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Più di 2mila studenti coinvolti per il progetto di Giffoni ‘Pier Paolo Pasolini: i suoi 100 volti’

Sei istituti scolastici di istruzione superiore per un totale di 2160 studenti e 170 docenti coinvolti, quattordici giornate di proiezioni – sette estive ed altrettante autunnali – un docufilm originale realizzato per l’occasione, reading, laboratori di scrittura creativa, spettacoli, un workshop tenuto nel corso dell’ultima edizione di Campania Libri Festival, una collettiva d’arte con la partecipazione di 22 artisti: sono questi i numeri di Pier Paolo Pasolini: i suoi “100” volti, progetto pensato da Giffoni in occasione del centenario della nascita di Pasolini con il sostegno della presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di missione per la valorizzazione degli anniversari nazionali e della dimensione partecipativa delle nuove generazioni.

All’interno della Giffoni Multimedia Valley, a Giffoni Valle Piana (SA) l’evento conclusivo del progetto alla presenza di una folta rappresentanza degli istituti scolastici che sono stati parte attiva dell’iniziativa.

“Sono felice di essere qui con voi – ha detto intervenendo in sala Claudio Gubitosi – per la chiusura di questo evento che avete molto amato. È l’occasione per ricordare a me stesso quanto Pasolini sia stato importante per me, per la mia formazione e, quindi, anche Giffoni, un’idea nella quale sono dentro da 54 anni. Immaginatevi cosa poteva essere questa realtà all’inizio degli anni ’70. Era l’epoca dei sogni. Oggi è tutto diverso perché, grazie alle nuove tecnologie, è possibile entrare in mondi sempre diversi. Allora non era così.

Il cinema rappresentava davvero l’unico strumento per osservare il mondo oltre le montagne che ci circondano. In quegli anni mi adoperai perché a Giffoni potessero arrivare sempre più film. Non era affatto facile. Poi scoprii l’esistenza delle cineteche e io stesso passai dalla fotografia alla cinematografia. Realizzai due film e ancora oggi, rivedendoli, comprendo quanto forte sia stata allora, per quei miei lavori giovanili, l’influenza di Paolini.

Ecco perché dico che grande è stato l’impatto di questa figura sulla mia esistenza. Ed è per questo che sono davvero orgoglioso che il mio team abbia portato avanti questo progetto con il sostegno della presidenza del Consiglio dei Ministri. Voglio, inoltre, ringraziare le scuole ed in particolare i docenti che hanno partecipato alle tante giornate, alle tante attività. Lo hanno fatto con una grande carica di energia, quella che percepisco anche oggi, in questa bella sala”.


Fonte: https://www.cronachedellacampania.it/cronaca/cronaca-nera/feed/


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