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    Rapina finita nel sangue a Casalnuovo: 18enne in fin di vita

    Rapina finita nel sangue a Casalnuovo: 18enne in fin di vita. E’ accaduto questa notte e la ricostruzione è ancora al vaglio dei carabinieri che stanno indagando.Questa notte, verso le 00:30 a Casalnuovo i Carabinieri della locale tenenza sono intervenuti a via San Giacomo dove un 18enne aveva appena subíto una rapina. Da una prima sommaria ricostruzione pare che 4 individui in sella di 2 scooter avevano, sotto la minaccia di una pistola, preso il motorino alla vittima ed anche un altro scooter che era parcheggiato lì vicino.I quattro sono fuggiti in sella a 4 scooter. Pochi istanti dopo arrivano al 112 altre due segnalazioni. La prima parlava di colpi d’arma da fuoco in via Salice, la seconda invece arriva direttamente dalla clinica Villa dei Fiori di Acerra dove era stato trasportato un 19enne colpito da colpi d’arma da fuoco mentre era in sella di uno scooter in via Salice.
    I Carabinieri vanno sia all’ospedale che a via Salice dove viene trovato uno scooter a terra che presenta alcuni fori sulla carrozzeria e la targa coperta. In ospedale il ferito, un 18enne incensurato di Volla. Il ragazzo – colpito da 2 colpi d’arma da fuoco – è stato trasportato al Cardarelli dove è stato operato ed ora è in pericolo di vita in terapia intensiva.Un colpo alla gamba sinistra mentre l’altro colpo ha forato il polmone.Indagini in corso da parte dei Carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna. Diverse le piste ma la principale fa pensare che il giovane faccia parte dei 4 rapinatori e che ignoti abbiano reagito a un tentativo di rapina esplodendo diversi colpi d’arma da fuoco. È caccia ai responsabili LEGGI TUTTO

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    Acerra, tentò di uccidere il cugino per soldi: arrestato

    Ad Acerra i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.i.p. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Enrico Terracciano, 19enne acerrano, gravemente indiziato di “tentato omicidio volontario” e “porto e detenzione illegale di arma da fuoco”, reati aggravati dalle modalità mafiose.

    L’indagine, condotta dal Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e diretta dalla D.D.A. partenopea, è stata avviata a seguito del tentato omicidio avvenuto in Acerra il 15 marzo scorso, in danno di un 23enne, cugino dell’arrestato.
    All’esito dell’attività investigativa a carico di Enrico Terracciano sono stati acquisiti gravi indizi di colpevolezza in ordine alla materiale esecuzione del tentato omicidio.
    Inoltre si è compreso che il movente del delitto sia ragionevolmente individuabile nel credito di una somma di danaro che l’autore del delitto aveva nei confronti della vittima per un affare illecito. LEGGI TUTTO

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    Acerra, tentò di uccidere il cugino per soldi: arrestato

    Ad Acerra i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.i.p. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Enrico Terracciano, 19enne acerrano, gravemente indiziato di “tentato omicidio volontario” e “porto e detenzione illegale di arma […] LEGGI TUTTO

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    Acerra, il patto tra clan per uccidere il boss: 6 arresti

    Acerra: Un patto tra due sodalizi criminali nell’omicidio Tortora per assicurarsi il controllo del territorio. Tra i coinvolti nell’indagine anche Pasquale Di Balsamo, morto in una sparatoria il 29 aprile scorso. Carabinieri arrestano 6 persone Gli arresti sono stati eseguiti oggi ad Acerra, Napoli e Nuoro, dove militari del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di […] LEGGI TUTTO

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    Acerra, il patto tra clan per uccidere il boss: 6 arresti

    Acerra: Un patto tra due sodalizi criminali nell’omicidio Tortora per assicurarsi il controllo del territorio. Tra i coinvolti nell’indagine anche Pasquale Di Balsamo, morto in una sparatoria il 29 aprile scorso. Carabinieri arrestano 6 persone Gli arresti sono stati eseguiti oggi ad Acerra, Napoli e Nuoro, dove militari del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di […] LEGGI TUTTO

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    Acerra, morte di Maria Paola Gaglione: 9 anni di carcere per il fratello

    Acerra. La Corte d’Assise di Napoli (prima sezione presieduta da Teresa Annunziata) ha condannato a nove anni e sei mesi di carcere il 32enne Michele Antonio Gaglione, imputato per la morte della sorella ventenne Maria Paola e per il ferimento del compagno transgender di quest’ultima, Ciro Migliore.

