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    Inseguimento da Torre Annunziata a Castellammare: fermati due giovani

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     Un folle inseguimento da Torre Annunziata che si è concluso a Castellammare di Stabia poco dopo le 20.30.

    A bloccare due giovani carabinieri e polizia. I due erano a bordo di una Fiat Punto, sono stati inseguiti dalle forze dell’ordine dalla città oplontina per motivi ancora da accertare ma secondo una prima ricostruzione dei fatti l’inseguimento sarebbe nato dopo una rapina. I due hanno percorso tutta via Napoli e dopo essere arrivati a Piazza Spartaco hanno imboccato via Rajola contromano. Bloccati dalla polizia che è arrivata da Viale Libero d’Orsi. Sul posto anche un’auto della vigilanza privata Hermes e una pattuglia della polizia locale.

    Probabile che l’inseguimento sia nato dopo una rapina avvenuta a Torre Annunziata. Per ora la circolazione veicolata è bloccata. Uno dei due è rimasto ferito durante una colluttazione con le forze dell’ordine intervenute per bloccare i fuggitivi, si attende l’intervento del personale sanitario. (emidav) LEGGI TUTTO

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    Camorra, latitante del clan Mazzarella catturato in Francia

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    E’ stato arrestato dai Carabinieri Vincenzo Ciriello, 60enne napoletano ritenuto elemento di spicco del clan camorristico Mazzarella.

    Ciriello è inserito dal Ministero dell’Interno nell’elenco dei latitanti pericolosi. Ciriello, detto “‘o zullus”, è stato catturato in Francia dalla Brigata Nazionale Ricerca Fuggitivi, su input dei Carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Napoli che hanno dato ai colleghi francesi specifiche indicazioni circa la localizzazione del soggetto, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dai magistrati della Dda di Napoli. L’uomo è stato arrestato nella città di Avignone. E’ ora in carcere, in attesa del provvedimento di estradizione che lo porterà nelle carceri napoletane nelle prossime settimane.

    Lavorava ad Avignone come rider presso la.pizzeria del fratello, Vincenzo Ciriello, il latitante 60enne napoletano ritenuto elemento di spicco del clan Mazzarella, inserito dal Ministero dell’Interno nell’elenco dei latitanti pericolosi (ex elenco dei 100), catturato in Francia. Le indagini dei carabinieri che hanno portato alla cattura di Ciriello ,soprannominato “o’zullus”, sono state coordinate dal sostituto procuratore della DDA di NAPOLI Antonella Fratello. LEGGI TUTTO

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    Bancarotta: sequestro beni per due fratelli imprenditori di Angri

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    Sequestro di beni per due fratelli imprenditori di Angri
    Su disposizione della Procura di Nocera Inferiore, i finanzieri di Salerno hanno eseguito il sequestro preventivo di beni, fino alla concorrenza di circa 80mila euro, nei confronti di due imprenditori, ritenuti responsabili dei reati di bancarotta e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
    Gli accertamenti delle fiamme gialle di Scafati sono iniziati nel mese di luglio 2018, quando e’ stata dichiarata fallita una societa’ di Angri , operante nel settore della fabbricazione di impianti elettrici per le industrie. Nel corso delle indagini e’ emerso che, nell’ultimo biennio, l’impresa aveva accumulato debiti con il Fisco per diverse centinaia di migliaia di euro, che ne hanno causato il dissesto finanziario, quando in precedenza – solo nel 2015 – vantava un attivo di quasi un milione e 300mila euro. Nel ripercorrere le vicende societarie, i militari hanno scoperto che, proprio per ostacolare la ricostruzione del patrimonio societario, destinato alla liquidazione dei creditori “insinuatisi” nell’asse fallimentare, gli imprenditori avevano falsificato i bilanci e distrutto – o comunque occultato – la documentazione contabile, “svuotando” in breve tempo l’azienda di tutti i beni.
    Tra questi, innanzitutto il denaro, fatto appositamente confluire su conti correnti personali o di societa’ comunque riconducibili ai due, nonche’ una nuova e lussuosa Audi A8L, intestata ad un vicino di casa, pur di impedire che venisse acquisita dallo Stato. L’esposizione debitoria risulta ancora piu’ grave, se si considera che e’ stato riscontrato anche l’omesso accantonamento del Tfr spettante al personale dipendente, quantificato in circa un milione di euro. Sulla base del quadro probatorio, il Gip ha emesso, nei confronti dei due amministratori, un decreto di sequestro preventivo, in esecuzione del quale i finanzieri di Scafati hanno cautelato un edificio di 15 vani ed un ampio opificio in uso all’azienda, un’autorimessa e 3 appartamenti, per il valore complessivo di circa 800mila euro, garantendo in questo modo il ristoro dei crediti dell’Erario. Se le accuse saranno confermate, responsabili rischiano una condanna fino a dieci anni di reclusione. LEGGI TUTTO

