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    Inseguiti dal casertano fino a Varcaturo avevano sottratto l’incasso ad un ristoratore

    Caserta e Provincia

    Pubblicato
    11 ore fa
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    30 Settembre 2020

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    Due giovani rapinatori arrestati dai Carabinieri. Inseguiti dal Casertano fino a Varcaturo avevano sottratto l’incasso ad un ristoratore.

    I carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano in Campania hanno arrestato per rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale un 18enne di Melito e un 17enne di Scampia, entrambi incensurati.
    Erano le 23 circa. Percorrevano in sella a uno scooter Via IV Novembre a Trentola Ducenta. Armati di pistola hanno preteso dal titolare di un ristorante del comune casertano il registratore di cassa contenente gli introiti dell’intera giornata. Fuggiti, i due sono stati inseguiti a vista dalla vittima che ha immediatamente allertato i carabinieri. Ad intervenire una pattuglia della sezione radiomobile di Giugliano in Campania che ha rintracciato i fuggitivi grazie alle preziose indicazioni dell’imprenditore.
    L’inseguimento è durato a lungo e i due giovani rapinatori non si sono arresi facilmente. Per evitare di essere catturati hanno preso a calci e pugni la vettura di servizio e all’altezza dello svincolo di Varcaturo della SS7 hanno abbandonato lo scooter e proseguito la fuga a piedi. Correndo tra le campagne circostanti i due sono stati bloccati e arrestati.
    Nelle loro disponibilità i militari hanno rivenuto una pistola scenica senza tappo rosso con caricatore e un colpo a salve. Nel sottosella del motociclo 74 cartucce a salve marca “Fiocchi”, 3 petardi modello “Cobra” e una paletta segnaletica senza scritte.In manette, il minore è stato tradotto all’istituto di detenzione minorile dei Colli Aminei mentre il 18enne sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio. La refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari.

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    Campania

    Pubblicato
    5 ore fa
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    30 Settembre 2020

    Coronavirus, contagi in 24 comuni del casertano: 49 nuovi casi. Il bollettino dell’Asl: positivo il 5,2% dei 926 tamponi processati.

    Sono 49 i nuovi contagi al coronavirus distribuiti su 24 comuni della provincia. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano che aggiorna la situazione relativa all’emergenza epidemiologica.
    I nuovi casi si sono registrati ad Arienzo (1), Aversa (4), Casal di Principe (3), Casapesenna (3), Caserta (2), Castel Volturno (2), Cesa (1), Frignano (1), Lusciano (1), Macerata Campania (1), Marcianise (1), Orta di Atella (2), Parete (1), San Cipriano d’Aversa (2), San Marcellino (5), San Nicola la Strada (2), Santa Maria Capua Vetere (1), Sparanise (1), Succivo (3), Teverola (1), Trentola Ducenta (6), Villa di Briano (1), Villa Literno (3), Vitulazio (1).

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    Campania

    Pubblicato
    7 ore fa
    in
    30 Settembre 2020

    Nella tarda serata di ieri, in Trentola Ducenta  presso il parco commerciale  “JAMBO ”  i carabinieri della Stazione di Parete hanno tratto in arresto un 35enne di San Marco Evangelista.
    L’uomo, dopo aver rubato alcuni capi di abbigliamento della marca “adidas”, per un valore di € 210,00 circa dall’esercizio commerciale “Pittarello”, ubicato all’interno del citato centro commerciale, al fine di assicurarsi la fuga, ha aggredito il 46enne responsabile del suddetto punto vendita che lo aveva sorpreso con la refurtiva.
    I militari dell’Arma, prontamente giunti sul posto, hanno bloccato ed arrestato  l’uomo che dovrà ora rispondere del reato di rapina impropria. L’arrestato è stato posto agli arresti domiciliari.

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    Rubano 8 biciclette da corsa dal Velodromo di Marcianise: 3 denunciati

    Campania

    Pubblicato
    1 ora fa
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    29 Settembre 2020

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    Rubano 8 biciclette da corsa dal Velodromo di Marcianise: 3 denunciati.

