in
    26 Settembre 2020

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    La Cassazione cancella la condanna a carico dell’ex senatore Tommaso Barbato. In accoglimento della linea difensiva, sostenuta in questi anni dagli avvocati Francesco Picca e Claudio Botti, la Suprema corte in nottata ha annullato il verdetto della Corte d’Appello di Napoli che, nel 2018, ha ritenuto Barbato colpevole di concorso esterno in associazione mafiosa comminandogli una pena a sei anni di carcere, uno in meno a quanto stabilito in primo grado.

    La vicenda riguarda l’affidamento degli appalti in somma urgenza per la rete idrica campana tra il 2006 e il 2010 che, secondo la Dda, favorirono sistematicamente aziende vicine al clan dei Casalesi in virtù di un accordo che i pm sospettavano esserci tra Barbato, all’epoca funzionario in Regione nel settore della gestione dei servizi idrici, e Franco Zagaria (poi deceduto), cognato del boss Michele Zagaria. Deciso l’annullamento, la Suprema corte ha rinviato gli atti alla Corte d’Appello di Napoli, sezione diversa da quella che ha già giudicato Barbato. Nella medesima seduta, la Cassazione ha confermato la condanna per l’imprenditore Pino Fontana, per il carabiniere Alessandro Cerlizzi e per il finanziere Carmine Lauretano.
    “Mi sono sempre professato innocente ed e’ stato sancito dalla Cassazione. Finisce un incubo. Non ho mai avuto dubbi che la Suprema Corte avrebbe accolto la tesi difensiva dei miei avvocati, Francesco Picca e Claudio Botti, che ringrazio per il lavoro svolto con impegno e professionalità, annullando quanto sentenziato dalla Corte d’Appello di Napoli che, nel 2018, mi ha ritenuto colpevole di concorso esterno in associazione mafiosa.Resto un uomo delle istituzioni, nonostante il calvario giudiziario subito, per questo ringrazio la magistratura inquirente e quella giudicante per la loro preziosa opera quotidiana a difesa della legalità e dei principi costituzionali.Ringrazio quanti mi sono restati vicini in questi anni difficili, senza mai nutrire dubbi sul mio conto. La mia esperienza mi sollecita ad invitare i cittadini a credere sempre nella giustizia, perché anche se in ritardo arriva”. Lo scrive in una nota l’ex senatore Tommaso Barbato, assolto dalla Cassazione per i reati contestati di concorso esterno in associazione mafiosa

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    Area Vesuviana

    Pubblicato
    2 ore fa
    in
    26 Settembre 2020

    Sconcerto a Striano, piccolo centro dell’area vesuviana, per la notizia dell’improvvisa morte di Renato Vivace. L’uomo era in visita al Santuario di San Gerardo Maiella insieme a un gruppo di fedeli.

    Un pellegrinaggio che da un momento di fede si è trasformato in lutto quando, all’interno del ristorante dove avevano scelto di pranzare, Vivace ha accusato un malore e si è accasciato a terra. Immediatamente sono stati chiamati i soccorsi, inutili si sono rivelati i tentativi del personale del 118 di rianimare l’uomo che purtroppo è deceduto, fatale sarebbe stato un arresto cardiaco. Sotto shock per quanto accaduto,  familiari e pellegrini.
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    Il corpo senza vita del 62enne si trova ora presso l’obitorio dell’ospedale in attesa del trasferimento a Striano dove si svolgeranno i funerali e verrà tumulata la salma. La notizia ieri ha fatto il giro del paese dove il geometra era molto conosciuto e stimato. Membro insieme al figlio della Sezione Associazione Nazionale Carabinieri in congedo di Striano, Vivace in passato ha ricoperto anche cariche politiche. E’ stato assessore comunale nel 2014, durante la prima legislatura del sindaco Antonio Del Giudice. Lascia di sè il ricordo di una persona perbene e garbata.
    N.M.

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    Area Vesuviana

    Pubblicato
    2 giorni fa
    in
    24 Settembre 2020

    Servizi di controllo del territorio disposti dai carabinieri del comando provinciale di Napoli nei territori di terzigno e boscoreale. I militari della compagnia di torre annunziata hanno setacciato le strade dei 2 comuni eseguendo perquisizioni su tutto il territorio.
    A terzigno, denunciata per contraffazione una 70enne del posto. I carabinieri della sezione operativa della compagnia di torre annunziata hanno controllato un deposito in via zabatta intestato alla donna. Considerevole il bottino rinvenuto e sequestrato la notte prima della riapertura delle scuole: 2mila capi di abbigliamento contraffatti per bambini e quasi 7mila mascherine – non a norma e con marchi palesemente falsi – destinati ai più piccini.
    A boscoreale i carabinieri della sezione radiomobile e della locale stazione – insieme ai vigili del fuoco – hanno rinvenuto e sequestrato 2 bilancini di precisione, del materiale per il confezionamento della droga, 11 proiettili ed un bossolo cal. 9×21 Luger e 600 grammi di marijuana. Di questi, 400 grammi erano già suddivisi in dosi e pronti alla vendita. Era tutto nascosto nelle aiuole pubbliche di via settetermini ed è stato utilizzato un escavatore tra le abitazioni presenti.I servizi continueranno nei prossimi giorni

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