IN EVIDENZA
San Felice a Cancello, sesto giorno di ricerche per i due dispersi
È il sesto giorno di ricerche per i due dispersi a San Felice a Cancello, in provincia di Caserta.PUBBLICITA
Agnese Minieri, 74 anni, e suo figlio Giuseppe Guadagnino, 41 anni, sono scomparsi nel tardo pomeriggio del 27 agosto, quando un fiume di fango, provocato da una frana dovuta al maltempo, ha travolto l’Apecar su cui viaggiavano.
I Vigili del fuoco stanno lavorando incessantemente da giorni, utilizzando escavatori e droni con termocamere. Le operazioni di ricerca si stanno concentrando su una vasca di contenimento in una ex cava, dove si ritiene possano esserci indizi sui due dispersi.
L’Apecar è stato ritrovato poco dopo la frana, ma senza traccia degli occupanti. Intanto sono arrivati nel fine settimana gli altri cani da ricerca dopo il ferimento del primo.
Leggi Anche LEGGI TUTTOBarbara De Rossi svela il doloroso retroscena del suo passato
L’attrice Barbara De Rossi ha svelato in una drammatica intervista di essere stata maltratta da uno dei suoi ex fidanzati
L’attrice Barbara De Rossi, in un’intervista alquanto drammatica rilasciata al settimanale Visto, ha raccontato di essere stata maltrattata da uno dei suoi ex fidanzati ma per la privacy e per non creare scalpore preferisce non farne il nome: “Sono stata maltrattata anch’io. Subivo e basta. È qualcosa che non si metabolizza mai”.
Il passato drammatico di Barbara De Rossi
Barbara, come riporta Fanpage, ha raccontato eventi che risalgono a molti anni fa e che fanno parte di uno dei periodi più brutti della vita:“Anni fa ho denunciato per stalking uno dei miei ex. So cosa significa essere maltrattati, conosco quei meccanismi. Ed è qualcosa che non si metabolizza mai.
Il maltrattamento non insegna niente, lascia solo terrore, la paura, la preoccupazione e la mancanza di fiducia verso gli altri. Si subisce e basta.
E poi si cerca in tutti i modi di buttarsi il dolore alle spalle.”
L’attrice è riuscita a superare questo terribile momento e qualche anno fa è addirittura stata la conduttrice tv del programma “Amore criminale” che racconta storie drammatiche di violenza sulle donne.
Barbara rilasciò un’intervista al settimanale “Gente” raccontò i maltrattamenti subiti:
“Mi è successo di essere maltrattata. È qualcosa che toglie vita, autostima e non si supera. Può succedere a tutte le donne, ma io ero più predisposta perché sono una che dà moltissimo, sono molto generosa in amore.
E le donne colpite sono così: indipendenti, con una forza incredibile per gli altri, ma fragili per sé. […] Non credo che se ne andrà mai quel dolore, è diventato come un punto di sensibilità dentro di me.
Quando si subisce un rapporto violento è difficile trasformarlo in esperienza, in qualcosa di concreto e positivo. Mi rimane un grande senso di amarezza e impotenza.”ultimo aggiornamento: 20-06-2016
facebook
Pinterest
Whatsapp
Twitter LEGGI TUTTO
Due evasioni in poche settimane, anziano di Fondi finisce in carcere
Fonte: https://www.h24notizie.com/sezioni/cronaca-giudiziaria/feed/ LEGGI TUTTO
Napoli, sequestrata Nutella vegana in vendita e a metà prezzo, ma era un carico rubato
PUBBLICITA
A Napoli, la caccia al tesoro della Nutella vegana si è conclusa con un amaro boccone per i contrabbandieri del gusto.
In una traversa di Piazza Dante, nascosta tra i vicoli del centro storico, un alimentari era diventato il quartier generale segreto di un’operazione dolciaria illegale.
Circa 300 vasetti della nuova crema spalmabile della Ferrero, destinati alle tavole francesi, erano stati dirottati verso il mercato nero partenopeo.
I carabinieri del NAS, con la loro proverbiale dolcezza, hanno sventato il colpo, sequestrando i vasetti rubati. Immaginate la scena: scaffali colmi di Nutella vegana, venduta a metà prezzo, pronta a soddisfare la golosità dei napoletani più impazienti. Un’offerta irresistibile, troppo bella per essere vera, e infatti non lo era.
Ma perché rubare la Nutella vegana? Semplice: per anticipare i tempi e approfittare dell’hype che circondava il lancio ufficiale. Un azzardo che, però, si è rivelato un boomerang.
