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Imprenditore suicida vittima di usura e camorra a Giugliano: arrestate quattro persone e un ex carabiniere

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giugliano in campania. Imprenditore Giuliani suicida perché vittima di usura e camorra: arrestate quattro persone e un ex appuntato scelto dell’arma già detenuto e ora in quiescenza. Cinque i destinatari di un’ordinanza di custodia cautelare emessa del gip del tribunale di napoli, su richiesta della locale Dda, per estorsione e usura aggravati dal metodo mafioso. Le indagini, condotte dagli agenti della Questura partenopea e del Commissariato Giugliano-Villaricca con il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia, sono state avviate nel luglio 2018 dopo la morte di Giuseppe Giuliani, imprenditore attivo nel settore del commercio e dello smaltimento di materiali metallici, il cui cadavere fu trovato presso un opificio in stato di abbandono a giugliano in campania. Le investigazioni hanno svelato che l’uomo si era suicidato perché vittima di usura ed estorsione da parte di persone legate al clan Ferrara-Cacciapuoti di Villaricca. E’ stato possibile documentare che l’imprenditore avrebbe pagato somme estorsive anche per l’esecuzione di lavori di smaltimento dei veicoli del Consorzio unico di Bacino per le province di napoli e Caserta. Per far fronte alle richieste estorsive, si sarebbe poi indebitato con personaggi indicati dal clan stesso, versando tassi usurai anche superiori al 15% mensile.

Stamattina la Squadra Mobile di napoli e gli agenti del Commissariato Giugliano Villaricca hanno arrestato: Emilio Chianese, 53 anni di Trentola Ducenta; Francesco Ferrara, alias “Francolone”, 54 anni;  Antonio Sarracino, alias “Mezza Recchia”, 58 anni di Villaricca; Francesco Maglione, alias “Didò” o “Din Don”, 60 anni (agli arresti domiciliari; Vincenzo Barbarisi, 57 anni di napoli, ex appuntato Scelto dell’Arma dei Carabinieri ora in quiescenza, detenuto. I cinque sono gravemente indiziati dei reati di estorsione ed usura aggravati dal metodo mafioso.

Secondo le indagini, Giuliani per soddisfare le richieste estorsive del clan, si sarebbe indebitato con soggetti indicati dagli stessi malavitosi, dietro corresponsione di tassi usurai anche superiori al 15 % mensile.

L’Asl Na1 comunica che i posti di degenza degli ospedali della città sono ormai pieni. E quindi prevede dimissioni dei degenti meno gravi o l’aiuto della rete Regionale.  A breve parte il piano per ampliare offerta posti letto a napoli.

I posti di degenza covid nelle strutture della Asl napoli 1, quella della citta’ di napoli, sono tutti pieni. La Asl napoli 1 a fronte di nuove necessita’ di ricoveri in degenza sta dimettendo pazienti guariti oppure, in caso di maggiore urgenza, sta dirottando i positivi covid nella rete regionale campana. Ci sono ancora posti in terapia intensiva e sub-intensiva. L’Asl sta facendo partire operativamente il piano per ampliare la disponibilita’ di posti letto.

E nel frattempo sempre l’Asl napoli 1 fa seper che da mercoledi’ alle 14 convertira’ tutta l’area del day surgery dell’Ospedale del Mare in posti per il covid, creando quindi 40 letti di degenza e otto di terapia sub intensiva.  Contestualmente verranno eliminate le degenze ordinarie al covid center dell’Ospedale del Mare, dedicandolo esclusivamente alle terapie intensive, che saranno quindi di 72 posti.

Sempre da mercoledi’ alle 14 verra’ aperto il covid residence nell’hotel, annesso all’Ospedale del Mare, dedicato a persone positive ma asintomatiche, che non possono fare isolamento a casa. Saranno subito attive 42 stanze che possono essere usate da singoli o da due persone se sono congiunti.

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Fonte: https://www.cronachedellacampania.it/cronaca/cronaca-giudiziaria/feed/


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