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    Salerno, accusato di minacce al fidanzato della ex: assolto l’imprenditore Cimini

    Salerno. Accusato di aver inseguito e minacciato il fidanzato della ex l’imprenditore Massimo Cimini è stato assolto dal Tribunale di Salerno.E’ stato il giudice Cristina De Luca della Terza sezione penale del Tribunale di Salerno ad emettere la sentenza di assoluzione nei confronti di Cimini “perché il fatto non sussiste”.la vicenda risale al novembre del 2018 quando l’imprenditore era stato fermato dai carabinieri di Salerno. Aveva l’obbligo di non avvicinamento alla sua ex, il noto imprenditore romano. In un primo momento gli era stata applicata la misura restrittiva di non avvicinamento, poi revocata.
    E ora è arrivata l’assoluzione definitiva e la fine dell’incubo per il noto imprenditore. LEGGI TUTTO

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    Marano, imprenditore denuncia e fa arrestare l’esattore del racket

    Marano. La denuncia di un coraggioso imprenditore fa scattare le manette ai polsi di un noto esponente del clan dei casalesi che gli aveva chiesto il pizzo di 5mila euroE’ amministratore di una società di metalli con sede a Castel Volturno, abita a Marano di Napoli e non si è mai piegato alla camorra. Pretendevano 5mila euro per poter continuare a lavorare “serenamente” ma lui ha chiesto aiuto ai Carabinieri della compagnia di Marano di Napoli.L’appuntamento era per le 20.30 a via San Rocco, avrebbero preso un caffè e saldato il conto. All’incontro però c’erano anche i militari dell’Arma che sono intervenuti e messo le manette all’estorsore. Si tratta di Giosuè Fioretto, 59enne già noto alle forze dell’ordine e ritenuto contiguo al clan dei casalesi.
    L’arrestato risponderà di estorsione aggravata dal metodo mafioso e ora è nel carcere di Secondigliano a disposizione dell’Autorità giudiziaria. LEGGI TUTTO

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    Napoli, 20enne ferito per difendere il motorino

    Napoli. Ennesimo episodio di violenza urbana nella notte del centro città. Teatro dell’ennesima sparatoria la centralissima via Foria.Poco dopo la mezzanotte, infatti, i carabinieri sono stati chiamati al pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini dove poco prima un 20enne era arrivato con una ferita da un colpo da arma da fuoco a una gamba.Il ragazzo ha raccontato che, mentre era in sella del suo scooter in via Foria, e’ stato affiancato da due persone, anche loro su scooter, e in un tentativo di rapina uno dei due gli ha sparato, colpendolo alla gamba sinistra. Per la vittima dimissione e 10 giorni di prognosi.
    I carabinieri sono ora al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica e stanno vagliando la versione fornita dal ragazzo ferito. si stanno anche controllando le numerose telecamere pubbliche e private presenti nella zona. LEGGI TUTTO

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    Napoli, arrestata la sorella di Genny ‘a carogna

    Napoli. Sono diventate definitive le condanne per alcune rapine commesse a Genova e per questo da ieri che Filomena De Tommaso è tornata in carcere a Pozzuoli.La donna, 47 anni, è la sorella del ben più noto Genny ‘a carogna (pentito da oltre un anno e dal quale i familiari e la sorella in primis si sono dissociati). Mena De Tommaso, originaria di Forcella deve scontare un residuo di pena a 4 anni e 9 mesi reclusione.E’ accusata di furto aggravato, indebito utilizzo di carte di credito o di pagamento, tentato furto aggravato e in materia di stupefacenti, commessi a Napoli e Genova tra il 2006 ed il 2020.  La De Tommaso è stata arrestata dai Falchi della Squadra Mobile nella sua abitazione in via Vicaria Vecchia. LEGGI TUTTO

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    Trecase, traffico di droga tra minorenni: presi in 3

    Trecase. Avevano messo in piedi un giro di spaccio di marijuana tra minorenni: tre sono stati arrestati stamane.I militari della Compagnia Carabinieri di Torre Annunziata hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal Tribunale per i Minorenni di Napoli – Ufficio G.I.P., su richiesta della Procura della Repubblica per i minorenni, nei confronti di tre indagati, gravemente indiziati in ordine al reato di concorso in spaccio continuato di sostanze stupefacenti.L’attività di indagine, condotta dai militari e coordinata dalla Procura della Repubblica per i minorenni di Napoli è scaturita dagli approfondimenti svolti a seguito di alcuni tentativi di rapina di autoveicoli, consumati nel settembre 2021 nel comune di Trecase, e del relativo provvedimento cautelare, richiesto e ottenuto da questo Ufficio nel successivo mese di novembre 2021, a carico di uno degli odierni destinatari del provvedimento, il quale, come poi emerso, sarebbe stato anche al centro di una fiorente attività di spaccio di “marijuana”, rivolta anche verso acquirenti minorenni e realizzata unitamente agli altri due presunti correi.
    Per tutti gli indagati è stata disposta la misura cautelare del collocamento in comunità. LEGGI TUTTO