I contrabbandieri, infatti, non avevano fatto i conti con l’occhio vigile delle forze dell’ordine e con la voglia di giustizia dei consumatori onesti.Leggi Anche LEGGI TUTTO
Le aggregazioni femminili italiane sopravvivono, per la maggior parte, con autofinanziamenti. Ma ora arriva Semia, il primo fondo femminista italiano
I “Fondi delle Donne” o “Fondi Femministi” sono fondazioni filantropiche dedicate a supportare l’attivismo per i diritti delle donne e di genere. Vengono create con la precisa visione di sollecitare, raccogliere ed erogare fondi per supportare le organizzazioni e i movimenti che in ogni paese si impegnano nella promozione di questi diritti. Oggi, ci sono oltre 40 fondi femministi nel mondo e, finalmente, oggi anche il movimento femminista italiano ha il suo fondo: si chiama, appunto, Semia.
Leggi anche
Semia, la novità
Semia è il primo fondo femminista italiano. La fondazione nasce per sostenere le organizzazioni, i gruppi, i collettivi, le attiviste e gli attivisti che lavorano ogni giorno per rendere l’Italia un paese più inclusivo, equo e sicuro per bambine, ragazze, donne, persone trans e non-binarie.
L’ambizione è quella di contribuire a rendere il futuro un luogo in cui ogni persona possa godere di pieni diritti e possa vivere e amare con dignità e libertà. L’obiettivo di Semia è, quindi, di sostenere le associazioni che hanno pochi fondi per le attività e che non potendo pagare i salari, mancano di efficienza e rischiano di morire.È nato in Italia il primo Fondo delle Donne che si pone come obiettivo quello di supportare economicamente tutte le organizzazioni e associazioni che si occupano di diritti e di uguaglianza di genere (Getty Images)
Leggi anche
L’indagine promossa dal Fondo femminista italiano
La questione della sopravvivenza delle associazioni è il focus di un rapporto realizzato proprio da Semia, intitolato “Il movimento femminista italiano: analisi conoscitiva, sfide e sostenibilità”. Esso mette in luce le problematiche contro cui i centri che si occupano di diritti delle donne e uguaglianza di genere devono lottare ogni giorno per restare attive. Parte vitale del terzo settore, operano costantemente con risorse limitate e in un contesto difficile.
Spesso animate dal solo lavoro volontario, sono invisibili a livello istituzionale. La cronica mancanza di risorse le costringe a puntare quasi tutte le energie sull’emergenza del contrasto alla violenza. Ma poco resta per lavorare sul cambiamento sistemico e sulle cause strutturali della stessa, prima fra tutte la disoccupazione femminile e la fragilità economica delle donne.Leggi anche
Le associazioni per i diritti delle donne un mondo dimenticato
In pratica, mentre le organizzazioni sono giustamente impegnate a occuparsi tanto di contrasto alla violenza, restano disattese le cause stesse di una violenza sistemica sulle donne e le minoranze di genere. Per esempio, le barriere all’accesso e la discriminazione sui luoghi di lavoro, la carenza di educazione economico-finanziaria, l’impari distribuzione dei lavori di cura e l’educazione alla leadership.
Questi restano terreni ancora di nicchia, proprio in un Paese in cui, secondo il GEI, l’Indice di Uguaglianza di Genere del 2023, l’area più critica è proprio quella della disoccupazione e della “malaoccupazione” femminile. Non aiuta nemmeno il segmento della filantropia istituzionale nel nostro Paese, nota per la sua generosità in molti ambiti, che tende però a fare scarse donazioni alle organizzazioni che si occupano della tematica femminista.Leggi anche
Ecco perché la nascita del fondo femminista
«Proprio per questo è nato il primo fondo femminista italiano – spiega Miriam Mastria, Direttrice di Semia. – Semia si pone come un’alleata del movimento: è una fondazione giovane, fatta di professioniste del terzo settore.
È al servizio delle realtà territoriali, a supporto materiale delle organizzazioni che si occupano dei diritti delle ragazze, le donne, le persone trans e non binarie, per l’autodeterminazione di tutte. Perché attraverso la libera espressione di ciascuna, si possa realizzare il progresso corale dell’intera società». LEGGI TUTTO
CRONACA NERA
Due evasioni in poche settimane, anziano di Fondi finisce in carcere
Dimensionamento scolastico, Tar boccia l’accorpamento di Terracina: “Non si può bypassare Conferenza permanente”
Ponza, dissequestrata Cala Feola. Tornano i bagnanti
Ladri di cellulari, arresto convalidato. Contestata anche l’irregolarità in Italia