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    Concussione, a giudizio i sindaci di Villa LIterno e Lusciano con altre 18 persone

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    Il gup del tribunale di Napoli Nord, Maria Gabriella Iagulli ha rinviato a giudizio due sindaci del Casertano, Nicola Esposito di Lusciano e Nicola Tamburrino di Villa Literno, insieme ad altre diciotto persone.

    Gli imputati sono accusati a a vario titolo dei reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, turbata liberta’ degli incanti, frode nell’esecuzione dei contratti, falso in atto pubblico, concussione e abuso d’ufficio. Per la Procura di Napoli Nord che sostiene l’accusa e ha coordinato le indagini realizzate dai carabinieri, gli indagati si sarebbero accordati per edificare un centro ricettivo-turistico in via delle Dune a Villa Literno, in cambio di soldi ed appoggio elettorale alle amministrative del 2016 a favore di Tamburrino.

    Tra gli imputati alcuni imprenditori. Per quanto concerne il comune di Lusciano, nel mirino degli inquirenti e’ finito l’appalto per la rete fognaria comunale, realizzata con fondi regionali. LEGGI TUTTO

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    Afragola, ‘Protezione dagli amici delle palazzine’: arrestato

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    I carabinieri della sezione operativa di Casoria hanno arrestato per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso Marco Antonio Credentino, 31enne di origini venezuelane già noto alle forze dell’ordine.

    Un uomo travisato ha avvicinato un imprenditore edile del posto e chiesto 2mila euro, destinati a garantire la “protezione” del cantiere dove stava lavorando. Ha poi riferito che sarebbe passato nei giorni successivi per riscuotere.L’impresario non ha ceduto e ha denunciato tutto ai carabinieri che hanno organizzato un servizio di appostamento. A raggiungere il cantiere per incassare la somma proprio Credentino, presentantosi come appartenente a “quelli delle palazzine”. Prima che potesse allontanarsi il 31enne è stato bloccato, arrestato e tradotto al carcere di Secondigliano. LEGGI TUTTO

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    Piazze di spaccio nell’Agro Aversano gestito dai Milone: in 29 optano per il rito abbreviato

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    E’ quanto accaduto nel corso della prima udienza del processo con gli imputati che sono stati ammessi al rito alternativo.

    A processo ci sono Elisabetta Andreozzi, 26 anni di Aversa; Carmela Barbato, 24 anni di Aversa; Enza Bencivenga, 45enne di Cesa; Paolo Bencivenga, 23 anni di Orta di Atella; Pasquale Cecere, 26enne di Grumo Nevano; Andrea Chiacchio, 36enne di Orta di Atella; Marco Corona Caiazzo, 38enne di Afragola; Salvatore Costanzo, 26enne di Frattamaggiore; Gennaro Di Maio, 34enne di Succivo; Armando Ferriero, 38enne di Cesa; Eugenio Indaco, 32enne di Succivo; Benito Iuliano, 28enne di Orta di Atella; Francesca Iuliano, 49enne di Orta di Atella; Nunzia Laurenza, 46enne di Marcianise; Cristina Marino, 23enne di Succivo; Angelina Milone, 47enne di Cesa; Anna Milone, 27enne di Orta di Atella; Antonio Milone, 26enne di Orta di Atella; Giovanni Milone, 45enne di Orta di Atella; Massimiliano Milone, 43enne di Orta di Atella; Michele Milone, 48enne di Orta di Atella; Nicola Milone, di Orta di Atella; Salvatore Natale, 29enne di Sant’Arpino; Palma Ricci, 36enne di Afragola; Raffaele Rossetti, 45enne di Marcianise; Fabio Russo, 29enne di Capua; Vincenzo Salernitano, 54enne di Gricignano d’Aversa; Salvatore Vozza, 31enne di Orta di Atella.

