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Stereotipi di genere e violenza i temi al centro della Conferenza delle elette

Gli stereotipi di genere e la violenza contro le donne sono stati i temi al centro della Conferenza regionale delle elette dell’Emilia-Romagna, riunitasi giovedì 25 novembre in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. La Conferenza delle elette è stata istituita per promuovere la piena affermazione dei diritti delle donne, attraverso il coordinamento e la partecipazione attiva delle stesse alla vita politica e istituzionale regionale, nonché il confronto su buone prassi maturate in ambito locale.

La presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti ha ufficializzato la data dell’Assemblea straordinaria sul tema della violenza, annunciata in Aula martedì scorso: “Si svolgerà il 13 dicembre. Abbiamo programmato questo appuntamento coinvolgendo di tutti i Consigli comunali della regione per affrontare il tema della violenza sulle donne. Cercare percorsi per sostenere le donne, eliminare la violenza e le discriminazioni, raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030 in contesto europeo è responsabilità di tutte e tutti”. “Politica e territori- ha aggiunto Emma Petitti- devono essere protagonisti di scelte concertate con la rete territoriale dei centri antiviolenza, realtà che quotidianamente agiscono per le donne. Alla luce dei tragici episodi accaduti nella nostra regione nei giorni scorsi, ci stiamo chiedendo cosa fare di più. La violenza non è un fatto privato, riguarda tutte e tutti ed è fondamentale che le donne abbiano fiducia nella nostra rete e che trovino il coraggio di denunciare”.

Il presidente della Commissione Parità Federico Amico ha sottolineato “l’importanza di salvaguardare il lavoro preziosissimo dei Centri antiviolenza: voluti, organizzati e autodeterminati dalle donne, sono i primi in grado di captare i segnali di ciò che potrebbe accadere. Tuttavia, il Piano triennale antiviolenza e le risorse messe a disposizione, così come le denunce e le azioni di supporto, avranno un’efficacia solo parziale finché non sapremo stringere una vera alleanza tra generi. Gli uomini oggi devono prendere parola insieme alle donne, praticare lo stesso rispetto, richiedere pari dignità e pari salario, denunciare la violenza di cui rischiano di essere complici, sia essa fisica o economica. Senza questa alleanza tra generi, generazioni e parti sociali, continueremo a celebrare la Giornata contro la violenza eludendo il vero obiettivo: non avere più bisogno di una ricorrenza e cancellare una volta per tutte questa odiosa violenza dalla storia e dalla società”.

L’assessora alle Pari opportunità Barbara Lori ha illustrato i punti salienti del Piano triennale contro la violenza. Piano, ha precisato Lori, che si divide in due macro-filoni: prevenzione e protezione. “Un lavoro- ha sottolineato l’assessora- costruito con il coinvolgimento delle varie figure che fanno parte della rete regionale. Oggi abbiamo un nuovo strumento con cui lavorare, una bussola per rilanciare la cultura di genere e cambiare comportamenti che trovano radici nel patriarcato e condizionano molte scelte e molti orientamenti. Una mentalità che va sradicata, a partire dall’educazione nelle scuole e in tutti i luoghi di aggregazione, soprattutto dei più giovani. Sul fronte della protezione, l’obiettivo è rendere sinergica la fase dell’accoglienza in collaborazione con consultori e servizi sociali dei territori per dare tranquillità e fiducia alle donne che invitiamo a denunciare. Stiamo lavorando, inoltre, a un tavolo nazionale per fare lavorare queste realtà in maniera integrata”.

Durante la seduta hanno preso la parola: la vice sindaca di Bologna Emily Clancy, la vice sindaca di Rimini Chiara Bellini, la presidente del Coordinamento regionale dei centri antiviolenza Di. Re. Cristina Magnani, Anna Fornili, consigliera comunale di Casina (Reggio Emilia), Francesca Macchitella, assessora alle Pari opportunità del Comune di Poggio Torriana (Rimini), la Consigliera di parità Sonia Alvisi, Francesca Caldarone, consigliera di Cento (Ferrara), Manuela Claysset, responsabile delle politiche di genere della UISP, Elena Rossi, presidente Commissione Parità dell’Unione Tresinaro Secchia (Reggio Emilia), Martina Zecchetti, assessora di Cavriago (Reggio Emilia), Caterina Manca, presidente del Consiglio comunale di Bologna.

Cinzia Spanò, presidente dell’associazione di attrici Amleta, che contrasta la disparità e la violenza di genere nel mondo dello spettacolo, ha presentato “Apriamo le stanze di Barbablù”, la campagna social che denuncia la violenza sulle attrici, particolarmente diffusa e pervasiva sia perché lavorano con il corpo sia perché i confini tra arte e abuso sono spesso sfumati e volutamente confusi.

Gli interventi hanno toccato diversi punti ma sono stati accomunati da alcune considerazioni comuni: la necessità di intervenire sulla cultura dei più giovani; sensibilizzare le donne affinché trovino il coraggio di denunciare la violenza in ogni sua forma, fisica, psicologica e verbale; lavorare su prevenzione, protezione e sicurezza della pena verso chi commette violenza; sostenere le donne attraverso le politiche del lavoro e della conciliazione.

(Lucia Paci)


Parità, diritti e partecipazione

25 Novembre 2021



Fonte: https://cronacabianca.eu/feed/


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