     
    I Carabinieri della Compagnia di Marcianise, a seguito delle immediate indagini avviate dopo la denuncia di furto di 8 biciclette da pista, del valore di circa 20.000 euro, consegnate dalla FCI (Federazione Ciclistica Italiana) al Comitato Campano di Ciclismo, hanno proceduto, in Giugliano in Campania, al deferimento, in stato di libertà per ricettazione, di tre persone.

    Il furto è stato portato a segno all’interno del velodromo di Marcianise, la notte scorsa.
    Le indagini, sviluppate dai militari dell’Arma anche attraverso l’escussione di diversi soggetti, nonché il monitoraggio dei social network, hanno permesso di individuare il luogo ove gli autori stavano tentando vendere le bici trafugate. I responsabili del furto, un italiano, un tedesco ed un bosniaco, sono stati sorpresi e bloccati.
    La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita all’avente diritto.

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    Coronavirus: positivo il sindaco di Nola, Gaetano Minieri

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    Aveva in casa computer e telecamere rubati al Policlinico: denunciato

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    Coronavirus

    Pubblicato
    55 minuti fa
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    29 Settembre 2020

    Il sindaco di Nola, Gaetano Minieri, è risultato positivo al coronavirus. A darne notizia è lo stesso Minieri, spiegando di aver riscontrato “l’insorgere di sintomi collegabili a una situazione di possibile contagio a cominciare dalla tarda serata di venerdì”.

    Minieri ha dunque osservato un isolamento spontaneo in attesa del risultato del tampone effettuato nel primo giorno utile, cioè ieri: l’esito del tampone ha dato risultato positivo. “Questo fatto – spiega Minieri – mi costringe ad un isolamento necessario, sperando in un perdurare di una stazionaria situazione”. A causa di altre positività già riscontrate tra gli impiegati comunali, ricorda Minieri, “bisogna procedere alla sanificazione della Casa comunale e già era stata predisposta la chiusura. La vita amministrativa continuerà grazie alla fattiva collaborazione degli assessori, dei consiglieri della maggioranza e dell’opposizione, degli impiegati”.

    Rivolgendosi alla cittadinanza Minieri invita “ad una riflessione: il virus è ancora e forse di più in mezzo a noi. Vi esorto ad usare prudenza e ad adottare non solo le note misure di prevenzione, ma anche il buonsenso necessario per uscire da questa situazione. Continuerò a lavorare da casa per il bene della nostra amata comunità anche perché allo stato le condizioni fisiche me lo consentono”, conclude Minieri. A ola comune di 35mila, al momento si contano 20 persone attualmente positive su un totale di 57 contagiati dall’inizio dell’emergenza Covid: sono 32 i guariti e 5 i decessi registrati, mentre sono 80 le persone sottoposte a sorveglianza attiva.

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    Rapina al portavalori vicino all’Auchan di Giugliano: bottino ingente

    Cronaca Napoli

    Pubblicato
    8 ore fa
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    8 Settembre 2020

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    Tre rapinatori armati di pistole e kalashnikov hanno assaltato un furgone portavalori che oggi, 8 settembre, stava attraversando le strade del centro commerciale Auchan di Giugliano, in provincia di Napoli.
     