    Si torna in aula la prossima settimana per la requisitoria del pubblico ministero e l’inizio delle discussioni degli avvocati.L’attività investigativa, ha consentito di individuare i componenti del sodalizio criminale, operante nell’area marcianisana ed atellana dedita al traffico e spaccio di cocaina, hashish e marijuana. Per gli inquirenti il giro di affari del gruppo è quantificabile in circa 500.000 euro in solo otto mesi. Il gruppo utilizzava appartamenti presi in affitto e che cambiavano con regolarità dopo qualche tempo, per non dare troppo nell’occhio. E non disdegnavano di portare la droga direttamente ai clienti, con un sistema di “consegna a domicilio” che aveva facilitato il loro mercato. LEGGI TUTTO

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    Napoli, 31enne accoltellato durante un tentativo di rapina

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    Un 31enne di origini bulgare è stato accoltellato al fianco la scorsa notte a Napoli.

    L’uomo è stato trasportato dal 118 all’ospedale Cardarelli dove è ricoverato in prognosi riservata per una lesione al rene. Non è in pericolo di vita. Ai Carabinieri intervenuti ha dichiarato di essere stato accerchiato da un gruppo formato da 5 giovani dall’età apparente di 15 o 16 anni mentre si trovava in via Tancredi Galimberti, a Scampia, intorno all’1.30.

    I giovani avrebbero provato a portargli via il cellulare e, durante la colluttazione, uno di questi avrebbe colpito il 31enne con una coltellata al fianco sinistro. Sono in corso indagini dei Carabinieri del Nucleo radiomobile di Napoli per rintracciare i responsabili LEGGI TUTTO

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    Castellammare, sorpresi a spacciare al rione Savorito: 2 arresti

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    Strade e piazze presidiate dai Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia nell’ambito di un servizio di controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale di Napoli.

    64 persone identificate, 39 i veicoli controllati.2 le persone arrestate: Luigi Spagnuolo (23enne) e Francesco Schettino (35enne), entrambi di Castellammare di Stabia e già noti alle forze dell’ordine.Sono stati sorpresi nel rione Savorito mentre cedevano a 3 “clienti” hashish, marijuana e crack. La droga è stata sequestrata, gli assuntori segnalati alla Prefettura. Spagnuolo e Schettino, invece, sono stati sottoposti ai domiciliari in attesa di giudizio. Dovranno rispondere di spaccio di stupefacenti.3 le sanzioni per altrettante persone, per violazioni alla normativa anticontagio.Numerose le contravvenzioni al cds, gran parte delle quali per guida senza casco (…ma con mascherina) e assenza di copertura assicurativa. I controlli continueranno anche nei prossimi giorni LEGGI TUTTO

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    Bimbo morto dopo l’operazione alle tonsille, medici assolti anche in Appello

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    Bimbo morto dopo l’operazione alle tonsille, medici assolti anche in Appello

    La Corte di Appello di Napoli ha assolto, confermando la pronuncia di primo grado, l’otorino Nicola Mirra, fratello di Antonio, sindaco di Santa Maria Capua Vetere, e l’altro medico Donato Negro, dall’accusa di omicidio colposo in relazione alla morte del piccolo di tre anni e mezzo Mario Palla, avvenuta nel 2013.

    Il bimbo fu ucciso da un’emorragia alla gola pochi giorni dopo essersi sottoposto ad un’operazione alle tonsille effettuata da Mirra a Villa del Sole, clinica privata casertana, mentre Negro faceva parte dell’equipe e si interesso’ delle condizioni del piccolo subito dopo l’operazione. I genitori del piccolo, residenti a Fidenza (Parma) erano venuti nel Casertano proprio per l’operazione, e si appoggiavano presso parenti residenti nel comune di San Tammaro; furono proprio i genitori del bimbo a presentare denuncia.