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    Napoli, ricercato dalla polizia spagnola: arrestato a Fuorigrotta

    Napoli. Ieri pomeriggio gli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato Bagnoli hanno controllato un uomo presso la sua abitazione in via Vitale Agrillo accertando che era destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità spagnole il 14 giugno dovendo espiare la pena detentiva di 1 anno, 8 mesi e 19 giorni per il reato di rapina commesso a Malaga nell’agosto 2014.G.D.D., 48enne napoletano, è stato arrestato in esecuzione del provvedimento restrittivo. LEGGI TUTTO

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    Avellino, processo ai fidanzati killer, il perito: “Personalità borderline”

    Avellino. Avevano deciso insieme di sterminare la famiglia di lei, e progettavano di sposarsi subito dopo la strage, magari in spiaggia. Una coppia con personalita’ borderline, nella quale i due componenti si suggestionavano e manipolavano a vicenda.Elena Gioia e Giovanni Limata, i due fidanzatini irpini che il 23 aprile dello scorso anno furono arrestati dopo l’omicidio del padre di lei, sono stati valutati cosi’ in aula, durante il processo che li vede imputati davanti alla corte d’Assise di Avellino per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione.I giudici hanno ascoltato la testimonianza del neuropsichiatra Stefano Ferracuti, che ha analizzato durante diversi colloqui la personalita’ di Elena Gioia, assente oggi al processo perche’ impegnata negli esami di maturita’.
    “Hanno cooperato attivamente nella programmazione del delitto”, sostiene il perito nominato dalla famiglia della ragazza. Esaminando la mole enorme di messaggi che i due giovani si sono scambiati nei tre mesi precedenti l’uccisione di Aldo Gioia, Ferracuti ha rilevato come i due fossero “fuori dalla realta’”. E riferendosi alla personalita’ di Elena, il neuropsichiatra ha rilevato come la ragazza, oggi 19enne, non dimostri la sua eta’, “le sue capacita’ di ragionamento sono poco sviluppate.Ha difficolta’ a organizzare le informazioni che le vengono fornite e a utilizzarle in modo critico”. La ragazza e’ stata anche poco disposta ad aprirsi e a collaborare durante i colloqui. Il processo riprendera’ a settembre prossimo, con altre testimonianze per ricostruire quanto accaduto prima del delitto consumato in casa Gioia, la sera del 21 aprile 2021, quando Giovanni Limata entro’ in casa, aiutato dalla fidanzata e uccise il suocero con 14 coltellate. LEGGI TUTTO

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    Avellino, truffa alle assicurazioni: 11 arresti e 250 indagati

    Avellino. Sgominata la cricca della truffa alle assicurazioni, 11 arresti e oltre 250 indagati.Dalle prime ore di oggi, circa 100 Carabinieri del comando provinciale di Avellino, coordinati dalla locale procura della Repubblica, stanno eseguendo 11 misure cautelari e il sequestro preventivo di beni mobili ed immobili nei confronti di altrettante persone.Sono tutte sospettate di appartenere a gruppi criminali dediti alle truffe assicurative. Oltre 250 gli indagati, tra cui medici, avvocati e titolari di studi di infortunistica stradale. LEGGI TUTTO

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    Castellammare, torna libera la moglie del boss Nicola Esposito ‘o mostro

    Castellammare. Torna libera la moglie del boss accusato di usura ed estorsione.Si tratta di Annunziata Cafiero, 45 anni moglie di Nicola Esposito detto o’ mostro reggente del clan Cesarano, detenuto al 41 bis. Il tribunale del Riesame, su richiesta dell’avvocato Massimo Autieri, ha accolto la richiesta di scarcerazione della donna indicando il domicilio fuori regione: a Matera dove la donna sarà agli arresti domiciliari.La donna era stata arrestato con l’accusa di usura per un importo di 500mila euro e di un tentativo di estorsione ai danni di una imprenditrice per l’acquisto di un capannone. Nonostante fosse caduta l’accusa di usura, anche nei confronti del marito, la donna era in carcere da circa due anni. LEGGI TUTTO

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    Mugnano, inseguimento e spari tra banditi e agenti: 3 arrestati