    Il colpo è avvenuto in mattinata, i criminali sono riusciti a portare via solo l’ultimo plico, quello appena ritirato dal Decathlon; nel bottino circa 14mila euro e le pistole dei due vigilanti addetti al prelievo degli incassi. Le indagini sono affidate alla Squadra Mobile della Questura di Napoli.
    La rapina è avvenuta intorno alle 12, quando il portavalori stava concludendo il giro tra i negozi del centro commerciale. Aveva già effettuato i prelievi da gran parte delle attività, trasportava verosimilmente diverse centinaia di migliaia di euro. I criminali sono entrati in azione mentre il vigilante stava tornando verso il furgone; erano in tre, a volto coperto, probabilmente almeno un quarto componente del gruppo era appostato poco distante per la fuga. Gli hanno sbarrato la strada e lo hanno minacciato con le armi, costringendolo a consegnare il denaro.
    Una rapina studiata nei particolari, tranne per un dettaglio: alla vista dei criminali la guardia giurata che attendeva il collega accanto al mezzo ha chiuso il portellone, non più accessibile dall’esterno. Così i criminali hanno dovuto “accontentarsi” del plico che l’altro vigilante aveva appena ritirato: sono scappati a bordo di un’automobile con i 14mila euro e le due pistole dei vigilanti. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Giugliano.Duro il commento del leader storico della associazione nazionale guardie particolari giurate Giuseppe Alviti: “Continua la mattanza sociale delle guardie giurate che operano nel settore appartenente ai trasporti valori. Purtroppo lo Stato è latitante e per tipi di lavoro del genere ci vuole un controllo del personale più appropriato oltre che ad regole d’ ingaggio serie e valevoli come auto di scorta in borghese che prevedano e seguano il convoglio con i soldi, quando si tratta di sicurezza non si può risparmiare e anche questa volta siamo fortunati che non sia scappato il morto. Siamo da subito pronti ad una marcia su Roma di tutto il settore e sensibilizzerò anche la triplice attualmente assente in questa problematica”.

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    NarteA presenta ‘Condannati – I delitti della Storia’. Il 12 e 13 settembre al Real Sito di Carditello

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    Cronaca Giudiziaria

    Pubblicato
    3 ore fa
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    8 Settembre 2020

    ‘Omicidio dello zainetto’ 7 ergastoli per boss e gregari del clan D’Amico.
    Il 9 aprile 2019 i killer fecero fuoco appena videro l’obiettivo. Anche se era in compagnia del nipotino, anche se erano a poca distanza da una scuola. Luigi Mignano si trascino’ a fatica verso l’ingresso dell’istituto scolastico e mori’ crivellato di proiettili. Dietro di lui a terra rimase uno zainetto, lasciato cadere dal bimbo che per miracolo non venne colpito. Il cognato del boss Ciro Rinaldi e’ stato ucciso in via Ravello a San Giovanni a Teduccio, quartiere orientale di Napoli. Il giudice per le indagini preliminari ha inflitto per questo omicidio di camorra sette ergastoli.
    TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:Omicidio dello zainetto: la Dda chiede 7 ergastoli e 14 anni per il pentito Umberto D’Amico
    Omicidio dello zainetto, il gip: ‘Se è morto solo Luigi Mignano è stato solo un caso’;il killer voleva uccidere tutti, anche il piccolo
    Carcere a vita a Salvatore Autiero, Pasquale Ariosto, Gennaro Improta, Giovanni Salomone, Giovanni Musella, Umberto Luongo e Ciro Rosario Terracciano. Quattordici anni sono stati inflitti invece al pentito Umberto D’Amico. Tutti accusati di aver preso parte alle fasi preliminari e organizzative dell’agguato nell’ambito della guerra trentennale tra i Rinaldi e i Mazzarella, con la loro appendice dei Luongo-D’Amico.
    Camorra, il boss dopo l’omicidio dello zainetto: ‘Non è finita qua, ora devo attaccare a quello nel Pazzigno’

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    Giugliano, coltiva marijuana nel giardino: denunciato 28enne

    Cronaca Nera

    Pubblicato
    16 ore fa
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    28 Agosto 2020

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    Giugliano: coltiva marijuana nel giardino. Un 28enne denunciato.
    Stamattina gli agenti del Commissariato di Giugliano – Villaricca, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno effettuato un controllo in via Limitone presso l’abitazione di un uomo.
    I poliziotti hanno trovato nel giardino una pianta di marijuana alta circa due metri e del peso di due kg.F. A., 28enne napoletano con precedenti di polizia, è stato denunciato per coltivazione, produzione e detenzione di sostanza stupefacente.

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    Troppi positivi al coronavirus e la Roma rinvia gli allenamenti

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    Giugliano, pregiudicato per camorra sottrae beni a una zia con falso testamento: denunciato con i 4 complici

    Cronaca Nera

    Pubblicato
    4 giorni fa
    in
    26 Agosto 2020

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    Giugliano, pregiudicato per camorra sottrae beni a una zia con falso testamento: denunciato con i 4 complici.
     
    Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, su disposizione del Tribunale di Napoli Nord, ha sequestrato, a Giugliano in Campania, due appartamenti ed un terreno del valore commerciale di circa 1.000.000 di euro. Le indagini, condotte dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Giugliano, hanno preso le mosse dalla denuncia di un’anziana che lamentava la sottrazione fraudolenta di immobili di sua proprietà ottenuti a seguito di successione testamentaria conseguente alla morte del fratello.
    La donna, in particolare, aveva riferito ai finanzieri che gli inquilini dei suoi due appartamenti le avevano comunicato di aver ricevuto una diffida a corrispondere il canone di locazione ad un terzo soggetto, a lei sconosciuto, risultato poi essere il nuovo intestatario dei beni. Le indagini di polizia economico-finanziaria hanno permesso di accertare che le attività delittuose sono state attuate da uno dei nipoti del “de cuius” il quale, all’epoca del decesso, era stato escluso dal testamento poiché non poteva intestarsi beni immobili essendo sottoposto a misure di prevenzione antimafia.
    E’ così che lo stesso, tramite un falso testamento olografo presentato ad un notaio, aveva attribuito fittiziamente la titolarità delle tre proprietà ad un suo complice. Gli appartamenti ed il terreno sono stati poi ceduti fittiziamente ad altri prestanome grazie alla complicità di un geometra che aveva redatto false certificazioni necessarie alla stipula degli atti di vendita. Al termine, sono stati denunciati 5 soggetti per i reati di ricettazione, falso e trasferimento fraudolento di valori. I beni immobili sottoposti a vincolo cautelare sono stati affidati ad un amministratore giudiziario che avrà ora il compito di gestirli in attesa che rientrino nella disponibilità della reale proprietaria.

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    Giugliano, rapinatore seriale ‘tradito’ dalle impronte sul casco lasciato nella fuga

    Cronaca Nera

    Pubblicato
    5 giorni fa
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    25 Agosto 2020

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    Giugliano, rapinatore seriale catturato dai carabinieri. Controlli ed indagini. Un arresto per rapina e una denuncia.
     
    I Carabinieri della compagnia di Giugliano si sono resi protagonisti in questi giorni di importanti attività ottenendo risultati significativi. I carabinieri della stazione di Varcaturo, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord, hanno eseguito un’ ordinanza di custodia cautelare in nei confronti di Giovanni Mormile, 21enne di Pozzuoli, gravemente indiziato per il reato di rapina aggravata e continuata in concorso.
    L’uomo, in esito ad ulteriori indagini – che avevano già portato all’arresto del complice Antonio Rinaldi, 27enne di Pozzuoli – è ritenuto responsabile di due rapine commesse il 21 novembre 2017, rispettivamente ai danni di un distributore di benzina di Giugliano in Campania e di un supermercato di Quarto Flegreo.
    Mormile è stato scoperto anche grazie ad una traccia di DNA rilevata nel casco (indossato durante i colpi) che era stato abbandonato durante la fuga e rinvenuto e sequestrato dai carabinieri.
    A Grumo Nevano, invece, i carabinieri della locale stazione hanno denunciato un 23enne di Casandrino. Il ragazzo – a bordo della sua auto in compagnia di altri 2 coetanei – è stato trovato in possesso di un coltello a scatto di 21 cm e di una dose di hashish.
    Il 23enne dovrà rispondere di porto di strumenti atti ad offendere ed è stato segnalato alla Prefettura di Napoli quale assuntore di sostanze stupefacenti.

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    Varcaturo, migranti avevano allestito un circolo ricreativo abusivo: i carabinieri trovano 1 chilo di droga e soldi

    Area Flegrea

    Pubblicato
    11 ore fa
    in
    23 Agosto 2020

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    Varcaturo: migranti avevano allestito un circolo ricreativo abusivo. Arrivano i carabinieri e trovano 1 chilo di droga e soldi. 2 uomini arrestati.
     