    Per la Procura di Santa Maria Capua Vetere vi sarebbe stata colpa, e cosi’ in primo grado chiese la condanna ad un anno, ma il tribunale decise per l’assoluzione con la formula “il fatto non sussiste”, ritenendo, in seguito alle perizie, che l’emorragia successiva all’intervento fosse stato un evento imprevedibile. Stessa pronuncia in Appello. I medici sono stati difesi in giudizio da Antonio Mirra e Giuseppe Stellato. LEGGI TUTTO

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    Assolto Fabozzi: cade la condanna a 10 anni per l’ex consigliere regionale

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    Assolto Fabozzi: cade la condanna a 10 anni per l’ex consigliere regionale

    Sono trascorsi quasi dieci anni dal giorno del suo arresto, avvenuto il 15 novembre del lontano 2011, ma oggi la lunga odissea giudiziaria di Enrico Fabozzi, ex sindaco di Villa Literno (Caserta) ed ex consigliere regionale del Pd in Regione Campania, arriva ad un punto di svolta.

    Fabozzi è stato infatti assolto dalla Seconda Sezione della Corte di Appello di Napoli dalle accuse di concorso esterno al clan dei Casalesi, oltre a corruzione, turbativa d’asta, riciclaggio e voto di scambio. In primo grado Fabozzi era stato condannato a dieci anni di reclusione, con il pm Antonello Ardituro che chiese 14 anni. Il fatto “non sussiste”, secondo i giudice della Seconda Sezione.Secondo l’accusa della Direzione distrettuale antimafia di Napoli Fabozzi, come ex sindaco del comune dell’Agro aversano, avrebbe stretto un patto col clan dei Casalesi ed in particolare col gruppo che faceva riferimento a Domenico Bidognetti: l’accordo riguardava l’appoggio elettorale in cambio di appalti al clan.

    A tirare in ballo l’ex consigliere regionale era stato Luigi Guida, detto ‘o drink’, che all’epoca dei fatti capeggiava la fazione di Bidognetti, oltre al capoclan poi pentito Antonio Iovine.Con Fabozzi sono stati assolti anche gli altri imputati: ribaltata la sentenza anche per gli imprenditori Pasquale e Giuseppe Mastrominico, già coinvolti nell’inchiesta sul G8 de L’Aquila e condannati in primo grado ad 8 anni perché ritenuti vicini al boss Antonio Iovine, così come per l’ex consigliere comunale di Villa Literno Nicola Caiazzo, condannato a 2 anni per voto di scambio. LEGGI TUTTO

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    Napoli, in auto con 8 panetti di hashish ‘Made in Amsterdam’: arrestato

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    Girava in auto con un carico di hashish: intercettato e arrestato.
    Ieri pomeriggio personale della Squadra Mobile, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, in corso San Giovanni a Teduccio hanno fermato un’auto con un uomo a bordo.
    I poliziotti hanno controllato il veicolo ed hanno rinvenuto, in uno zaino posizionato sul sedile posteriore, due confezioni contenenti 8 panetti di hashish del peso di circa 800 grammi.
    Giuseppe Sabatino, 46enne porticese con precedenti di polizia, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Ora le indagini continuano per accertare a chi era destinato quel quantitativo di sostanza stupefacente e  se il pregiudicato lavorasse per conto di qualcuno. LEGGI TUTTO

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    Camorra, arrestato esponente del clan dei Casalesi

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    La Squadra Mobile di Caserta ha rintracciato e arrestato Massimo Dell’Aversano, 47enne di San Cipriano d’Aversa.

    Il pregiudicato è stato condannato in via definitiva a 2 anni di reclusione per più episodi continuati di frode informatica e trasferimento fraudolento di valori, il tutto commesso in concorso con altri e aggravato dal metodo mafioso. I fatti risalgono agli anni tra il 2005 e il 2007, quando le mire dei capi del clan dei Casalesi erano state orientate anche verso logiche di reinvestimento e occultamento di valori prima che, appena l’anno successivo, fosse inaugurata la stagione di sangue di Giuseppe Setola, che ruppe ogni equilibrio.

    Massimo Dell’Aversano è fratello del più noto Cristoforo, considerato elemento di spicco del clan dei Casalesi, detenuto per gravi reati di matrice mafiosa. Massimo Dell’Aversano, arrestato ieri, è stato portato nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. LEGGI TUTTO