    Mugnano, fuggono all’alt e si disfano delle armi durante l’inseguimento. Tre persone arrestate.Ieri mattina gli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di Portici-Ercolano, durante un servizio di contrasto ai reati predatori, in corso Europa a Villaricca hanno intimato l’alt ad un’auto con a bordo tre persone.In quei frangenti, l’uomo seduto sul sedile posteriore ha puntato un’arma all’indirizzo di un operatore che ha esploso due colpi d’arma da fuoco in direzione degli pneumatici posteriori del veicolo mentre un altro poliziotto ha esploso un colpo di arma da fuoco in aria per cercare di interrompere la corsa dei fuggitivi.
    Ne è nato un inseguimento nel corso del quale i malviventi si sono disfatti di due borselli fino a quando, giunti in via Raffaele Granata a Mugnano, sono stati raggiunti e bloccati.Gli agenti hanno accertato che all’interno delle due borse, nel frattempo recuperate, erano custodite una pistola semiautomatica cal. 7,65 con matricola cancellata con 5 cartucce, una pistola replica marca “Bruni” con 10 cartucce ed una semiautomatica “Bernardelli” 9×21 rapinata lo scorso aprile ad una guardia giurata.  Arresti due di Marano e un pregiudicato di GiuglianoAncora, i poliziotti hanno effettuato controlli presso le abitazioni dei tre uomini e, a casa di uno di essi, hanno rinvenuto 2 cartucce cal.7,65, una cartuccia a salve ed un coltello con la lama di 23 cm che sono stati sequestrati.I tre, F.F. 44enne di Marano, G.D.A. e E.I., 45enne e 56enne di Giugliano in Campania, quest’ultimo con precedenti di polizia, sono stati arrestati per porto illegale di armi, ricettazione e resistenza a Pubblico Ufficiale, mentre l’auto su cui viaggiavano è stata sottoposta a sequestro. LEGGI TUTTO

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    Palma Campania, arrestato mentre preleva il pizzo

    Lo scorso 6 giugno personale del Commissariato di Nola e della Squadra Mobile ha arrestato un 44enne di Palma Campania ritenuto responsabile del reato di tentata estorsione.L’indagine, che ha avuto impulso dalla denuncia presentata dalla vittima presso il Commissariato di Nola, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola e ha consentito agli investigatori, attraverso sopralluoghi ed attività tecniche, di trarre in arresto l’uomo nel momento in cui stava prelevando l’involucro contenente la somma di denaro oggetto della richiesta estorsiva.Le indagini della polizia continuano per accertare eventuali complici e risalire alla loro identità. LEGGI TUTTO

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    Somma Vesuviana, ucciso mentre cercava asparagi: 24 anni al colpevole

    Somma Vesuviana. La Corte di Assise di Napoli ha accolto le richieste della Procura di Nola e condannato a 24 anni di reclusione il 25enne algerino Ismail Kaloune, ritenuto responsabile dell’omicidio di Luigi Fontanarosa, il 60enne sottufficiale della Guardia di Finanza in pensione, ucciso a sassate, il 20 aprile 2021, mentre raccoglieva asparagi sul Monte Somma, nel Vesuviano.Ad incastrare Kaloune, come e’ emerso dal dibattimento, sono state alcune tracce biologiche rilevate sugli indumenti dell’imputato e, in particolare, su una mascherina chirurgica, e su altri reperti trovati sul luogo della tragedia. Elementi che, comparati con l’analisi del traffico telefonico registrato in quella zona il giorno del delitto, hanno consentito di localizzare inequivocabilmente l’algerino sulla scena del crimine.A coordinare l’attivita’ investigativa dei carabinieri della Sezione Anticrimine del Reparto Operativo Speciale di NAPOLI e del Reparto Investigazioni Scientifiche di Roma e’ stato il sostituto procuratore Aurelia Caporale il quale, al termine della sua requisitoria, ai giudici della Corte di Assise di NAPOLI ha chiesto nei confronti dell’imputato una condanna a 24 anni di carcere.
    Ismail Kaloune venne individuato e fermato dai carabinieri di Torre del Greco e di San Sebastiano al Vesuvio il 16 agosto 2021, diversi mesi dopo l’omicidio del maresciallo, trovato esanime con gravi ferite alla testa e al volto. Addosso aveva i suoi effetti personali: chiavi dell’auto, portafoglio e cellulare compresi. I militari riuscirono a rintracciarlo nei pressi della Stazione Ferroviaria di NAPOLI. Il provvedimento di fermo venne successivamente convalidato dal gip il quale dispose per il 25enne la detenzione nel carcere napoletano di Poggioreale. LEGGI TUTTO