    I carabinieri della stazione di varcaturo hanno saputo che due cittadini africani avevano allestito – in maniera completamente abusiva – un circolo ricreativo per i loro connazionali. Grazie alle indagini i militari dell’Arma sono riusciti a scovare l’immobile in viale dei pini ed hanno deciso di controllare.
    Durante le operazioni – a cui erano presenti i 2 “gestori”, un 46enne incensurato di origine ghanese e un 22enne incensurato della costa d’avorio – i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 1 chilo di marijuana. Il 22enne è stato trovato in una stanza dell’immobile mentre era ancora impegnato nel confezionamento della droga. Trovati e sequestrati anche 1135 euro in contanti provento del reato.
    I 2 uomini – dichiarati in arresto per detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio – sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

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    Di Maio al M5s: ‘Da soli non si vince, patto con Pd su sindaci’

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    Giugliano, uccide la moglie soffocandola: arrestato 63enne

    Cronaca Nera

    Pubblicato
    1 ora fa
    in
    17 Agosto 2020

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    Giugliano, uccide la moglie soffocandola: arrestato 63enne.
     
    Nella mattinata odierna, a seguito di attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, militari della Compagnia Carabinieri di Giugliano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo, di anni 63, domiciliato in Giugliano, gravemente indiziato dell’omicidio della moglie, avvenuto in zona Lago Patria il 12 luglio scorso, nonché di lesioni personali gravi in pregiudizio di un sanitario del *118″. Subito dopo il fatto, l’indagato aveva allertato i carabinieri e il “118” asserendo che, al suo risveglio, aveva trovato la moglie, priva di vita, impiccata al cordino delle tende, nel salotto della loro abitazione.

    Tuttavia, fin dai primo sopralluogo sul luogo del fatto, emergevano seri dubbi in ordine all’attendibilità della versione fornita dall’arrestato; in particolare, l’attenzione degli investigatori si concentrava sullo strumento che sarebbe stato utilizzato per commettere il suicidio, del tutto inadeguato a sostenere il peso del corpo della donna; successivamente, venivano acquisiti elementi significativi di un’accesa pregressa conflittualità fra i due, dovuta a dissidi economici connessi alla gestione di un centro medico.
    L’esame autoptico confermava che la causa del decesso non era da individuarsi nell’impiccagione, quanto, piuttosto, nello strangolamento preceduto da colluttazione.  L’arrestato risulta essere, inoltre, indagato per aver cagionato lesioni personali gravi ad una donna, medico del 118, intervenuta sul luogo dell’evento, responsabile, agli occhi dell’uomo di non aver sottoposto, alcuni giorni prima, a TSO la moglie, pur avendo la stessa, sempre secondo il resoconto interessato del marito, manifestato segni di squilibrio mentale.

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    Area Vesuviana

    Pubblicato
    17 ore fa
    in
    16 Agosto 2020

    Una lite di viabilità dopo uno scontro in auto è finita con una sparatoria per strada. E’ accaduto questa notte a Volla.

    E precisamente in via Ariosto, incrocio con via Alfieri. Tra i due conducenti e’ nata una discussione dopo un tamponamento. Uno dei due si e’ allontanato ed e’ tornato poco dopo in sella a uno scooter con un complice e ha sparato alcuni colpi d’arma da fuoco ferendo l’antagonista alla tibia sinistra.

    L’uomo e’ stato trasportato all’ospedale del Mare dove e’ stato ritenuto guaribile in 15 giorni. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri della sezione operativa di Torre del Greco e della stazione di Volla. In corso rilievi a cura del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata.

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    Dalle telecamere la verità sull’omicidio di Giugliano

    Dalle immagini delle telecamere la verità sull’omicidio del 41enne Carmine Fammiano avvenuto nella serata di ieri a Giugliano.

