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Scuola. Zamboni (Europa Verde): piano straordinario contro i disturbi psicologici da lockdown

Monitorare e intervenire sugli effetti del disagio psicologico nei ragazzi dovuto alle misure sul distanziamento sociale imposte dalla necessità di contenere la diffusione del Coronavirus.

A chiederlo, in un’interrogazione, è la consigliera Silvia Zamboni (Europa Verde), che ricorda come “a Bologna, in merito al disagio psicologico degli adolescenti a causa della pandemia, abbia lanciato l’allarme anche il Policlinico Sant’Orsola, che, da giugno a dicembre 2020, ha rilevato un aumento del 18% di richieste di aiuto per disturbi alimentari. Inoltre, vengono segnalate richieste di aiuto legate a episodi di depressione, maggiore chiusura o anche aggressività, e Gabriele Raimondi, presidente dell’Ordine degli psicologi dell’Emilia-Romagna, ha affermato che sarebbe necessario ‘dedicare in modo strutturale spazi di aiuto a scuola’ per i ragazzi e il personale, docente e non, con la presenza dello psicologo a scuola ‘in modo strutturale e continuativo, non dipendente da finanziamenti estemporanei’”.

Da qui l’atto ispettivo per sapere “se il monitoraggio regionale delle ricadute psicologiche della pandemia e della didattica a distanza sui ragazzi e sulle ragazze dell’Emilia-Romagna possa essere approfondito e proseguito diversificandolo rispetto ai vari disturbi che la pandemia e la Didattica a Distanza sembrano aver innescato/aggravato; se non si ritenga opportuno indirizzare prioritariamente il nuovo Piano triennale per l’adolescenza, che dovrà essere adottato nel corso del 2021, per affrontare i danni psicologici e sociali di cui sono vittime gli adolescenti e i giovani a seguito della pandemia, al fine di realizzare interventi che possano essere di reale supporto, a livello formativo e psicologico, per i ragazzi e le ragazze che rischiano di crollare e di smarrire se stessi nella particolare situazione di isolamento sociale e scolastico”.

In particolare, Silvia Zamboni chiede “se e quali forme di sostegno psicologico saranno programmate/incrementate e messi a disposizione sui territori – sia a scuola, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, sia presso le Case della Salute – per sostenere adolescenti e giovani a metabolizzare e superare questa fase così critica per il loro sviluppo cognitivo e psicologico, presente e futuro, attenuando il rischio che lo stress vissuto in questi mesi possa portare a ridurre le loro aspettative di durata di vita”.

(Luca Molinari)

Scuola giovani e cultura

23 febbraio 2021



Fonte: https://cronacabianca.eu/feed/


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