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Ferito in un agguato, morto dopo 20 giorni in ospedale a Salerno

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E’ deceduto in ospedale a Salerno, dove era ricoverato da venti giorni, il 38enne Aniello Califano. L’uomo, lo scorso 2 ottobre, era rimasto ferito nell’agguato avvenuto a Corticelle di Mercato San Severino  e che costo’ la vita al 54enne Vincenzo Salvati, deceduto sul colpo.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nocera Inferiore ha disposto il sequestro della salma per consentire l’autopsia. Califano era stato colpito alle gambe da diversi colpi d’arma da fuoco esplosi, secondo gli investigatori, dal 35enne Vincenzo Ansalone. Nonostante le ferite riportate il 38enne era riuscito a darsi alla fuga in auto ma pochi metri dopo perse conoscenza a causa dell’eccessiva perdita di sangue e si schianto’ contro un palo della pubblica illuminazione. Le sue condizioni, sin dall’arrivo in ospedale, erano apparse molto serie. Dopo venti giorni di ricovero il suo cuore ha smesso di battere. Il grave fatto di sangue si consumo’ al culmine di una lite, presumibilmente legata a motivi di droga.

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Le indagini effettuate dai carabinieri della compagnia di Mercato San Severino e dai colleghi della sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Salerno, agli ordini dei tenenti colonnelli Alessandro Cisternino e Giancarlo Santagata permisero subito di stringere il cerchio attorno al 35enne che nelle ore immediatamente successive al delitto si costitui’, ammettendo le proprie responsabilita’.

A Castellammare blitz antidroga al Caporivo. La droga nascosta in un pilastro scovata grazie ai cani antidroga: 3 persone arrestate dai Carabinieri

I Carabinieri della Sezione Operativa di Castellammare di Stabia, insieme a quelli del Nucleo Cinofili di Sarno hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio C.F., 48enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Insieme all’uomo, arrestati per concorso nel medesimo reato la moglie 47enne e il figlio di 26 anni

Durante una perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto 250 grammi di marijuana confezionata in dosi, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento.

La droga era nascosta in un pilastro dell’abitazione al cui interno era stato ricavato un vano individuato grazie al fiuto dei cani antidroga e raggiungibile solo con una scala.

Nel corso della perquisizione la 47enne ha provato a disfarsi di una parte dello stupefacente scaricandolo nel wc del bagno mentre il 26enne ha tentato di eludere i controlli minacciando anche i militari. Sono stati tutti sottoposti ai domiciliari in attesa di giudizio.

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Fonte: https://www.cronachedellacampania.it/cronaca/cronaca-nera/feed/


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