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Spiagge invase dai filtri del depuratore campano, il Comune vuole i danni

Due anni fa le spiagge, tra cui quelle della provincia di Latina, vennero letteralmente invase da migliaia di dischetti di plastica, i cosiddetti carrier.

In base alle indagini svolte dalla Procura di Salerno, a provocare la grave forma d’inquinamento sarebbe stato un malfunzionamento del depuratore di Varolato, nel Comune di Capaccio Paestum, che fece finire in mare oltre 130 milioni di filtri.

Per quella vicenda , il sostituto procuratore Marinella Guglielmotti ha chiesto otto rinvii a giudizio e il sindaco di Formia, Paola Villa, una delle città danneggiate da tutta quella plastica, ha deciso di far costituire il Comune parte civile nell’udienza preliminare del prossimo 15 dicembre, quando il giudice Vincenzo Pellegrino deciderà se disporre per gli imputati un processo.

Sotto accusa funzionari e tecnici del Comune di Capaccio e dirigenti delle società di gestione dell’impianto.

La sindaca ha deciso per la costituzione di parte civile con l’obiettivo di chiedere i danni subiti dall’ambiente, dal territorio, dalle attività socio-economiche e dalla stessa immagine di Formia.


Fonte: https://www.h24notizie.com/sezioni/cronaca-giudiziaria/feed/


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