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Capaccio, a 8 anni costretto dal padre a vendere il cocco sulla spiaggia
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Capaccio. Sfruttamento del lavoro minorile ma anche violenze psicologiche nei confronti del figlioletto.
E’ quanto accade sulla spiaggia di Licinella a Capaccio Paestum. Lo hanno segnalato i bagnanti che hanno scritto al deputato di Alleanza Verdi – Sinistra Francesco Emilio Borrelli sottoponendogli la storia di un bimbo gracilino di appena 8anni.
Ebbene il piccolo è costretto dal padre a vendere il cocco trasportando, nonostante la sua tenera età, la pesantissima borsa frigo carica di merce.
“Le chiediamo di intervenire affinché si possa mettere fine alle costrizioni del padre il quale, senza alcuna pietà, ammonisce con parole molto dure il figlio di essere lento e di non svolgere al meglio il suo dovere”.
“I bimbi hanno il diritto di vivere come tali a ogni latitudine del mondo. E’ intollerabile assistere inermi e indifferenti alle condizioni di sfruttamento a cui è costretto a sottostare una creatura.
Ringrazio i bagnanti della Licinella per aver acceso il faro su una ingiusta e cruda realtà. Lo sfruttamento minorile è reato. Va tolta la patria potestà al genitore indegno che sottopone il figlio a uno sforzo non sostenibile alla sua età, ho segnalato il caso agli organi competenti”.Lo ha detto Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi – Sinistra che ha ricevuto la segnalazione.
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Fonte: https://www.h24notizie.com/sezioni/cronaca-giudiziaria/feed/ LEGGI TUTTO
Casoria, pusher minorenne di Afragola arrestato dalla polizia
Cqsoria. Ieri sera, durante un servizio di controllo del territorio, gli agenti del Commissariato di Afragola, mentre pattugliavano via Pagano a Casoria, hanno notato un giovane che, vedendo la pattuglia, ha cercato di evitare il controllo.PUBBLICITA
I poliziotti sono immediatamente intervenuti, bloccando il giovane e trovandolo in possesso di 7 bustine contenenti circa 8 grammi di marijuana, 7 involucri di hashish per un peso di circa 12 grammi e 6 pezzi di cocaina del peso di circa 2,5 grammi.
Considerando la possibilità di ulteriori prove a carico del giovane, gli agenti hanno esteso la perquisizione alla sua abitazione, dove hanno rinvenuto un’altra busta di marijuana del peso di circa 66 grammi.
Il giovane, un 17enne di Afragola, è stato quindi arrestato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
Leggi Anche LEGGI TUTTOJabil, l’azienda aumenta costo mensa, l’Rsu: “Diritto non barattabile”
Dopo le tensioni riguardo alle ferie imposte e il lavoro il sabato, allo stabilimento Jabil di Marcianise, la direzione aziendale e i rappresentanti sindacali (RSU) sono nuovamente in disaccordo.PUBBLICITA
Questa volta, il contendere è la mensa aziendale. Ieri, c’è stato un incontro tra l’azienda e i RSU sul contratto della mensa. È importante notare che queste controversie sono strettamente legate alla vertenza in corso, con Jabil che ha annunciato la chiusura delle attività a Marcianise entro marzo 2025, dove attualmente lavorano 420 dipendenti, con l’intenzione di lasciare l’Italia.
Secondo quanto riferito dai RSU, è stata la direzione di Jabil a richiedere il tavolo di discussione sul “contratto mensa”, durante il quale ha comunicato la necessità di aumentare il costo del pasto per dipendente a causa di diverse difficoltà gestionali.
Jabil ha dichiarato di non poter sopportare questo ulteriore costo e ha chiesto ai RSU di trasferire l’onere economico sui dipendenti. I RSU hanno rifiutato categoricamente questa proposta, sottolineando anche i vari disservizi, soprattutto in termini di qualità, segnalati periodicamente dalla Commissione Mensa e ancora irrisolti.
I RSU ritengono che il servizio mensa sia un valore imprescindibile e non negoziabile per lo stabilimento e non sono disposti a comprometterlo in alcun modo. “Continueremo a difendere il nostro sito, sia dal punto di vista industriale che dei servizi collegati,” hanno concluso i delegati sindacali aziendali.
Leggi Anche LEGGI TUTTOInchiesta Avellino, nuovo filone su appalti piano di zona
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Si apre un altro filone nell’ambito dell’inchiesta “Dolce Vita” su appalti, affidamenti e presunti episodi corruttivi per i quali, insieme ad altri, è indagato l’ex sindaco Gianluca Festa, agli arresti domiciliari dal 18 aprile scorso.
Le nuove indagini della Procura di Avellino riguardano gli appalti del Piano di Zona Sociale affidati a società cooperative che successivamente sono finite in indagini della Direzione Distrettuale Antimafia.
Su disposizione degli inquirenti, finanzieri in borghese del Comando provinciale di Avellino hanno acquisto presso l’ufficio dell’attuale direttore del Piano di Zona, Rodolfo De Rosa, non indagato, una corposa documentazione sulle gare date in appalto dall’amministrazione guidata dall’ex sindaco Gianluca Festa.
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CRONACA NERA
Due evasioni in poche settimane, anziano di Fondi finisce in carcere
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Ponza, dissequestrata Cala Feola. Tornano i bagnanti
Ladri di cellulari, arresto convalidato. Contestata anche l’irregolarità in Italia