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    Duplice omicidio di Cisterna, il Comune delibera la costituzione di parte civile

    La Giunta del sindaco Valentino Mantini ha deliberato la costituzione di parte civile del Comune di Cisterna di Latina nel procedimento a carico del finanziere Christian Sodano, l’assassino di Nicoletta Zomparelli e Renèe Amato, uccise il 13 febbraio scorso. A rappresentare la comunità di Cisterna sarà l’avvocato Nicodemo Gentile, da sempre al fianco delle famiglie […] LEGGI TUTTO

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    Ucciso a Pianura: il cadavere bruciato è di un 20enne legato ai clan

    La Squadra Mobile di Napoli ha fatto luce sull’orribile ritrovamento in via Torre Poerio, a Pianura: il corpo carbonizzato rinvenuto tra le sterpaglie appartiene a  un ventenne del quartiere, già noto alle forze dell’ordine per piccoli reati legati alla criminalità locale.PUBBLICITA

    L’autopsia, un esame fondamentale per ricostruire la dinamica dell’omicidio, ha rivelato la presenza di tre colpi d’arma da fuoco sul corpo della vittima.
    Gli esperti legali sono ora al lavoro per stabilire il calibro dell’arma utilizzata e la sequenza degli spari, elementi cruciali per tracciare un profilo dell’aggressore.
    Un punto ancora da chiarire è se i colpi siano stati esplosi prima o dopo l’incendio: gli investigatori stanno analizzando attentamente le tracce di sparo e le lesioni da fuoco per cercare di stabilire la sequenza temporale degli eventi.
    L’incendio, verosimilmente appiccato intenzionalmente per cancellare le tracce del delitto, ha reso più complessa l’opera degli inquirenti.
    I vigili del fuoco, intervenuti sul posto, hanno raccolto campioni di liquido infiammabile e altre tracce che potrebbero rivelarsi determinanti per identificare l’arma del delitto o l’accelerante utilizzato.

     Si segue la pista del regolamento dei conti tra clan
    Il movente dell’omicidio rimane ancora un mistero. Gli investigatori stanno vagliando diverse piste, tra cui quella di un regolamento di conti legato alle attività criminali del giovane o quella di una vendetta personale.
    Le indagini sono concentrate sull’analisi delle ultime ore di vita della vittima: gli inquirenti stanno interrogando amici, parenti e conoscenti per ricostruire i suoi movimenti e individuare eventuali sospetti.
    Un ruolo fondamentale è affidato all’esame del cellulare della vittima, che potrebbe contenere preziose informazioni sulle sue ultime conversazioni e sui suoi appuntamenti.

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    Napoli ricorda Giogiò: una corona di fiori sul luogo dell’omicidio

    Si è svolta questa mattina in Piazza Municipio una commovente cerimonia commemorativa per Giovanbattista Cutolo, il giovane musicista tragicamente ucciso un anno fa da un coetaneo. Alla cerimonia, oltre ai genitori di Giovanbattista, Daniela Di Maggio e Franco Cutolo, accompagnati dalla sorella Ludovica, hanno partecipato numerose autorità civili e militari.PUBBLICITA

    Tra i presenti figuravano il Prefetto di Napoli Michele di Bari, il Vice Sindaco di Napoli Laura Lieto, l’Assessore alla legalità Antonio De Iesu, e il Presidente del Consiglio regionale della Campania, Gennaro Oliviero. Accanto a loro, gli onorevoli Francesco Emilio Borrelli e Dario Carotenuto, oltre a diversi sindaci e rappresentanti dei comuni dell’area metropolitana. Non sono mancati i vertici delle forze dell’ordine, tra cui il Questore di Napoli Maurizio Agricola, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Paolo Borrelli e il Colonnello Andrea Leo in rappresentanza del Comando Provinciale dei Carabinieri.
    Durante il suo intervento, il Prefetto Di Bari ha espresso parole cariche di emozione e riflessione: “Un vento di dolore, sofferenza e rabbia soffia più forte sulla nostra comunità nel ricordo di Giovanbattista, o come lo chiamavano affettuosamente tutti, Giogiò, a un anno dalla sua scomparsa. L’evento luttuoso che ha travolto la famiglia e scosso la comunità ha trovato una risposta rapida da parte della giustizia, ma quella che chiama in causa le coscienze e invoca un cambio di passo, soprattutto tra i giovani, è una responsabilità che ricade su ognuno di noi”.
    Il prefetto ha poi lanciato un appello forte e chiaro, sottolineando l’importanza di non relegare tragedie come quella di Giogiò a mere vicende di cronaca giudiziaria: “È l’ora di un poderoso sussulto, che richiede una singolare attenzione verso queste morti assurde, affinché si possa rafforzare la coesione sociale. Bisogna trasformare il dolore in un’opportunità per perseguire nuovi obiettivi e costruire una comunità più forte e unita”.
    La cerimonia ha avuto il suo culmine con la deposizione di una corona di fiori nel luogo della tragedia, un gesto simbolico che vuole mantenere vivo il ricordo di Giogiò e far sì che il suo talento e la sua passione per la musica diventino un patrimonio condiviso dalla comunità. “Da questo luogo – ha concluso il prefetto – dobbiamo ripartire affinché le aspirazioni e l’attività di Giovanbattista possano continuare a vivere, diventando un esempio e uno stimolo per tutti i giovani”.
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