    Gli agenti del commissariato locale che conducono le indagini seguono la pista di una rapina finita male anche se non si escludono altre ipotesi. La vittima aveva piccoli precedenti penali risalenti ad anni fa e da tempo lavorava ed era fuori da contesti di malaffare. Nella serata di ieri era in auto quando qualcuno, probabilmente in sella a una scooter lo ha avvicinato non lontano da via Primo maggio dove è stato trovato morto dissanguato. Fammiano probabilmente ha accennato a una reazione, sono partiti dei colpi che lo hanno centrato alle gambe.

    l 41enne, nonostante fosse ferito, ha cercato di allontanarsi, forse in cerca di auto, ma ha percorso poche centinaia di metri ed è morto. I proiettili gli avevano reciso l’arteria femorale. E Fammiano è morto dissanguato in pochi minuti. Gli investigatori hanno controllato il suo cellulare per capire se avesse appuntamento con qualcuno e hanno interrogato i suoi familiari. LEGGI TUTTO

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    Traffico di droga tra Giugliano e la provincia di Caserta: 7 arresti

    Traffico di droga tra Giugliano e la provincia di Caserta: 7 arresti. Indagini avviate dopo attentato incendiario nell’ottobre 2016.

    Tre persone in carcere e quattro agli arresti domiciliari indagate, a vario titolo, per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, ricettazione, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi da fuoco e munizioni. A eseguire l’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del tribunale di Napoli, i carabinieri della Compagnia di Caserta con il supporto del Nucleo Cinofili di Sarno a conclusione di un’indagine coordata dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea.

    I provvedimenti sono stati eseguiti nelle province di Caserta, Avellino, Verona e Alessandria. L’attività investigativa, iniziata nel novembre 2016, ha permesso di accertare l’operatività di una “ramificata consorteria” dedita allo spaccio di droga nella provincia di Caserta nonché di individuare i canali di approvvigionamento di cocaina, eroina, crack, marijuana e hashish, provenienti dalla provincia di Napoli. E’ stata provata la gestione, da parte del gruppo criminale, di una piazza di spaccio nel comune casertano di San Felice a Cancello, per la vendita al dettaglio degli stupefacenti.
    Le indagini hanno avuto origine dopo l’attentato incendiario a un’autovettura nell’ottobre 2016, commesso a Caserta ai danni di un pregiudicato locale. Dai successivi accertamenti, ipotizzando che alla base dell’atto intimidatorio potesse esserci una contesa per il monopolio dello spaccio nel basso Casertano, è emerso la figura di Gennaro Morgillo, giovane pusher sanfeliciano, alla testa di una vera e propria associazione dedita all’incessante compravendita di droga fra Napoli e Caserta.
    L’uomo – si legge in una nota dell’Arma – è risultato essere il promotore e l’organizzatore del sodalizio che aveva una struttura semplice costruita sull’affiliazione, anche di giovanissimi, sia pregiudicati che incensurati, legati tra loro da rapporti di parentela e di amicizia, due dei quali risultano già agli arresti domiciliari e in carcere per altre cause.
    Negli sviluppi successivi è emersa “un’incessante attività di spaccio” che trovava il proprio approvvigionamento di stupefacente nel Napoletano, in particolare dall’area di Giugliano in Campania. La droga veniva trasportata nel Casertano principalmente su autoveicoli e successivamente, nell’ambito della successiva distribuzione al dettaglio, veniva venduta sulla piazza di spaccio e mediante vere proprie consegne a domicilio, anche fuori provincia. Nel corso delle indagini sono stati cristallizzati più di cento episodi di cessione di sostanze stupefacenti indentificando numerosi assuntori, oggetto di segnalazione alla locale Prefettura.
    Nell’ambito dei riscontri eseguiti dai carabinieri, sono state arrestate sette persone (fra i quali quattro degli indagati odierni) e sequestrati complessivamente: una pistola Beretta calibro 7,65 oggetto di rapina, una pistola revolver di marca sconosciuta calibro 38 con relativo munizionamento, un fucile a canne mozze Franchi calibro 12 oggetto di furto con relativo munizionamento, 50 cartucce calibro 9×21, due cartucce calibro 16 e 15 cartucce 9×19 GFL Nato, nonché circa 1 chilogrammo di stupefacenti fra marijuana, cocaina, eroina, crack e hashish.
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