    Maria Paola Gaglione mori’ cadendo dallo scooter guidato da Ciro, mentre la coppia era inseguita in moto dal fratello che era contrario alla relazione tra i due.
    I pm della Procura di Nola avevano chiesto per Gaglione 22 anni di carcere per l’omicidio volontario della sorella e il tentato omicidio di Ciro, ma i giudici, accogliendo la tesi dei difensori dell’imputato (Giovanni Cantelli e Domenico Paolella), hanno derubricato i reati in omicidio preterintenzionale e lesioni, riconoscendo prevalenti le attenuanti generiche, essendo Gaglione incensurato.
    Le motivazioni saranno depositate entro novanta giorni. LEGGI TUTTO

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    Agguato di Acerra: fermato un minorenne complice di Pasquale Di Balsamo

    Agguato di Acerra: arriva l’attesa svolta nelle indagini.
    Nella serata del 29 aprile, i militari del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Castello di Cisterna hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto, emesso dal P.M. della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, nei confronti di un 17enne, perché in concorso Pasquale Di Balsamo, 22enne di Acerra (deceduto), è gravemente indiziato dei reati di omicidio aggravato e porto illegale di armi.
    Le attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, allo stato hanno documentato che il 17enne, nelle prime ore del 29 aprile scorso, era alla giuda di un motoveicolo con in sella Di Balsamo, entrambi con il volto travisato da maschere.
    Lo scooter nel comune di Acerra avrebbe affiancato la vettura condotta da Tortora Vincenzo, 21enne acerrano, e a quel punto il Di Balsamo e il Tortora si sarebbero colpiti l’un l’altro con armi da sparo illegalmente detenute, attingendosi reciprocamente e decedendo entrambi poco dopo per le lesioni riportate. LEGGI TUTTO

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    Agguato di Acerra: Tortora e Di Balsamo si sono uccisi per la droga

    Acerra. Una discussione per la piazza di spaccio della droga: ci sarebbe questo dietro il doppio omicidio della notte scorsa in via Leonardo da Vinci.

    A rimetterci la vita sono stati due giovanissimi: Vincenzo Tortora, 21 anni, giovane ras dell’omonima famiglia criminale conosciuta ad Acerra come gli ‘stagnari’ che si occupa principalmente di droga, morto all’ospedale Cardarelli di Napoli dove era stato trasferito dalla clinica Villa dei Fiori.
    E poco dopo è morto anche Pasquale Di Balsamo, 22 anni, pure lui con precedenti penali e raggiunto da tre colpi di pisola fatali. Gli investigatori non escludono che i due si siano affrontati per un chiarimento, la discussione sarebbe degenerata: ognuno ha tirato fuori la pistola e il conflitto a fuoco tra Tortora e Di Balsamo,  si sarebbe concluso con la morte per entrambi.
    I carabinieri stanno cercando elementi utili alle indagini anche attraverso la visione delle immagini delle telecamere pubbliche e private presenti nella zona. Ma non si escludono pero’ al momento anche piste alternative, come quelle di un agguato deciso da fuori, dal vicino comune di Afragola. Tortora, secondo le prime indiscrezioni trapelate, sarebbe sfuggito qualche mese fa ad un altro agguato avvenuto sempre ad Acerra.
    Un altro esponente dei Tortora, Pasquale, venne ucciso davanti casa il 20 maggio 2020.L’agguato sarebbe avvenuto in via Leonardo Da Vinci. La strada si trova nel centro del popoloso comune di Acerra. LEGGI TUTTO

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    Acerra, cadavere carbonizzato: auto intestata allo scomparso Domenico Vellega

    Si infittisce il mistero del cadavere carbonizzato scoperto nella notte alla periferia di Acerra.
    E’ infatti intestata a Domenico Vellega, 47 anni, nato ad Acerra, residente a Marigliano e già noto alle forze dell’ordine, l’auto distrutta da un incendio la scorsa notte in località Ponte dei Cani ad Acerra.
    All’interno dell’auto è stato trovato un cadavere carbonizzato. Al momento, secondo quanto si apprende dai Carabinieri che indagano sulla vicenda, Vellega risulta irreperibile.
    Gli investigatori non escludono alcuna ipotesi. Sul corpo è stata disposta l’autopsia.  Sul posto sono stati chiamati anche i familiari dello scomparso per aiutare gli investigatori nelle indagini. LEGGI TUTTO

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    Acerra, cadavere carbonizzato in auto

    Un cadavere carbonizzato e’ stato ritrovato ad Acerra dai Carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna.
    I militari erano intervenuti in localita’ ‘Ponte dei cani’ per una segnalazione di una Fiat 600 in fiamme. All’interno del veicolo incendiato e’ stato trovato il cadavere.
    Indagini sono in corso da parte dei Carabinieri della compagnia e del nucleo investigativo di Castello di Cisterna per l’identificazione del cadavere, per il quale e’ stata disposta l’autopsia, e chiarire quanto accaduto.
    TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Casoria, omicidio Cerqua: la pista vendetta dei Moccia LEGGI TUTTO

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    Acerra, un revolver 357 magnum nascosto nel quadro elettrico

    Acerra. Un revolver 357 Magnum “Smith & Wesson” nascosta in un quadro elettrico.
    A ritrovarla i Carabinieri della stazione di Acerra durante una perquisizione in un palazzo popolare in Via Nobile, nel complesso Ice-Snei.Una pistola vera, pronta a sparare, con 6 proiettili già nel tamburo e ora posta sotto sequestro. Sarà sottoposta ad accertamenti balistici per verificare se sia stata utilizzare per ferire, ammazzare o per intimidire.
    Non solo questo. Nella stessa città i militari della sezione radiomobile di Castello di Cisterna hanno denunciato per ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli un 34enne di origini rom, già noto alle forze dell’ordine. Era in Via Leone, a bordo di un’auto.
    Con lui altre 3 persone, fuggite appena la paletta dei carabinieri si è sollevata durante un posto di controllo. Il 34enne non ha fatto in tempo ed è stato bloccato. LEGGI TUTTO