in

San Giuseppe Vesuviano, discarica abusiva in un fondo agricolo: scatta il sequestro

Pubblicità’

I carabinieri della Stazione di San Giuseppe Vesuviano, nell’ambito dei controlli rivolti al contrasto del fenomeno “terra dei fuochi”, hanno individuato e sequestrato una discarica abusiva, realizzata su un fondo agricolo di circa 600 metri quadrati, situata al margine sudorientale dell’abitato. Nell’area di proprietà di un 52enne erano stati accumulati rifiuti speciali costituiti da materiale ferroso, pneumatici, bombole di gas esauste, bidoni di vernici e vecchi elettrodomestici. I rifiuti erano esposti alle intemperie e collocati sul terreno senza alcuna protezione, mettendo in pericolo l’ambiente. La discarica, protetta alla vista dall’esterno da un muro perimetrale, è stata sottoposta a sequestro ed il proprietario del fondo è stato denunciato.

Casandrino, lavoratori ‘in nero’ in una fabbrica tessile: multe e sospensione dell’attività

Pubblicità’

Casandrino. Lavoratori in nero in una fabbrica tessile: i carabinieri sospendono l’attività.

I carabinieri della stazione di Grumo Nevano insieme a quelli del Gruppo Tutela Lavoro di Napoli –  nell’ambito dei servizi mirati al rispetto delle norme sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e di contrasto al lavoro sommerso disposti dal Comando Provinciale di Napoli –  hanno ispezionato un opificio tessile di via Di Donato, nel comune di Casandrino.
I militari hanno trovato 13 lavoratori impegnati, di cui 8 irregolari, stranieri ed italiani, e hanno rilevato la violazione delle norme previste dalle leggi sulla sicurezza sul lavoro e dalle norme anti-contagio.
La titolare, una 32enne di origini bengalesi,  è stata sanzionata con multe penali ed amministrative che superano i 60mila euro. L’attività è stata temporaneamente sospesa.

Continua a leggere

Castellammare, 40 anni di carcere per il branco che picchiò il carabiniere in villa

L’aggressione nel mese di agosto nella villa comunale

foto di repertorio

Pubblicità’

Castellammare, 40 anni di carcere per il branco che picchiò il carabiniere in villa.

Cinque condanne a 7 anni e 2 mesi e una a 3 anni e 8 mesi: questa la decisione al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato nel Tribunale di Torre Annunziata per il ‘branco’ di ragazzi che picchio’ ferocemente un carabiniere il 2 agosto nel cuore della movida di Castellammare di Stabia.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Castellammare, carabiniere interviene per sedare una rissa e viene pestato: è grave

Il carabiniere non era in servizio ma decise di intervenire comunque per bloccare una rissa scoppiata dopo un tamponamento tra scooter, finendo a sua volta aggredito, malgrado si fosse qualificato come un rappresentante delle forze dell’ordine. Il giudice ha inflitto 7 anni e 2 mesi a Ferdinando Imparato, nipote del boss della zona, a Pio Lucarelli, anche lui figlio di un esponente del clan D’Alessandro e nipote di un boss, a Carmine Staiano, Giovanni Salvato e Antonio Longobardi. Tre anni e 8 mesi di carcere, invece, per Manuel Spagnuolo. Resta imputati al tribunale dei Minori un 17enne.

Continua a leggere


Fonte: https://www.cronachedellacampania.it/cronaca/cronaca-nera/feed/


Tagcloud:

Ambiente Ravenna. Gibertoni (Misto): “Emissioni potenzialmente nocive col progetto di miglioramento della centrale Teodora?”

Stefano Bettarini contro Signorini: 'Da quando mi ha 'bollato' non lavoro più in tv'